Domande d'esame risolte - Economia e gestione della banca - Tecnica bancaria, Domande di esame di Tecnica Bancaria. Università degli Studi di Roma La Sapienza
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Domande d'esame risolte - Economia e gestione della banca - Tecnica bancaria, Domande di esame di Tecnica Bancaria. Università degli Studi di Roma La Sapienza

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Risposte a domande, economia e gestione della banca
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Domande Seconda Parte Lezione del 18/04/2011: 1) Che cosa si intende per Sistema Finanziario? 2) Quali sono i profili qualitativi del S.F? 3) Quali sono le tendenze evolutive del S.F? 4) Che rapporti ci sono tra la struttura del S.F e lo sviluppo economico?(caratteristiche che deve avere il S.F per sostenere lo sviluppo) 5) Come dovrebbero ripartirsi i rischi tra banche e mercato al fine della stabilità del S.F? (la ripartizione migliore dovrebbe essere quella per cui l’autorità di vigilanza agisce in maniera più efficace) Lezione del 19/04/2011: 1) cosa si intende per efficienza operativa ed efficienza allocativa rispettivam dellle banche e del mercato? 2) Nell’allocazione delle risorse sono più efficienti le banche o le borse? 3)In che modo la banca può alloacare le risorse in modo efficiente? Lezione del 27/04/2011: 1) cos'è la cartolarizzazione? 2) Quali sono i vantaggi di cui gode la banca con la cartolarizzazione? 3) In che cosa consiste il produce to distribuite e il produce to hold? 4) Perché il modello del produce to distribute ha portato alla crisi finanziaria? 5) Il modello del produce to distribute potrebbe essere attivato in un contesto di maggiore regolamentazione oppure le banche avrebbero un minor convenienza a realizzarlo?

Lezione del 2/05/2011: 1) Cosa si intende per funzione monetaria delle banche? 2) Qual è stata l’evoluzione storica? 3) Perché le banche attraverso la funzione monetaria hanno un elevato potere nell’economia? 4) Come le banche competono con la funzione monetaria? Lezione del 3/05/2011: 1) Come si creano i depositi? 2) Cosa si intende per circuito impieghi-deposito? 3) Come i depositi bancari vengono utilizzati nei pagamenti? Lezione del 9/05/2011: 1) I pro e i contro della concorrenza nel mercato dei servizi finanziari ? 2) Quali sono gli effetti della concorrenza? 3) Qual è il grado ottimale della concorrenza? 4) Quali sono le forme della concorrenza? Lezione del 11/05/2011: Indicare le differenze tra vigilanza prudenziale e vigilanza strutturale. A seconda della tipologia di vigilanza adottata, quale è il diverso impatto sulla condotta strategica delle banche? Indicare le ragioni che hanno portato alla crisi finanziaria 2007/2008. Quali sono state le strategie adottate dalle banche in questo contesto? In che modo la regolamentazione dovrebbe intervenire affinché vengano evitate le crisi sistemiche? Lezione del 17/05/2011: L’analisi della concorrenza della concorrenza dei mercati finanziari dal punto di vista del management e delle autorità. Che cosa è l’Antitrust? Quali sono i suoi compiti? Spiegare la differenza tra mercato e mercato rilevante.

Quali sono i criteri di definizione dei mercati rilevanti? Il grado di concentrazione, situazioni anticompetitive – condotte restrittive e abusi di posizioni dominanti sulle quali interviene l’Antitrust. Come interviene in questi casi l’Antitrust? Cosa si intende per grado di concentrazione e come si può misurare? Lezione del 24/05/2011: 1)Quale strategia competitiva hanno perseguito i mercati finanziari durante la globalizzazione? 2)Quali sono i vantaggi della concentrazione internazionale? Le strategie competitive delle Borse valori che sono passate da enti pubblici a società mercato e sono interessate ad avere profitti. I modelli strategici organizzativi delle borse sono simili a quelle delle banche perché hanno mirato alla concentrazione. 3) Cosa si intende per Borsa Valori? Quale è stata la sua evoluzione? 4)Cosa sono gli ECN? Come ha influito sulla concorrenza dei mercati americani? 5)Spiegare il concetto di best execution sia in un contesto americano che in un contesto europeo. In Europa non c’è ancora connessione tra tutte le borse. Lezione del 25/05/2011: Quali sono le novità introdotte dalla MiFid? La MiFid è stata deludente perché non ha migliorato la concorrenza di prezzo. Cosa si intende per politica monetaria? Quando la politica monetaria si può ritenere efficace? Quale è il rapporto tra politica monetaria e concorrenza? Che ruolo assume la BC in questo rapporto? Lezione del 31/05/2011: 1)Che ruolo ha la BC e che effetti ha sulla concorrenza nel sistema finanziario? 2)Il grado di concorrenza può influire su tassi durante la politica monetaria? 3)La BC può influenzare la concorrenza tra banche con la politca monetaria? 4)Perchè la trasmissione della politca monetaria è più efficiente quando vi è concorrenza? 5)Che rapporto c'è tra politca valutaria e competitività internazionale?

ECONOMIA DI SCALA DEL RETAIL BANKING.E PERKè LE ECONOMIA DI SCALA DIMINUISCONO CON L'AUMENTO DEGLI SPORTELLI TRADIZIONALI? il retail banking è l'attivita della banca nei confonti delle piccole imprese e delle famiglie ke richiedono prodotti standardizzati,elementari e semplici.i fattori di successo del retail banking sono: -standardizzazione dei prodotti -vicinanza della banca al cliente -rapporto fiduciario -economie di scala che sono favorite dalla standardizzazione dei prodotti ma ke diminuisco all'aumentare degli sportelli territoriali,perkè sappiamo ke l'econ.di scala consentono una riduzione dei costi medi unitari con l'aumentare dei volumi,è kiaro ke sei noi amentiamo il num di sportelli tradizionali aumentiamo i costi perkè c'è altro personale da pagare e nonchè ci può essere anke l'acquisizione di una nuova struttura,quindi in questo caso nn abbiamo più un vantaggio..infatti sappiamo anke ke la banca retail cerca di utilizzare canali diversi dalla sportello tradizionale come sportelli leggeri,con poco personale, sportelli automatici atm,telefono,internet...

Lezione del 18/04/2011: 1) Per Sistema finanziario si intende l'insieme organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari attraverso cui si svolge l'attività finanziaria,cioè la produz e l'off dei servizi finanziari. Data la natura dell'attività svolta,il funzionamento del SF avvine in 1 contesto di regole e controlli.La 4° componente della struttura del sistema è,quindi costituita dall'Autorità d vigilanza.

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2) I profili qualitativi permettono di qualificare la struttura del sitema finanziario in base alla concentrazione,apertura verso l'estero,concorrenza interna ed esterna,specializzazione e diversificaizone,mercati e interemediari. 3)Dagli anni 90 in poi i Sistemi Finanziari si sono caratterizzati per una progressiva privatizzazione ,diversificazione e concentrazione .Aumenta il peso dei mercati azionari ,aumentano le forme di intermediazione e ciò genera una progressiva apertura verso l’estero. La privatizzazione e l’apertura all’ esterno hanno favorito la crescita dei S.F e il consolidarsi della globalizzazione finanziaria .Questa evoluzione segna la trasformazione radicale dei S.F del passato qualificati da una forte presenza pubblica, poca concentrazione, chiusi nei confronti della concorrenza esterna. Da sottolineare l’importanza delle componenti del S.F che consentono l’ elevato grado di sviluppo ,costituite dai mercati di borsa e dagli intermediari con forte orientamento al finanziamento degli investimenti , dell’ innovazione e della trasformazione delle imprese 4) La struttura del sistema finanziario è una variabile determinante dello sviluppo dell'economia.La funzione ideale dei s.f. dovrebbe essere quella di far crescere l'economia riducendo le sacche di povertà e assicurarne sul piano finanziario il regolare funzionamento.Poichè lo sviluppo economico non è infinito, il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni presenti non deve compromettere quello delle generazioni future.Il sistema fnanziario può operare facendo al meglio il prorpio lavoro di allocatore delle risorse, ma quando questo quadro viene a mancare o è debole, la condotta degli intermediari, seguendo l'obiettivo del profitto, può favorire situazioni di squilibrio. 5)La ripartizione migliore è quella che deriva dal fatto che l’autorità di vigilanza interviene nel modo più efficace. Se il sistema bancario si prende tutti i rischi del finanziamento degli investimenti in caso di inefficienza allocativa la banca centrale dovrà intervenire immettendo liquidità per evitare che la crisi delle banche si diffonda sul sistema bancario destabilizzandolo. In questo modo l’effetto che deriva dall’aumento di liquidità si ripercuote sull’economia che subisce un aumento dei prezzi e quindi il rischio si collettivizza. Inoltre in condizioni di grave crisi lo Stato e la Banca centrale intervenendo sul sistema bancario discriminano sul piano competitivo perché l’inefficienza allocativa non viene sanzionata perché le perdite sono messe a carico dei contribuenti. Lezione del 19/04/2011: 1)Per efficienza allocativa si intende l'uso ottimale delle risorse che la banca raccoglie e il loro impiego;efficienza operativa è quando la banca svolge la sua attività a costi ridotti in termini di tassi d'interesse ,costi di raccolta dei capitali e costi di gestione. L'efficienza operativa dei mercati è quando riesco a ridurre i costi di transazione sfruttando le tecnologie disponibili;efficienza allocativa è quando riescono a ridurre le asimmetrie informative adattando i tassi d'interesse (prezzi) al livello di rischio 2)le banke,perchè in grado sia di generare costi d transazione + bassi sia d ridurre le asimmetrie informative.Riguardo qst'ultimo aspetto,le banke,infatti,godono d 1 superorità informativa potendo disporrre d info riservate (nella fase di screening che di monitoring) e sono in grado d valutare le imprese finanziate su orizzonti temporali nn brevi grazie alla continuità della relaz finanziaria.Sviluppando relazioni d lungo periodo con le imprese,a differenza dei mercati in cui gli scambi sn effettuati istantaneamente (sistemi ad asta) le banke dovrebbero possedere 1 maggiore efficienza allocativa. 3)la banca riesce ad allocare meglio in quanto ha costi di transazione minori e riesce a valutare meglio il rischio utilizzando le informazioni riservate derivanti dalle relazioni con la clientela e quindi riuscirebbero a ridurre le asimmetrie informative. Lezione del 27/04/2011: 1)le cartolarizzazioni,che rappresentano 1 fenomeno d grande intersse perchè ha innovato le forme d raccoltà e i modelli gestionali della banca,sono delle operazioni che possono avvenire secondo 2 modelli d finanza strutturata.il 1° si basa sulla cessione dei prestiti della banca a 1 socità veicolo(SPV)che può essere controllata dalla stessa banca. la SPV emette asset backed security(ABS) così da ottenere 1 nuova lquidità.il 2° modello prevede sempre il ricorso a 1 società

veicolo,ma è la banca che emette obbligazioni,chiamate covered bond.la sostanziale differenza tra i 2 modellid finanza strutturata è k nei covered bond la banca raccoglie direttamente i fondi e si propone come debitore.ciò rafforza la capacità d raccolta nei confronti dei risparmiatori e può avere 1 effetto migliorativo dei rating dei titoli strutturati che saranno emessi con tassi più favorevoli. 2)La banca in tal modo: ottiene una fonte di liquidità nuova, aggiuntiva; può aumentare l’attività di prestito senza aumentare il patrimonio; può mantenere meno riserve di liquidità. Inoltre le banche incassano una commissione ogni volta che producono credito e lo trasferiscono. Questo modello ad un certo punto entra in crisi, la causa principale della crisi è stata la non regolamentazione dell’innovazione ovvero l’eccessiva libertà 3) Le banche, attraverso la cartolarizzazione, hanno visto un nuovo metodo con cui esercitare la banca: - il 1° metodo è definito PRODUCE TO DISTRIBUTE (PTD), cioè produrre per distribuire, con cui riesce a fare credito non gestendo direttamente il portafoglio, ma cedendo il portafoglio stesso e il rischio allegato al mercato; - il 2° metodo è definito PRODUCE TO HOLD (PTH), cioè produrre credito per mantenerlo e gestirlo in portafoglio, mantenendo il rischio fino alla scadenza del prestito. 4) Perchè le banche invece d cartolarizzare pretsiti standardizzati(come mutui,prestiti personali,crediti derivanti da carte d credito),cartolarizzavano i cosiddetti mutui subprime,cioè mutui concessi a mutuatari a basso reddito ad alto riskio (appunto mutui sibprime),proprio perchè avevano interesse a non assumersi i riski così alti.Per molti annni i mutui subprime sono stati cartolarizzati a tassi di interesse bassi per cui erano considerati dal pubblico molto attrativi.Dalla metà 2004 a giugno 2006 i tassi d'int iniziarono a subire 1 progrssivo innalzamento.Questa manovra ha messo in difficoltà i mutuatari cn basso e incerto profilo d reddito, i qulai hanno realizzato la convenienza a rinunciare al rimborso dei mutui.si è quindi avuto il default dei mutui immobiliari k ha fatto registrare xdite e situazioni di lliquidità.In definitiva il modello del produce to distribute ha portato alla crisi finanziaria in quanto: le banche non tenevano riserve di liquidità per sostenere le società veicolo; le banche pensando di cartolarizzare non valutavano in modo puntuale i rischi di credito; il sistema banche-società veicolo-mercato non consentiva di diminuire le asimmetrie informative anzi, le aumentavano. 5)Dopo la crisi le autorità di vigilanza hanno visto in modo favorevole il modello del produce to distribute perché consente lo sviluppo economico in quanto consente di finanziare le imprese che le banche non finanziano perchè troppo rischiose. Tutto ciò però con una nuova regolamentazione la quale prevede che: i titoli strutturati devono essere standardizzati; le società veicolo devono essere sottoposte a vincoli patrimoniali; le banche devono finanziare in parte le emissioni di ABS; si aumenta il volume della liquidità. In questo contesto però lo sviluppo del produce to distribute avrà uno sviluppo minore rispetto al passato in quanto con una regolamentazione maggiore si riducono i margini di profitto delle banche.prima della crisi le banche utilizzano la cartolarizzazione in un contesto in cui le agenzie di rating non forniscono giudizi attendibili,il mismatching tra attivo e passivo consente alle banche ti ottenere profitti dall'aumento del margined'interesse oltre che dalle commissioni applicate sui contratti di cessione del credito;alla luce della crisi la regolamentazione intervenendo sull'efficienza delle agenzie di rating,estendendo i vincoli patrimoniale anche alle società veicolo,impatta negativamente sui profitti,dunque,per le banche non è più conveniente attuare il produce to distribuite Lezione del 2/05/2011: 1)la funzione monetaria delle banche consiste nella creazione di nuova moneta/strumenti monetari,aumentando il volume di circolazione della moneta...possono svolgere la funzione monetaria:banca centrale e banche(queste tramite i depositi a risparmio,depositi in c/c e depositi a vista) 2)La banca nasce quando l'economia era sostenuta da moneta cartacea e non dalla circolazione metallica. Nel momento in cui i mercati hanno iniziato a fare i banchieri accumulavano risorse di liquidità, ricevendo dal pubblico dei depositi in moneta in contropartita di ricevute, queste iniziarono a circolare nel mercato e non venivano presentate per il ritiro della moneta.Cosi il mercato decise di prestare con ricevute, ed è proprio in questo momento che nasce la funzione monetaria.

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3) perché in tal modo ,attraverso il "risparmio monetario" del pubblico possono finanziare gli investimenti delle imprese .Per comprendere come ciò accada introduciamo la seguente semplificazione: ipotizziamo che le banche finanzino il fabbisogno complessivo delle imprese con i depositi.Se,1 volta avvenuta la distribuzione dei redditi alle famiglie tramite gli stessi depositi(moneta scritturale),che le imprese hanno ottenuto in prestito dalle banche, le scorte complessive di beni di consumo (prodotti dai cicli produttivi finanziati) presso le imprese risultano interamente acquistate dal pubblico .La moneta bancaria non spesa, che rimane nelle mani del pubblico corrisponderà al valore degli investimenti in capitale fisso realizzati dalle imprese o ancora in corso di effettuazione. Le banche in tale circostanza realizzano un attività d intermediazione creditizia che collega indirettamente il risparmio agli investimenti e ciò avviene consentendo al risparmio d mantenersi in forma monetaria, cioè liquida, in quanto investito nei depositi. 4) Prestando la propria moneta scritturale rappresentata dai depositi in conto corrente a vista.In tal caso,i prestiti concessi alle imprese possone essere accreditati su conti di deposito accesi alle imprese:queste utilizzano le somme disponibili tramite assegno,bonifico e giroconto per pagare stipendi e salari dei lavoratori.In tal modo la moneta scritturale(depositi)ottenuta dai prestiti passa dalle imprese alle famiglie.Quando queste la utilizzeranno per acquisire beni e servizi presso le imprese i depositi ritornerannno nalle mani delle imprese. Lezione 3/05/2011: 1) I meccanismi utilizzati dalla banca per creare depositi bancari sono: - concedere credito all’impresa attraverso l’AUTOGENESI DEI DEPOSITI (cioè la banca si crea i depositi) che poi finiscono nelle mani delle famiglie, e che verrà poi depositato nei loro c/c (ma è un deposito fittizio perché in realtà non si deposita nulla in quanto viene a configurarsi un “deposito del prestito”). - un deposito effettivo della moneta, DEPOSITO REALE, disponendo di riserve di liquidità per fronteggiare gli eventuali squilibri di cassa. 2)per "circuito impieghi-depositi" s'intende l'esemplificazione della tradizionale attività bancaria che consiste nella raccolta del risparmio tra il pubblico che viene impiegato nell'erogazione di prestiti,in particolare il risparmio raccolto attraverso i depositi viene impiegato dalla banca sottoforma di apertura di credito ai clienti che a loro volta utilizzano l'importo del fido;se il fido viene trasferito sottoforma di bonifico,assegno nel c/c di un terzo soggetto cliente della stessa banca il circuito si chiude,in caso contrario si instaurano rapporti sull'interbancario in base ai quali a fine giornata si elabora un saldo che stabilisce qual'è al banca creditrice e quale quella debitrice che disperderà base monetaria. 3)i depositi bancari vengono impiegati nell'attività creditizia in particolare nella concessione di fidi utilizzati dalla clientela affidata attraverso assegni,carte di credito e strumenti di pagamento in generale Lezione 9 /05/2011 1) vantaggi e svantaggi della concorrenza nel mercato dei servizi finanziri. La concorrenza è vista come un elemento fondamentalmente positivo. però negli Stati Uniti, il pensiero delle autorità nei confronti della concorrenza era negativo in quanto si pensava che questa produceva INSTABILITà nel mondo finanziario. A tal proposito fu varato un provvedimento (sherman act), la prima vera e propria legge antitrust nel mondo degli oligopoli. Il punto di vista dei liberisti era opposto a quello degli statunitensi, in quanto essi affermavano l’importanza della concorrenza. Vi erano, quindi 2 punti di vista: la concorrenza portava a maggiore EFFICIENZA e maggiore INSTABILITà. Un ulteriore vantaggio della concorrenza è l’INNOVAZIONE di servizi, della loro distribuzione, di processi, di modelli istituzionali ecc.. 2) effetti della concorrenza Il punto chiave della concorrenza è quello di aumentare la quota di mercato fino ad un certo punto per evitare i rischi che ne deriverebbero. Gli effetti quindi sono aumento di: -n° clienti;

- n° volumi - n° operazioni. Un ulteriore effetto è quello dell’INNOVAZIONE 3)Grado di concorrenza ottimale ll grado di concorrenza ottimale sarebbe quello per cui non si arrivasse a una troppa instabilità e a una troppa efficienza. Più i concorrenti sono forti e più sono stabili(Il grado ottimale di concorrenza prevede una struttura abbastanza forte.) Quindi il grado di concorrenza ottimale sarebbe quello dove bisognerebbe fare meglio degli altri con un sistema che migliora in termini di efficienza, senza l’insorgere dell’istabilità. Però il grado ottimale di concorrenza non si verificherà mai perché ci saranno sempre delle banche che avranno problemi nella competizione, e questo porta alla loro uscita dal mercato. 4) quali sono le forme della concorrenza PRIZE COMPETITION (competizione con i prezzi, quindi si “manovrano” i costi) NO-PRIZE COMPETITION ( competizione con altri strumenti quali: vicinanza al cliente, qualità del prodotto/servizio, tipo di servizio, sistema di erogazione del servizio) Le forme di concorrenza cambiano a seconda dei business (segmenti di clientela retail, corporate e private). Lezione del 11/05/2011:

1)la vigilanza prudenziale si basa su una serie di prescrizioni e condotte dirette ad assicurare la sana e prudente gestione.Ruota attorno all'applicazione di sistemi di misurazione e controllo dei rischi, al mantenimento di livelli di capitale propio. la vigilanza prudenziale prevede il rispetto di condizioni minime di efficienza amministrativa e di adeguatezza organizzativa. le autorità nn impongono modelli organizzativi, ma verificano se tali scelte rispettano i criteri dettati dalla normativa.la vigilanza strutturale ha come campo di intervento la struttura del mercato e consiste nei controlli all' entrata,nei controlli sull' espansione e nei controlli sulla partecipazione al capitale delle banche.

2)La vigilanza prudenziale lascia piena libertà alle banche,ma queste devono seguire i principi delal sana e prudente gestione.La vigilanza strutturale tende a porre vincoli amministrativi alle banche ,come il rispetto di certi coefficienti predefiniti.Il modello della vigilanza prudenzial è stato scelto perchè spinge alla competitività ,a differenza di quella strutturale. 4)l'autorità di regolamentazione dovrebbe agire in modo tale da tutelare la vitalità prospettica delle banche inducendole a seguire criteri del buon governo sul piano delle strategie(coerenza delle scelte strategiche con l'ambiente),di economicità(ricavi coprono i costi),della gestione dei rischi(giusta adeguatezza patrimoniale per assorbire i rischi) e adeguatezza dell'organizzazione(coerenza organizzazione con strategia) Lezione 17/05/2011:

1) Come si analizzano i mercati in concorrenza dal punto di vista della vigilanza e dell’antitrust? L’antitrust si occupa della concentrazione tra banche,di eventuali intese tra queste e dell’abuso di posizioni dominanti, poiché le banche che ne godano avranno dei comportamenti che alterano la competizione. Per intervenire su queste questioni l’antitrust deve fare delle analisi che riguardano l’aree d’affari,le strategie e i vantaggi competitivi per poi usare gli strumenti più appropriati per garantire la concorrenza. L’analisi riguarda le dimensioni del mercato e come si muovono le grandi imprese all’interno del territorio, infatti l’antitrust va a vedere la capacità dei produttori, già esistenti sul mercato, di aumentare la qualità offerta del prodotto in presenza di manovre di aumento del prezzo. 2)L’antitrust è 1 organo k vigila sui mercati a tutela della concorrenza. L’attenzione è posta sulla formazione di posizioni dominanti e sugli abusi k ne possono derivare in termini di restrizione delle condizioni d concorrenzialità dei mercati. Oggetto d studio dell’antitrust sono i mercati,la loro struttura e la loro dinamica interna. Una questione centrale dell’attività antitrust è costituita dagli approcci,dalle tecnike e dalle metodologie relativi alla definizione e all’analisi dei

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mercati. Compito dell’autorità antitrust è quello d stabilire se intese restrittive,abusi di posizione dominante e operazioni d concentrazione possano influire sul grado d concorrenza, limitandola al punto da compromettere la concorrenza stessa. Nel caso k la concorrenza venga meno o sia fortemente indebolita , l’autorità deve intervenire contrastando intese e abusi e nn so sentendo i processi d concentrazione. 3 e 4)La teoria economica afferma k 1mercato è definito sulla base d 1 prodotto, d 1 domanda e d 1 offerta. Quanto al prodotto, occorre tener conto del criterio dell’omogeneità relativa. Prodotti simili,cioè omogenei secondo la funzione d’uso, alimentano 1 unico mercato. Prodotti simili ma cn caratteristike d differenziazione alimentano mercati distinti.1 primo criterio x definire 1 mercato d 1 prodotto è ,xtanto, la sostituibilità del prodotto dal lato della domanda. Quanto all’offerta , si tratta di identificare tutti i produttori del prodotto e dei prodotti alternativi. Un secondo criterio è dato, quindi, dalla sostituibilità del prodotto dal lato dell’offerta. Vi è poi 1 terzo aspetto da considerare riguardante la dimensione geografica del mercato k dipende dalla mobilità territoriale sia della domanda k dell’offerta. Con l’aumento del grado di mobilità aumentano l’estensione geografica del mercato e il relativo numero d produttori e consumatori. La combinazione dei 3 criteri porta all’identificazione del mercato rilevante. Cosa si intende x mercato rilevante? La normativa italiana, k riprende quella comunitaria, all’art 3 considera l’abuso di posizione dominante, affermando k:” E’ vietato l’abuso da parte di una o + imprese di una posizione dominante all’interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante”. La letteratura sia giuridica k economica xò, nn ha specificato bene k cosa si debba intendere x parte rilevante del mercato. Occorre k si tratti d 1 parte cn 1 dimensione nn trascurabile del mercato. Questa dovrebbe cioè coinvolgere 1 numero significativo d consumatori visto k la tutela della concorrenza va soprattutto a beneficio della domanda. Ma il riferimento a 1 parte del mercato si potrebbe giustificare cn il fatto k la dimensione dei mercati non coincide necessariamente cn l’intero territorio nazionale. I mercati(in particolare quelli dei servizi finanziari)sn segmentati territorialmente, ad esempio, a livello regionale,provinciale e comunale o sono + genericamente mercati locali. Il concetto d mercato rilevante potrebbe essere riferito xtanto a qllo geografico k riguarda specifike aree territoriali ciascuna cn 1 propria struttura e dinamica competitiva. 5) Il grado d concentrazione del mercato è 1 aspetto d particolare rilievo x le autorità preposte alla tutela della concorrenza. Dal grado d concentrazione si può inferire(cioè dedurre/evincere) il grado d concorrenza. Il grado d concentrazione del mercato può essere misurato cn diversi indici. Tra i più usati vi sono l’indice Herfindhal-Hirshman (HHI) e il CR4. il primo tiene conto del peso d tutte le quote d mercato, il secondo solo delle quote dei primi 4 produttori. L’indice HHI si calcola sommando i quadrati delle quote d ciascun produttore. L’indice CR4 (concentration ratio) è + semplice da calcolare xk è la somma delle quote dei primi 4 operatori. Lezione del 24/05/2011:

1)Storicamente , le borse valori sono sorte nella maggior parte dei casi come enti costituiti e controllati dallo Stato. Ciò perchè si considerava il modello pubblico in grado di meglio assicurare l’indipendenza della borsa e la sua reputazione. Ma le borse pubbliche non hanno in passato brillato in efficienza. Per questo motivo esse si sono privatizzate, trasformandosi in società per azoni,cioè in veri e propri intermediari, in diversi casi quotati e sollecitati a generare utili. Grazie a questa trasformazione è stato possibile realizzare processi di aggregazione tra borse,tramite acquisizioni e fusioni, anche di paesi diversi, al fine elevarne l’efficienza. Il miglioramento dell’efficienza è quindi la molla che ha spinto le borse valori a livello nazionale internazionale ad aggregarsi.

2)La concentrazione delle negoziazioni aumenta il grado di liquidità del mercato.Aumenta cioè x i risparmiatori la possibilità di trovare sempre una contropartita nelle negoziazioni e si riduce la variabilità dei prezzi. Inoltre tanto più concentrate, sistematiche e continue sono le concentrazioni e tanto più i prezzi dei titoli possono considerarsi significativi. La concentrazione degli scambi favorisce anche l'economicità delle borse perchè aumentano le eco di scala e la possibilità di offrire servizi a costi di transazione più bassi. L'integrazione delle borse semplifica inoltre l'operatività, permettendo agli investitori di accedere alle negoziazioni in modo uniforme e semplificando le procedure nelle operazioni transfrontaliere

3) La Borsa valori è un mercato organizzato, regolamentato e ufficiale, all'interno del quale avviene la negoziazione di valori mobiliari (come azioni, obbligazioni e strumenti derivati quali futures e opzioni) e valute estere, il cui scopo è quello di agevolare l'incontro tra domanda e offerta di capitali. La Borsa valori è un organismo molto importante in quanto mezzo di collegamento tra le aziende che necessitano di risorse economiche per finanziare la propria attività produttiva e i soggetti che dispongono di capitali da investire. Essa è un mercato regolamentato, in quanto le operazioni di negoziazione e di scambio, le tipologie di contratti ammessi e gli operatori autorizzati sono opportunamente disciplinati. Nel corso degli anni ’90 il processo di concentrazione ha riguardato anche le borse valori. Queste hanno perseguito strategie sia di espansione dimensionale sia di diversificazione,un’evoluzione giustificata dall’obiettivo di migliorare l’efficienza e competere in un contesto di crescente globalizzazione dei mercati azionari e obbligazionari.

4) ECN (electronic comunications network)sono dei sistemi di gestione dei dati con cui venditori e compratori si incontrano in modo virtuale,questi network sono trasparenti e hanno costi di transazione più bassi, operano passivamente e telematicamente combinando domanda e offerta dei titoli. Gli investitori inviano i propri ordini tramite un broker e tutti gli ordini inviati appaiano istantaneamente sul monitor e i compensi sono fissi per ogni azione. –Con l’aumento della concorrenza sia il NYSE sia il NASDAQ assumevano nuove iniziative con la vendita di proprie quote al pubblico e istituendo o acquistando propri ECN. Entrambe le borse adottarono sistemi di visualizzazione degli ordini rendendo più trasparente l’andamento delle quotazioni. Con l’unificazione telematica si ha avuto un aumento della concorrenza che favorisce nuovi entranti. I clienti della borsa hanno la certezza della migliore esecuzione

5)Per attivare la concorrenza tra i mercati ci si basa sul principio-guida della best execution, secondo il quale l’intermediario è tenuto ad eseguire gli ordini di negoziazione della clientela alle migliori condizioni del mercato e a ricercare quindi tra i vari mercati quello dove è possibile la migliore esecuzione. In un contesto americano la best execution riguarda solo il prezzo migliore; in un contesto europeo invece essa riguarda sia il prezzo che la qualità del servizio. Lezione 25/05/2011: 1) 2 novità introdotte dalla MidF: - le banche possono creare SISTEMI MULTILATERALI DI NEGOZIAZIONE (società controllate da più banche) - ogni banca può creare un proprio mercato attraverso gli INTERNALIZZATORI, utilizzando il proprio portafoglio-titoli come contropartita nel rapporto con i clienti. 2)la politica monetaria risulta efficace in un contesto competitivo, poco concentrato e poco sviluppato sull'interbancario;in tale contesto infatti le banche in competizione nell'offrire i tassi migliori(soprattutto sui prestiti) avranno interesse ad adeguarsi alle manovre sui tassi effettuate dalla BC,svolgendo in maniera efficiente la loro funzione di cinghia di trasmissione della politica monetaria inoltre la competizione tra le banche disincentiverà lo sviluppo di relazioni tra esse stesse riducendo lo sviluppo dell'interbancario,in caso contrario infatti si ridurrebbe il ruolo di prestatore di ultima istanza della BC

3):La politica monetaria può incidere sul livello della concorrenza modificando l'equilibrio gestionale delle banche e portandole a maggior efficienza. In una politica monetaria espansiva,una riduzione dei tassi d'interesse , e quindi una riduzione degli spread, rende più difficile l'equilibrio gestionale per le banche piccole inducendole ad aumentare di dimensione ed a concetrarsi.In una politica monetaria restrittiva i margini dell banche tenderanno ad aumentare , favorendo le banche meno efficienti.La BC ha il compito di comunicare la direzione della politica monetaria al mercato attraverso la varzione del tasso ufficiale

Lezione del 31/05/2011:

1)a BC ha il compito di definire e attuare la pol monetaria e svolge,a tal fine,controlli sulle banche imponendo alle stesse vincoli operativi.

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2)L'aumento della concorrenza è un aspetto importante per l'efficacia della politica monetaria.L'aumento del grando di concentrazione(strategie di sviluppo dimensionale e il consolidamento dei grandi gruppi finanziari) non solo ha ridotto la concorrenza,ma ha portato un aumento della loro autonomia finaziaria dalla banca centrale perchè si accresce la flessibilità dei relativi equilibri gestionali e del loro potere di mercato.In tal modo si indebolisce l'efficacia dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria

3) La BC nel manovrare i tassi ufficiali in rapporto alla politica monetaria espansiva o restrittiva, fa variare pro tempore il livello dei tassi bancari. Da un lato, i tassi delle banche e delle attività finanziarie in genere possono essere legati ai tassi ufficiali, dall’altro, la variazione dei tassi ufficiali modificano il costo delle operazioni di rifinanziamento e i tassi del mercato monetario nel quale le banche aggiustano la loro posizione. Aumentando o diminuendo il costo della liquidità le banche sono spinte ad aumentare o diminuire i tassi attivi. Questo comportamento è indotto dall’obiettivo di conservare margini e livelli di redditività. Se la liquidità scarseggia le banche sono disposte a sostenere un maggiore costo della raccolta. In tal modo si intensifica la concorrenza sui depositi e aumentano i tassi passivi. Se invece la liquidità è abbondante le pressioni sulla raccolta saranno minori,le tensioni competitive si ridurranno e i tassi bancari potranno scendere.

4)L' aumento della concorrenza è da ritenersi, comunque, un aspetto positivo per la politica monetaria xk ne aumenta l'efficacia.le strategie di sviluppo dimensionale e il consolidamento dei grandi gruppi bancari e finanziari nn sl riducono la concorrenza, ma comporta anke un aumento della loro autonomia finanziaria dalla BC xk si accresce la fressibilità dei relativi equilibri gestionali e aumenta il loro potere di mercato.in tal modo si indebolisce l'efficacia dei meccanismi di trasmissione della pol.monet. Lo sviluppo di grandi gruppi bancari a livello internazionale aumenta il pericolo di crisi sistemiche.la politica monetaria è piu efficiente quando vi è conocrrenza,in ogni caso la BC deva potenziare l'attività di supervisione e di controllo.

5)La politica valutaria è usata come strumento di tutela del valore della moneta nazionale nei confronti delle altre valute e di affermazione dell'economia nazionale nei confronti dell'estero. Il rafforzamento di una moneta è l'espressione di un contesto economico in crescita. Una moneta forte favorisce il suo impiego nei pagamenti internazionali e tende a diventare moneta di riserva e quindi, ne deriva un effetto di stabilizzazione del proprio valore che favorisce l'espansione finanziaria della proprio economia. Questa politica valutaria,inoltre, tende a perdere criticità in un contesto di economia globalizzata e di libertà dei movimenti di capitale. In un mercato globalizzato dove i capitali possono muoversi liberamente, i cambi flessibili si impongono in quanto le banche centrali non sarebbero in grado di difendere il cambio. Infatti lo sviluppo della concorrenza internazionale richiede che anche il confronto fra le monete avvenga secondo il principio del libero mercato.

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