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verifica prima legge di Ohm., Esercizi di Fisica

relazione di laboratorio circa la prima legge di ohm, liceo classico Vittorio Emanuele II

Tipologia: Esercizi

2018/2019

Caricato il 26/11/2019

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_Flavia_499 🇮🇹

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Prima legge di Ohm
Un circuito elettrico è un insieme di conduttori che ,collegati tra loro e ai poli di un
generatore, formano una struttura lineare chiusa nella quale si verifica un passaggio
di corrente continua. Il generatore di tensione assicura che l’afflusso di corrente sia
continuo compiendo lavoro contro le forze del campo elettrico, ossia facendo in
modo che le cariche siano spinte nel verso contrario a quello delle “discese” di
potenziale nel campo, mantenendo costante la differenza di potenziale che c’è ai poli
del generatore stesso. Tale differenza è detta forza elettromotrice e garantisce quindi
il ripristino di ciò che si può definire dislivello elettrico. Tuttavia non tutti i corpi
conducono elettricità allo stesso modo, è possibile che a parità di differenza di
potenziale si misuri un’intensità di corrente minore al loro interno, parleremo allora
di differente resistenza elettrica al passaggio della corrente.
Una volta collegato un conduttore ai poli di un generatore possiamo constatare che, al
variare della differenza di potenziale (ΔV), vari anche l’intensità di corrente nel
conduttore (i). Queste grandezze sono direttamente proporzionali tra loro e per ogni
conduttore il loro rapporto è costante:
ΔV/i= R
ΔV= Ri
i=ΔV/R
[Dove R è la costante di proporzionalità che indica la resistenza elettrica, la cui unità
di misura è l’ohm . ]
Questo rapporto costante è stabilito dalla prima legge di Ohm, che enuncia:
la differenza di potenziale ΔV applicata ai campi di un conduttore ohminco- ossia
un conduttore che rispetti tale regola- è direttamente proporzionale all’intensità di
corrente i che circola nel conduttore”
Il circuito del nostro esperimento
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Prima legge di Ohm

Un circuito elettrico è un insieme di conduttori che ,collegati tra loro e ai poli di un generatore, formano una struttura lineare chiusa nella quale si verifica un passaggio di corrente continua. Il generatore di tensione assicura che l’afflusso di corrente sia continuo compiendo lavoro contro le forze del campo elettrico, ossia facendo in modo che le cariche siano spinte nel verso contrario a quello delle “discese” di potenziale nel campo, mantenendo costante la differenza di potenziale che c’è ai poli del generatore stesso. Tale differenza è detta forza elettromotrice e garantisce quindi il ripristino di ciò che si può definire dislivello elettrico. Tuttavia non tutti i corpi conducono elettricità allo stesso modo, è possibile che a parità di differenza di potenziale si misuri un’intensità di corrente minore al loro interno, parleremo allora di differente resistenza elettrica al passaggio della corrente.

Una volta collegato un conduttore ai poli di un generatore possiamo constatare che, al variare della differenza di potenziale (Δ V) , vari anche l’intensità di corrente nel conduttore ( i). Queste grandezze sono direttamente proporzionali tra loro e per ogni conduttore il loro rapporto è costante:

ΔV/ i= R

ΔV= Ri

i=ΔV/R

[Dove R è la costante di proporzionalità che indica la resistenza elettrica, la cui unità di misura è l’ohm Ω. ]

Questo rapporto costante è stabilito dalla prima legge di Ohm, che enuncia:

la differenza di potenziale ΔV applicata ai campi di un conduttore ohminco - ossia un conduttore che rispetti tale regola- è direttamente proporzionale all’intensità di corrente i che circola nel conduttore”

Il circuito del nostro esperimento

PER FARE L’ESPERIENZA

  • Si realizzano i collegamenti tra il generatore, il resistore e gli strumenti di misura come mostrato nello schema della figura.
  • Se si usano due tester come strumenti di misura, uno va impiegato nella configurazione di voltmetro ed è collegato in parallelo al resistore, mentre l’altro, in configurazione di amperometro, è inserito in serie al resistore.
  • Si deve regolare opportunamente il fondo scala degli strumenti in base ai valori massimi che prevedi di misurare.

PROCEDIMENTO

  • Si deve accendere il generatore di tensione e regolarlo in modo che fornisca un valore pari a 0,5 V; Si registrare il valore di i fornito dall’amperometro.
  • Si deve variare gradualmente la tensione applicata (per esempio per passi di 0,5 V), senza superare il massimo tollerabile dal resistore.
  • Si devono ripetere le misure di ΔV e di i raccogliendo circa una decina di coppie di dati.

TABELLA DEI VALORI

Intensità di corrente nel conduttore (i = A)

Differenza di potenziale

(ΔV)

Resistenza elettrica

(R= Ω)

CONCLUSIONE

  • Con i dati annotati, usando la formula, si può ricavare la resistenza. Dal primo grafico si può notare che l’intensità di corrente e la differenza di potenziale sono direttamente proporzionali: infatti il loro rapporto è sempre costante ed è uguale al valore della resistenza. Nonostante i valori cambino di prova in prova la resistenza rimane costante. Si può quindi dire che la prima legge di Ohm, nei limiti degli errori sperimentali, è stata verificata.