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zoologia - phylum Anellida, Appunti di Zoologia

breve introduzione sul phylum degli anellidi tratta da appunti

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 12/12/2020

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Phylum anellida, inclusi i
pogonofori (siboglinidi)
ANELLIDI
Gli Anellida sono un phylum di animali vermifori, che comprendono i cosiddetti vermi
segmentati, e appartengono al sottogruppo Lophotrozoa. Si sviluppano per
segmentazione spirale a mosaico, formano il mesoderma da cellule derivate dal
blastomero 4d, un celoma per shizocelia e condividono una trocofera come forma di larva
ancestrale. Gli anellidi erano tradizionalmente suddivisi in tre classi: Polychaeta,
Oligochaeta e Hirudinida, che contano circa 15 000 specie di cui i rappresentanti più
familiari sono i lombrichi (vermi terrestri), i vermi di acqua dolce (oligheti), le sanguisughe
(classe Hirudinida) e i policheti, organismi marini. Analisi filogenetiche mostrano però che
policheti e oligocheti sono gruppi parafiletici (cioè gruppo sistematico avente un antenato
comune, ma che non comprende tutte le specie discendenti da tale antenato) e che le
sanguisughe si originano all’interno degli Oligochaeta, e gli oligocheti si originano
all’interno dei Polycheta, per cui il termine polichete è descrittivo piuttosto che
tassonomico. Questo termine è usato per indicare una delle 80 famiglie distinte di vermi,
tipicamente quelle dotate di molte chete. Oggi gli Anellida comprendono due gruppi
principali: Errantia e Sedentaria che formano il nuovo gruppo dei Pleistoanellida.
Il nome Anellidi deriva dal fatto che questi animali presentano una evidente metameria di
tutto il corpo, che appare suddiviso in molti anelli pressoché identici;
dal latino anellus (diminutivo di anulus) ossia piccolo anello.
Come accennato prima, la maggior parte degli anellidi è dotata di sottili setole chitinose,
dette chete; le chete corte aiutano i metameri ad ancorarsi al substrato durante la
locomozione, impedendo lo scivolamento all'indietro; le chete più lunghe, invece, sono
d'aiuto nel nuoto. Poiché molti anellidi sono scavatori o vivono in tubi da loro stessi
costruiti, le chete rigide impediscono che l'animale sia trascinato via o estratto dalla
propria dimora.
Gli anellidi sono per la maggior parte a vita libera, alcuni simbiotici, alcuni ectoparassiti.
Il corpo, a simmetria bilaterale, è un corpo triblastico. Esso presenta tipicamente un capo
formato da due parti, il prostomio e il peristomio, una serie di segmenti (detti metameri) e
un pigidio terminale che porta l'ano. Ciascun segmento contiene di norma strutture dei
sistemi circolatorio, respiratorio, nervoso, escretore nonché un celoma. Nella maggior
parte degli anellidi il celoma è particolarmente sviluppato; esso si forma per suddivisione
del mesoderma su ciascun lato dell'intestino (schizocelia), portando alla formazione di un
paio di compartimenti celomatici in ciascun segmento. Ciascun compartimento è
circondato dal peritoneo, uno strato di epitelio mesodermico che tappezza la parete
corporea, forma i mesenteri dorsali e ventrali e ricopre tutti gli organi. Quando i peritonei di
due metameri adiacenti
vengono a contatto si formano i setti. La parete esterna del corpo, che circonda il
peritoneo e il celoma, contiene robusti muscoli circolari e longitudinali, modificati per
nuotare, strisciare e scavare. A eccezione delle sanguisughe il celoma è pieno di liquido e
agisce da scheletro idrostatico. Poiché il volume del fluido è praticamente costante, la
contrazione della muscolatura longitudinale causa un accorciamento e un contemporaneo
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Phylum anellida, inclusi i

pogonofori (siboglinidi)

ANELLIDI

Gli Anellida sono un phylum di animali vermifori, che comprendono i cosiddetti vermi segmentati, e appartengono al sottogruppo Lophotrozoa. Si sviluppano per segmentazione spirale a mosaico, formano il mesoderma da cellule derivate dal blastomero 4d, un celoma per shizocelia e condividono una trocofera come forma di larva ancestrale. Gli anellidi erano tradizionalmente suddivisi in tre classi: Polychaeta, Oligochaeta e Hirudinida, che contano circa 15 000 specie di cui i rappresentanti più familiari sono i lombrichi (vermi terrestri), i vermi di acqua dolce (oligheti), le sanguisughe (classe Hirudinida) e i policheti, organismi marini. Analisi filogenetiche mostrano però che policheti e oligocheti sono gruppi parafiletici (cioè gruppo sistematico avente un antenato comune, ma che non comprende tutte le specie discendenti da tale antenato) e che le sanguisughe si originano all’interno degli Oligochaeta, e gli oligocheti si originano all’interno dei Polycheta, per cui il termine polichete è descrittivo piuttosto che tassonomico. Questo termine è usato per indicare una delle 80 famiglie distinte di vermi, tipicamente quelle dotate di molte chete. Oggi gli Anellida comprendono due gruppi principali: Errantia e Sedentaria che formano il nuovo gruppo dei Pleistoanellida. Il nome Anellidi deriva dal fatto che questi animali presentano una evidente metameria di tutto il corpo, che appare suddiviso in molti anelli pressoché identici; dal latino anellus (diminutivo di anulus ) ossia piccolo anello. Come accennato prima, la maggior parte degli anellidi è dotata di sottili setole chitinose, dette chete; le chete corte aiutano i metameri ad ancorarsi al substrato durante la locomozione, impedendo lo scivolamento all'indietro; le chete più lunghe, invece, sono d'aiuto nel nuoto. Poiché molti anellidi sono scavatori o vivono in tubi da loro stessi costruiti, le chete rigide impediscono che l'animale sia trascinato via o estratto dalla propria dimora. Gli anellidi sono per la maggior parte a vita libera, alcuni simbiotici, alcuni ectoparassiti. Il corpo, a simmetria bilaterale, è un corpo triblastico. Esso presenta tipicamente un capo formato da due parti, il prostomio e il peristomio, una serie di segmenti (detti metameri) e un pigidio terminale che porta l'ano. Ciascun segmento contiene di norma strutture dei sistemi circolatorio, respiratorio, nervoso, escretore nonché un celoma. Nella maggior parte degli anellidi il celoma è particolarmente sviluppato; esso si forma per suddivisione del mesoderma su ciascun lato dell'intestino (schizocelia), portando alla formazione di un paio di compartimenti celomatici in ciascun segmento. Ciascun compartimento è circondato dal peritoneo, uno strato di epitelio mesodermico che tappezza la parete corporea, forma i mesenteri dorsali e ventrali e ricopre tutti gli organi. Quando i peritonei di due metameri adiacenti vengono a contatto si formano i setti. La parete esterna del corpo, che circonda il peritoneo e il celoma, contiene robusti muscoli circolari e longitudinali, modificati per nuotare, strisciare e scavare. A eccezione delle sanguisughe il celoma è pieno di liquido e agisce da scheletro idrostatico. Poiché il volume del fluido è praticamente costante, la contrazione della muscolatura longitudinale causa un accorciamento e un contemporaneo

allargamento del corpo; al contrario la contrazione della muscolatura circolare ne determina l'allungamento e l'assottigliamento. I movimenti striscianti vengono compiuti mediante onde alternate di contrazione della muscolatura longitudinale e circolare, che si propagano antero-posteriormente lungo tutto il corpo (contrazione peristaltica). Le forme che nuotano usano nella locomozione movimenti ondulatori piuttosto che peristaltici.  Il corpo degli anellidi possiede uno strato esterno sottile, costituito da una cuticola non chitinosa che circonda l'epidermide.  Il sistema digerente degli è completo, ma non segmentato: il tubo digerente percorre tutta la lunghezza del corpo perforando ogni setto.  La parete del corpo è costituita da uno strato muscolare circolare e sterno e uno longitudinale interno.  Il sistema nervoso contiene un cordone doppio ventrale e un paio di gangli con nervi laterali in ogni metamero; il cerebro è formato da un paio di gangli dorsali e connesso al cordone nervoso ventrale.  Il sistema sensoriale è composto da organi tattili, bottoni gustativi, in alcuni vi sono statocisti, cellule fotorecettrici e occhi con lenti; la regione del capo è suddivisa in organi differenziati, come tentacoli, palpi e macchie oculari nei polipeti.  Sono caratterizzati da un sistema circolatorio chiuso con vasi sanguigni muscolari e archi aortici (“cuori”) per pompare il sangue; i pigmenti respiratori (emoglobina, emiritrina o clorocruorina) sono spesso presenti.  Il sistema escretore è composto da un paio di nefridi per ogni metamero; i nefridi rimuovono le scorie sia dal sangue sia dal celoma.  La respirazione avviene attraverso branchie, pelle o parapodi  La riproduzione è asessuale per scissione o per gemmazione in alcuni; gli organismi più complessi sono capaci di rigenerazione completa  Alcuni sono ermafroditi o a sessi separati ERRANTIA Gli errantia costituiscono uno dei due ampi sottogruppi di Pleistoanellida e comprendono i policheti mobili. I policheti erranti sono per lo più marini e, sebbene la maggior parte della specie abbia una lunghezza compresa fra i 5 cm e i 10 cm, alcune sono più corte di un mm, mentre altre possono arrivare fino a 3 metri. Alcuni presentano colori brillanti, altri sono sbiaditi o iridescenti. I policheti vivono sotto le rocce, nelle fessure tra coralli o in conchiglie abbandonate, oppure scavano nel fango o nella sabbia; alcuni costruiscono i propri tubi su oggetti sommersi o sul materiale di fondo; altri utilizzano i tubi o i rifugi di altri animali; altri ancora sono pelagici, costituendo parte del plancton. I policheti differiscono dagli altri anellidi in quanto dotati di un capo ben differenziato con organi di senso specializzati e di appendici pari, chiamate parapodi, sulla maggior parte dei segmenti, nonché per l'assenza di clitello. I policheti presentano tipicamente il prostomio, che può essere retrattile o meno e che spesso porta occhi, antenne e palpi sensoriali. Il peristomio circonda la bocca e può portare chete, palpi o nelle forme predatrici, mascelle chitinose. Il tronco è suddiviso in segmenti che presentano i parapodi composti da due parti principali: un notopodio dorsale e un neuropodio ventrale. I parapodi sono utilizzati per nuotare, strisciare o ancorarsi ai tubi. Inoltre, anche se alcuni policheti presentino branchie, i parapodi svolgono anche funzione respiratoria. Tuttavia in alcuni policheti non esistono organi specializzati per la respirazione e gli scambi gassosi avvengono attraverso la superficie del corpo. L’apparato circolatorio è costituito da un vaso dorsale anteriormente e