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L'evoluzione dei media digitali, dall'infosfera al post-cinema, analizzando l'impatto delle tecnologie digitali sulla comunicazione, la cultura e la vita quotidiana. Una panoramica dei principali trend e fenomeni emersi con l'avvento di internet, come la convergenza dei media, la cultura partecipativa, la diffusione virale dei contenuti e la mediatizzazione della vita quotidiana.
Tipologia: Sintesi del corso
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1. Benvenuti nell’infosfera Il ruolo della tecnologia nella società è un tema dibattuto da anni. Personaggi come Turing, Negroponte, Castells e Kurzweil esplorano le implicazioni economiche e sociali della digitalizzazione. Si parla di una possibile Quarta Rivoluzione Industriale, con l'automazione e la connessione che creano nuove sfide occupazionali, ma anche opportunità se si sviluppano le competenze giuste. La rivoluzione è alimentata da strumenti smart come le Smart Factory, basate su IoT, Big Data e Cloud Computing. 1.2 La macchina universale Alan Turing ha concepito la Macchina di Turing, un dispositivo teorico che esegue algoritmi. La Macchina Universale può simulare altre macchine di Turing e questa idea è simile al computer moderno. La sua invenzione ha portato alla creazione delle tecnologie digitali moderne. 1.3 Quanti web? Il Web ha evoluto dai contenuti statici del Web 1.0 alla dinamicità e interattività del Web 2.0, che ha dato spazio alla cultura partecipativa. Nel 2006 si parla di Web 3.0, ma l'effettivo sviluppo del "web semantico" non ha avuto il successo sperato. Il Web 4.0, ancora in fase di definizione, potrebbe essere simbiotico, unendo uomo e macchina con tecnologie come Big Data, Blockchain e intelligenza artificiale. 1.4 Addio ai media… viva il software! Il software ha ridisegnato i media, facendo sparire i confini tra i vari tipi di media tradizionali. Il concetto di "metamedia" emerge, poiché il software permette una convergenza e ibridazione dei media, unificando molteplici forme di comunicazione attraverso dispositivi diversi. Il computer non è solo un mezzo, ma un "metamedium", che ridefinisce l'interazione tra contenuti e tecnologie. 1.5 Tempo di immagini Le immagini digitali sono diventate il linguaggio principale nella società. Grazie alla tecnologia, la creazione e la condivisione delle immagini sono diventate facili e veloci, soprattutto tramite smartphone. Le immagini, spesso condivise sui social network, hanno preso un posto centrale nella comunicazione. 1.6 Videosfera La "videosfera" è l'universo dei video online, che costituiscono metà del traffico web. Piattaforme come YouTube hanno reso i video facilmente condivisibili e virali. La videosfera è caratterizzata dalla possibilità di creare e diffondere
2.1 La galassia post-cinema: Il post-cinema è una realtà che comprende tecnologie, attività e testi audiovisivi nell'infosfera digitale. Si configura come un organismo che unisce diverse forme di comunicazione come partecipazione, condivisione e editing, alimentato da dispositivi e tecnologie che si basano su connessione e geolocalizzazione. 2.2 Scienza e tecnologia: forme degli immaginari scientifici: La rivoluzione dell'informazione è sempre più legata alla scienza e alla tecnologia, creando nuovi immaginari legati alla cultura, ma anche alla vita quotidiana, come i simboli tecnologici (iPhone) o le personalità del mondo scientifico e tecnologico (Hawking, Jobs). 2.3 Imaging: dall’immaginario alle immagini: I nuovi immaginari tecno- scientifici si focalizzano sulle immagini, con esempi come il medical imaging e il Data Visualizations Storytelling, che portano la scienza e la tecnologia nel post- cinema con progetti come "Cloud Chamber" e "Collapsus". 2.4 Design fiction: quando Orwell incontra Jobs: La design fiction anticipa il futuro non con la fantascienza, ma attraverso il design e prototipi tangibili. Esempi includono spot Apple e progetti come Augmented City 3D, che immaginano una realtà aumentata e schermi onnipresenti. 2.5 Software: la logica della macchina: Il software è al centro di nuove forme di cinema che promuovono partecipazione, non linearità e condivisione. Esempi includono progetti come @ReservoirDogs_ su Twitter e Film Text di Mark America, che trasformano i film in esperienze interattive e manipolabili. 2.6 Il cinema dei sensori: Tecnologie come DepthKit, che usano sensori per creare immagini 3D in continuo movimento, mostrano come il cinema e la rete si ibridano, aprendo a nuove modalità di fruizione audiovisiva. 2.7 Remix e mash-up: organismi geneticamente modificati: Il remix è una forma caratteristica della nuova comunicazione, dove software di editing video e l'accesso agli archivi digitali permettono a utenti di manipolare contenuti. Esempi includono YouTube e progetti che rifanno film o canzoni in versioni creative. 2.8 Interattività: manipolo, dunque sono: L'interattività si fa strada anche nel cinema, come dimostra il film "Last Call", in cui gli spettatori influenzano la trama. L'interattività sta unendo cinema e giochi, con esempi come "Avatar" e dispositivi come Kinect.
2.9 Secondo schermo a chi?: Il secondo schermo, nato con i social network, è una pratica che amplifica la fruizione audiovisiva, cambiando il modo in cui interagiamo con i contenuti. Oggi, vari dispositivi (TV, smartphone, tablet) sono parte di un unico sistema di comunicazione. 2.10 Ti racconto una storia, ci vuoi giocare?: L’interattività ha dato vita a contenuti ibridi tra narrazione e gioco. Videogiochi come "L.A. Noire" e "Grand Theft Auto" trasformano l’esperienza del gioco in un’analoga esperienza cinematografica, con elementi narrativi e di partecipazione. 2.11 Giochi tra reale e virtuale: Gli ARG (Alternate Reality Games) combinano gioco, realtà e rete, creando esperienze ibride e immersive in cui l'audience è attivamente coinvolta attraverso dispositivi diversi, sovrapponendo il reale e il virtuale 2.12 Web TV : Le piattaforme OTT e le connected TV hanno rivoluzionato la fruizione di contenuti video, trasformando Internet in una nuova forma di televisione. YouTube, che inizialmente ospitava contenuti personali, si è evoluto in una web TV, con una vasta gamma di canali e contenuti. Questo cambiamento ha portato a una progressiva sostituzione della TV tradizionale, cambiando la natura dei palinsesti televisivi. 2.13 Social Network : I social network hanno contribuito alla diffusione virale dei video, creando nuovi formati e stili di contenuti. La possibilità di condividere video tra piattaforme ha accelerato la propagazione delle informazioni e l'emergere di contenuti generati dagli utenti (UGC), alimentando la rapida evoluzione della comunicazione online. 2.14 Web Serie : Le web serie sono episodi video distribuiti online, che offrono la possibilità di essere visti in modalità on-demand. Questi contenuti sono progettati per fruizione su diversi dispositivi e tempi, e permettono una visione personalizzata, spesso caratterizzata da un coinvolgimento più attivo e una fruizione condivisa. 2.15 Web Doc : Il web doc è un tipo di documentario che unisce giornalismo e narrazione interattiva, utilizzando il web per raccogliere e presentare contenuti multimediali. Questo genere permette agli utenti di esplorare il tema in modo personalizzato, creando un'esperienza più immersiva e coinvolgente rispetto al documentario tradizionale.
2.23 I Nuovi Linguaggi Mediali : Con l’espansione dei media digitali, sono emersi nuovi linguaggi per adattarsi ai diversi formati di comunicazione. L’uso di simboli, emoji, meme e altri elementi visivi è diventato sempre più comune, arricchendo il linguaggio verbale e facilitando una comunicazione più rapida e universale. 2.24 Il Multitasking e la Comunicazione : L'abitudine al multitasking, favorita dalla fruizione di media digitali, ha cambiato il modo in cui le persone comunicano e si relazionano con i contenuti. Gli utenti passano rapidamente da un'attività all'altra, creando una forma di comunicazione frammentata che richiede una nuova attenzione e modalità di gestione dei messaggi. 2.25 La Memoria Digitale : La memoria digitale ha trasformato il modo in cui conserviamo e accediamo alle informazioni. I dispositivi elettronici e il cloud computing hanno sostituito la memoria umana tradizionale, permettendo una conservazione infinita e l'accesso immediato a una quantità enorme di dati. 2.26 La Cultura della Condivisione : La cultura della condivisione ha preso piede con i social media e altre piattaforme digitali, dove gli utenti possono facilmente diffondere contenuti. Questo fenomeno ha modificato i concetti di privacy e proprietà, portando a una società in cui la condivisione è vista come un valore centrale. 2.27 Economia dell’attenzione : L'economia dell'attenzione si riferisce al valore attribuito al tempo e all'attenzione degli utenti nel mondo digitale. Le aziende competono per catturare e mantenere l’attenzione del pubblico, sfruttando algoritmi e contenuti mirati per massimizzare l’interazione e, di conseguenza, i profitti. 2.28 I Nuovi Protagonisti dei Media : La scena mediatica è dominata da nuovi protagonisti, come piattaforme online e influencer, che hanno sostituito in parte i media tradizionali. Questi nuovi attori sono in grado di influenzare opinioni, tendenze e comportamenti attraverso contenuti virali e interazioni dirette con i loro follower. 3.1 Generi e forme native del web video Il web video si caratterizza per generi ibridi e virali, con una forte componente tecnologica ed esperienziale, che include elementi come la connessione, l’interattività e l’immersione. La rete è più che un nuovo medium, è un nuovo
spazio di comunicazione, dove i contenuti virali, creati anche da utenti comuni o brand, spingono alla condivisione. I tutorial sono un altro formato diffuso, che si è esteso oltre la tecnologia, arrivando a vari ambiti come la cucina e il make-up. I videogiochi, e in particolare i game players, sono uno dei fenomeni più in crescita, insieme agli youtuber. Anche i videoclip, originariamente legati alla TV, hanno trovato nuova vita sul web, con canali come Vevo. I trailer cinematografici hanno cambiato approccio, sfruttando il potenziale virale del web. Le GIF, inizialmente immagini semplici, sono diventate un formato con una propria identità testuale. Inoltre, emergono nuovi generi come i time-lapse, slow motion, game movies, game books online, e app storytelling, creando nuove community intorno a questi contenuti. 3.2 Storytelling. Se tutto è narrazione... L’esplosione delle forme narrative aperte ha dato vita alla "narrazione totale", in cui tutto diventa narrazione: dall'esperienza con un medium locativo all'acquisizione di informazioni. Il nuovo modello comunicativo è caratterizzato dalla convergenza tecnologica e dalla fusione di generi e funzioni comunicative. In questo contesto, lo storytelling diventa un’esperienza complessa, audiovisiva, interattiva e immersiva, che può essere vissuta attraverso diversi dispositivi e piattaforme, senza che il tipo di contenuto (web serie, tutorial, film) o il luogo di fruizione (smartphone, social media, TV) influenzi l’esperienza. Un esempio è la versione interattiva del classico Fantasia per Xbox, in cui l'utente partecipa attivamente alla narrazione, modificandola tramite i suoi gesti. 3.3 Il postcinema allora? Il postcinema è un organismo complesso, un dispositivo che comprende forme, pratiche e tecnologie che convergono nell'infosfera. Non si tratta solo della somma delle sue parti, ma di un sistema interconnesso che si sviluppa autonomamente, caratterizzato da una profonda ibridazione. Le tecnologie postcinema includono software con forte componente virale, spazi informativi con flussi di dati e comunicazione, che sfruttano la convergenza dei media, la connessione e la geolocalizzazione, creando archivi vasti e partecipati. 4.1 Il progetto Blue Beam è postcinema Il progetto Blue Beam è considerato un esempio di postcinema, in quanto rappresenta un sistema di comunicazione che mescola reale e digitale. Utilizza una rete complessa di informazioni, archivi condivisi e percorsi narrativi
combinano fiction, documentari e proiezioni scientifiche per creare universi apocalittici interattivi. 4.6 La tecnologia del cinema «perfetto» Il progetto Blue Beam esplora anche il futuro del cinema, che si evolve in un ibrido di qualità audiovisiva e interattività. Le tecnologie avanzate, come il 3D stereoscopico e gli schermi curvi, sono utilizzate per creare esperienze cinematografiche più immersive, in grado di avvolgere lo spettatore e sovrapporre realtà e virtualità. 4.7 A tu per tu con le macchine Le interfacce uomo-macchina si stanno evolvendo verso modelli più naturali. L'introduzione di tecnologie come il touch screen ha reso l’interazione con i dispositivi più intima, mentre la miniaturizzazione e la portabilità dei dispositivi (smartphone, smartwatch) hanno reso la tecnologia più vicina e accessibile. Il futuro si muove verso il "wearable computing", in cui la tecnologia diventa sempre più naturale e integrata nella vita quotidiana. 4.8 Ma come “ci vuole” la tecnologia? Connessi, interattivi e geolocalizzati Il progetto Blue Beam implica un sistema di comunicazione connesso, interattivo e geolocalizzato, dove la Rete è integrata con sistemi di geolocalizzazione satellitare. Questo crea un ambiente complesso in cui il mondo fisico e digitale si sovrappongono, portando a una comunicazione più fluida e pervasiva. 4.9 Il postcinema, la scienza e la questione del futuro Il postcinema rappresenta una forma narrativa immersiva, che sfida la linearità tradizionale dei percorsi narrativi e richiede un approccio esplorativo e interattivo. La tecnologia, come l'intelligenza artificiale e il riconoscimento oggetti, sta guidando questa evoluzione, permettendo una gestione automatizzata dei dati audiovisivi. 4.10 Inforg batte cyborg Il futuro dell’uomo non sarà quello dei cyborg, ma dell’"inforg", un individuo con molteplici identità che naviga nell’infosfera del pervasive computing. In questo nuovo ecosistema, i dati e la comunicazione diventano centrali, e l’uomo
stesso si trova a essere ripensato come una parte integrante di un mondo sensibile e immersivo. 4.11 Reale + virtuale = aumentato Il postcinema crea un mondo ibrido dove la realtà aumentata e il mondo fisico si intersecano. Le tecnologie come i sensori e la realtà aumentata hanno dato vita a un "spazio sensoriale parallelo", in cui la percezione dell’ambiente si mescola con il sistema nervoso umano, creando una dimensione dove il virtuale e il reale sono indistinguibili. L'evoluzione di queste tecnologie, come dimostrato nei lavori di Keiichi Matsuda, sta portando a una realtà in cui corpo e mente interagiscono con l’ambiente in modo immersivo. 4.12 E se il cinema fosse il cervello? Il postcinema potrebbe evolversi attraverso due direzioni: neuroscienze e telepatia. Il concetto di cinema neurale va oltre la manipolazione delle immagini, mirando a estrapolarle direttamente dal cervello umano. Sebbene i media digitali e il cervello non siano completamente sovrapponibili, emergono connessioni che suggeriscono che l'aumento delle informazioni digitali potrebbe alterare l'evoluzione umana. Si parla anche di tecnomeme , cioè la diffusione della conoscenza tecnologica tra macchine, indipendentemente dagli esseri umani. Esistono esperimenti che cercano di stabilire una comunicazione cerebrale diretta (brain-to-brain communication), dove i segnali cerebrali vengono tradotti in impulsi elettrici e linguaggio informatico, portando alla creazione di una comunicazione neuronale visiva. Questo segna il culmine del progetto Blue Beam, dove la telepatia diventa un'interfaccia naturale tra cervelli, espandendo le capacità cognitive. 4.13 Se la tecnologia sfida la fantascienza Il confine tra innovazione tecnologica e fantascienza è ormai sfumato. Alcuni autori di fantascienza sono anche teorici scientifici, anticipando sviluppi tecnologici. Il progetto Blue Beam sembra credibile proprio perché mescola scienza, comunicazione, tecnologia e audiovisivo, creando un linguaggio che supera i media tradizionali e diventa una forma di pensiero e conoscenza nell'infosfera contemporanea.