domande economia politica cap7, Esercitazioni e Esercizi di Economia. Università degli Studi di Sassari
maria.991
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domande economia politica cap7
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Test a scelta multipla

Krugman wells OLNEY – capitolo 7

1. La pendenza della curva del prodotto totale misura: a. Il prodotto marginale del lavoro. [Corretto. Il prodotto marginale del lavoro misura la quantità di prodotto ottenuta grazie

all’impiego di un’unità addizionale di lavoro: P'L = ∆Q/∆L. Come tale, per variazioni infinitesimali di Q e L corrisponde alla pendenza della curva del prodotto totale.]

b. Il prodotto medio del lavoro. [Errato. Il prodotto medio del lavoro è pari a Q/L e misura la quantità prodotta in media da una

unità di lavoro. La pendenza della curva del prodotto totale, invece, indica come varia la quantità prodotta a fronte di una variazione dell’input di lavoro.]

c. Il costo marginale. [Errato. Il costo marginale indica come varia il costo totale al variare della quantità prodotta: C'

= ∆CT/∆Q. La pendenza della curva del prodotto totale, invece, indica come varia la quantità prodotta a fronte di una variazione dell’input di lavoro.]

d. Il costo medio variabile. [Errato. Il costo medio variabile è il costo variabile all’unità di prodotto:CMV = CV/Q. La

pendenza della curva del prodotto totale, invece, indica come varia la quantità prodotta a fronte di una variazione dell’input di lavoro.]

2. Punta & Tacco è un’impresa produttrice di scarpe da ballo. Ogni mese, produce 450 paia di scarpe, con un costo medio totale di 32 euro e un costo variabile di 18. A quanto ammonta il costo fisso totale dell’impresa?

a. 14 440 euro. [Errato. Questo è il costo totale dell’impresa, pari al costo medio totale per la quantità prodotta:

32 euro F 0 B 4 450 paia di scarpe = 14 400 euro.] b. 8100 euro. [Errato. Questo è il costo variabile dell’impresa, pari al costo medio variabile per la quantità

prodotta: 18 euro F 0 B 4 450 paia di scarpe = 8100 euro.] c. 14 euro. [Errato. Questo è il costo medio fisso dell’impresa, pari alla differenza tra il costo medio totale e

il costo medio variabile: 32 euro – 18 euro = 14 euro.]d. 6300 euro. [Corretto. Il fisso totale è pari al costo medio fisso dell’impresa per la quantità prodotta: CF =

CMF/Q. Il costo medio fisso, a sua volta, è pari alla differenza tra il costo medio totale e la quantità prodotta: CMF = CMT – CMV. Quindi: CMF = 32 euro – 18 euro = 14 euro, e CF = 14 euro F 0 B 4 450 paia di scarpe = 6300 euro.]

3. Fabio ha un’officina di carrozzeria. Il costo mensile del suo capitale fisso (macchinari, forno, eccetera) è di 24 000 euro. Fabio ha recentemente assunto un assistente, che lavora 500 ore al mese, per 12 euro l’ora. Altri costi variabili (vernici e altre forniture) ammontano a 5600 euro al mese. Se la carrozzeria ripara in media 75 automobili al mese, a quanto ammonta approssimativamente il suo costo medio totale?

a. 320 euro. [Errato. Questo è il costo medio fisso della carrozzeria di Fabio, pari al costo fisso diviso la

quantità prodotta: 24 000 euro/75 automobili = 320 euro all’automobile. Invece, il costo medio totale si calcola come rapporto tra il costo totale e la quantità prodotta.]

b. 155 euro. [Errato. Questo è il costo medio variabile della carrozzeria di Fabio, pari al costo variabile

diviso la quantità prodotta: 11 600 euro/75 automobili = 154,67 euro all’automobile. Invece, il costo medio totale si calcola come rapporto tra il costo totale e la quantità prodotta.]

c. 475 euro. [Corretto. Il costo medio totale è pari al rapporto tra il costo totale e la quantità prodotta; il

costo totale è pari alla somma del costo fisso e del costo variabile. Quindi, CT = 24 000 euro + 11 600 euro = 35 600 euro; CMT = CT/Q = 35 600 euro/75 automobili = 474,67 euro all’automobile.]

d. 395 euro. [Errato. Questo è il costo medio totale calcolato escludendo il costo del lavoro dal costo

variabile: (24 000 euro + 5600 euro)/75 automobili = 394,66 euro all’automobile. Per calcolare correttamente il costo medio totale, occorre includere nel costo variabile anche il costo del lavoro.]

4. Se il costo marginale è minore del costo medio totale: a. Il costo marginale è decrescente. [Errato. Il costo marginale può minore del costo medio totale pur essendo crescente.]b. Il costo medio totale è decrescente. [Corretto. Se il costo marginale è minore del costo medio totale, il costo di produzione di un’unità

addizionale di prodotto è minore del costo medio di produzione di ciascuna unità precedente. Di conseguenza, il costo medio totale è decrescente.]

c. Il costo marginale è crescente. [Errato. Il costo marginale può essere minore del costo medio totale ed essere decrescente, se vi

sono rendimenti di scala crescenti.] d. Il costo medio totale è crescente. [Errato. Il costo medio totale è crescente se il costo marginale è maggiore del costo medio

totale.]

5. Il costo marginale corrisponde alla pendenza di quale curva? a. La curva del costo medio totale. [Errato. La pendenza della curva di costo medio totale misura la variazione del costo medio

totale a fronte di un incremento unitario della produzione. Il costo marginale, invece, misura la variazione del costo totale a fronte di un incremento unitario della produzione.]

b. La curva del costo medio fisso. [Errato. La pendenza della curva di costo medio totale misura la variazione del costo medio fisso

a fronte di un incremento unitario della produzione. Il costo marginale, invece, misura la variazione del costo totale a fronte di un incremento unitario della produzione.]

c. La curva del costo medio variabile. [Errato. La pendenza della curva di costo medio totale misura la variazione del costo medio

variabile a fronte di un incremento unitario della produzione. Il costo marginale, invece, misura la variazione del costo totale a fronte di un incremento unitario della produzione.]

d. La curva del costo totale. [Corretto. Il costo marginale, infatti, misura la variazione del costo totale a fronte di un

incremento unitario unitario della produzione.]

6. Quale delle seguenti curve non è mai convessa? a. La curva del costo medio fisso. [Corretto. La curva del costo medio fisso è sempre decrescente, perché all’aumentare della

quantità prodotta il costo fisso viene ripartito su una quantità sempre maggiore di prodotto; Di conseguenza, il costo medio fisso diminuisce.]

b. La curva del costo medio variabile. [Errato. La curva del costo medio variabile può essere decrescente in corrispondenza di un basso

livello di produzione, se il costo variabile aumenta in misura meno che proporzionale alla quantità prodotta.]

c. La curva del costo medio totale. [Errato. La curva del costo medio totale è decrescente se il costo marginale è minore del costo

medio totale, e crescente se il costo marginale è maggiore del costo medio totale.] d. La curva del costo marginale. [Errato. La curva del costo marginale può essere convessa in presenza di rendimenti crescenti

degli input variabili per bassi livelli della produzione.]

7. Nel punto di produzione con costo minimo: a. Il costo marginale è nullo. [Errato. Se nel punto di produzione con costo minimo il costo marginale è nullo, allora anche il

costo medio totale è nullo. Ma ciò è possibile solo se il costo totale è nullo (cioè l’impresa non produce) o la quantità prodotta è infinita.]

b. Il costo medio totale è maggiore del costo marginale. [Errato. Il punto di produzione con costo minimo è il punto di minimo della curva di costo medio

totale; in quel punto, la pendenza della curva è zero. Se il costo medio totale è maggiore del costo marginale, il costo medio totale è crescente e la relativa curva ha pendenza positiva. Quindi, nel punto di produzione con costo minimo il costo medio totale non può essere maggiore del costo marginale.]

c. Il costo medio totale è minore del costo marginale. [Errato. Il punto di produzione con costo minimo è il punto di minimo della curva di costo medio

totale; in quel punto, la pendenza della curva è zero. Se il costo medio totale è minore del costo marginale, il costo medio totale è decrescente e la relativa curva ha pendenza negativa. Quindi, nel punto di produzione con costo minimo il costo medio totale non può essere maggiore del costo marginale.]

d. Il costo medio totale è uguale al costo marginale. [Corretto. Il punto di produzione con costo minimo è il punto di minimo della curva di costo

medio totale; in quel punto, la pendenza della curva è zero. Se il costo medio totale è uguale al costo marginale, il costo medio totale è non cresce né decresce, e la relativa curva ha pendenza nulla. Quindi, nel punto di produzione con costo minimo il costo medio totale deve essere uguale al costo marginale.]

8. Nella porzione decrescente della curva di costo medio totale di lungo periodo: a. L’impresa è soggetta a diseconomie di scala. [Errato. Se l’impresa è soggetta a diseconomie di scala, il costo medio totale di lungo periodo

aumenta all’aumentare della produzione; in quell’intervallo, la curva di costo medio totale di lungo periodo è crescente.]

b. L’impresa è soggetta a rendimenti costanti di scala. [Errato. Se l’impresa è soggetta a rendimenti costanti di scala, il costo medio totale di lungo

periodo è costante all’aumentare della produzione; in quell’intervallo, la curva di costo medio totale di lungo periodo è orizzontale.]

c. L’impresa è soggetta a economie di scala. [Corretto. Se l’impresa è soggetta a economie di scala, il costo medio totale di lungo periodo

diminuisce all’aumentare della produzione; in quell’intervallo, la curva di costo medio totale di lungo periodo è decrescente.]

d. L’impresa è soggetta a rendimenti decrescenti del lavoro. [Errato. Un’impresa è soggetta a rendimenti decrescenti del lavoro se, all’aumentare della

quantità di lavoro e tenendo costanti tutti gli altri input, il prodotto marginale del lavoro diminuisce. La curva di costo medio totale di lungo periodo esprime indica invece come varia il costo medio totale al variare della quantità prodotta nel lungo periodo, quando tutti gli input sono variabili.]

9. Gianni ripara biciclette. Il costo medio totale di riparare 20 biciclette è 12 euro, quello di ripararne 21 è 13 euro. Quindi, Gianni sa che il costo marginale di riparare la ventunesima bicicletta è:

a. 1 euro. [Errato. Questa è la variazione del costo medio totale generata da un incremento unitario della

produzione, mentre il costo marginale misura la variazione del costo totale generata da un incremento unitario della produzione.]

b. 12 euro. [Errato. Il costo marginale di riparare la 21ma bicicletta è maggiore del costo medio totale di

riparare 20 biciclette, perché il costo medio totale di ripararne 21 è maggiore del costo medio totale di ripararne 20.]

c. 13 euro. [Errato. Il costo marginale di riparare la 21ma bicicletta è maggiore del costo medio totale di

riparare 20 biciclette, ma è diverso dal costo medio totale di ripararne 21.] d. 33 euro. [Corretto. Il costo totale di riparare 20 e 21 biciclette è, rispettivamente, 20 F 0 B 4 12 euro = 240

euro e 21 F 0 B 4 13 euro = 273 euro, quindi il costo marginale di riparare la 21ma bicicletta è 273 euro – 240 euro = 33 euro.]

10. Gennarino ha un panificio. Negli ultimi quattro anni, ha sfornato e venduto 1000 kg di pane al mese, operando lungo la curva di costo medio totale di lungo periodo. Improvvisamente, la domanda di pane aumenta a 1300 kg di pane al mese, e Gennarino decide di incrementare la produzione. Qual è l’impatto di questa sua decisione sul suo costo medio totale nel breve periodo?

a. Diminuisce, perché all’aumentare della produzione Gennarino può sfruttare le economie di scala nella produzione.

[Errato. Per capire perché, tracciate una curva di costo medio totale di lungo periodo e le relative curve di costo medio totale di breve periodo e osservate cosa accade se Gennarino opera in un punto in cui la curva di costo medio totale di lungo periodo è crescente.]

b. Rimane invariato, perché nel breve periodo gli impianti e i macchinari impiegati nella produzione di pane sono fissi.

[Errato. Per capire perché, tracciate una curva di costo medio totale di lungo periodo e le relative curve di costo medio totale di breve periodo e osservate cosa accade se Gennarino opera in un punto in cui la curva di costo medio totale di lungo periodo è crescente oppure decrescente.]

c. Aumenta, perché è più difficile produrre una maggiore quantità di pane con la stessa quantità di impianti e macchinari.

[Errato. Per capire perché, tracciate una curva di costo medio totale di lungo periodo e le relative curve di costo medio totale di breve periodo e osservate cosa accade se Gennarino opera in un punto in cui la curva di costo medio totale di lungo periodo è decrescente.]

d. In mancanza di ulteriori informazioni, non siamo in grado di stabilirlo. [Corretto. Se prima dell’aumento della produzione Gennarino operava in un punto in cui la curva

di costo medio totale di lungo periodo è decrescente (economie di scala), un aumento della produzione provoca una diminuzione del costo medio totale nel breve periodo; se operava in un punto in cui la curva di costo medio totale era crescente, un aumento della produzione provoca un aumento del costo medio totale di breve periodo (diseconomie di scala); infine, se operava in un punto in cui la curva di costo medio totale non era né crescente né decrescente (rendimenti costanti di scala), un aumento della produzione provoca un aumento del costo medio totale nel breve periodo, perché gli impianti e i macchinari impiegati nella produzione di pane sono fissi.]

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