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Virginia Woolf - Mrs. Dalloway, Appunti di Letteratura Inglese

Breve analisi Mrs Dalloway di Virginia Woolf

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 13/05/2019

Studentessa_Orientale
Studentessa_Orientale 🇮🇹

4.4

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Virginia Woolf – Mrs. Dalloway
Perchè è importante incontrare sul proprio cammino Virgina Woolf? Perchè come Joyce, Eliot
anche lei si interroga su come rappresentare il soggetto, il personaggio nella narrativa. Quando si
deve inventare un personaggio, come gli si dà vita? È possibile rappresentare un'interiorità? Questo
è un probema nuovo in letteratura. Lo si incontra con il Modernismo, con questi autori. Prima la
narrativa era realistica (soggetto descritto nel suo aspetto fisico, negli abiti, come parlava e si
muoveva il persnaggio, il suo ruolo sociale). Adesso invece troviamo ancora dei personaggi descritti
nelle loro manie, tick, pensieri, ma soprattutto si entra nell'interiorità di questi personaggi e li si
scava dal di dentro perchè quello che si trova nei personaggi non sono i loro pensieri, ma un
tumulto di emozioni, sentimenti, verbalizzazioni mentali. È un caos quello che si trova nel soggetto,
nel personaggio. Difficile mettere su carta. Questa caoticità è quello che Virginia Woolf ritrova in
questo processo che viene indicato dai critici come un “tunnelling” operazione di scavo all'interno
dei personaggi. Questa operazione la vediamo in Mrs Dalloway. Il romanzo parla di una giornata
sola (Ulisse di Joyce), di giugno del 1923. è una bella giornata, lei è pronta a respirare questa aria
gioiosa di inzio estate. Deve dare una festa e deve comprare dei fiori. È una donna di alta società,
quella sera deve dare una festa. Va a compare i fiori lei stessa. Lo si vede già dalla prima pagina.
Si incammina nelle strade di Londra. (Bloomsbury Group – gruppo di intellettuali che si riuniva
intorno a Virginia Woolf e suo marito. Nel nuoversi in questa stradine Mrs Dalloway st girando in
zone molto note di Londra, un richiamo intellettuale per l'epoca.
È il 1923: la guerra è finita da poco, siamo 5 anni dopo. Si vedono tutti gli effetti della guerra che
vengono tutti menzionati subito. Verrà detto che alcune persone hanno ancora in mano la lettera che
annuncia la morte del figlio, verrà presentato un altro personaggio: Septimus Smith, (un può un
alterego di di Mrs Dalloway perchè lei è felice di dare queta festa ma allo stesso tepo noon sta bene.
Allo stesso tempo Mrs Dalloway è Virginia Woolf. La scrittrice per tutta la sua vita ha sofferto di
nervi, veniva ricoverata spesso in strutture sanitarie per essere curata da allucinazioni visive/uditive.
Nei deliri di Septimus vediamo queste stesse allucinazioni. In lui lei ha rappresentato le proprie
allucinazioni. Simbolo di tutti i soldati affetti da shell-shock syndrome) veterano di guerra,
giovanissimo. Lo vediamo subito, mentre lei attraversa la strada, lui è con la moglie Lucrezia e sono
seduti in un parco. La moglie lo tiene a bada; anche lei è giovanissima e non vedeva l'ora che lui
tornasse dalla guerra per iniziare la loro vita insieme, mettere su famiglia. Invece il marito ritorna
affetto da questa sindrome, completamente irriconoscibile. Risucchiato sempre più dalla follia.
All'inizio lei non sa di cosa si tratti e anche i medici, ancora ignoranti a riguardo, le consigliano di
portarlo a spasso, fargli vedere gli aereoplani, le macchine, farlo stare con l'attenzione sempre su
qualcosa, mai solo con se stesso. Lei tenta ma non ci riesce. Nella mente di lui c'è solo
un'immagine: quella del suo amico Evans che lui ha viso morire. È come se Lucrezia fosse
completamente sparita dalla sua mente. In queste pagine del romanzo si hanno espressioni che
riguardano Septimus ed Evans, lui grida urla ed è come se lo vedesse materializzarsi di fronte a lui.
Pensa che il cielo gli mandi segnali che solo lui può decifrare. Queste due storia, di Mrs Dalloway
con la sua giornata tutta intenta alla ricerca di fiori per abbellire la sua casa ben tenuta, dove sarà
un'ottima padrona di casa (una sua fissazione, l'ossessione di voler incarnare l'identità come
rappresentazione: cioè il soggetto per poter ottenere un suo statuto, quello appunto di soggetto,
identificazione, deve in qualche modo entrare in una rappresentazione scnica, teatrale dove il
soggetto dice a se stess come vestirsi e rappresentare per dare quell immagine in società. Tant'è vero
che c'è una scena del romanzo in cui lei prima di uscire e raggiungere gli ospiti sta davanti ad uno
specchio e atteggia la boccuccia un po' a tombino. In questo modo compone se stessa per ritrovarsi
tutta intera lei che normalmente è tutta spezzettata!!!!!!!!!!!!!! Non è solo Septimus ad essere in
frantumi, tutto spezzettato, ma anche Mrs Dalloway lo è ed ha la necessità di ricomporsi.
Cosa altro la aiuta a non andare in frantumi? Suo marito Richard Dalloway. Lui è il classico uomo
conservatore tutto d'un pezzo. Quello che ha sempre un'idea su cosa si deve e non deve fare e lei
sente molto questa solidità di lui. Non si capisce se lei lo ami realmente, ma quello che si capisce è
che quando da giovane lo ha incontrato, ha capito subito che Richard le poteva dare quella stabilità
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Virginia Woolf – Mrs. Dalloway Perchè è importante incontrare sul proprio cammino Virgina Woolf? Perchè come Joyce, Eliot anche lei si interroga su come rappresentare il soggetto, il personaggio nella narrativa. Quando si deve inventare un personaggio, come gli si dà vita? È possibile rappresentare un'interiorità? Questo è un probema nuovo in letteratura. Lo si incontra con il Modernismo, con questi autori. Prima la narrativa era realistica (soggetto descritto nel suo aspetto fisico, negli abiti, come parlava e si muoveva il persnaggio, il suo ruolo sociale). Adesso invece troviamo ancora dei personaggi descritti nelle loro manie, tick, pensieri, ma soprattutto si entra nell'interiorità di questi personaggi e li si scava dal di dentro perchè quello che si trova nei personaggi non sono i loro pensieri, ma un tumulto di emozioni, sentimenti, verbalizzazioni mentali. È un caos quello che si trova nel soggetto, nel personaggio. Difficile mettere su carta. Questa caoticità è quello che Virginia Woolf ritrova in questo processo che viene indicato dai critici come un “tunnelling” operazione di scavo all'interno dei personaggi. Questa operazione la vediamo in Mrs Dalloway. Il romanzo parla di una giornata sola (Ulisse di Joyce), di giugno del 1923. è una bella giornata, lei è pronta a respirare questa aria gioiosa di inzio estate. Deve dare una festa e deve comprare dei fiori. È una donna di alta società, quella sera deve dare una festa. Va a compare i fiori lei stessa. Lo si vede già dalla prima pagina. Si incammina nelle strade di Londra. (Bloomsbury Group – gruppo di intellettuali che si riuniva intorno a Virginia Woolf e suo marito. Nel nuoversi in questa stradine Mrs Dalloway st girando in zone molto note di Londra, un richiamo intellettuale per l'epoca. È il 1923: la guerra è finita da poco, siamo 5 anni dopo. Si vedono tutti gli effetti della guerra che vengono tutti menzionati subito. Verrà detto che alcune persone hanno ancora in mano la lettera che annuncia la morte del figlio, verrà presentato un altro personaggio: Septimus Smith, (un può un alterego di di Mrs Dalloway perchè lei è felice di dare queta festa ma allo stesso tepo noon sta bene. Allo stesso tempo Mrs Dalloway è Virginia Woolf. La scrittrice per tutta la sua vita ha sofferto di nervi, veniva ricoverata spesso in strutture sanitarie per essere curata da allucinazioni visive/uditive. Nei deliri di Septimus vediamo queste stesse allucinazioni. In lui lei ha rappresentato le proprie allucinazioni. Simbolo di tutti i soldati affetti da shell-shock syndrome) veterano di guerra, giovanissimo. Lo vediamo subito, mentre lei attraversa la strada, lui è con la moglie Lucrezia e sono seduti in un parco. La moglie lo tiene a bada; anche lei è giovanissima e non vedeva l'ora che lui tornasse dalla guerra per iniziare la loro vita insieme, mettere su famiglia. Invece il marito ritorna affetto da questa sindrome, completamente irriconoscibile. Risucchiato sempre più dalla follia. All'inizio lei non sa di cosa si tratti e anche i medici, ancora ignoranti a riguardo, le consigliano di portarlo a spasso, fargli vedere gli aereoplani, le macchine, farlo stare con l'attenzione sempre su qualcosa, mai solo con se stesso. Lei tenta ma non ci riesce. Nella mente di lui c'è solo un'immagine: quella del suo amico Evans che lui ha viso morire. È come se Lucrezia fosse completamente sparita dalla sua mente. In queste pagine del romanzo si hanno espressioni che riguardano Septimus ed Evans, lui grida urla ed è come se lo vedesse materializzarsi di fronte a lui. Pensa che il cielo gli mandi segnali che solo lui può decifrare. Queste due storia, di Mrs Dalloway con la sua giornata tutta intenta alla ricerca di fiori per abbellire la sua casa ben tenuta, dove sarà un'ottima padrona di casa (una sua fissazione, l'ossessione di voler incarnare l'identità come rappresentazione: cioè il soggetto per poter ottenere un suo statuto, quello appunto di soggetto, identificazione, deve in qualche modo entrare in una rappresentazione scnica, teatrale dove il soggetto dice a se stess come vestirsi e rappresentare per dare quell immagine in società. Tant'è vero che c'è una scena del romanzo in cui lei prima di uscire e raggiungere gli ospiti sta davanti ad uno specchio e atteggia la boccuccia un po' a tombino. In questo modo compone se stessa per ritrovarsi tutta intera lei che normalmente è tutta spezzettata!!!!!!!!!!!!!! Non è solo Septimus ad essere in frantumi, tutto spezzettato, ma anche Mrs Dalloway lo è ed ha la necessità di ricomporsi. Cosa altro la aiuta a non andare in frantumi? Suo marito Richard Dalloway. Lui è il classico uomo conservatore tutto d'un pezzo. Quello che ha sempre un'idea su cosa si deve e non deve fare e lei sente molto questa solidità di lui. Non si capisce se lei lo ami realmente, ma quello che si capisce è che quando da giovane lo ha incontrato, ha capito subito che Richard le poteva dare quella stabilità

psico-fisica che a lei era necessaria anche se lei invece come desiderio istintuale è protesa verso altre forme di sensualità. Una prima forma è il suo amico di giovinezza Peter Walsh. Peter vede questa decisione come uno smacco: cosa c'entra uno come Richard con Clarissa? Però Clarissa vede in Richard tutto quello che a lei manca. Peter è anche lui traballante come lei. L'attrazione sessuale invece l'ha provata solo per una donna, la sua amica Sally Seton (c'è anche una parte del romanzo in cui Clarissa ne parla). Tutti questi personaggi non emergono dalla trama della storia, non li incontra per strada o altrove, ma escono tutti dalla sua testa. Noi, nella passeggiata di Clarissa siamo nella sua testa, nelle sue sensazioni. È tutto nel suo flusso di coscienza. In realtà nel romanzo non succede niente: Clarissa esce la mattina va a comprare questi fiori, torna a casa, li sistema, si va a preparare per la festa e poi c'è la festa. C'è solo un momento quando lei è rientrata a casa nel pomeriggio che le si presenta Peter Walsh, ormai è un po' invecchiato e si guardano, si incontrano e ognuno pensa dell'altro qualcosa. C'è uno scambio di parole tra i due, ma in realtà pensano tutt'altro. Peter compare nel pomeriggio le fa quasi una sorpresa e se ne va, non prima però di aver dato una dimostrazione della sua fragilità: davanti a lei quasi si mette a piangere perchè è un uomo sentimentale, fragile ed è probabilmente questo il motivo per il quale Clarissa non ha scelto lui, perchè in fondo Clarissa ha bisogno di uno forte, di uno che incarna la mascolinità (non sessualmente parlando) nel suo distillato più tradizionale. Richard Dalloway è un personaggio insensibile, mediocre, il conservatore politico, ma a lei serve per essere stabilizzata; Peter è fragile. Tra l'altro è un personaggio molto interessante perchè rappresenta una delle diramazioni dell'Impero: è appena tornato dall'India. Quello che è interessante in tutti i romanzi modernisti è non solo il fatto che noi leggiamo in filigrana sempre l'esperienza della guerra prima o dopo, la guerra che sta per arrivare, la guerra che è arrivata, la guerra che c'è stata. Lo troviamo in tutti i romanzi modernisti. Troviamo anche sempre l'Impero; basta un dettaglio come il personaggio di Peter in questo romanzo, e noi capiamo subito che quella è la dimensione dell'Inghilterra imperiale. Ci saranno tantissimi dettagli che ci riportano all'India. Eppure Peter, pur tornato dall'India dove pare avesse conosciuto anche una donna che lui voleva sposare, sembra un uomo mai convinto delle scelte che fa, sempre un po' traballante, un po' sentimentale. È un uomo che ancora cera Mrs Dalloway, la sua semplicità, freschezza, quel guizzo negli occhi e la interroga anche andando da lei nel pomeriggio pur non chiedendole niente. Lui è come se investigasse nella sua anima, se la scrutasse per capire un po' di verità da lei. Vuole capire com'è che lei poi lo aveva rifiutato tanti anni prima. Clarissa però non è sincera fino in fondo con lui perchè ci sono delle verità che lei non può confessare. Lei infondo non può confessare che l'unico fremito erotico, l'unico orgasmo lei lo ha avuto con un'altra donna. Questi sono dei segreti inconfessabili e che sono stati poi sepolti da delle scelte convenzionali. Anche Virginia Woolf si sposò, convenzionalmente con Leonard Woolf, per sentirsi protetta. Peter Walsh indaga nella sentimentalità di Clarissa, ma lei non gli concede tutto. Non gli concede tutta la verità. Peter è anche molto critico nei confronti di Clarissa, c'è qualcosa di lei che lo irrita fino all'inverosimile. Sia quando erano giovani, sia adesso quando la rivede lui la definisce “la donna salottiera per eccellenza”, la perfetta padrona di casa che incarna tutti i valori della borghesia, come dare le feste, avere tutti i candelabri di argento puliti, le posate immacolate. A lei non piace questa definizione, perchè sono sinonimo di superficialità, di convenzione. Tra l'altro Peter Walsh c'era la sera in cui Clarissa e Sally si sono scambiate un bacio. Quindi a lei danno fastidio queste definizioni perchè lei è più intelligente, profonda di tutto questo, però non ce la fa ad andare contro le convenzioni borghesi. Altre creature fanno il loro ingresso nel romanzo: le automobili, gli aeroplani. Le automobili compaiono fin da subito, nelle prime pagine e quando passa l'automobile tutta la gente si ferma, perchè le automobili erano un'assoluta novità. Si fermano tutti. Le tendine coprono i vetri, come a dire che all'interno vi è qualcuno di potente. Si sentono i rumori della città. L'immagine bucolica del cielo scompare per far posto a delle creature artificiali, metalliche e quindi c'è nel romanzo uno sconvolgimento della pastorale inglese tradizionale. Con la guerra questo scenario è stato completamente ribaltato. La terra è una waste land, è sinonimo di guerra, sangue, orrore. Lucrezia e Septimus si recheranno anche da un altro dottore che Virginia Woolf definisce “violentatore di anime” perchè si parla di dottori che vogliono imporre la loro razionalità su persone instabili e che non possono essere torturate nella speranza di riportarle alla