Domande diritto Amministrativo, Domande di esame di Diritto Amministrativo. Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
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Domande diritto Amministrativo, Domande di esame di Diritto Amministrativo. Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro

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Domande diritto Amministrativo
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1) Il principio di legalità sostanziale richiede che:

a. l’esercizio del potere abbia una base legale;

b. l’esercizio del potere abbia un fondamento legislativo e ci sia una disciplina normativa

sufficiente a delimitare il potere stesso;

c. l’azione amministrativa non sia contraria alla legge;

d. l’attività amministrativa sia finalizzata a promuovere le condizioni di eguaglianza sostanziale di

cui all’art. 3 della Costituzione.

2) Nel caso in cui il dirigente dell’unità organizzativa competente assegni la responsabilità

dell’istruttoria procedimentale ad altro dipendente, quest’ultimo:

a. sarà esclusivamente responsabile del procedimento;

b. sarà responsabile esclusivamente dell’adozione del provvedimento finale;

c. sarò responsabile del procedimento ed eventualmente dell’adozione del provvedimento finale;

d. dovrà limitarsi ad effettuare la comunicazione di avvio del procedimento.

3) Secondo la legge n. 241/1990, la motivazione del provvedimento amministrativo è necessaria:

a. per tutti i provvedimenti amministrativi;

b. solo per i provvedimenti restrittivi della sfera giuridica dei soggetti privati;

c. per tutti i provvedimenti amministrativi salvo eccezioni;

d. solo per i provvedimenti amministrativi a carattere non vincolato.

4) Attraverso il potere di controllo che viene esercitato su una s.c.i.a., l’amministrazione:

a. verifica la corrispondenza con la normativa di quanto oggetto della segnalazione del privato;

b. esamina quanto oggetto di segnalazione e decide, discrezionalmente, se interviene o meno;

c. opera un bilanciamento tra l’interesse pubblico e l’interesse del privato segnalante;

d. valuta se l’attività che il privato ha inteso intraprendere sia compatibile con gli interessi pubblici

coinvolti.

5) La pubblica amministrazione può richiedere atti di notorietà in luogo della dichiarazione

sostitutiva dell’atto di notorietà, quando si tratti di provare qualità personali, stati o fatti che

siano a diretta conoscenza dell’interessato?

a. si, se l’istanza non è presentata in carta da bollo;

b. no;

c. sempre;

d. si, se si tratta di documenti rilasciati da un’amministrazione diversa.

6) La qualificazione di un apparato organizzativo come ente pubblico:

a. consente di definire il tipo di relazione giuridica che intercorre tra l’apparato e gli enti politici;

b. è alla base del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo;

c. rileva ai fini dell’individuazione della disciplina applicabile all’apparato;

d. è un retaggio della concezione ottocentesca dello Stato e non ha oggi alcuna rilevanza pratica.

7) La disciplina del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche non si applica qualora l’adozione

di provvedimenti espressi sia richiesta:

a. a salvaguardia di interessi di rango costituzionale;

b. dalla legge o da regolamento;

c. dalla legge n.241/1990;

d. dal diritto dell’Unione europea.

8) I vizi di merito, di regola:

a. non incidono sulla validità del provvedimento;

b. rendono il provvedimento illegittimo;

c. sono causa di nullità del provvedimento;

d. hanno rilevanza solo sul piano risarcitorio, ma non incidono sulla validità dell’atto.

9) Gli accordi sostitutivi del provvedimento devono essere stipulati nel perseguimento:

a. dell’interesse pubblico;

b. dell’interesse pubblico, se conforme all’interesse del privato;

c. dell’interesse privato, purchè compatibile con l’interesse pubblico;

d. di tutti gli interessi, pubblici e privati, coinvolti nel procedimento.

10) Nel caso in cui un dirigente (generale) ometta o ritardi l’adozione di un atto, il Ministro può:

a. adottare direttamente il provvedimento, previo parere obbligatorio del Consiglio di Stato;

b. adottare direttamente il provvedimento, previo parere vincolante del Consiglio di Stato;

c. nominare un commissario ad acta;

d. esercitare il generale potere di avocazione.

11) Ai sensi della legge 241/1990, quando l’attività del privato è subordinata ad atti di consenso di

diverse amministrazioni, l’indizione della Conferenza di servizi spetta:

a. all’amministrazione competente per l’adozione del provvedimento finale;

b. all’amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio

storico-artistico, della salute o della pubblica incolumità;

c. all’amministrazione preposta alla tutela dell’interesse pubblico prevalente;

d. al privato interessato all’emanazione del provvedimento finale.

12) La violazione di una norma regolamentare rende il provvedimento:

a. nullo per violazione di norma imperativa;

b. illegittimo per violazione di legge;

c. annullabile per eccesso di potere;

d. irregolare.

13) L’accordo di programma è:

a. un’intesa tra amministrazioni per la realizzazione di un intervento pubblico;

b. la programmazione consensuale della spesa pubblica;

c. una forma di accordo bonario a condizioni favorevoli per un’amministrazione pubblica in vista

della realizzazione di un intervento di interesse generale;

d. una modalità di programmazione utilizzata dalle amministrazioni locali.

14) Il diritto di intervenire nel procedimento amministrativo spetta:

a. agli stessi soggetti che sono destinatari della comunicazione di avvio del procedimento;

b. a soggetti completamente diversi dai destinatari della comunicazione di avvio del

procedimento;

c. a un numero di soggetti più ampio rispetto a quelli che sono destinatari della comunicazione di

avvio del procedimento;

d. a un numero di soggetti più ridotto rispetto a quelli che sono destinatari della comunicazione di

avvio del procedimento.

15) Si dice “perfetto” un atto che:

a. è privo di vizi;

b. rientra nella competenza di un collegio perfetto;

c. è stato adottato da un’amministrazione a conclusione di un procedimento;

d. è stato eseguito.

16) Il principio di sussidiarietà:

a. consente di trasferire alcuni funzioni statali all’Unione europea;

b. demanda ai livelli di governo superiori l’individuazione delle funzioni da affidare ai livelli

inferiori;

c. impone l’allocazione delle funzioni al livello più vicino ai cittadini;

d. impone l’allocazione delle funzioni amministrative al livello territoriale in grado di svolgere nel

modo più efficace ed efficiente.

17) Le istanze volte a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela dell’amministrazione:

a. non sono, generalmente, idonee a far sorgere l’obbligo di provvedere in capo

all’amministrazione;

b. costituiscono condizioni di procedibilità dell’azione;

c. impediscono la contestuale proposizione del ricorso giurisdizionale;

d. sono, generalmente, idonee a far sorgere l’obbligo di provvedere in capo all’amministrazione.

18) Gli edifici destinati a sede degli uffici pubblici sono:

a. beni patrimoniali indisponibili;

b. beni patrimoniali disponibili appartenenti all’ente territoriale di riferimento;

c. beni patrimoniali disponibili appartenenti all’ente utilizzatore;

d. beni demaniali.

19) La nozione di attribuzione si riferisce:

a. ai titolari dei singoli uffici;

b. agli uffici;

c. agli organi;

d. agli enti.

20) I pareri si dicono obbligatori qualora l’organo di amministrazione attiva:

a. è obbligato a richiederli e ad uniformarvisi;

b. non è obbligato a richiederli, ma una volta richiestili, vi si deve uniformare;

c. è obbligato a richiederli, ma non a uniformarvisi;

d. può scegliere se richiederli o meno rispettando i limiti della propria discrezionalità nello

svolgimento dell’istruttoria.

21) L’esecutorietà di un provvedimento autoritativo riguarda:

a. gli effetti indicati del provvedimento stesso;

b. gli effetti reali;

c. gli effetti personali;

d. gli effetti obbligatori.

22) Il controllo sulla gestione finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria è svolto:

a. dagli uffici centrali del bilancio operanti presso le amministrazioni centrali;

b. dalle ragionerie territoriali dello Stato;

c. dagli uffici di ragioneria dei Ministeri presso i quali tali enti sono incardinati;

d. dalla Corte dei conti.

23) Gli atti endoprocedimentali possono essere soggetto del diritto di accesso:

a. solo nei casi previsti dal regolamento in materia di diritto di accesso;

b. si, anche se in talune ipotesi l’accesso può essere differito;

c. si, se idonei a creare pregiudizio;

d. in nessuna ipotesi, dal momento che si tratta di atti meramente interni.

24) Per privatizzazione formale si intende:

a. l’uso del diritto privato da parte delle amministrazioni;

b. la cessione a privati di imprese, enti pubblici o società per azioni in mano pubblica;

c. la modificazione della struttura economica di un ente pubblico;

d. il mutamento della forma organizzativa di un ente pubblico.

25) L’annullamento d’ufficio è primariamente volto a tutelare:

a. la legalità violata;

b. le situazioni soggettive private intaccate dal provvedimento illegittimo;

c. l’interesse pubblico;

d. l’effettività della tutela.

26) La revoca del provvedimento amministrativo determina:

a. l’eliminazione di tutti gli effetti prodotti dal provvedimento;

b. l’inidoneità del provvedimento a produrre ulteriore effetti;

c. la rimozione del provvedimento;

d. l’obbligo per l’amministrazione di annullare il provvedimento.

27) E’ possibile espropriare un bene demaniale:

a. solo successivamente alla sua sdemanializzazione;

b. solo previa autorizzazione del giudice amministrativo competente per territorio;

c. si, sempre, purchè l’opera da costruire sia più importante dell’attuale funzione del bene stesso;

d. si, previo nulla osta del prefetto competente per territorio.

28) L’attività amministrativa disciplinata dal diritto privato:

a. è un’attività in tutto e per tutto identica a quella svolta da un soggetto privato che persegua

interessi liberamente scelti;

b. è tenuta al rispetto dei principi previsti dall’art. 1, co. l, legge n. 241/1990;

c. richiede il rispetto del diritto amministrativo nel suo complesso;

d. è disciplinata dalle norme del codice civile, salvo che la legge non disponga altrimenti.

29) Per esercitare il diritto di accesso di cui al d.lgs. n.33 del 2013:

a. è necessario dimostrare di avere un interesse alla conoscenza collegato a una situazione

giuridicamente rilevante;

b. è necessario provare di essere titolari di una situazione giuridica soggettiva avente a oggetto il

documento di cui si chiede l’accesso;

c. non è necessario dimostrare di avere alcun interesse;

d. è necessario dimostrare di avere un interesse alla conoscenza ma non è necessario che tale

interesse sia collegato a una sottostante situazione giuridica soggettiva.

30) Ove l’amministrazione abbia concluso un accordo ex art. 11 l. n. 241/1990, il potere

amministrativo autoritativo:

a. è da ritenersi consumato al momento della stipula dell’accordo;

b. non si è consumato;

c. può essere esercitato solo ove l’accordo sia stato revocato;

d. si definisce quiescente.

31) L’organo che si sia accorto di aver emanato un provvedimento illegittimo:

a. deve obbligatoriamente annullarlo;

b. deve annullarlo qualora non ne sia possibile la convalida;

c. può sottoporlo a convalida o ad annullamento d’ufficio;

d. può annullarlo d’ufficio qualora il provvedimento non sia adottato in violazione di norme sul

procedimento o sulla forma degli atti.

32) L’amministrazione è tenuta al risarcimento del danno da ritardo nel caso in cui l’inosservanza del

termine per la conclusione del procedimento sia avvenuta:

a. con dolo o colpa grave;

b. con dolo o colpa;

c. con dolo;

d. a prescindere dall’elemento soggettivo, trattandosi di responsabilità oggettiva.

33) Il recesso della pubblica amministrazione dai contratti:

a. è disciplinato dal codice civile;

b. non è oggetto di una disciplina speciale;

c. è oggetto di una disciplina speciale;

d. quanto a disciplina è equiparato alla revoca di cui alla legge n.241/1990.

34) Ove l’amministrazione abbia concluso un accorso ex art. 11 l. n. 241/1990, il potere

amministrativo autoritativo:

a. è da ritenersi consumato al momento della stipula dell’accordo;

b. non si è consumato;

c. può essere esercitato solo ove l’accordo sia stato revocato;

d. si definisce quiescente.

35) L’art. 10-bis della l. n. 241/1990 si applica:

a. al silenzio assenso e alla scia;

b. al silenzio assenso;

c. al silenzio assenso e al silenzio rigetto;

d. alla scia.

36) I soggetti privati preposti all’esercizio di attività amministrativa sono tenuti al rispetto dei

principi generali di cui all’art. 1 della l. n. 241/1990:

a. sempre;

b. laddove non esercitino attività di rilevanza economica;

c. laddove esercitino poteri autoritativi;

d. laddove non esercitino poteri autoritativi.

37) Decorsi 60 giorni dal ricevimento di una segnalazione certificata di inizio attività, in presenza

delle condizioni previste dall’art. 21 nonies della l. n. 241/1990, l’amministrazione può esercitare

il potere di:

a. revoca;

b. revoca o annullamento di ufficio;

c. ordine e divieto;

d. annullamento d’ufficio.

38) L’esecuzione coattiva di cui all’art. 21 ter della l. n. 241/1990:

a. è preceduta da un atto di diffida;

b. deve essere autorizzata dal T.A.R. competente per territorio;

c. non è preceduta da alcun adempimento preliminare;

d. deve essere preceduta dal nulla osta del dirigente dell’ufficio che ha emanato l’atto da

eseguire.

39) Il diritto di intervenire nel procedimento amministrativo spetta:

a. agli stessi soggetti che sono destinatari della comunicazione di avvio del procedimento;

b. a soggetti completamente diversi dai destinatari della comunicazione di avvio del

procedimento;

c. a un numero di soggetti più ampio rispetto a quelli che sono destinatari della comunicazione di

avvio del procedimento;

d. a un numero di soggetti più ridotto rispetto a quelli che sono destinatari della comunicazione di

avvio del procedimento.

40) Il mancato rispetto del principio di buon andamento:

a. rende il provvedimento annullabile;

b. comporta la nullità del provvedimento;

c. non incide sulla validità del procedimento;

d. rileva sul piano dell’efficacia del provvedimento.

41) L’annullamento d’ufficio è primariamente volto a tutelare:

a. la legalità violata;

b. le situazioni soggettive private intaccate dal provvedimento illegittimo;

c. l’interesse pubblico;

d. l’effettività della tutela.

42) La disciplina del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche non si applica qualora l’adozione

di provvedimenti espressi sia richiesta:

a. la salvaguardia di interessi di rango costituzionale;

b. dalla legge o da regolamento;

c. dalla legge n. 241/1990;

d. dal diritto dell’Unione Europea.

43) La fase integrativa dell’efficacia:

a. produce l’effetto di rendere il procedimento amministrativo formalmente concluso;

b. serve alla produzione degli effetti da parte dei provvedimenti;

c. consente di qualificare il provvedimento come atto perfetto;

d. assicura la conformità a diritto di un atto già perfetto.

44) L’organo competente per l’adozione del provvedimento finale può discostarsi dalle risultanze

dell’istruttoria condotta dal responsabile del procedimento solo:

a. ove esso coincida con il responsabile del procedimento;

b. dandone adeguata motivazione;

c. riaprendo l’istruttoria del procedimento, con termine di conclusione dimezzato;

d. ove esso sia gerarchicamente sovraordinato rispetto al responsabile del procedimento.

45) Un atto amministrativo nullo è:

a. efficace;

b. efficace se e fino a quando non sia stato eliminato con sentenza;

c. efficace, purchè abbia superato la cd. fase integrativa dell’efficacia;

d. inefficacie.

46) I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l’istruttoria del

procedimento e che siano detenuti da una pubblica amministrazione sono acquisiti:

a. dal responsabile del procedimento, eventualmente su indicazione degli interessati;

b. da chi possa trarre vantaggio dalla loro utilizzazione, eventualmente su indicazione del

responsabile del procedimento;

c. dall’ufficio provinciale per l’istruttoria procedimentale su indicazione dell’interessato o del

responsabile del procedimento;

d. dal responsabile del procedimento, purchè siano in possesso dell’amministrazione procedente.

47) La s.c.i.a. :

a. non costituisce un provvedimento tacito;

b. equivale a un provvedimento tacito;

c. soltanto a fini impugnatori è equiparata al silenzio assenso;

d. è equiparata al silenzio assenso per quanto attiene alla tutela giurisdizionale che può essere

invocata dal terzo.

48) Con riguardo agli atti vincolati, la motivazione:

a. è necessaria soltanto per i provvedimenti che incidano negativamente sulla sfera giuridica del

destinatario;

b. non è necessaria;

c. è necessaria nei termini di giustificazione dell’atto;

d. è necessaria soltanto in presenza di contro interessati.

49) L’amministrazione è tenuta a predeterminare i criteri e le modalità cui dovrà attenersi con

riferimento all’emanazione di:

a. qualunque provvedimento attributivo di vantaggi per il destinatario;

b. qualunque provvedimento attributivo di vantaggi economici;

c. qualunque provvedimento attributivo di vantaggi per taluni soggetti e restrittivo per altri;

d. provvedimenti autorizzatori o concessori.

50) L’obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi riguarda:

a. Il responsabile del procedimento;

b. sia il responsabile del procedimento che il titolare dell’ufficio competente ad adottare il

provvedimento finale;

c. il responsabile del procedimento ove abbia anche il potere di emanare il provvedimento finale;

d. solo il titolare dell’ufficio competente ad adottare il provvedimento finale.

51) Il diritto di accesso può essere esercitato nei confronti:

a. dei soli soggetti di diritto pubblico;

b. delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti di diritto privato;

c. dei soggetti di diritto pubblico e di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico

interesse;

d. degli enti pubblici, degli enti pubblici economici e delle autorità amministrative indipendenti.

52) La revoca presuppone, tra le altre cose, che il provvedimento da revocare:

a. abbia carattere discrezionale;

b. sia connotato da discrezionalità tecnica;

c. abbia carattere vincolato;

d. rechi pregiudizio agli interessi dei terzi.

53) L’amministrazione può recedere da un accordo concluso con i privati soltanto:

a. per sopravvenuti motivi di pubblico interesse;

b. per illegittimità sopravvenute;

c. entro 40 giorni dall’avvenuta sottoscrizione;

d. per una diversa valutazione dell’interesse pubblico e previo parere del Consiglio di Stato.

54) Il potere dell’amministrazione di assumere determinazioni in via di autotutela ai sensi degli

articoli 21-quinquies e 21-nonies della l. n. 241/1990 sussiste:

a. anche nei casi di silenzio assenso, ma non in presenza di una s.c.i.a.;

b. anche nei casi di silenzio assenso e di s.c.i.a.;

c. solo in presenza di un provvedimento espresso;

d. anche nei casi di s.c.i.a., ma non qualora si sia formato un silenzio assenso.

55) Quale delle previsioni contenute nell’art. 11 della l. n. 241/1990 non si applica agli accordi tra

pubbliche amministrazioni:

a. la disciplina del recesso;

b. la disciplina sulla forma dell’accordo;

c. l’obbligo di motivazione;

d. il rinvio alle disposizioni del codice civile, ove compatibili.

56) Ai sensi dell’art. 21 octies l. n. 241/1990, nel caso di omessa comunicazione dell’avvio del

procedimento, il provvedimento non è annullabile laddove:

a. venga in rilievo un interesse pubblico di rango costituzionale;

b. l’interessato abbia avuto notizia del procedimento, ma non abbia volontariamente partecipato

per poi dedurre un vizio formale dell’atto;

c. l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto

essere diverso da quello in concreto adottato;

d. l’interessato dimostri che il provvedimento avrebbe potuto avere un diverso contenuto.

57) L’avvio dei procedimenti volti alla emanazione di atti amministrativi a contenuto generale, ai

sensi della legge n.241/1990:

a. deve essere comunicato ai soggetti indicati dall’art. 13;

b. deve essere comunicato ai soli destinatari diretti del provvedimento;

c. deve essere comunicato mediante le forme di pubblicità di volta in volta stabilite dalla pubblica

amministrazione;

d. non è soggetto ad alcuna forma di comunicazione.

58) L’insufficiente motivazione di un provvedimento discrezionale determina:

a. l’annullabilità del provvedimento per eccesso di potere;

b. la nullità del provvedimento per carenza di potere in concreto;

c. l’annullabilità del provvedimento per violazione di legge;

d. l’annullabilità del provvedimento, a meno che l’amministrazione non dimostri in giudizio che il

contenuto del provvedimento non sarebbe potuto essere diverso da quello concretamente

adottato.

59) Il mancato rispetto del principio che impone alle amministrazioni di prendere in considerazione

tutti gli interessi coinvolti in una data fattispecie concreta rende il provvedimento eventualmente

adottato:

a. inopportuno;

b. nullo;

c. annullabile;

d. irregolare.

60) In materia di tutela ambientale, paesaggistica, territoriale e della salute dei cittadini:

a. l’amministrazione non può concludere il procedimento senza prima avere acquisito i pareri

obbligatori;

b. in caso di inerzia degli organi consultivi, l’amministrazione può richiedere i pareri obbligatori

anche a istituti universitari;

c. in caso di inerzia degli organi consultivi, il procedimento può essere concluso solo previo parere

favorevole del Consiglio di Stato;

d. il termine di 20 giorni di cui all’art. 16 della l.n. 241/1990 è automaticamente raddoppiato.

61)Il principio di tipicità riguarda:

a. tutta l’attività della pubblica amministrazione, a prescindere dagli strumenti utilizzati;

b. l’attività amministrativa autoritativa;

c. l’attività amministrativa esercitata mediante strumenti di diritto privato;

d. l’attività amministrativa volta a incidere negativamente sulle posizioni giuridiche dei

soggetti privati.

62)La qualificazione di un apparato organizzativo come ente pubblico:

a. consente di definire il tipo di relazione giuridica che intercorre tra l’apparato e gli enti

politici;

b. è alla base del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo;

c. rileva ai fini dell’individuazione della disciplina applicabile all’apparato;

d. è un retaggio della concezione ottocentesca dello Stato e non ha oggi alcuna rilevanza

pratica.

63)Il responsabile del procedimento, durante lo svolgimento dell’istruttoria, può

ordinare esibizioni documentali?

a. no, tale potere spetta solo al giudice amministrativo;

b. no, tale potere spetta solo al giudice ordinario;

c. si;

d. solo se autorizzato dal giudice.

64)Tra le altre cose, la comunicazione di avvio del procedimento deve contenere

l’indicazione:

a. dell’ufficio che emetterà il provvedimento finale;

b. delle amministrazioni che devono essere convocate in una conferenza di servizi;

c. dell’oggetto del procedimento;

d. del momento dal quale iniziano a decorrere i termini per la conclusione del

procedimento.

65) Ai procedimenti volti all’adozione di atti amministrativi generali:

a. non è mai ammessa la partecipazione dei privati;

b. possono partecipare solo i portatori di interessi diffusi e collettivi;

c. non si applicano le norme sulla partecipazione di cui alla legge n. 241 del 1990;

d. è possibile partecipare proponendo un referendum.

66)Il rapporto di gerarchia intercorre solo tra:

a. organi individuali;

b. organi collegiali;

c. gradi militari;

d. organi di diverse amministrazioni.

67)La tipologia dei provvedimenti amministrativi:

a. è stabilita dalla legge;

b. è determinata dai soggetti privati in relazione all’effetto che sperano di ottenere con

l’atto richiesto;

c. è rimessa alle scelte dell’amministrazione;

d. è del tutto libera.

68)La prassi amministrativa:

a. è, al pari della consuetudine, una fonte del diritto;

b. rileva sul piano della legittimità del provvedimento;

c. rileva sul piano della opportunità del provvedimento;

d. è una fonte del diritto di rango secondario.

69) Nei procedimenti volti all’emanazione di atti a carattere vincolato, la

partecipazione dei privati serve:

a. a individuare fatti e presupposti rilevanti ai fini dell’emanazione dell’atto;

b. a identificare gli interessi dei privati coinvolti nella concreta vicenda amministrativa;

c. a porre le basi per l’eventuale e successiva tutela del privato leso dall’atto;

d. unicamente a consentire al privato di conoscere l’andamento del procedimento.

70) La funzione di gestione amministrativa riservata ai dirigenti si contrappone alla

funzione:

a. di indirizzo politico riservata agli organi di governo;

b. di controllo riservata ai funzionari della Corte dei conti;

c. di indirizzo politico riservata agli organi di gestione;

d. amministrativo – ordinaria demandata ai funzionari ed agli impiegati amministrativi.

71) La conferenza di servizi preliminari può essere convocata:

a. soltanto ove non sia richiesto l’intervento di una amministrazione preposta alla tutela

della salute;

b. per progetti di particolare complessità e per progetti di insediamenti produttivi di beni e

servizi;

c. nei casi in cui sia prevista la valutazione di impatto ambientale dell’intervento;

d. soltanto ove non sia previsto l’intervento di una amministrazione preposta alla tutela

della pubblica incolumità.

72) L’art. 10- bis della l. n. 241/1990 si applica:

a. al silenzio assenso e alla scia;

b. al silenzio assenso;

c. al silenzio assenso e al silenzio rigetto;

d. alla scia.

73) Gli atti amministrativi presupposti:

a. risultano dalla riunione di più atti autonomi in un’unica manifestazione esteriore;

b. si inseriscono in un procedimento amministrativo e sono tra loro coordinati in vista

dell’adozione di un successivo provvedimento amministrativo;

c. rilevano ai fini della produzione di un successivo provvedimento amministrativo, ma

costituiscono atto finale di un procedimento autonomo;

d. si caratterizzano per la circostanza che la loro validità è condizione per l’efficacia di un

diverso e autonomo provvedimento amministrativo.

74) Gli accordi di cui all’articolo 11 della legge 241/1990 devono riguardare un’attività

amministrativa:

a. discrezionale;

b. vincolata o, al più, connotata da discrezionalità tecnica;

c. idonea a coinvolgere una pluralità di soggetti privati;

d. vincolata.

75) Tra gli strumenti di semplificazione amministrativa può annoverarsi:

a. il regime del silenzio inadempimento;

b. la disciplina in materia di accesso agli atti;

c. la possibilità di stipulare accordi tra privati e pubbliche amministrazioni;

d. la disciplina in materia di documentazione amministrativa.

76) Quale di questi istituti non è riconducibile al principio di imparzialità

dell’amministrazione:

a. la partecipazione al procedimento;

b. la comunicazione di avvio del procedimento;

c. la motivazione;

d. il dovere di astensione degli amministratori.

77) Secondo la legge n. 241/1990, la motivazione del provvedimento amministrativo è

necessaria:

a. per tutti i provvedimenti amministrativi;

b. solo per i provvedimenti restrittivi della sfera giuridica dei soggetti privati;

c. per tutti i provvedimenti amministrativi salvo eccezioni;

d. solo per i provvedimenti amministrativi a carattere non vincolato.

78) I beni demaniali possono appartenere:

a. a qualsiasi ente pubblico;

b. solo agli enti pubblici territoriali;

c. ai soggetti di diritto pubblico e ai soggetti di diritto privato limitatamente alla loro

attività di pubblico interesse;

d. solo agli enti pubblici economici.

79) Un collegio si dice perfetto quando:

a. la verifica dei poteri ha avuto esito positivo;

b. il quorum strutturale coincide con la totalità dei suoi membri;

c. il quorum strutturale è pari ad almeno i due terzi dei suoi membri;

d. il quorum funzionale coincide con la totalità dei suoi membri.

80) Le valutazioni tecniche:

a. equivalgono agli accertamenti tecnici;

b. sono distinte dagli accertamenti tecnici;

c. sono espressione di discrezionalità amministrativa;

d. sono sempre contenute in provvedimenti amministrativi a carattere vincolato.

81) L’indennizzo a favore del privato non è previsto nel caso di:

a. requisizione in uso;

b. espropriazione;

c. confisca;

d. requisizione in proprietà.

82) Ai fini del controllo di gestione, gli obiettivi e i soggetti responsabili sono

individuati:

a. dalla Corte dei conti;

b. dal Consiglio dei Ministri;

c. dal Ministro competente per materia;

d. da ciascuna amministrazione pubblica.

83) Il principio di sussidiarietà orizzontale:

a. è ricavato in via interpretativa dall’art. 118 della Costituzione;

b. è espressamente previsto dalla Costituzione;

c. a differenza del principio di sussidiarietà verticale, è stato giudicato dalla Corte

costituzionale in contrasto con l’ordinamento regionale;

d. non è previsto dalla Costituzione, né espressamente né implicitamente.

84) Il potere ministeriale di avocare gli atti di competenza dei dirigenti, ai sensi

dell’art. 14 del D.lgs. n. 165 del 2001:

a. è sempre escluso;

b. è ammesso solo nei casi di inerzia o ritardo del dirigente;

c. è ammesso solo nei casi di grave inosservanza delle direttive;

d. è escluso salvo che, in casi straordinari di necessità e urgenza, sia stato autorizzato dal

giudice amministrativo competente per territorio.

85) Gli accordi sostitutivi del provvedimento devono essere stipulati nel

perseguimento:

a. dell’interesse pubblico;

b. dell’interesse pubblico, se conforme all’interesse del privato;

c. dell’interesse privato, purchè compatibile con l’interesse pubblico;

d. di tutti gli interessi, pubblici e privati, coinvolti nel procedimento.

86) L’irragionevolezza di un provvedimento:

a. rileva esclusivamente sul piano del merito amministrativo;

b. non incide sulla validità del provvedimento stesso, ma può obbligare l’amministrazione

a risarcire eventuali danni;

c. non ha alcuna rilevanza giuridica, ma solo politica;

d. rende il provvedimento stesso annullabile.

87) I vizi di merito, di regola:

a. non incidono sulla validità del provvedimento;

b. rendono il provvedimento illegittimo;

c. sono causa di nullità del provvedimento;

d. hanno rilevanza solo sul piano risarcitorio, ma non incidono sulla validità dell’atto.

88) Un atto amministrativo perfetto è:

a. valido ed efficace;

b. può essere efficace o inefficace, ma è comunque valido;

c. può essere valido o invalido, ma è comunque efficace;

d. può essere valido o invalido, efficace o inefficace.

89) Il diritto di accesso ai documenti amministrativi nei confronti delle aziende

autonome e speciali:

a. non è mai ammesso;

b. è ammesso;

c. deve essere autorizzato dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi;

d. è possibile solo se previsto espressamente dalla normativa di riferimento di ciascuna

azienda.

90) Il potere dell’amministrazione di assumere determinazioni in via di autotutela ai

sensi dell’art. 21-quinquies della legge n. 241/1990:

a. anche nei casi di silenzio assenso, ma non in presenza di una s.c.i.a. :

b. anche nei casi di silenzio assenso e di s.c.i.a.;

c. solo in presenza di un provvedimento amministrativo espresso;

d. anche nei casi di s.c.i.a., ma non qualora sia formato un silenzio assenso

1) I limiti all’annullabilità del provvedimento per vizi formali previsti dall’art. 21 octies della l. n.

241/1990 riguardano:

a. solo l’annullamento da parte del giudice amministrativo;

b. l’annullamento da parte del giudice, tanto ordinario che amministrativo;

c. sia l’annullamento giurisdizionale che l’annullamento d’ufficio;

d. l’annullamento in accoglimento dei ricorsi amministrativi.

2) Il principio di economicità è stabilito:

a. espressamente nell’art. 97 Cost.;

b. espressamente nella l. n. 241/1990;

c. implicitamente nella l. n. 241/1990;

d. implicitamente nella Costituzione e nella l. n. 241/1990.

3) Ricorre il vizio di eccesso di potere se l’organo ha emesso un provvedimento:

a. con straripamento dalla propria competenza per grado, materia o territorio;

b. in violazione dei principi sull’esercizio del potere discrezionale e della sua finalità;

c. in violazione di una disposizione di legge, di regolamento o di un atto amministrativo generale;

d. in violazione di criteri di opportunità nell’esercizio di un potere discrezionale.

4) La disciplina del procedimento amministrativo non si applica all’attività amministrativa:

a. materiale;

b. di alta amministrazione;

c. di carattere generale;

d. di carattere settoriale.

5) Le disposizioni del capo III della l. n. 241/1990 si applicano:

a. a qualsiasi procedimento, salvo eccezioni;

b. ai procedimenti ad iniziativa d’ufficio;

c. a qualsiasi procedimento, ad eccezione di quelli tributari;

d. ai procedimenti ad iniziativa di parte.

6) Il cd. <<uso particolare>> riguarda i beni:

a. demaniali;

b. del patrimonio indisponibile;

c. patrimoniali, sia disponibili che indisponibili;

d. pubblici o di interesse pubblico, a prescindere dal loro specifico regime.

7) Il controllo preventivo di legittimità riguarda la conformità dell’atto:

a. alla legge formale;

b. alle norme giuridiche;

c. alla legge e a criteri di opportunità;

d. alla legge, a criteri di opportunità e a regole tecniche.

8) L’esecutorietà è una caratteristica:

a. di tutti i provvedimenti imperativi;

b. di tutti i provvedimenti amministrativi ad effetti obbligatori;

c. di tutti i provvedimenti per i quali essa è prevista dalla legge;

d. dei soli provvedimenti per i quali essa è espressamente disposta dall’amministrazione

(precedentemente o, al più tardi, contestualmente all’adozione dell’atto).

9) Gli accordi sostitutivi di cui all’art. 11 della l. n. 241/1990:

a. sono un istituto di applicazione generale;

b. sono ammessi solo nelle ipotesi tassativamente previste dalla stessa legge n.241/1990;

c. sono ammessi solo in ipotesi tassative previste dalla legge n. 241/1990 e da altre leggi;

d. possono avere ad oggetto solo attività amministrativa vincolata o disciplinata da regole tecniche.

10) Il principio di legalità sostanziale richiede che:

a. l’esercizio del potere abbia una base legale;

b. l’esercizio del potere abbia un fondamento legislativo e ci sia una disciplina normativa

sufficiente a delimitarlo;

c. l’azione amministrativa non sia contraria alla legge;

d. l’attività amministrativa sia finalizzata a promuovere le condizioni di eguaglianza sostanziale di

cui all’art. 3 della Costituzione.

11) La conferenza di servizi preliminare può essere convocata:

a. soltanto ove non sia richiesto l’intervento di una amministrazione preposta alla tutela della

salute;

b. per progetti di particolare complessità e per progetti di insediamenti produttivi di beni e servizi;

c. nei casi in cui sia prevista la valutazione di impatto ambientale dell’intervento;

d. soltanto ove non sia previsto l’intervento di una amministrazione preposta alla tutela della

pubblica incolumità.

12) L’istanza con la quale un soggetto privato chiede all’amministrazione di intervenire in via di

autotutela:

a. obbliga l’amministrazione a provvedere in modo espresso soltanto qualora il provvedimento

originario sia illegittimo;

b. non è idonea a far sorgere un obbligo di provvedere;

c. obbliga l’amministrazione a provvedere in modo espresso;

d. obbliga l’amministrazione ad avviare il corrispondente procedimento.

13) Il termine per la formazione del silenzio assenso decorre:

a. dal primo atto endoprocedimentale compiuto dall’amministrazione;

b. dal deposito della diffida che il privato richiedente è tenuto a presentare una volta scaduto il

termine generale di trenta giorni;

c. dalla data di ricevimento dell’istanza del privato;

d. dalla comunicazione di avvio del procedimento.

14) Le sovvenzioni sono riconducibili ai provvedimenti:

a. tributari;

b. concessori;

c. autorizzatori;

d. ablativi.

15) La prassi amministrativa:

a. è, al pari della consuetudine, una fonte del diritto;

b. rileva sul piano della legittimità del provvedimento;

c. rileva sul piano della opportunità del provvedimento;

d. è una fonte del diritto di rango secondario.

16) Ai sensi del d.lgs. n. 165/2001, quale tra le seguenti attività non rientra nella competenza

dell’organo di governo?

a. l’individuazione delle risorse umane, materiali e finanziarie da destinare alle diverse finalità e la

loro ripartizione tra gli uffici di livelli dirigenziale generale;

b. la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa;

c. la verifica della rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli indirizzi impartiti;

d. la definizione di obiettivi e direttive generali per l’azione amministrativa.

17) La nozione di <<attribuzione>> si riferisce:

a. ai titolari dei singoli uffici;

b. agli uffici;

c. agli organi;

d. agli enti.

18) La disciplina del silenzio implicito nello svolgimento di una conferenza di servizi non si applica

qualora l’adozione di provvedimenti espressi sia richiesta:

a. a salvaguardia di interessi di rango costituzionale;

b. dalle legge o da regolamento;

c. dalla legge n. 241/1990;

d. dal diritto dell’Unione europea.

19) La mancanza, nel provvedimento finale, di specifica motivazione in ordine alle osservazioni ed

ai documenti presentati dagli istanti ai sensi dell’art. 10 bis della l. n. 241/1990:

a. non determina alcun vizio del provvedimento finale;

b. determina un vizio del provvedimento finale soltanto nei casi in cui si tratti di una procedura

concorsuale;

c. rende il provvedimento finale annullabile per eccesso di potere;

d. rende il provvedimento finale annullabile per violazione di legge.

20) Lo sportello unico viene utilizzato nell’ambito dei procedimenti finalizzati all’emanazione di

provvedimenti:

a. di tipo concessorio;

b. di tipo autorizzatorio;

c. di tipo ablatorio;

d. di qualunque tipo.

21) E’ possibile espropriare un bene demaniale:

a. solo successivamente alla sua sdemanializzazione;

b. solo previa autorizzazione del giudice amministrativo competente per territorio;

c. si, sempre, purché l’opera da costruire sia più importante dell’attuale funzione del bene stesso;

d. si, previo nulla osta del prefetto competente per territorio.

22) La tipologia dei provvedimenti amministrativi:

a. è stabilita dalla legge;

b. è determinata dai soggetti privati in relazione all’effetto che sperano di ottenere con l’atto

richiesto;

c. è rimessa alle scelte dell’amministrazione;

d. è del tutto libera.

23) Il potere di convalida ha come oggetto i provvedimenti amministrativi:

a. irregolari;

b. inefficaci;

c. nulli;

d. annullabili.

24) La qualificazione di un apparato organizzativo come ente pubblico:

a. consente di definire il tipo di relazione giuridica che intercorre tra l’apparato e gli enti politici;

b. è alla base del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo;

c. rileva ai fini dell’individuazione della disciplina applicabile all’apparato;

d. è un retaggio della concezione ottocentesca dello Stato e non ha oggi alcuna rilevanza pratica.

25) Nel caso di espropriazione per pubblica utilità, l’indennizzo è commisurato:

a. al valore venale del bene;

b. all’importanza del bene in ragione dell’interesse pubblico concretamente perseguito;

c. alle tabelle approvate annualmente dal Ministro per i lavori pubblici;

d. al valore che il bene avrebbe nel libero mercato, ridotto del 40%.

26) In materia di accordi di programma:

a. è necessario che ci sia pari numero di parti private e di parti pubbliche;

b. può essere previsto il coinvolgimento di soggetti privati;

c. è necessaria la presenza di privati;

d. nulla è previsto in merito alla presenza di privati.

27) Gli atti di dirigenziali manifestante inidonei rispetto al perseguimento dell’interesse pubblico:

a. possono essere avocati o riformati dal ministro competente per materia;

b. non possono comunque essere avocati o riformati dal ministro competente per materia;

c. possono essere avocati, ma non revocati dal ministro competente per materia;

d. possono essere avocati o riformati solo previo parere del Comitato di garanzia della dirigenza

pubblica.

28) In materia di tutela ambientale, paesaggistica, territoriale e della salute dei cittadini:

a. l’amministrazione non può concludere il procedimento senza prima avere acquisito i pareri

obbligatori;

b. in caso di inerzia degli organo consultivi, l’amministrazione può richiedere i pareri obbligatori

anche a istituti universitari;

c. in caso di inerzia degli organi consultivi, il procedimento può essere concluso solo previo parere

favorevole del Consiglio di Stato;

d. il termine di 20 giorni di cui all’art. 16 della l. n. 241/1990 è automaticamente raddoppiato.

29) Gli atti amministrativi presupposti:

a. risultano dalla riunione di più atti autonomi in un’unica manifestazione esteriore;

b. si inseriscono in un procedimento amministrativo e sono tra loro coordinati in vista

dell’adozione di un successivo provvedimento amministrativo;

c. rilevano ai fini della produzione di un successivo provvedimento amministrativo, ma

costituiscono atto finale di un procedimento autonomo;

d. si caratterizzano per la circostanza che la loro validità è condizione per l’efficacia di un diverso e

autonomo provvedimento amministrativo.

30) Nella l. n. 241/1990, i provvedimenti concernenti l’organizzazione dei concorsi pubblici sono

soggetti a una disciplina speciale con riferimento:

a. all’obbligo di motivazione;

b. all’uso della telematica;

c. alle conseguenze per il ritardo dell’amministrazione nella conclusione dei relativi procedimenti;

d. all’individuazione del responsabile dei relativi procedimenti

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