

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
versione latine svolte e corrette con soluzione
Tipologia: Esercizi
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Ceres, agricolturae dea, benigna et benevola erga viros feminasque erat; filiam habebat, Proserpinam. Proserpina pulchra erat: sic Pluto, maestus umbrarum dominus, puellam in Sicilia apud Hennam cum ancillis videt et rapit: Sicula terra enim dehiscit et funestum Plutonis vehiculum cum quattuor nigris equis apparet. Vehiculum Proserpinam in Inferos tenebrosos ducit, ubi puella Inferorum regina est. Ceres omnia ignorat: per totas terras cum lacrimis errat et filiam quaerit; sed nusquam invenit. Natura infecunda fit, quia dea aegra est. Tunc Iuppiter deam obsecrat, sed Ceres firma est et deorum domino dicit: “Filiam meam statim videre cupio!”. Iuppiter respondet: “Proserpina sex menses in terra vivet, sex menses sub terra, quia matrimonium cum Plutone contraxit”. Ceres laeta est et plantae, herbae et fruges in terra reflorescunt. Cerere, dea dell'agricoltura, era generosa e benevola nei confronti degli uomini e delle donne; aveva una figlia, Proserpina. Proserpina era bella: così Plutone, il triste dio delle ombre, vede la fanciulla in Sicilia presso Enna con le ancelle e (la) rapisce: la terra sicula, infatti, si apre e appare il carro funesto di Plutone con quattro cavalli neri. Il carro porta Proserpina nei tenebrosi Inferi, dove la fanciulla è la regina degli Inferi. Cerere ignota tutte le cose: vaga con lacrime attraverso le terre intere e cerca la figlia, ma non (la) trova in nessun luogo. La Natura diventa sterile, poiché la dea è afflitta. Allora Giove rimprovera la dea, ma Cerere è irremovibile e dice al signore degli dèi: "Voglio vedere subito mia figlia". Giove risponde: "Proserpina vivrà sei mesi sulla terra , sei mesi sotto terra, poiché si è sposata (lett.: ha contratto matrimonio) con Plutone". Cerere è contenta e sulla terra rifioriscono le erbe e le messi.
Sophocles admodum senex tragoedias etiam tum faciebat. Sed ecce, filii in
forse che) ista fabula insani opera est?". Statim sententia Sophoclem liberat. Num igitur senecta tantum virum in suis studiis obmutescere cogit?
trascurava il patrimonio (familiare). I figli dicevano: "Il tribunale deve allontanare (nostro) padre dai beni come persona incapace di intendere e di volere". Allora Sofocle recitò (lett.: recita) ai giudici l’ "Edipo a Colono", opera che aveva pronta. Poi domandò (lett.: domanda): "Codesta composizione è forse (opera) di un pazzo?". Immediatamente la sentenza mise (lett.: mette) in libertà Sofocle. Forse che, dunque, la vecchiaia può costringere (lett.: costringe) un grand'uomo a tacere nella sua attività (intellettuale)?