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Virus e Batteriofagi, Appunti di Biologia

Le caratteristiche dei virus e dei batteriofagi, organelli biologici particolari che si riproducono sfruttando le cellule ospiti. Vengono descritte le loro strutture, le modalità di infezione e la selettività nei confronti delle cellule bersaglio. Inoltre, viene spiegato il ciclo litico e lisogeno dei batteriofagi. Il documento potrebbe essere utile per gli studenti di biologia e medicina.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 30/06/2022

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rosaria-di-prisco 🇮🇹

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I VIRUS
Nel 1898 fu isolato il primo virus, quello del mosaico da Willem Beijerinck.
Fu dimostrata l’esistenza dei virus e dei batteriofagi, e nei vari studi che ci furono prima del microscopio
elettronico, vennero studiati da culture che mettevano in evidenza I primi virus.
Negli anni ‘60 , con l’avvento del microscopio elettronico ,vennero indicate le caratteristiche di questi
organelli.
I virus sono soggetti biologici particolari, sono dotati di un proprio materiale genetico, e sono
caratterizzati, oltre dalle loro piccole dimensione, dall’assenza di una struttura cellulare e dall’incapacità
di accrescersi e moltiplicarsi in maniera autonoma; per moltiplicarsi devono penetrare e infettare una
cellula e sovvertire il suo funzionamento, indirizzando la cellula verso la sintesi delle molecole virali che
saranno In grado di assemblarsi autonomamente e formare le particelle virali.
Proprio per questo I virus vengono definiti “parassiti endocellulari obbligati” o “materiale genetico
vagante” che sfrutta la cellula per riprodursi.
Spesso l’infenzione virale si traduce con la morte della cellula infettata.
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I VIRUS

Nel 1898 fu isolato il primo virus, quello del mosaico da Willem Beijerinck. Fu dimostrata l’esistenza dei virus e dei batteriofagi, e nei vari studi che ci furono prima del microscopio elettronico, vennero studiati da culture che mettevano in evidenza I primi virus. Negli anni ‘60 , con l’avvento del microscopio elettronico ,vennero indicate le caratteristiche di questi organelli. I virus sono soggetti biologici particolari, sono dotati di un proprio materiale genetico, e sono caratterizzati, oltre dalle loro piccole dimensione, dall’assenza di una struttura cellulare e dall’incapacità di accrescersi e moltiplicarsi in maniera autonoma; per moltiplicarsi devono penetrare e infettare una cellula e sovvertire il suo funzionamento, indirizzando la cellula verso la sintesi delle molecole virali che saranno In grado di assemblarsi autonomamente e formare le particelle virali. Proprio per questo I virus vengono definiti “parassiti endocellulari obbligati” o “materiale genetico vagante” che sfrutta la cellula per riprodursi. Spesso l’infenzione virale si traduce con la morte della cellula infettata.

Quando sono al di fuori della cellula, I virus sono costituiti da particelle dette “virioni”. I virioni sono costituiti da una molecola di Dna o Rna che contiene l’informazione genetica del virus che rappresenta il “ core ” del virione, da un involucro proteico detto “ capside ” che protegge l’acido nucleico del virus quando il virione si trova al di fuori della cellula e hanno una dimensione di poche centinaia di nanometri. Nei virus semplici, il virus è rappresentato da una sola molecola di acido nucleico, il capside è fatto di proteine semplici. Nei virus più complessi , nel core, oltre all’cido nucleico, vi sono anche varie proteine e il capside è formato da vari tipi di proteine. Ci sono alcuni virus che ,oltre al capside, presentnao anche un’ulteriore membrana dal doppio strato fosfolipidico detto pericapisde,e I virus che la possiedono, vengono detti “virus con involucro”. Alcuni virus sono caratterizzati dal fatto che non ifettano qualsiasi cellula, ma hanno specifiche cellule bersaglio, questo fenomeno di elevata selettività prende il nome di “tropismo virale”. Virus che infettano I batteri - >batteriofagi /fagi Virus che infettano le cellule animali - >virus animali Virus che infettano le cellule vegetali - > virus vegetali Alcuni virus infatti infettano solo le cellule animali (ES. Influenza, herpes) , altre solo quelle vegetali. Molti batteriofagi sono in grado di colpire solo una specie di un dato di batterio (Es. Solo Eschirichia Coli) o addirittura un solo ceppo di un’intera specie. Idem per I virus animali, che riescono ad attaccare ad esempio solo specifici organi; si pensi al virus della poliomenite infetta esclusivamente solo le cellule nervose ; quella dell’epatite solo gli epatociti. Solo le cellule che esporranno sulla loro superficie l’opportuno recettore specifico per quel virus possono essere infettate da un determinato virus.

4 - immissione nell’ambiente extracellulare delle niuove particelle virali, spesso questo fenomeno è accompagnato dalla morte/distruzione della cellula infettata Il processo di assorbimento richiede solo una partecipazione passiva della cellula e può avvenire a basse temperatua, mentre la penetrazione necessita di un intervento attivo della cellula ed è possibile solo a temperature ottimali. I recettori esposti sulla superficie riconoscono I virus e specificano il tropismo virale. I componenti della superficie virale si legano ai recettori di membrana. La penetrazione avviene tramite il meccanismo di endocitosi, si ha quindi la fusione del virus, il capside viene a trorvarsi nel citoplasma e la cellula è indotta a replicare le particelle del virus quando questo inizia a duplicare il proprio materiale genetico. Una volta assemblato il virione maturo, si ha la fuoriuscita di queste nuove particelle virali, alcune volte si ha la lisi delle cellule. Il virus si avvicina alla membrana plasmatica e inizia il processo di gemmazione, che porterà il virus ,avvolgendosi nella parte di membrana modificata, fuori. Nell’herpes si ha la gemmazione attraverso la membrana plasmatica e l’uscita attraverso il reticolo endoplasmatico , negli altri birus si ha invece solo la gemmazione attraverso la membrana plasmatica. La durata del processo varia a seconda dei virus, e può durare anche varie ore per I virus a maggiori dimensioni.

I BATTERIOFAGI

I Batteriofagi sono divisi in due categorie:

- batteriofagi virulenti - >l’infezione prende il nome di “ciclo litico” , che si conclude con la morte cellulare e la lisi del batterio infettato e con la liberazione di altri virioni pronti ad attaccare nuove cellule

  • batteriofagi temperati - >l’infezione prende il nome di ciclo lisogeno, dove il Dna del virus si inserisce nel Dna della cellula ospite e costituisce parte integrante del cromosoma batterico e viene quindi replicata insieme al corredo genetico del batterio, senza la formazione di nuovi virioni. Tra I fagi virulenti abbiamo quelli che infettano ad esempio l’Escherichia Coli. Quando un virus si lega ad una cellula batterica, questa si lega ad una cellula batterica e tramite le fimbrie fa scattare un meccanismo per cui la coda del fago si contrae e inserisce all’interno della cellula il proprio materiale genetico, perforando la parete cellulare.