Domande Economia politica, Prove d'esame di Economia Politica
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Domande Economia politica, Prove d'esame di Economia Politica

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Domande cap7,10,11,12,17,22 del prof Valerio DiChiara Unipr libro L'essenziale di economia di Mankiw
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CAPITOLO 7 1. Concetto e misura del surplus del consumatore E’ la differenza tra il prezzo che un compratore è disposto a pagare per un bene e il prezzo effettivamente pagato. Misura il beneficio del compratore al partecipare al mercato. Corrisponde all’area tra la curva di domanda e il prezzo. SURPLUS DEL COMPRATORE = VALORE DEL BENE – PREZZO PAGATO

2.Effetti di un aumento o di una diminuzione del prezzo sul surplus del compratore Una diminuzione del prezzo accresce il surplus del consumatore, e la quantità domandata di quel bene aumenta. Per coloro che già acquistavano il bene l’aumento del surplus dei consumatori è pari alla diminuzione del prezzo pagato, inoltre entrano nel mercato nuovi compratori che ora si possono permettere quel bene. Se invece il prezzo del bene aumenta il surplus dei compratori diminuisce pari all’aumento del prezzo e la quantità domandata diminuisce perché meno persone sono disposte a pagare il bene a quel determinato prezzo.

3. Concetto e misura del surplus del venditore E’ la differenza tra il prezzo pagato al venditore e il costo da lui sostenuto. Corrisponde all’area tra la curva di offerta e il prezzo. Il surplus dei venditori è strettamente legato ai costi (diretti e di tempo/personali). SURPLUS DEL VENDITORE = PREZZO PAGATO AI VENDITORI – COSTI DEI VENDITORI

4. Effetti di un aumento o di una diminuzione del prezzo sul surplus del venditore Se il prezzo aumenta i venditori hanno un maggior ricavo e beneficio per coloro che già vendevano il bene l’area del loro surplus aumenta pari alla variazione del prezzo e nel mercato entrano nuovi venditori, così la quantità offerta aumenta. Se il prezzo diminuisce vi è una diminuzione del surplus dei venditori e diminuisce anche l’offerta di quel dato bene perché alcuni venditori non saranno più disponibili a produrre quel bene per un ricavo inferiore.

5. Cosa indica il surplus totale in un mercato concorrenziale? SURPLUS TOTALE = VALORE PER I COMPRATORI – COSTI PER I VENDITORI Graficamente è rappresentato dall’area a sinistra del punto di equilibrio tra curva di domanda e di offerta.

6. Per quale motivo la massimizzazione del surplus totale indica benessere per la società? Il surplus totale può essere un possibile indicatore del benessere della società poiché rappresenta il beneficio che il compratore e il venditore traggono dal mercato. Non considerando le forze singole di mercato e le esternalità si ha sia il beneficio dei consumatori sia quello dei produttori e quindi della società.

7. Il prezzo di equilibrio assicura la massimizzazione del surplus totale? / / / 8.La quantità di equilibrio è efficiente? Per quantità inferiori a quelle di equilibrio il valore per il compratore eccede il costo del venditore. Per quantità superiori il costo per il venditore eccede il valore per il compratore. Ne consegue che l’equilibrio del mercato massimizza la somma dei surplus del compratore e del venditore. Quindi la situazione di equilibrio rappresenta un’ allocazione efficiente delle risorse, un mercato perfettamente concorrenziale arriva autonomamente all’equilibrio, grazie alla mano invisibile.

9. A quali condizioni il mercato concorrenziale rappresenta il miglior assetto per l’utilizzo razionale delle risorse scarse? Un mercato è detto concorrenziale quando al suo interno operano molti compratori e molti venditori e quindi le decisioni dei singoli non hanno influenza sul prezzo di mercato. Un libero mercato alloca l’offerta ai compratori che gli attribuiscono il valore maggiore e domanda ai venditori che riescono a produrlo al costo più contenuto, il pianificatore benevolo non può incrementare il benessere modificando l’allocazione del

consumo tra compratori e venditori. Per questo, la situazione di mercato in cui le risorse vengono utilizzate nel modo più razionale è quella di equilibrio.

CAPITOLO 10. 10. Concetto di esternalità. Perché determinano? Esternalità è l’effetto di un’azione di un soggetto economico sul benessere di altri soggetti non coinvolti. Se l’effetto è dannoso abbiamo un esternalità negativa altrimenti è positiva. Bisogna determinarlo perché all’interno di un mercato di un bene bisogna tener conto anche del benessere sociale ovvero dei terzi che ne vengono condizionati.

11. Dimostrazione che le esternalità negative dovute alla produzione privata di un bene rendono inefficiente il mercato. A causa dell’esternalità negativa il costo della produzione per la società è più elevato di quello sostenuto dai produttori costo sociale. La curva di costo sociale è più alta di quella di offerta (include i costi esterni che gravano sulla collettività). La quantità di equilibrio è maggiore della quantità socialmente ottima. Per arrivare al punto di equilibrio bisogna internalizzare l’esternalità alterazione degli incentivi per indurre i soggetti economici a tener conto degli effetti esterni delle loro azioni.

12. Dimostrare che le esternalità positive dovute alla domanda privata di un bene rendono inefficiente il mercato. ??????????????????????????????? Le esternalità positive tendono a produrre nel mercato una quantità inferiore a quella socialmente desiderabile e lo stato deve intervenire aumentato questo bene utilizzando dei sussidi. In presenza di un esternalità positiva il valore sociale di un bene è maggiore del suo valore privato. La quantità ottima è perciò maggiore di quella di equilibrio.

13. Strumenti di controllo delle esternalità negative: la regolamentazione. La regolamentazione consiste in un intervento amministrativo volto a definire e controllare gli agenti economici in un certo settore. Es. il governo obbliga ciascuna fabbrica a non produrre più di un tot di tonnellate di rifiuti inquinanti all’anno.

14. Strumenti di controllo delle esternalità negative: le imposte pigouviane. Le imposte pigouviane o correttive sono imposte introdotte per indurre i privati a tener conto dei costi sociali di un esternalità negativa

15.per quali motivi le imposte pigouviane sono preferibili? Permettono di ridurre l’inquinamento in maniera più efficiente perché essa definisce il prezzo per il diritto ad inquinare. Incentiva le fabbriche a progettare delle tecnologie nuove sempre meno inquinanti. Oltre a generare delle entrate per lo stato riesce a migliorare l’efficienza economica.

16.Concetto e funzionamento dei permessi di emissione negoziabili. Sono permessi rilasciati dalle autorità di governo che attribuiscono al legittimo possessore il diritto di emettere un certo ammontare di inquinamento. Il proprietario dei permessi può sceglie se utilizzarli se venderli oppure se acquistarne altri da qualcun altro. Questo strumento di politica ambientale è stato introdotto a livello internazionale dal protocollo di Kyoto. A prescindere della quantità disposta inizialmente il risultato sarà sempre efficiente.

17. Efficacia e limiti della contrattazione tra privati per il controllo delle esternalità negative A volte il problema delle esternalità può essere risolto attraverso codici etici o sanzioni sociali. A volte possono essere risolti attraverso gli enti privati, anche se questo diventa più difficile quando le parti in causa sono molteplici. Il teorema di Coase, infatti, afferma che le parti in causa possono risolvere da sole il problema delle esternalità. Qualunque sia la distribuzione iniziale dei diritti le parti possono sempre arrivare

a un accordo dal quale tutti ne traggono vantaggio a condizione che riescano a negoziare senza costi d’allocazione delle risorse. A volte le trattative falliscono a causa dei costi di transizione che sono le spese che servono per raggiungere un accordo e metterlo in atto, quando si incorre in questa difficoltà interviene lo Stato.

CAPITOLO 11 18.Caratteri dei beni pubblici. Un bene è pubblico quando non ha prezzo e non è ne esclusivo (ovvero che tutti quanti possono usare quel bene) ne rivale (ovvero che tutti possono usare quel bene in modo uguale). E’ difficile rispettare queste qualità perché molto spesso quando un bene è pubblico le persone lo usano in maniere sproposita senza prestarci attenzione. E si incorre così nel problema del free rider (individuo che pur godendo del bene non ne paga il prezzo). Un bene è pubblico quando nessuno è escluso dal godimento di quel bene e quando il bene è disponibile per un numero elevato di persone.

19. Illustri i concetti di esclusività e non rivalità - Esclusività del bene proprietà del bene per la quale si può impedire ad un individuo di goderne - rivalità de bene proprietà del bene che se viene usato da un individuo ne limita le possibilità di godimento da parte di un altro individuo.

20. La lotta alla povertà è un bene pubblico? Si, perché molti provvedimenti statali hanno l’obbiettivo di aiutare i poveri, a volte la lotta alla povertà viene finanziata tassando maggiormente i nuclei economici che hanno avuto maggiore fortuna. A causa del problema del free rider è impossibile eliminare il problema della povertà con interventi beneficiari fatti dai privati, ma lo stato può risolvere questo problema. Tassando i ricchi così i poveri ricevono un migliore tenore di vita e le persone benestanti migliorano la propria condizione di dove vivono perché si costruisce una società migliore, dove c’è meno povertà.

21. Problemi dell’analisi costi-benefici. Lo stato deve determinare quali beni pubblici fornire e in quale quantità per fare ciò deve fare un analisi dei costi e dei benefici il cui obiettivo è la stima del costo totale e dei benefici del progetto per la società nel suo complesso. Quindi, l’analisi dei costi e dei benefici è lo studio che mette a confronto i costi sociali e i benefici sociali legati alla fornitura di un bene pubblico. E’ un lavoro difficile perché il risultato è un approssimazione, soprattutto perché vi è l’ostacolo di utilizzare la stessa unità di misura per avere un risultato significativo però i costi sono misurata in termini di denaro ma i benefici non sono esprimibili direttamente in termini monetari. Lo stato con l’analisi dei costi e dei benefici vede se il costo sociale è minore del beneficio sociale e allora così decide che è vantaggioso per la società fornire quel bene pubblico.

22. Caratteri delle risorse collettive. Quali problemi sorgono nell’utilizzo delle risorse collettive? Le risorse collettive sono non esclusive (disponibili gratuitamente per chiunque voglia usarne) però sono rivali nel consumo (l’uso di una risorsa collettiva da parte di un individuo riduce le possibilità di un altro di usarla). Lo stato si deve occupare di quanto e di come vengono usate. Le risorse collettive essendo rivali nel consumo spesso vengono sfruttate eccessivamente e hanno dell’esternalità negative lo stato cerca di risolvere il problema con: provvedimenti di regolamentazione o introducendo forme di tassazione oppure, in alternativa, lo stato può trasformare la risorsa collettiva in un bene privato (rendendolo esclusivo e quindi limitando il suo consumo arginando così il problema della rivalità).

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