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Distribuzioni di Frequenze: Absolute, Relative, Percentuali e Cumulative, Dispense di Statistica

Una introduzione alle distribuzioni di frequenze semplice e cumulata, con un focus su distribuzioni absolute, relative e percentuali. Il testo include esempi di distribuzioni unitarie e multivariate, nonché spiegazioni dettagliate di come calcolare frequenze assolute, relative e percentuali. Il documento si conclude con una sezione su distribuzioni cumulative.

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 17/01/2024

Sociologyy
Sociologyy 🇮🇹

4 documenti

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bg1
2Rappresentazione
delle variabili:
tabelle e grafici
Capitolo a cura di B. Aragona
Distribuzioni unitaria, di frequenze
assolute e di quantità
Distribuzioni di frequenze relative
e percentuali
Distribuzioni cumulate
Distribuzioni aggregate
Rappresentazioni grafiche delle
distribuzioni di frequenze
Pittogrammi
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Anteprima parziale del testo

Scarica Distribuzioni di Frequenze: Absolute, Relative, Percentuali e Cumulative e più Dispense in PDF di Statistica solo su Docsity!

Rappresentazione delle variabili: tabelle e grafici Capitolo a cura di B. Aragona Distribuzioni unitaria, di frequenze assolute e di quantità Distribuzioni di frequenze relative e percentuali Distribuzioni cumulate Distribuzioni aggregate Rappresentazioni grafiche delle distribuzioni di frequenze

  • Pittogrammi
  • Ortogrammi
  • Aerogrammi
  • Istogrammi
  • Cartogrammi

Distribuzione statistica

Dopo aver effettuato la rilevazione, lo statistico deve realizzare una sintesi efficace dei dati, attraverso una classificazione delle modalità del carattere investigato. A seconda dell’esigenza i dati possono essere rappresentati in forma enumerativa , tabellare o grafica e l’uso dell’uno non esclude l’altro. La distribuzione statistica è un modo di organizzare i dati in tabella ed è la più importante rappresentazione statistica. Distribuzioni unitaria Distribuzioni di frequenze

  • Distribuzioni di frequenze Assolute
  • Distribuzioni di frequenze Relative
  • Distribuzioni di frequenze Percentuali Distribuzioni di frequenze CUMULATE
  • Distribuzioni di frequenze Assolute CUMULATE
  • Distribuzioni di frequenze Relative CUMULATE
  • Distribuzioni di frequenze Percentuali CUMULATE

Esempio Distribuzioni unitaria multipla

Distribuzione di frequenza assoluta

Per ottenere una sintesi bisogna contare il numero di volte che ogni modalità si

presenta nel collettivo.

Definiamo frequenza assoluta semplice di una modalità del carattere, il numero

di volte che questa viene osservata nel collettivo (ovvero il numero di unità che

presentano quella determinata modalità del carattere)

Tramite le frequenze possiamo ottenere una rappresentazione molto più sintetica

denominata distribuzione di frequenza

Definiamo distribuzione di frequenza assoluta semplice la distribuzione che

associa alle modalità che può assumere un carattere X quantitativo o qualitativo le

corrispondenti frequenze assolute

Distribuzione di frequenza variabili quantitative Distribuzione di frequenza assoluta Individuo Numero di figli 1 0 2 4 3 1

.. .. 60 3 0 figli^ 1 figlio^ 2 figli^ 3 figli^ 4 figli^ Totale 5 25 15 10 5 60 Distribuzione unitaria Individuo Reddito mensile (EURO) 1 4000 2 1500 3 3000 .. .. 60 500 0 – 1.000 1.000 - 2.000 2.000-3.000 3.000-4.000 4.000- 5000 Totale 10 25 15 7 3 60 Distribuzione unitaria Distribuzione di frequenza assoluta in classi

Distribuzione di frequenza relativa e percentuale

Dalle distribuzioni di frequenza assolute si può passare alle distribuzioni di

frequenza relative e alle distribuzioni di frequenza percentuali

Definiamo distribuzione di frequenza relativa semplice la distribuzione che

associa alle modalità che può assumere un carattere X quantitativo o

qualitativo il rapporto tra la frequenza assoluta ed il numero totale di unità

osservate

Definiamo distribuzione di frequenza percentuale semplice la distribuzione

che associa alle modalità che può assumere un carattere X quantitativo o

qualitativo il rapporto tra la frequenza assoluta ed il numero totale di unità

osservate moltiplicato per 100

Esempio: Distribuzione di frequenza della variabile voto Studente Voto 1 27 2 22 3 24 4 21 5 19 6 18 7 18 8 28 9 21 10 24 11 22 12 30 13 28 14 18 15 19 16 23 17 26 18 29 19 27 20 20 Distribuzione unitaria semplice Studente Voto Età Genere 1 27 21 M 2 22 20 F 3 24 19 M 4 21 18 M 5 19 22 F 6 18 19 F 7 18 19 M 8 28 19 F 9 21 20 M 10 24 18 F 11 22 21 F 12 30 18 M 13 28 19 M 14 18 20 M 15 19 19 F 16 23 19 M 17 26 24 F 18 29 19 M 19 27 18 M 20 20 18 M Distribuzione unitaria multipla Voto Frequenza assoluta 18 3 19 2 20 1 21 2 22 2 23 1 24 2 25 0 26 1 27 2 28 2 29 1 30 1 Totale 20 Distribuzione di frequenze assolute Distribuzione di frequenze relative Voto Frequenza relativa 18 0, 19 0, 20 0, 21 0, 22 0, 23 0, 24 0, 25 0 26 0, 27 0, 28 0, 29 0, 30 0, Totale 1 Distribuzione di frequenze percentuali Voto Frequenza percentuale 18 15% 19 10% 20 5% 21 10% 22 10% 23 5% 24 10% 25 0% 26 5% 27 10% 28 10% 29 5% 30 5% Totale 100%

Esempio distribuzione di frequenza della variabile Numero di libri letti in un anno Numero di libri letti in un anno Frequenza assoluta Frequenza Relativa Frequenza Percentuale 1 1 0,0476 4,76% 2 5 0,2381 23,81% 3 5 0,2381 23,81% 4 1 0,0476 4,76% 5 4 0,1905 19,05% 6 4 0,1905 19,05% 7 1 0,0476 4,76% Totale 21 1 100,00%

Nel caso in cui le modalità di un carattere sono ordinate (qualitativo

ordinato o quantitativo) può essere interessante considerare la frequenza

con cui si presentano le modalità di ordine inferiore o uguale ad una certa

modalità.

Definiamo distribuzione di frequenza assoluta cumulata la distribuzione

che associa ad ogni modalità la somma delle frequenze delle modalità

precedenti

Definiamo distribuzione di frequenza relativa cumulata la distribuzione che

associa ad ogni modalità la somma delle frequenze delle modalità

precedenti rapportata al numero totale di unità osservate

Definiamo distribuzione di frequenza relativa percentuale la distribuzione

che associa ad ogni modalità la somma delle frequenze delle modalità

precedenti rapportata al numero totale di unità osservate per 100

Distribuzione di Frequenza cumulata

Frequenza cumulata

Frequenza assoluta cumulata = NJ=^ n 1 +n 2 +…nj Frequenza relativa cumulata = FJ=^ f 1 +f 2 +…fj Frequenza percentuale cumulata = PJ=^ p 1 +p 2 +…pj

Distribuzione di frequenza Cumulata -

Notazioni

X

Frequenza assoluta Frequenza Relativa Frequenza Percentuale x 1 N 1 =n 1 F 1 =f 1 P 1 =p 1 x 2 N 2 =n 1 +n 2 F 2 =f 1 +f 2 P 2 =p 1 +p 2 x 3 N 3 =n 1 +n 2 +n 3 F 3 =f 1 +f 2 +f 3 P 3 =p 1 +p 2 +p 3 …. …. …. …. xj Nj=n 1 +n 2 +n 3 +…..+nj Fj=f 1 +f 2 +f 3 +…..+fj Pj=p 1 +p 2 +p 3 +…..+pj …. …. …. …. x k

N F P

nj=Nj – Nj- 1 fj=Fj –^ Fj- 1 pj=Pj –^ Pj- 1

Aggregazione in classi

Esempio

L’Istat nella Rilevazione continua sulle forze di lavoro rileva il numero di ore settimanali lavorate, lasciando gli intervistati liberi di specificare il numero effettivo di ore settimanali di lavoro. Tuttavia in fase di analisi l’Istituto di statistica ricodifica la variabile, aggregando i dati in classi di differenti ampiezza. Numero di occupati per ore settimanali lavorate Frequenza assoluta 0 1. 1 - 10 ore 627 11 - 25 ore 3. 26 - 39 ore 5. 40 ore 7. 41 ore e più 3. Totale 22. Numero di occupati per ore settimanali lavorate (in migliaia) Fonte: Istat, 2013, Rilevazione sulle forze di lavoro. Fonte: Istat, 2013, Rilevazione sulle forze di lavoro

Aggregazione in classi

Esempio

Numero di occupati per ore settimanali lavorate Frequenza assoluta 0 1. 1 - 10 ore 627 11 - 25 ore 3. 26 - 39 ore 5. 40 ore 7. 41 ore e più 3. Totale 22. Numero di occupati per ore settimanali lavorate (in migliaia) Fonte: Istat, 2013, Rilevazione sulle forze di lavoro. Fonte: Istat, 2013, Rilevazione sulle forze di lavoro

10―|25 oppure 11|―

25―|39 oppure 26|―

41 ed oltre

Aggregazione in classi

I limiti della classe sono la sua misura minima e la sua misura massima e definiscono l’ intervallo della classe Ad esempio la classe 10―|25 ha come intervallo di valori da 11 a 25. L’ ampiezza della classe si calcola facilmente determinando le distanze tra i limiti consecutivi delle classi (limite inferiore classe successiva – limite inferiore classe) Con riferimento alla classe 10―|25 l’ampiezza è pari a 15 [limite inferiore classe successiva] (^26) - (^11) [limite inferiore della classe] Box di approfondimento: regole l’aggregazione in classi