Domande Metodologia ricerca sociale - Università di Bologna, Domande di esame di Metodologia Della Ricerca Sociale Quantitativa. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Domande Metodologia ricerca sociale - Università di Bologna, Domande di esame di Metodologia Della Ricerca Sociale Quantitativa. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

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Domande Metodologia ricerca sociale
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Capitolo 1 (Paradigmi della ricerca sociale) - Corbetta

1. A che cosa intende riferirsi Kuhn con il termine "paradigma"? 2. Come si può definire il termine "paradigma"? 3. Che rapporto sussiste tra "paradigma" e scienze? 4. Che cosa si intende con l'espressione "questione epistemologica"? 5. Che cosa si intende con l'espressione "questione ontologica"? 6. Qual è la posizione dell'approccio positivista circa la natura del mondo sociale? 7. Qual è la posizione del post-positivismo circa la corroborazione empirica delle teorie? 8. Dove si colloca storicamente la nascita del neo-positivismo? 9. Quale deve essere l'approccio alla realtà sociale secondo il paradigma interpretativo? 10. Qual è la posizione dell'interpretativismo relativamente al metodo scientifico? 11. Qual è la forma degli enunciati scientifici secondo l'approccio interpretativo? 12. Che cos'è un "tipo ideale"?

Capitolo 2 (Metodi quantitativi e metodi qualitativi) - Corbetta

1. Da quali paradigmi traggono origine i metodi quantitativi ed i metodi qualitativi? 2. Che tipi di ricerche sono Crime in the making di Sampson e Laub e Islands in the street di Jankowski? 3. Che rapporto c'è tra teoria e ricerca nell'indagine qualitativa? 4. A quale modello logico obbedisce il rapporto teoria-ricerca nell'indagine quantitativa? 5. Come si comporta il ricercatore qualitativo relativamente a teoria e concetti? 6. Qual è la natura dei concetti utilizzati nelle ricerca quantitativa e qualitativa? 7. Qual è la natura della relazione studioso-studiato? 8. Quali tipi di generalizzazioni può fornire la ricerca qualitativa? 9. Verso quali oggetti è orientata l'analisi dei dati quantitativi? 10. Come devono essere i risultati nella ricerca quantitativa? 11. Cosa si intende con l’espressione "prospettiva relazionale"? 12. Quali sono le due forme classiche di presentazione dei dati rispettivamente nella ricerca quantitativa e qualitativa?

Capitolo 3 (La traduzione empirica della teoria) - Corbetta

1. Qual è l'itinerario tipo che un ricercatore sociale segue nella realizzazione di una ricerca quantitativa? 2. Che rapporto c'è tra teoria e ricerca nella ricerca quantitativa? 3. In che cosa si differenziano i termini "concetto" e "variabile"? 4. Che cosa significa il termine "operativizzare"? 5. Nell'affermazione '[...]', quali sono le variabili indipendenti? 6. Qual è la differenza fra variabili latenti e variabili osservate? 7. Elencare e descrivere i differenti tipi o livelli di misurazione che possono caratterizzare una variabile. 8. Quale requisito logico hanno in comune le procedure di classificazione, misurazione e conteggio? 9. Che tipo di variabile è la variabile '[...]'? 10. Che tipo di variabile è la variabile '[...]'? 11. Qual è la funzione di un indicatore? 12. In che cosa si differenziano i termini "indicatore" e "indice"?

13. Illustrare e descrivere i concetti di validità e attendibilità degli strumenti di misura. 14. In che cosa consiste la tecnica del test-retest? 15. In che ambito specifico vengono impiegate e in che cosa consistono la procedura di validità per criterio e quella di costrutto?

Capitolo 4 (Causalità ed esperimento) - Corbetta+A80

1. Quale tipo di enunciato esprime compiutamente il nesso teorico di causa-effetto? 2. Che cosa esprime l'enunciato "Se C, allora (e soltanto allora) E sempre”? 3. Quando si può dire che una relazione è empiricamente corroborata? 4. Quali elementi sono necessari e sufficienti per corroborare empiricamente una ipotesi causale? 5. Che cosa si intende con il termine "covariazione" (fra due variabili X e Y)? 6. Qual è il problema fondamentale dell’inferenza causale? 7. In che cosa consiste la soluzione scientifica al problema fondamentale dell'inferenza causale? 8. In che cosa consiste la soluzione statistica al problema fondamentale dell'inferenza causale? 9. L'esperimento nelle scienze sociali è diverso rispetto a quello delle scienze naturali relativamente agli assunti di invarianza ed equivalenza? 10. Che cosa si intende con l’espressione "gruppo di controllo" in ambito sperimentale? 11. Quali sono gli elementi principali che distinguono l'esperimento dalle altre tecniche di indagine? 12. A che cosa si riferisce il termine "casualizzazione" nell'ambito degli esperimento delle scienze sociali? 13. Le tecniche di assegnazione dei soggetti ai gruppi di controllo in ambito sperimentale. 14. Qual è la differenza fra veri-esperimenti e quasi-esperimenti? 15. Che cosa sono i disegni sperimentali di tipo fattoriale e quali problemi di ricerca intendono risolvere? 16. Che cosa si intende per disegno sperimentale "a serie temporale interrotta"?

Capitolo 5 (L'inchiesta campionaria) - Corbetta

1. Quali elementi caratterizzano una matrice dei dati? 2. Quali strumenti di rilevazione danno luogo alla matrice dei dati? 3. Che cos'è un inchiesta campionaria? 4. Quali elementi caratterizzano l'inchiesta campionaria? 5. In che cosa si differenziano inchiesta campionaria e sondaggio? 6. Quali sono le caratteristiche principali dell'intervista qualitativa? 7. Quali sono le caratteristiche principali dell'intervista strutturata? 8. Che cosa sostiene la posizione "costruttivista"? 9. In che cosa consiste il problema dell'acquiescenza dell'intervistato? 10. In che cosa consiste il problema del "response set"? 11. In che cosa consiste il problema dell'effetto memoria nell'indagine campionaria? 12. In che cosa consiste la tecnica cosiddetta dell'imbuto? 13. Che cos'è una batteria di domande? 14. Si supponga di dover stimare [...] ricorrendo ad una indagine campionaria. Quale strumento di raccolta dei dati è più opportuno adottare e perché? 15. E' stata costruita una scheda di rilevazione per studiare [...]. Quale strumento di raccolta dei dati è più opportuno adottare e perché?

16. Qual è la funzione del pretest nell'inchiesta campionaria? 17. Che cos'è una inchiesta trasversale replicata?

Capitolo 8 (Il campionamento) - Corbetta

1. Che cosa indica l'espressione "errore di selezione"? 2. Se calcoliamo la media di una variabile in un campione, che tipo di grandezza otteniamo? 3. Da quali tipi di errore possono essere affette le stime ottenute da una indagine campionaria? 4. Come si misura l'eterogeneità della percentuale di maschi in un campione? 5. Quando non si deve considerare il fattore (1-f) nel calcolo dell'errore di campionamento? 6. Da quali grandezze dipende l'errore di campionamento di una stima? 7. Illustrare il concetto di "intervallo di fiducia" di una stima. 8. Che cosa si intende con l'espressione "grandezza ottimale del campione"? 9. Che cosa sono il campione stratificato proporzionale e quello non proporzionale? 10. Che cos'è il campione stratificato ottimale? 11. La tecnica del campionamento sistematico può essere impiegata nella costruzione di un campione stratificato e di un campione a stadi (a grappoli)? 12. Quando non è disponibile la lista degli elementi di campionamento costituenti la popolazione di riferimento, si può ugualmente ricorrere al campionamento probabilistico? 13. Per quali motivi si ricorre al campionamento a stadi? 14. Che cos'è un campione a grappoli? 15. Quale o quali tecniche di campionamento sono più efficienti del campione casuale semplice? 16. Quali sono i fattori principali che influiscono sulla decisione circa la numerosità (grandezza) ottimale di un campione casuale semplice. 17. In quali situazioni si deve ricorrere ad un campionamento non probabilistico? 18. In che cosa si differenziano campione stratificato e campione per quote? 19. Che cos'è un campionamento a disegno fattoriale? 20. Nell'ambito dell'inchiesta telefonica che cos'è la tecnica RDD (random digit dialing)? 21. Che cosa si intende con l'espressione "ponderazione di un campione" e in quali situazioni è necessario ricorrere a questa metodica? 22. Si consideri una popolazione formata da [...] unità. e così distribuita: [...] adulti, [...] anziani, [...] giovani. Se l'età è una variabile rilevante per l'indagine e se l'ampiezza del campione deve essere pari a [...] unità, quale tipo di campionamento [...] ? 23. Da una popolazione di [...] individui formata dal [...] di ebrei e dal [...] di cattolici è stato estratto un campione stratificato non proporzionale di [...] unità in cui [...] sono ebrei e [...] cattolici. Perché si è proceduto in questo modo? Occorre [...] ponderare il campione [...] ? 24. Si deve stimare l'altezza media di due popolazioni di [...] soggetti. Sapendo che lo scarto quadratico medio dell'altezza nelle due popolazioni è rispettivamente pari a [...] cm. e a [...] cm. e che il primo campione è di [...] unità, quanto deve essere grande il secondo campione [...] ?

Capitolo 12 (L'analisi monovariata) - Corbetta

1. A che cosa serve lo strumento della matrice dati? 2. In che cosa consiste l'operazione di codifica dei dati empirici raccolti? 3. Che cos'è la distribuzione semplice di frequenze e quali dati può contenere? 4. Che cos'è una distribuzione cumulata di frequenze? 5. Perché nella percentualizzazione di una distribuzione di frequenza si utilizza l'arrotondamento (per eccesso e per difetto)? 6. In quale contesto si può incontrare il problema della "quadratura" dei dati?

1. Che cosa indica l'espressione "errore di selezione"? 7. Che cos'è la mediana e come si ricava? 8. Che cosa sono i "valori di posizione"? 9. In base a quali criteri si preferisce la mediana alla media o viceversa come misura di tendenza centrale che meglio rappresenta una data distribuzione di valori? 10. La capacità informativa delle misure di tendenza centrale e di variabilità. 11. Le misure di variabilità o di dispersione: quali sono? Che cosa misurano? quali requisiti devono sussistere perché si possano applicare? 12. Quando si usa il campo di variazione? 13. Quando si usano gli indici di omogeneità/eterogeneità. 14. Che cosa sono la varianza e lo scarto quadratico medio e in che cosa si differenziano? 15. Che cosa sono il coefficiente di variazione e lo scarto quadratico medio? 16. Quando si usa il rapporto di concentrazione di Gini? 17. In che cosa consiste la procedura di "standardizzazione di una variabile"? 18. Quali sono gli scopi delle procedure di normalizzazione di una variabile? 19. Che cosa si confronta attraverso i rapporti di composizione? 20. Che cosa si confronta attraverso i rapporti di coesistenza? 21. Che cosa si confronta attraverso i rapporti di derivazione? 22. Che cosa sono i "numeri indice"? In quale contesto trovano applicazione? Come si calcolano? 23. Quali rappresentazioni grafiche si possono dare delle serie storiche? 24. A cosa serve un cartogramma?

Capitolo 13 (L'analisi bivariata) - Corbetta

1. Che cosa si intende con l'espressione "esiste covariazione tra i valori di due variabili'? 2. Che cosa si intende con l'espressione "dimensione di una tavola"? 3. In quali situazioni è necessario percentualizzare una tabella a doppia entrata? 4. In una tavola di contingenza che contiene valori percentuali si possono effettuare operazioni di somma o sottrazione tra le singole celle della tavola? 5. Quando si dice che una relazione è monotonica? 6. In che cosa consiste un test statistico di verifica delle ipotesi come chi-quadrato? 7. Cosa si intende con l'espressione "livello di probabilità del chi-quadrato" in rapporto alla sua distribuzione dei valori? 8. Perché il test del chi-quadrato non è una soddisfacente misura di associazione? 9. Che cosa sono i "gradi di libertà" del chi-quadrato? 10. Con quali strumenti statistici si studia l'intensità di una relazione bivariata? 11. Quali sono e che cosa misurano le misure di associazione? 12. Quali misure di intensità della relazione sono asimmetriche? 13. Quali valori può assumere l'indice statistico "phi"? 14. In quale situazione si può utilizzare l'indice statistico V di Cramer? 15. Da quali altre grandezze dipende il valore della misura di intensità della relazione "gamma"? 16. I concetti di coppia concordante e di coppia discordante relativamente a tabelle a doppia entrata. 17. Quando si dice che una relazione tra due variabili è spuria? 18. Quando si dice che una relazione tra due variabili è indiretta?

19. Che cos'è una relazione condizionata tra due variabili? 20. Si supponga di aver misurato la posizione di 7 soggetti su due generiche variabili ad intervalli X e Y e di aver ottenuto le seguenti 7 coppie di valori: [...] Descrivere la relazione tra le due variabili. 21. Si supponga di aver misurato la posizione di 7 soggetti su due generiche variabili ad intervalli X e Y e di aver ottenuto le seguenti 7 coppie di valori: [...] Descrivere la relazione tra le due variabili. 22. Si supponga di aver misurato la posizione di 7 soggetti su due generiche variabili ad intervalli X e Y e di aver ottenuto le seguenti 7 coppie di valori: [...] Descrivere la relazione tra le due variabili. 23. Come si calcolano le frequenze attese richieste dal chi-quadrato? 24. Il chi-quadrato ha un valore massimo? Se sì, qual è e in quali misure statistiche viene utilizzato?

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