Domande e Risposte di Ragioneria, Domande di esame di Ragioneria. Università degli Studi di Perugia
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Domande e Risposte di Ragioneria, Domande di esame di Ragioneria. Università degli Studi di Perugia

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All'Università di Perugia ti fanno sempre le stesse domande per Ragioneria, ma bisogna stare attenti perchè Ragioneria è molto più difficile di Economia Aziendale. Le risposte sono state fate seguendo il libro di Gianfra...
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Domande di Bilancio! !

1.Il candidato illustri il principio della prudenza, presentando almeno due casi in cui lo stesso viene applicato.! La prudenza costituisce la base di riferimento per la valutazione dei singoli elementi del capitale e si concretizza nella scelta del più basso dei possibili valori per le attività e del più alto, sempre fra quelli possibili ed accettabili, per le passività.! Il rispetto di tale principio comporta che i risultati economici di esercizio non siano fittizi e che , per tanto, siano contabilizzati esclusivamente i componenti positivi effettivamente consumabili senza pregiudicare l'integrità economica del capitale e, quindi, senza compromettere la futura redditività dell'azienda.! L'osservanza del principio di prudenza, dunque, consente di evitare il rischio di sopravvalutazioni, che conducono al fenomeno conosciuto con il termine di annacquamento di capitale.! La contabilizzazione degli utili effettivamente realizzati e delle perdite anche semplicemente previste e conosciute dopo la chiusura dell'esercizio rappresentano, quindi, una chiara applicazione di tale principio.!! 2.Il candidato illustri, il contenuto degli aggregati di conto economico.! Il conto economico è il documento di bilancio che, contrapponendo i costi ed i ricavi di competenza del periodo amministrativo, illustra il risultato economico della gestione del periodo considerato; misurando, in questo modo, l'incremento o il decremento che il capitale netto aziendale ha subito per effetto della gestione.! Si presenta con una forma espositiva scalare, in grado di evidenziare risultati parziali e di consentire interessanti collegamenti con lo Stato Patrimoniale, con una classificazione delle poste secondo la loro natura ed è composto da cinque aggregati.! Due nella gestione caratteristica, due nella gestione finanziaria e uno nella gestione straordinaria.!! Il Valore della Produzione racchiude i componenti positivi generati dalla gestione ed è composto da cinque poste.! -Ricavi delle vendite e delle prestazioni.! -Variazioni delle rimanenze dei prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti.! -Variazioni dei lavori in corso su ordinazione.! -Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.! -Altri ricavi e proventi.!! Il Costo della Produzione racchiude i componenti negativi generati dalla gestione di impresa ed è composto da ben nove poste.! -Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo! -Costi per servizi! -Costi per godimento di beni di terzi! -Costi del personale! -Ammortamenti e svalutazioni! -Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci! -Accantonamenti per rischi! -Altri accantonamenti! -Oneri diversi di gestione!!

La differenza tra il valore della produzione e il costo della produzione rappresenta il risultato della gestione caratteristica.!! Nella gestione finanziaria troviamo due aggregati, cioè "I proventi e oneri finanziari" e le "Rettifiche di valore di attività finanziarie".! Nell'aggregato che identifica la gestione straordinaria vano ricompresi tutti gli elementi negativi e positivi di reddito, la cui origine è da considerarsi estranea all'attività ordinaria dell'impresa.! Dalla somma algebrica dei totali si giunge al risultato prima delle imposte, le quali dopo essere sottratte fanno comparire l'utile o la perdita generata dalla gestione.!! 3.Il candidato tratti, anche attraverso opportune esemplificazioni, del principio della destinazione economica delle poste patrimoniali.! Il principio o criterio della destinazione economica facilita le conoscenze del lettore del bilancio in tema di composizioni dei capitali impiegati e provenienza dei capitali acquisiti, attraverso la separazione degli stessi per aree e circuiti gestionali.! Così, partite della medesima natura, quali ad esempio gli acconti ai fornitori, possono trovare collocazione fra le immobilizzazioni o nell'attivo circolante, a seconda che siano destinati, rispettivamente, ad un successivo acquisto di beni durevoli o di beni a breve ciclo di utilizzo.! Analogamente, le partecipazioni possono rientrare fra le immobilizzazioni finanziarie oppure nell'attivo circolante, per cui la distinzione deve essere compiuta sulla base della ragione che ha condotto all'acquisto, se per investimento o per negoziazione.!! 4.Il candidato illustri il criterio di valutazione dei lavori in corso su ordinazione.! La disposizione civilistica concede, senza alcuna distinzione fra le commesse a breve e lungo periodo non ancora ultimate, la possibilità di compiere un apprezzamento tenendo conto dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza (criterio della "percentuale di completamento" o dello "stato d'avanzamento dei lavori"), ancorché siano superiori ai costi effettivamente e, fino a quel momento, sostenuti (criterio della "commessa completata").! In pratica, con la valutazione ai corrispettivi maturati, si attribuisce al redattore del bilancio un potere di deroga al principio generale della prudenza, iscrivendo utili non effettivamente e definitivamente realizzati.! La scelta del criterio valutativo fra la commessa completata e la percentuale di completamento non sembra essere vincolata ad alcun parametro, per cui gli amministratori sono liberi di seguire il metodo ritenuto più opportuno per assicurare la rappresentazione veritiera e corretta della situazione dell'impresa.! Un obbligo, tuttavia, esiste ed è quello di rispettare il principio generale della continuità dei criteri prescelti ai fini della valutazione di bilancio.! Qualora sia possibile applicare con un grado di ragionevole attendibilità il metodo della percentuale di completamento, questo è preferibile al criterio della commessa completata.!! 5.Il candidato illustri il principio generale della competenza economica.! Secondo il principio della competenza economica si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento.! I costi si reputano di competenza di un determinato esercizio quando il servizio, offerto dal fattore produttivo, ha dato in tale periodo la sua utilità o comunque l'ha esaurita.! Analogamente i ricavi si considerano dell'esercizio quando sono stati generati dalla gestione in quel determinato esercizio e i costi che hanno contribuito ha generarli sono di competenza dello stesso esercizio.!

! 6.Il candidato tratti, avvalendosi di un'opportuna esemplificazione del criterio di valutazione delle rimanenze di prodotti finiti.! Per la valutazione delle rimanenze finali di prodotti finiti la scelta deve ricadere sul minore fra il costo storico e il presunto valore ottenibile dalle future vendite.! Per quanto riguarda il costo storico si fa riferimento al costo di produzione, pertanto, devono rientrare nel computo sia gli oneri di diretta imputazione sia quelli di indiretta attribuzione.! La valutazione dei prodotti finiti può avvenire o in base al costo primo, con esclusione dei costi fissi e di struttura, attribuendo così un valore indubbiamente contenuto e prudenziale alle scorte, oppure al costo pieno, comprendente anche tutte le spese di produzione, di amministrazione e di distribuzione. ! Circa l'individuazione del valore realizzabile tramite le vendite, deve farsi riferimento al presunto realizzo "diretto".! Tuttavia occorre operare alcune detrazioni in modo tale da tenere conto sia dei rischi connessi all'incertezza delle previsioni stesse, sia dei costi imputabili al processo di vendita dei prodotti.!! 7.Il candidato, dopo aver illustrato i significati e la funzione informativa del bilancio di esercizio, ne descriva l'iter di formazione.! Il bilancio di esercizio è il documento ufficiale e pubblico dal quale tutte le categorie di soggetti interessati possano ottenere adeguate informazioni sugli andamenti patrimoniali, finanziari ed economici di una società.! Quindi, è necessario partire dal presupposto che esso debba essere disposto in modo da poter divenire di concreta utilizzazione per il maggior numero dei soggetti interessati.! Il bilancio di esercizio è inscindibilmente formato da tre documenti fondamentali, Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa.! Il bilancio di esercizio deve essere redatto dagli amministratori entro un termine massimo ben preciso.! L'assemblea ordinaria deve essere convocata, almeno una volta l'anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società.! Gli amministratori devono comunicare al Collegio Sindacale il bilancio, con la Relazione sulla gestione, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea, chiamata a discuterlo.! Da ciò si desume che dalla data di chiusura dell'esercizio sociale, gli amministratori hanno a disposizione un tempo massimo di novanta giorni o più nei casi di eccezione per redigere il progetto di bilancio e tutti i documenti ad esso allegati.! Successivamente, il Collegio sindacale e l'organo di controllo redigono le rispettive relazioni che, assieme al bilancio e alla Relazione sulla gestione, devono restare depositate durante i quindici giorni che precedono l'assemblea presso la sede sociale, affinché i soci possano prenderne visione.! Infine, entro trenta giorni dall'approvazione una copia di tutti i documenti deve essere depositata nel registro delle imprese, a cura degli amministratori.!! 8.Il candidato illustri, il concetto di ammortamento e la relativa disciplina civilistica.! L'ammortamento è quel procedimento che consente di ripartire il costo di fattori a lento rigiro fra gli esercizi amministrativi della loro vita utile, ricostituendone i costi originari.!

La quota annua di ammortamento si calcola come differenza fra il costo storico dell'immobilizzazione ed il valore residuo della stessa che i ricavi futuri saranno capaci di reintegrare.! Sulla base di tali considerazioni vanno stabiliti metodi che devono consentire una razionale imputazione del valore dei cespiti durante la loro vita.! Quella più diffusa è rappresentata dal calcolo dell'ammortamento effettuato sulla base di quote costanti, ottenute dividendo il valore del cespite, al netto del presumibile ricavo da eliminazione, per il numero degli anni di utilizzazione.! Accettato è anche il sistema di calcolo a quote decrescenti, motivate da un maggiore sfruttamento del bene nei primi anni di utilizzo.! Accanto ai sistemi rigidi si pongono altri che si fondano su elementi elastici e variabili, quali l'ammortamento a quote direttamente proporzionali alla quantità di produzione o alle ore di lavoro o l'ammortamento calcolato in relazione a presunti risultati lordi di esercizio.!! 9.Il candidato illustri la clausola generale di redazione del bilancio di esercizio.! Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.! Il principio della chiarezza si richiama essenzialmente al concetto della intelligibilità e della trasparenza dei dati racchiusi nei conti annuali.! Il rispetto di schemi prestabiliti è un'importante specificazione del principio. Quindi, occorre osservare il contenuto, rispettivamente, dello Stato Patrimoniale, per il quale è stata scelta la forma tradizionale a due sezione contrapposte, e del Conto Economico, per il quale si è optato per la forma espositiva scalare.! Chiarezza significa anche rispettare la continuità dei bilanci, si tratta in sostanza, di un criterio che testimonia l'unicità e continuità della gestione imprenditoriale e come le rappresentazioni del bilancio di periodo costituiscano un semplice diaframma formale di cui debba essere garantita la trasparenza.! Il secondo principio che compone la clausola generale concerne la rappresentazione veritiera e corretta.! Quando si parla di bilancio di esercizio e di situazione d'impresa non è possibile introdurre un concetto di verità in senso assoluto. Il rendiconto annuale sintetizza, infatti, in un dato istante (visione statica) una realtà che è in continuo movimento e in costante evoluzione (visione dinamica).! Il termine verità non può essere considerato veridicità, in quanto il primo è rappresentativo di una realtà oggettiva fotografata, incontrovertibile; il termine corretto esprime, invece, un concetto relativo, cioè una realtà percepita in modo soggettivo, ma in buona fede e perciò attendibile.! I termini veritiero e corretto, allora, per essere intesi nel loro più pieno significato, debbono essere valutati quali termini di una formula unitaria, che va presa nel suo insieme, poiché soltanto nel suo insieme le parti che lo compongono sono in grado di esprimere con organicità e coerenza la loro diversa e più complessa portata. !! VERITA’ – fa riferimento alla realtà storica che il bilancio deve rappresentare. Si rispetta la verità se si iscrive nell’attivo dello stato patrimoniale un’immobilizzazione esistente alla data di bilancio, ovvero nel conto economico un costo effettivamente sostenuto dall’impresa.!! CORRETTEZZA – fa riferimento al rispetto degli idonei ed appropriati criteri contabili e giuridici nella determinazione dei valori di bilancio. Rispetto della competenza economica, iscrizione di beni strumentali al costo di acquisizione rettificato da ammortamenti sistematicamente e congruamente determinati.!

! 10.Il candidato tratti della valutazione dei lavori su commessa.! La disposizione civilistica concede, senza alcuna distinzione fra le commesse a breve e lungo periodo non ancora ultimate, la possibilità di compiere un apprezzamento tenendo conto dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza (criterio della "percentuale di completamento" o dello "stato d'avanzamento dei lavori"), ancorché siano superiori ai costi effettivamente e, fino a quel momento, sostenuti (criterio della "commessa completata").! In pratica, con la valutazione ai corrispettivi maturati, si attribuisce al redattore del bilancio un potere di deroga al principio generale della prudenza, iscrivendo utili non effettivamente e definitivamente realizzati.! La scelta del criterio valutativo fra la commessa completata e la percentuale di completamento non sembra essere vincolata ad alcun parametro, per cui gli amministratori sono liberi di seguire il metodo ritenuto più opportuno per assicurare la rappresentazione veritiera e corretta della situazione dell'impresa.! Un obbligo, tuttavia, esiste ed è quello di rispettare il principio generale della continuità dei criteri prescelti ai fini della valutazione di bilancio.! Qualora sia possibile applicare con un grado di ragionevole attendibilità il metodo della percentuale di completamento, questo è preferibile al criterio della commessa completata.!! 11.Il candidato illustri il significato delle riserve che fanno parte del patrimonio netto.! La costituzione di riserve mira a contenere rischi futuri dati dalla gestione di impresa.! All'interno del patrimonio netto esistono diverse riserve, le quali hanno obiettivi diversi ma che sommate danno più equilibrio al sistema azienda.! La riserva sovrapprezzo azioni deriva, in sede di aumento a pagamento del capitale, dal fatto che le nuove azioni vengono emesse ad un prezzo superiore al valore nominale.! La riserva di rivalutazione mira a contrastare l'effetto dell'inflazione.! La riserva legale è alimentata da almeno la ventesima parte degli utili annuali, fino a quando la stessa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La sua funzione consiste nel rafforzamento patrimoniale della società, allo scopo del contenimento degli effetti del rischio, consentendo alla stessa un adeguato livello di autofinanziamento.! Le riserve statutarie sono sottoposte alla normativa prevista dallo statuto della società e costituite da utili netti, accantonati per attuare un rafforzamento finanziario.!! 12.Il candidato illustri il principio generale della "funzione economica" degli elementi attivi e passivi patrimoniali.! Il principio della funzione economica degli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale è stato interpretato nel significato che, nella contabilizzazione e nella rappresentazione degli accadimenti aziendali, occorre privilegiare la sostanza economica rispetto alla forma giuridica degli stessi.! Considerare gli avvenimenti di gestione per la loro rilevanza economica significa evidenziare la vera essenza e natura, risultando così di grande utilità ai fini di una maggiore intelligibilità dei dati di bilancio, soprattutto in presenza di eventi decisamente complessi da un punto di vista della loro regolamentazione giuridica.! Il principio in esame può incidere direttamente sulle modalità di contabilizzazione delle operazioni di gestione, come nell'ipotesi delle vendite a retrocessione a termine, oppure può riguardare esclusivamente la richiesta di informazioni aggiuntive da inserire nella Nota Integrativa, come avviene per il leasing finanziario, dove il bene preso in leasing va iscritto sulle immobilizzazioni.! Il principio prevede che l’elemento prevalente nella rilevazione contabile di un’operazione aziendale sia la sostanza economica dell’operazione stessa e non il suo aspetto formale.!

Esempio: LEASING FINANZIARIO, la cui natura economica consiste in un finanziamento, mentre l’aspetto formale-giuridico è assimilato a quello del contratto di locazione.!!!!! 13.Il candidato illustri le varie tipologie di immobilizzazioni immateriali e tratti del criterio di valutazione di quelle suscettibili di autonomo scambio.! Queste immobilizzazioni sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità e sono costituite da costi che non esauriscono la loro utilità in un solo periodo, ma manifestano benefici economici lungo un arco temporale di più esercizi.!! I costi di impianto e di ampliamento sono l'insieme di oneri che, di norma, vengono sostenuti dalla società all'atto della sua costituzione o in relazione a particolari momenti della sua vita, quali l'aumento del capitale sociale. La loro iscrizione nell'attivo patrimoniale è subordinata all'effettiva e dimostrabile utilità pluriennale.!! I costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità, i cui contenuti sono di immediata intuizione, in quanto concernono oneri relativi alla progettazione ed alla sperimentazione di nuovi processi e di nuovi prodotti, viene richiesta, ai fini della loro capitalizzazione ed iscrizione all'attivo, la dimostrazione concreta della loro utilità futura.!! I diritti di brevetto consistono nella facoltà esclusiva di attuare l'invenzione e di trarne profitto.!! I diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno si identificano con il potere di riprodurre, trascrivere, eseguire, diffondere, commercializzare opere determinate, compiendone un'utilizzazione economica degli stessi. Si tratta in sostanza, degli elementi che rappresentano il diritto d'autore.!! Le concessioni e le licenze si riferiscono a diritti acquisiti per beni appartenenti ad enti pubblici.!! I marchi sono segni distintivi e consistono nella facoltà di farne uso esclusivo per contrassegnare i prodotti esitati, fabbricati direttamente oppure da altre case, nazionali od estere.!! L'avviamento, in sostanza, misura il maggior valore che ad un insieme di beni economici deriva dall'essere collegato in un sistema di impresa.! La condizione per la sua iscrizione fra le poste attive dello Stato Patrimoniale richiede che esso sia acquisito a titolo oneroso e che il Collegio Sindacale dia il proprio assenso.!! 14. Il candidato parli dell'istituto dell'ammortamento, anche alla luce del punto 2 dell'articolo 2426 del codice civile.! L'ammortamento è quel procedimento che consente di ripartire il costo di fattori a lento rigiro fra gli esercizi amministrativi della loro vita utile, ricostituendone i costi originari.! La quota annua di ammortamento si calcola come differenza fra il costo storico dell'immobilizzazione ed il valore residuo della stessa che i ricavi futuri saranno capaci di reintegrare.! Sulla base di tali considerazioni vanno stabiliti metodi che devono consentire una razionale imputazione del valore dei cespiti durante la loro vita.!

Quella più diffusa è rappresentata dal calcolo dell'ammortamento effettuato sulla base di quote costanti, ottenute dividendo il valore del cespite, al netto del presumibile ricavo da eliminazione, per il numero degli anni di utilizzazione.! Accettato è anche il sistema di calcolo a quote decrescenti, motivate da un maggiore sfruttamento del bene nei primi anni di utilizzo.! Accanto ai sistemi rigidi si pongono altri che si fondano su elementi elastici e variabili, quali l'ammortamento a quote direttamente proporzionali alla quantità di produzione o alle ore di lavoro o l'ammortamento calcolato in relazione a presunti risultati lordi di esercizio.! "il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivate nella nota integrativa"!! 15.Il candidato tratti dell'utilizzo della deroga generale prevista nella disciplina della redazione del bilancio di esercizio.! Il suo utilizzo viene limitato ai casi veramente eccezionali, ossia, a casi concreti il cui verificarsi determina una situazione di impresa non più rappresentabile quantitativamente seguendo le norme, generali e particolari, stabilite dal codice civile.! Affinché sia giustificabile l'uso della deroga, l'evento deve possedere due requisiti:! -La concretezza del fatto, che quindi non può essere semplicemente supposto o previsto.! -Straordinarietà sia dell'avvenimento in sé considerato, sia del suo impatto ai fini della realizzazione del principio della rappresentazione veritiera e corretta.! Allo scopo di favorire la chiarezza e l'interpretazione dei dati viene disposto l'obbligo di motivare la deroga nella Nota Integrativa, indicandone l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.!! 16.Il candidato illustri il principio della competenza economica, evidenziandone sia gli aspetti teorici sia i contenuti tecnici ai fini dell'assegnazione del reddito all'esercizio.! Secondo il principio della competenza economica si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento.! La corretta individuazione del periodo amministrativo, cui riferire gli elementi reddituali, è assolutamente necessaria a causa dello sfasamento temporale fra la manifestazione economica e quella finanziaria degli accadimenti aziendali.! In dottrina viene offerta un'interpretazione di tale principio sulla base della teoria del servizio o della funzionalità.! I costi si reputano di competenza di un determinato esercizio quando il servizio, offerto dal fattore produttivo, ha dato in tale periodo la sua utilità o comunque l'ha esaurita.! Analogamente i ricavi si considerano dell'esercizio quando sono stati generati dalla gestione in quel determinato esercizio e i costi che hanno contribuito ha generarli sono di competenza dello stesso esercizio.! La rilevazione contabile di un'operazione avviene, infatti, all'atto della sua manifestazione finanziaria e, quindi, può succedere che sia contabilizzata in un periodo cui economicamente non compete, con la necessità di un'opportuna correzione e rettifica.!!! 18.Il candidato tratti dei costi di impianto e di ampliamento commentando la disciplina civilistica relativa alla loro iscrizione in bilancio.! I costi di impianto e ampliamento sono l'insieme di oneri che, di norma, vengono sostenuti dalla società all'atto della sua costituzione o in relazione a particolari momenti della sua vita, quali l'aumento del capitale sociale. Esempi di costi di impianto sono le spese notarili,

legali, di consulenza , fiscali, di pubblicità relative alla sua costituzione, ed anche le spese per le progettazioni tecniche, per le prestazioni ottenute di servizi che non hanno rispondenza in diretti beni materiali; esempi di costi di ampliamento sono le spese per l'emissione di nuove azioni, per l'ampliamento di locali, per il trasferimento della sede sociale. La loro iscrizione nell'attivo patrimoniale è subordinata all'effettiva e dimostrabile utilità pluriennale, nonché al consenso del Collegio sindacale, nei casi in cui è nominato.!! 19.Il candidato illustri, anche avvalendosi di opportuni esempi, del principio della! prevalenza della sostanza sulla forma.! Ci sono dei casi in cui la sostanza economica differisce dalla forma giuridica, un classico esempio è quello del leasing finanziario.! L'impresa locataria fa un leasing, sopporta i costi e trae i benefici derivanti dall'utilizzo del bene, quindi in sostanza l'impresa locataria ha questo bene. ! Formalmente, però, il proprietario del bene è la società di leasing.! Nel modello di bilancio comunitario in questo caso è la forma a prevalere sulla sostanza, perché l'impresa locataria non può contabilizzare nell'attivo del suo SP quel bene, ma lo farà la società di leasing, salvo comunque dare le informazioni necessarie nella nota integrativa.! Nel modello IAS/IFRS, invece, prevale la sostanza sulla forma anche nell'ipotesi di leasing finanziario.!! Un altro esempio è quello della vendita di titoli con obbligo di riacquisto. La società X vende alla società Y dei titoli che ha in portafoglio e si impegna a riacquistarli dopo tot. tempo. Sebbene formalmente ci sia stato un contratto di compravendita, la sostanza economica dell'operazione è differente (è una sorta di finanziamento). Perciò, poiché la sostanza prevale sulla forma, la società X continuerà ad iscrivere nel suo SP quei titoli, sebbene li abbia venduti per tot. tempo alla società Y.!! 20.Il candidato illustri il criterio di valutazione dei crediti ai fini della loro iscrizione nel bilancio di esercizio.! Il criterio proposto mira a garantire, nel rispetto generale della prudenza, che non venga intaccata l'integrità del capitale tramite sopravvalutazioni di tale posta e la conseguente distribuzione di utili inesistenti.! La valutazione al nominale dei crediti difficilmente è in grado di rappresentare l'importo effettivamente riscuotibile a scadenza sia a causa di probabili difficoltà economiche o, addirittura, di insolvenze finanziarie dei debitori.! Una fondamentale distinzione, ai fini della valutazione, va compiuta fra crediti di finanziamento e crediti di funzionamento.!! Crediti verso banche! I crediti verso le banche sono espressi al valore di presumibile realizzo, tenuto conto delle stime di perdita.! Crediti verso clientela! Il valore dei crediti iscritto in bilancio coincide con quello del loro presumibile realizzo. Tale valore è ottenuto deducendo dall'ammontare complessivamente erogato le perdite stimate in linea capitale e per interessi, definite sulla base di specifiche analisi di tutti i crediti in sofferenza e di quelli incagliati, nonché del rischio forfettario di perdite che potrebbero manifestarsi in futuro sugli altri crediti. Il valore originario del credito è ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della rettifica di valore effettuata.! Altri crediti e debiti! Per gli altri crediti non sono previste perdite; pertanto il presumibile valore di realizzo coincide con il valore nominale al quale sono evidenziati in bilancio.!

I debiti sono esposti al valore nominale.!!! 21.Il candidato illustri il principio della prudenza estimativa, chiamandone i significati teorici e tecnici ai fini della redazione del bilancio di esercizio.! La prudenza costituisce la base di riferimento per la valutazione dei singoli elementi del capitale e si concretizza nella scelta del più basso dei possibili valori per le attività e del più alto, sempre fra quelli possibili ed accettabili, per le passività.! Il rispetto di tale principio comporta che i risultati economici di esercizio non siano fittizi e che , per tanto, siano contabilizzati esclusivamente i componenti positivi effettivamente consumabili senza pregiudicare l'integrità economica del capitale e, quindi, senza compromettere la futura redditività dell'azienda.! L'osservanza del principio di prudenza, dunque, consente di evitare il rischio di sopravvalutazioni, che conducono al fenomeno conosciuto con il termine di annacquamento di capitale.! La contabilizzazione degli utili effettivamente realizzati e delle perdite anche semplicemente previste e conosciute dopo la chiusura dell'esercizio rappresentano, quindi, una chiara applicazione di tale principio.! La corretta applicazione del principio della prudenza comporta dunque, che vengano evitati gli eccessi, in questo ritenuti a ragione "pregiudizievole per gli interessi degli azionisti e in quanto rendono il bilancio inattendibile".!! 22.Il candidato tratti della valutazione delle partecipazioni di controllo secondo il metodo del patrimonio netto nel caso de primo anno di applicazione, avvalendosi di una opportuna esemplificazione.! Per le partecipazioni di controllo il criterio base da seguire è costituito dal costo d'acquisto, che deve essere ridotto qualora si sia in presenza di una perdita durevole di valore.! Il legislatore stabilisce pero, che la valutazione può avvenire anche con riferimento ad una o più imprese, per un importo corrispondente alla frazione del patrimonio netto risultante dal loro ultimo bilancio, questo si chiama il metodo del patrimonio netto.! L'apprezzamento al patrimonio netto va compiuto nei casi in cui la partecipazione permette all'investitore non solo di ricavarne un frutto ma anche di influire sul processo decisionale e quindi sulla politica di gestione, la partecipante diviene così corresponsabile della redditività del suo investimento, per cui risulta opportuno includere nel suo risultato di gestione la quota di competenza degli utili e delle perdite della partecipata.! In sede di prima applicazione del criterio del patrimonio netto, che può avvenire nell'anno di acquisizione della partecipazione oppure anche in esercizi successivi (quale deroga, in casi eccezionali, al principio generale della continuità dei criteri di valutazione), si possono verificare delle differenze, positive o negative, con il costo sostenuto per l'acquisto.! Se la differenza è positiva ci sono due possibilità offerte da fare:! 1)Attuare immediatamente la svalutazione della partecipazione, con addebito diretto in Conto Economico, in tal modo il valore iscritto in bilancio riflette la frazione di patrimonio netto posseduto.! 2)Iscrivere all'attivo patrimoniale il costo di acquisto della partecipazione, ancorché superiore al valore della frazione del patrimonio netto, indicando le ragioni in Nota Integrativa.! Se invece il costo d'acquisto risulta essere inferiore alla frazione posseduta del capitale della partecipata, cioè una differenza negativa e se questa differenza non è attribuibile ad elementi dell'attivo o del passivo della partecipata, va iscritta in una riserva non distribuibile oppure, in fondo previsione di successive perdite della partecipata.!!

Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base al metodo del patrimonio netto, il costo di acquisto superiore al valore corrispondente del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio dell'impresa controllata o collegata può essere iscritto nell'attivo, purché ne siano indicate le ragioni nella nota integrativa. La differenza, per la parte attribuibile a beni ammortizzabili o all'avviamento, deve essere ammortizzata!! 23.Il candidato, dopo avere indicato l'iter di formazione del bilancio di esercizio, illustri il principio generale della continuità dei criteri di valutazione.! Il bilancio di esercizio è il documento ufficiale e pubblico da quale tutte le categorie di soggetti interessati possano ottenere adeguate informazioni sugli andamenti patrimoniali, finanziari ed economici di una società.! Quindi, è necessario partire dal presupposto che esso debba essere disposto in modo da poter divenire di concreta utilizzazione per il maggior numero dei soggetti interessati.! Il bilancio di esercizio è inscindibilmente formato da tre documenti fondamentali, Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa.! Il bilancio di esercizio deve essere redatto dagli amministratori entro un termine massimo ben preciso.! L'assemblea ordinaria deve essere convocata, almeno una volta l'anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società.! Gli amministratori devono comunicare al Collegio Sindacale il bilancio, con la Relazione sulla gestione, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea, chiamata a discuterlo.! Da ciò si desume che dalla data di chiusura dell'esercizio sociale, gli amministratori hanno a disposizione un tempo massimo di novanta giorni o più nei casi di eccezione per redigere il progetto di bilancio e tutti i documenti ad esso allegati.! Successivamente, il Collegio sindacale e l'organo di controllo redigono le rispettive relazioni che, assieme al bilancio e alla Relazione sulla gestione, devono restare depositate durante i quindici giorni che precedono l'assemblea presso la sede sociale, affinché i soci possano prenderne visione.! Infine, entro trenta giorni dall'approvazione una copia di tutti i documenti deve essere depositata nel registro delle imprese, a cura degli amministratori.! La continuità di applicazione dei criteri di valutazione costituisce il principio base per consentire la comparabilità temporale dei valori patrimoniali e dei risultati economici dell'impresa.! Il principio in esame, tuttavia, non incide sulla autonoma capacità informativa dei singoli bilanci di periodo, il suo scopo risulta quello di favorire l'esame delle tendenze evolutive aziendali da un esercizio all'altro, sottoponendo all'immediata considerazione del lettore le variazioni subite dalle poste fra due esercizi consecutivi.! Il divieto di mutare i criteri di valutazione non è assoluto, è consentito, in casi eccezionali, derogarvi purché ne venga data debita motivazione nella Nota Integrativa e ne vengano individuate le conseguenze prodotte sulla situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale dell'impresa.!!!! 24.Il candidato tratti della funzione informativa del bilancio di esercizio e del principio della rappresentazione veritiera e corretta.!

Il bilancio di esercizio è il documento ufficiale e pubblico dal quale tutte le categorie di soggetti interessati possano ottenere adeguate informazioni sugli andamenti patrimoniali , finanziari ed economici di una società.! È necessario partire dal presupposto che esso debba essere predisposto in modo da poter divenire di concreta utilizzazione per il maggior numero dei soggetti interessati.! Il bilancio di esercizio è inscindibilmente formato da tre documenti fondamentali; Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa.! Il primo è chiamato a fornire indicazioni sull'assetto patrimoniale e finanziario, il secondo rappresenta la composizione analitica dei componenti reddituali assegnati al periodo amministrativo concluso e il terzo illustra e completa i dati contenuti nei due precedenti prospetti.! Proprio con l'inclusione della Nota Integrativa fra i documenti che compongono unitariamente il bilancio di esercizio, il legislatore ha mostrato inequivocabilmente di voler attribuire allo stesso, accanto alla funzione di accertamento dell'utile o della perdita di periodo, anche la non meno rilevavate finalità di informazione dei soci e dei terzi in ordine alla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società.! La rappresentazione veritiera e corretta non può essere data a tutto il complesso del bilancio giacche esistono grandezze che non sono attribuibile ad un solo esercizio.! La verità si può assumere solo per quelli oggetti certi, i quali si sanno in quantità e in date esatte, il termine corretto è il più indicato a definire il bilancio giacche include anche gli oggetti stimati, che sono la gran maggioranza nello stato patrimoniale.! 25.Il candidato illustri le modalità di determinazione del criterio di valutazione del costo storico.! Comunemente le immobilizzazioni materiali vengono valutate in base al loro costo originario, che può essere di acquisto o di produzione, a seconda che siano state acquistate da terze economie o siano state fabbricate internamente.! Il costo d'acquisto è comprensivo degli oneri di diretta imputazione; si tratta di una serie di costi più vari, sostenuti per la messa in funzione e per la concreta utilizzazione del bene.!

Utilissime! ;)
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