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Varianza e Deviazione Standard, Sintesi del corso di Psicometria

Sintesi dei punti salienti a proposito della varianza e della deviazione standard

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 10/01/2022

caterina-aguiari
caterina-aguiari 🇮🇹

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VARIABILITA’
I ricercatori sono interessati a conoscere quanto i punteggi sono dispersi in
una distribuzione, cioe’ la variabilita’ dei punteggi all’interno della
distribuzione.
Esempio:
Quanti anni hanno gli studenti in questo corso?
L’eta’ media e’ 29 anni. Ma questo potrebbe essere anche se tutti avessero 29
anni. In questo caso, i valori nella distribuzione non hanno alcuna variazione,
o variabilita’, fra di loro.
Se si avesse una media di 29, ma meta’ degli studenti avessero 19 anni, e
l’altra 39, la distribuzione e’ molto piu’ dispersa.
Per descrivere la variabilita’ di un gruppo di punteggi si usano 2 misure che
sono: Varianza e Deviazione Standard.
VARIANZA
Fornisce una misura della variabilita’ dei punteggi. La varianza di un gruppo di
punteggi e’ un numero che ci dice quanto i punteggi si disperdono intorno alla
media. La varianza e’ la media dei quadrati delle differenze tra i singoli
punteggi e la loro media aritmetica.
DS²= ∑(X-M)²/N oppure DS²=SS/N
Passaggi:
1) Sottrarre la media da ogni punteggio, ottenendo lo scarto, cioe’ quanto il
punteggio e’ lontano dalla media
2) Elevare al quadrato ognuno di questi scarti. Questo ci da il quadrato
dello scarto o scarto quadratico di ogni punteggio.
3) Sommare i quadrati degli scarti. Questo totale e’ chiamato “somma dei
quadrati degli scarti” (altrimenti detto “Devianza”)
4) Dividere la somma dei quadrati degli scarti per il numero dei punteggi.
Questo ci da la media degli scarti quadratici, cioe’ la varianza.
Se una distribuzione e’ piu’ dispersa di un’altra, ha una varianza maggiore
perche’ la dispersione rende gli scarti piu’ grandi. Se gli scarti sono piu’
grandi, anche gli scarti quadratici e la media degli scarti quadratici (la
varianza) sono piu’ grandi.
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VARIABILITA’

I ricercatori sono interessati a conoscere quanto i punteggi sono dispersi in una distribuzione, cioe’ la variabilita’ dei punteggi all’interno della distribuzione. Esempio: Quanti anni hanno gli studenti in questo corso? L’eta’ media e’ 29 anni. Ma questo potrebbe essere anche se tutti avessero 29 anni. In questo caso, i valori nella distribuzione non hanno alcuna variazione, o variabilita’, fra di loro. Se si avesse una media di 29, ma meta’ degli studenti avessero 19 anni, e l’altra 39, la distribuzione e’ molto piu’ dispersa. Per descrivere la variabilita’ di un gruppo di punteggi si usano 2 misure che sono: Varianza e Deviazione Standard. VARIANZA Fornisce una misura della variabilita’ dei punteggi. La varianza di un gruppo di punteggi e’ un numero che ci dice quanto i punteggi si disperdono intorno alla media. La varianza e’ la media dei quadrati delle differenze tra i singoli punteggi e la loro media aritmetica. DS²= ∑(X-M)²/N oppure DS²=SS/N Passaggi:

  1. Sottrarre la media da ogni punteggio, ottenendo lo scarto, cioe’ quanto il punteggio e’ lontano dalla media
  2. Elevare al quadrato ognuno di questi scarti. Questo ci da il quadrato dello scarto o scarto quadratico di ogni punteggio.
  3. Sommare i quadrati degli scarti. Questo totale e’ chiamato “somma dei quadrati degli scarti” (altrimenti detto “Devianza”)
  4. Dividere la somma dei quadrati degli scarti per il numero dei punteggi. Questo ci da la media degli scarti quadratici, cioe’ la varianza. Se una distribuzione e’ piu’ dispersa di un’altra, ha una varianza maggiore perche’ la dispersione rende gli scarti piu’ grandi. Se gli scarti sono piu’ grandi, anche gli scarti quadratici e la media degli scarti quadratici (la varianza) sono piu’ grandi.

Se tutti gli studenti avessero 29 anni, la varianza sarebbe 0. Non c’e’ varianza. Lo scarto di ogni soggetto sarebbe 29-29=0. 0 al quadrato fa 0. La media di ogni gruppo di zeri e’ 0. Se invece meta’ avesse 19 anni e meta’ 39, la varianza sarebbe 100, un valore elevato (19-29= -10; 39-29= 10 (-10)²; (10)² = 100; 100 M=100+100= 200/2= 100). La varianza di rado si usa come una statistica descrittiva. Questo perche’ la varianza e’ basata sui quadrati degli scarti, che non sono indici molto intuitivi per comprendere il grado di dispersione dei punteggi grezzi, non elevati al quadrato. DEVIAZIONE STANDARD La misura piu’ frequentemente usata per descrivere la dispersione di un gruppo di punteggi e’ la devianza standard. E’ semplicemente la radice quadrata della varianza. DS=√∑(X-M)²/√N oppure DS=√SS/√N oppure DS=√DS² Passaggi:

  1. Calcolare la varianza
  2. Fare la radice quadrata (la radice quadrata di un numero positivo e’ duplice, positiva e negativa. La radice quadrata di 9 e’ sia +3 che -3. Per la deviazione standard, tuttavia, si usa sempre la radice quadrata positiva). Se la varianza di un gruppo di punteggi e’ 100, la DS e’ 10. La DS e’ una misura di quanto mediamente i punteggi si discostano dalla media aritmetica. La piu’ comune statistica descrittiva per la variabilita’.