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Tipologia: Sintesi del corso
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Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
Anno accademico da cui il Regolamento ha decorrenza: 2022 - 2023_._ Data di approvazione del Regolamento: 12 / 05 / 2022 Struttura didattica responsabile: Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere_._
Art. 1. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo .................... 1 Art. 2. Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ........ 2 Art. 3. Conoscenze richieste per l’accesso ................................................................................... 3 Art. 4. Modalità di ammissione .................................................................................................... 4 Art. 5. Abbreviazioni di corso per trasferimento, passaggio, reintegro, riconoscimento di attività formative, conseguimento di un secondo titolo di studio................................................................... 5 Art. 6. Organizzazione della didattica ......................................................................................... 10 Art. 7. Articolazione del percorso formativo .............................................................................. 16 Art. 8. Piano di studio ................................................................................................................. 25 Art. 9. Mobilità internazionale ................................................................................................... 26 Art. 10. Caratteristiche della prova finale ................................................................................. 26 Art. 11. Modalità di svolgimento della prova finale ................................................................. 26 Art. 12. Valutazione della qualità delle attività formative ........................................................ 28 Art. 13. Altre fonti normative ................................................................................................... 28 Art. 14. Validità ......................................................................................................................... 28 Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del corso di studio. Il Regolamento è pubblicato sul sito web del Dipartimento. Qualora cada di sabato o di giorno festivo, ogni scadenza presente nel Regolamento è da intendersi posticipata al primo giorno lavorativo successivo.
I laureati del corso di Laurea dovranno:
Gli sbocchi professionali previsti per i laureati nel CdL in Lingue e Mediazione linguistico-culturale, nell’ambito di quelli indicati nella Classe, sono:
Inoltre, sono richieste competenze di livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (abilità ricettive di lettura e ascolto, competenza lessicale e grammaticale) in una lingua straniera dell'Unione Europea a scelta tra francese, inglese, spagnolo o tedesco. Tali conoscenze saranno verificate con apposite prove di ammissione; non sono previsti né obblighi formativi aggiuntivi, né attività didattiche di recupero.
Il corso di studio è ad accesso programmato locale e prevede una prova di ammissione che verte sulle competenze linguistiche degli studenti preiscritti. Questa prova è obbligatoria e vincolante. La prova sarà composta da quesiti volti a verificare la competenza linguistica richiesta in una lingua straniera dell’Unione Europea (livello B1 del Quadro di Riferimento Europeo, abilità ricettive di lettura e ascolto, competenza lessicale e grammaticale), e sarà elaborata anche tenendo conto degli obiettivi formativi specifici della Classe di Laurea L12. Al momento della preiscrizione lo studente indicherà la lingua in cui intende sostenere la prova. È possibile effettuare la prova di accertamento per una sola lingua, a scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco. Gli studenti che superano la prova di accertamento sono tenuti a seguire la lingua in cui hanno sostenuto la prova stessa come “prima lingua” nel curriculum Linguistica e Lingue Europee (LLE) e come “lingua europea” nel curriculum Operatori della Comunicazione Interculturale (lingue extra europee, OCI). I primi 360 studenti in graduatoria potranno immatricolarsi al CdS in Lingue e Mediazione Linguistico-Culturale, purché abbiano superato la prova di accertamento con il punteggio prestabilito. Le informazioni relative alla prova sono rese note sul sito dell’Ateneo. Per garantire l’equilibro tra risorse e utenza, è previsto un contingentamento e, dunque, la definizione di graduatorie separate per le quattro lingue del test di accesso. Per l’anno accademico 2022 - 2023 sono previsti: o 280 posti per inglese o 50 posti per spagnolo o 20 posti per francese o 10 posti per tedesco Nel caso in cui in una lingua o più lingue non si raggiunga il numero previsto dalla quota sopra indicata, si procederà allo scorrimento delle altre graduatorie, al fine di includere, nel contingente della lingua nella quale hanno effettuato il test, studenti sufficienti ma precedentemente esclusi in quanto posizionati oltre il numero di posti previsto dal contingentamento. Tale selezione avverrà in
base al punteggio. Pertanto i numeri sopra indicati potrebbero subire delle lievi variazioni in seguito a tale processo di ‘recupero’, fino al raggiungimento del numero totale previsto di 360. La prova si considera insufficiente qualora lo studente consegua un punteggio pari o inferiore a 35/60 (sessantesimi). Non sono previsti né obblighi formativi aggiuntivi, né attività didattiche di recupero. Gli studenti immatricolati dovranno altresì effettuare una prova di accertamento delle abilità di lettura e scrittura in lingua italiana, che avrà luogo dopo il completamento delle immatricolazioni nelle modalità e nei tempi che saranno indicati sul sito del CdS. La prova, benché obbligatoria, ha valore meramente conoscitivo e pertanto non prevede l'obbligo di recupero OFA. Agli studenti stranieri (comunitari e non) residenti all’estero viene richiesta una conoscenza dell’italiano come L2 non inferiore al livello B1 (comprensione scritta e orale), certificata dal Centro Linguistico di Ateneo. Oltre a ciò, viene richiesto per tutti gli studenti stranieri (comunitari e non) il raggiungimento del livello B2 entro la prima sessione di esami (gennaio-febbraio) del secondo anno di corso. Per raggiungere il livello B2 gli studenti stranieri sono invitati a seguire i corsi di lingua italiana presso il Centro Linguistico di Ateneo. Saranno altresì ritenute valide certificazioni CLIQ ottenute presso uno dei quattro enti certificatori della lingua italiana riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri e dal MIUR (Certificazione dell’italiano di Roma Tre “Cert.IT” http://www.certificazioneitaliano.uniroma3.it/, Università per Stranieri di Perugia "CELI", Università per Stranieri di Siena "CILS", Associazione Dante Alighieri "PLIDA"), che dovranno essere presentate al secondo anno di iscrizione al CdS, entro il 31 ottobre. Per qualsiasi chiarimento inerente le modalità di iscrizione presso il CdS, gli studenti possono rivolgersi alla Segreteria Didattica del CdS, sito in via del Valco di San Paolo 19, piano terra ([email protected]). Il bando rettorale di ammissione al corso di studio (http://portalestudente.uniroma3.it/iscrizioni/ammissione-e-immatricolazione/) contiene l’indicazione dei posti disponibili, le disposizioni relative alla prova di accesso, con riferimento in particolare alle procedure di iscrizione, scadenze, date e modalità di svolgimento, criteri di valutazione e modalità di pubblicazione dei relativi esiti. Ulteriori informazioni sono reperibili nel portale dello studente (http://portalestudente.uniroma3.it/), alla voce 'Iscrizioni'.
La domanda di passaggio da altro corso di studio di Roma Tre, trasferimento da altro ateneo, reintegro a seguito di decadenza o rinuncia, abbreviazione di corso per riconoscimento esami e
Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 96, riconoscibili all’interno dei curricula di un Corso di Studio Triennale, possono essere iscritti al III anno e devono indicare il percorso formativo prescelto. Per la scelta del nuovo percorso formativo gli studenti devono avvalersi della consulenza di un tutor.
3. Reintegro a seguito di decadenza o rinuncia Il CdS assicura il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti già maturati, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute e la non-obsolescenza delle attività didattiche svolte. È anche possibile riconoscere le conoscenze e le abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché le altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso. Così come per i passaggi e i trasferimenti, per il reintegro a seguito di decadenza o rinuncia si richiede: i. l’attestazione (rilasciata da enti certificatori o presente nel Regolamento del CdS di provenienza) del livello B1 o B2, a seconda dell’anno di ammissione; ii. il superamento almeno dell’esame da 12 CFU nella prima lingua o lingua europea equivalente alla prima annualità prevista nei curricula del CdS in Lingue e Mediazione Linguistico- Culturale. Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 36 possono essere iscritti al II anno e devono indicare il percorso formativo prescelto. Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 96 possono essere iscritti al III anno e devono indicare il percorso formativo prescelto. Per la scelta del nuovo percorso formativo gli studenti devono avvalersi della consulenza di un tutor. 4. Abbreviazione di corso per riconoscimento esami e carriere pregresse, anche presso università estere Il CdS assicura il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti già maturati da Laureati in altre classi, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. È anche possibile riconoscere le conoscenze e le abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché le altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso. Il numero di crediti formativi universitari riconoscibili non può comunque essere superiore a 60 (decreto di accompagnamento, in base alla normativa vigente). Così come per i passaggi e i trasferimenti, per l’iscrizione come secondo titolo si richiede:
Il Corso di Studio renderà immediatamente esecutiva qualsiasi disposizione di legge, del Governo nazionale e degli organi competenti dell’Ateneo che riguarderà le modalità di svolgimento della didattica con riferimento ad un eventuale prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Di conseguenza, in base all'evolversi della situazione, per tutti gli aspetti della organizzazione della didattica definiti nel presente articolo potranno essere adottate modalità di svolgimento, anche a distanza, utili a garantire e verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi e nel contempo a tutelare la salute degli studenti e del personale universitario.
1. Premessa - tipologia delle attività formative Le attività formative si distinguono, a norma di legge, in a. attività di base, vale a dire "attività formative in uno o più ambiti disciplinari relativi alla formazione di base"; b. attività caratterizzanti, vale a dire "attività formative in uno o più ambiti disciplinari caratterizzanti la classe" di laurea; c. attività affini e integrative, vale a dire "attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare"; d. attività a scelta dello studente, vale a dire "attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo"; e. ulteriori attività formative, vale a dire "attività formative, non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento di cui al decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro"; f. prova finale, vale a dire "attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e, con riferimento alla laurea, alla verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l'italiano".
2. Numero complessivo di esami di profitto previsti per il conseguimento del titolo di studio Per il conseguimento del titolo di studio è previsto un percorso articolato in 12 prove nelle discipline di base (tot. 96 CFU), 3 prove di esame nelle discipline caratterizzanti (tot. 36 CFU), due/tre prove di esame nelle discipline affini e integrative (tot. 18 CFU), due/tre prove di esame a scelta dello studente (tot. 18 CFU), attività ‘Altre’ (6 CFU) e una prova finale (6 CFU). 3. tipologia delle forme didattiche adottate: a. Corsi : Le attività formative “Di base”, “Caratterizzanti”, “Affini e integrative” e “A scelta dello studente” (d’ora in avanti, “Corsi”) prevedono le seguenti forme di erogazione di didattica assistita:
È consigliabile, pertanto, che lo studente valuti attentamente le proprie scelte, consultando il vademecum messo a disposizione dalla Segreteria Didattica ad inizio anno accademico, in cui troverà indicati gli insegnamenti suggeriti come Esami a Scelta all’interno dei tre ambiti formativi riportati qui di seguito, e eventualmente discutendo il piano di studio così elaborato con i tutor:
La tipologia delle forme di esame e delle altre verifiche del profitto degli studenti sono definite nel Regolamento Carriera (http://portalestudente.uniroma3.it/regolamenti/) art. 22 e nel Regolamento Didattico di Ateneo, art. 14. a. Corsi i. Tipologia e articolazione delle forme di esame Gli esami di profitto consistono in una prova orale e/o scritta. La prova finale d’esame può essere preceduta da prove di verifica in itinere, quali colloqui periodici, verifiche orali e scritte durante le lezioni, incontri, ecc. L'articolazione e la tipologia delle eventuali prove in itinere e della prova finale per ciascun insegnamento viene indicata dal docente nell’offerta formativa. In particolare, per le Lingue Straniere sono previste prove scritte e/o orali volte ad accertare le competenze linguistiche previste, il cui esito condiziona l’ammissione all’esame orale. ii. Pubblicità delle prove di esame : le prove d’esame sono pubbliche. Il Dipartimento ne assicura la pubblicità rendendo noto il calendario delle prove almeno due mesi prima dell’inizio della relativa sessione. iii. Valutazione delle prove di esame : Il voto è espresso in trentesimi, con facoltà di attribuzione della lode in relazione all’eccellenza della preparazione, e l’esame si intende superato se il candidato ha ottenuto una valutazione non inferiore a diciotto trentesimi. Nel caso in cui sia registrata una valutazione dell’esame con voto inferiore a diciotto trentesimi o con giudizio di insufficienza o di non idoneità, lo studente non può sostenere di nuovo l’esame negli appelli della stessa sessione (cfr. Regolamento didattico di Ateneo art. 14 c. 7). iv. Funzione di valutazione - Commissioni d'esame (cfr. Regolamento didattico di Ateneo art. 14) 1 ) La funzione di valutazione degli esami di profitto è svolta dal docente responsabile dell’insegnamento, eventualmente coadiuvato da una commissione presieduta dallo stesso docente responsabile e formata, su sua proposta, da componenti designati dal Consiglio di Dipartimento o dall’organo didattico competente. 2 ) I singoli componenti della commissione, individuati tra le categorie di cui al successivo comma 3, lettere a), b) e c), svolgono, anche singolarmente, l’attività di valutazione dell’esame di profitto, sulla base di criteri e direttive puntualmente indicati dal responsabile dell’insegnamento, ivi compresi i requisiti per l’eventuale attribuzione della “lode” a conclusione dell’esame. 3 ) Possono essere nominati quali componenti della commissione coloro che siano in possesso, presso l’Ateneo, di una delle seguenti qualifiche: a) professori, di ruolo o a contratto; b) ricercatori, a tempo determinato o indeterminato; c) titolari di assegno di ricerca; d) titolari di contratto di collaborazione didattica; e) cultori della materia, nominati secondo le disposizioni allegate al Regolamento Didattico di Ateneo (All. C).
1. Premessa - Curricula Il CdS è strutturato in 2 curricula, ciascuno con specifici obiettivi formativi:
d’azione e le cui specifiche competenze presuppongono il riferimento alla realtà culturale, politica, economica e sociale dei paesi extraeuropei e alle relazioni tra questi paesi e quelli europei, con particolare riferimento alle tematiche della mediazione e del dialogo culturale in contesti multietnici e multilinguistici. A questo fine, in particolare, il curriculum si propone di fornire una competenza linguistica e comunicativa di livello medio-alto (vedi sotto c. 5) in due lingue, di cui una extraeuropea e l’altra europea, oltre l’italiano, nonché la conoscenza dei relativi patrimoni culturali. Gli ambiti extra-europei che ricevono specifica attenzione sono Lingua e letteratura cinese e Lingua e letteratura araba. Il curriculum OCI è articolato in dodici prove di esame nelle discipline di base (tot. 96 CFU), tre prove di esame nelle discipline caratterizzanti (tot. 36 CFU), tre prove di esame nelle discipline affini e integrative (tot. 18 CFU), due/tre prove di esame a scelta dello studente (tot. 18 CFU), attività ‘Altre’ (6 CFU) e in una prova finale (6 CFU). Le lingue offerte nel Curriculum Operatori della Comunicazione Interculturale (Lingue extra- europee) sono: arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo, tedesco. 4. Livelli di entrata e di uscita delle lingue Le competenze linguistiche di ingresso e di uscita sono espresse nei termini del “Quadro di riferimento europeo” elaborato dal Consiglio d’Europa, consultabile al link https://rm.coe.int/cefr-companion-volume-with-new-descriptors-2018/ a) lingue europee: francese, spagnolo, portoghese, inglese, tedesco : i termini "prima lingua" e "seconda lingua" vengono utilizzati per indicare specifici livelli di competenza linguistica in entrata e in uscita, come delineato nella tabella sottostante per ciascuna annualità: "Prima lingua" "Seconda lingua" accesso al 1 anno B1 (comprensione scritta e orale ) Nessuna o scarsissima conoscenza della lingua a conclusione del 1 anno B1+ ( comprensione e produzione scritta e orale) A2 (comprensione scritta e orale ) a conclusione del 2° anno B2 ( comprensione e produzione scritta e orale) B1 (comprensione scritta e orale ) a conclusione del 3° anno C1 ( comprensione scritta e orale) B2+ ( produzione scritta e orale) B2 (comprensione orale e produzione scritta e orale ) C1 (comprensione scritta) b) russo: per la lingua russa i criteri valutativi del Quadro di Riferimento Europeo non sono tecnicamente applicabili. I livelli previsti in entrata e in uscita per ciascuna annualità sono pertanto solo indicativamente paragonabili a quelli indicati nella tabella per il canale "seconda lingua". c) arabo e cinese: i criteri valutativi del Quadro di Riferimento Europeo non sono tecnicamente applicabili alle lingue extra-europee. Indicativamente si prevede che il livello iniziale degli studenti sia quello dei principianti (nessuna o scarsissima conoscenza della lingua) e il livello finale comparabile al livello B2 (tutte le abilità) delle tabelle europee.
Lingua 2 : francese, spagnolo, tedesco "prima lingua" Ferma restando l'obbligatorietà di selezionare la lingua della prova di accesso come Lingua 1, lo studente che sceglie di abbinare inglese (Lingua 1) con francese o spagnolo o tedesco (Lingua 2) sarà inserito nel canale "prima lingua", con relativi livelli di ingresso e uscita, anche per la Lingua 2, previa verifica del possesso nella stessa di competenze di livello B1 (comprensione scritta e orale), ovvero competenze analoghe a quelle richieste per la Lingua 1 nella prova di accesso. Tale verifica verrà effettuata a inizio del primo anno da parte di una commissione composta da docenti del Cds. La verifica delle competenze nella Lingua 2 francese/spagnolo/tedesco non sarà vincolante per l'accesso al Cds in quanto lo studente non in possesso di competenze adeguate nella Lingua 2 per essere immesso nel canale "prima lingua” sarà comunque immesso nel canale "seconda lingua". b) Il Curriculum OCI prevede l’obbligatorietà di due lingue straniere triennali scelte tra quelle attivate al momento della presentazione obbligatoria del Piano di Studio e scelta del Curriculum (cfr. art. 8 ). Lingua extraeuropea : lo studente potrà scegliere liberamente tra arabo o cinese; in entrambi i casi il livello di partenza è equivalente a quello previsto per il canale "seconda lingua", ovvero nessuna o scarsissima conoscenza della lingua. Lingua europea: francese, inglese, spagnolo, tedesco "prima lingua". Lo studente dovrà obbligatoriamente selezionare la lingua in cui ha superato la prova di ingresso (cfr. Art. 4), e seguire per questa il canale "prima lingua" con relativi livelli di ingresso e di uscita al termine del percorso triennale.
6. Insegnamenti (Corsi) Tutte le informazioni relative agli insegnamenti e alle altre attività formative del CdS sono disponibili nell'Allegato 1 (offerta didattica programmata) e nell'Allegato 2 (offerta didattica erogata). Negli allegati vengono fornite per ogni insegnamento le seguenti informazioni: SSD di riferimento; ambito disciplinare di riferimento; CFU assegnati; la tipologia di attività formativa (base, caratterizzante, affine…); l’eventuale articolazione in moduli didattici; il carattere obbligatorio o a scelta e l’eventuale obbligo o meno di frequenza; le eventuali propedeuticità; l’eventuale mutuazione; le modalità di svolgimento di ciascun insegnamento; gli obiettivi formativi; le modalità di verifica dell’apprendimento/profitto e le modalità di valutazione; la metodologia di insegnamento. Per la fruizione dei suddetti allegati è opportuno fare riferimento alle tabelle/schemi inclusi nei seguenti commi 7 e 8 , dove vengono rappresentati i percorsi formativi/i piani di studio tipo in funzione della combinazione di lingue scelte e dei canali seguiti dallo studente, rispettivamente c. 7a Curriculum LLE - Percorso 1 (standard) Lingua Europea 1 "prima lingua" Lingua Europea 2 "seconda lingua" francese/inglese/spagnolo/tedesco francese/portoghese/russo/ spagnolo/tedesco
c. 7b Curriculum LLE - Percorso 2 (con due "prime lingue") lingua inglese "prima lingua" francese/spagnolo/tedesco "prima lingua" c. 8 Curriculum OCI Lingua extraeuropea Lingua Europea 1 "prima lingua" arabo/cinese francese/inglese/spagnolo/tedesco
7. Curriculum LLE, percorsi 7 .a Percorso 1 (standard) Lingua 1: lingua francese/inglese/spagnolo/tedesco ("prima lingua", scelta vincolata alla lingua della prova di accesso) Lingua 2: francese/portoghese/russo/spagnolo/tedesco ("seconda lingua") prove cfu ssd denominazione ambito PRIMO ANNO 1.1 6 L-FIL-LET/12 Linguistica italiana contemporanea di base 1.2 6 L-LIN/01 Linguistica generale 1 A di base 1.3 6 L-LIN/01 Linguistica generale 1 B di base 1.4 12 Lingua 1 "prima lingua" di base L-LIN/04 Lingua e traduzione francese 1 L-LIN/07 Lingua e traduzione spagnola 1 L-LIN/12 Lingua e traduzione inglese 1 L-LIN/14 Lingua e traduzione tedesca 1