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Zygmunt Bauman (modernità liquida.) ed Edgar Morin (Educazione e globalizzazione.)
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Le sue lezioni : concentrate sulla sociologia del lavoro. M: il 9 gennaio (Leeds) a 91 anni.
1. La modernità liquida: caratterizzato da diversi elementi: La crisi dello Stato di fronte alle spinte della globalizzazione, quella conseguente delle ideologie e dei partiti la lontananza del singolo da una comunità rassicurante. La sua comunità è diventata il consumo : 2. L’etica del lavoro ed estetica del consumo: Frutto di quella procrastinazione , investire anziché distribuire, risparmiare o spendere; lavorare anziché consumare è in fondo lo stesso
Basato su un’attesa di quel ritardo della gratificazione che ha finito per produrre
La civilizzazione : è invece ciò che può essere trasmesso da una comunità all’altra: le tecniche, i saperi, le scienze. Morin sostiene : “la cultura, ormai è frammentata in parti staccate, spezzata in due blocchi”: da una parte la cultura umanistica. Dall’altra, la cultura scientifica : separa i campi della conoscenza e suscita straordinarie scoperte, geniali teorie, ma non una riflessione sul destino umano e sul divenire della scienza stessa. Secondo Morin sono necessarie queste riforme : la riforma di pensiero che concerne la nostra attitudine a organizzare la conoscenza. Egli perciò distingue: “una testa nel quale il sapere è accumulato e non dispone di un principio di selezione e di organizzazione che gli dia senso.” una “testa ben fatta” comporta “un’attitudine generale a porre e a trattare i problemi; principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro senso”. Per spiegare questo concetto Morin richiama una frase di Michel de Montaigne: “È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” Secondo Morin: una “testa ben fatta”: consentirebbe di rispondere alle formidabili sfide della globalità e della complessità nella vita quotidiana, sociale, politica, nazionale e mondiale.