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Come inglobare la differenza tra passato e futuro nelle leggi fondamentali della fisica?

Tutte le leggi fondamentali della fisica fin qui proposte da Newton, alle equazioni di Maxwell, all' equazione di Shrodinger, alla relatività di Einstein, alla teoria delle stringhe ecc., dice il prof. Albert della Columbia University, sono simmetricamente reversibili rispetto al tempo e consentono di fare previsioni esattissime nei loro ambiti di applicazione. Eppure questa simmetria matematica rispetto al tempo noi non la viviamo mai nella nostra esperienza quotidiana,noi sentiamo la differenza tra il passato e il futuro. Dunque il tempo descritto dalla fisica non è il tempo che viviamo. I tentativi di elaborare una teoria quantistica asimmetrica rispetto al tempo non mi risulta abbiano finora avuto successo, se si introduce l' asimmetria temporale le soluzioni dell' equazione di Shrodinger perdono completamente di significato. E allora come si può spiegare come e perché è nato il tempo in cui viviamo? Esiste davvero il passato e il futuro o sono i modelli fisici a essere sbagliati anche se forniscono soluzioni esatte? Qual è il motivo originario di questa asimmetria che le teorie cosmologiche universali non riescono a includere? ratataplan, l' entropia è un' aggiunta per far tornare le cose, ma come si può inglobare l' entropia nelle leggi fondamentali della fisica che non la prevedono in quanto non consentono nessuna asimmetria temporale? risposta interessante Peon Leon, che però mi sembra in contrasto con una tua combattuta tesi di tempo fa in cui sostenevi che lo stesso aumento di accelerazione nell' allontanamento delle galassie fosse comunque inerziale (l' esempio della macchina in cui diminuisce l' azione frenante, per intenderci). Sono io che capisco male o hai cambiato opinione? Resta il fatto però Ross, che nemmeno attraverso la probabilità quantistica si riesce a ottenere una formalizzazione matematica che consenta una legge universale in grado di tener conto dell' asimmetria temporale fornendo soluzioni che abbiano un qualsiasi significato. Penrose, ad esempio negli ultimi capitoli de "La mente nuova dell' imperatore" la vede come una sfida ancora del tutto aperta e propone una interpretazione quantistica del fenomeno "coscienza". Altri tentativi per una rappresentazione più realistica del tempo sono stati fatti nello studio dei fenomeni complessi da Prigogine e successori, in contrasto con l' interpretazione quantomeccanica dell' universo che resta sostanzialmente e necessariamente simmetrica.

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docsity

Da ignorante dico: "Il tempo è un'illusione. E' lo spazio la nostra realtà ."

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docsity

spiegare come e perchè è nato il tempo in cui viviamo sarebbe come spiegare il perchè dell'universo , L'essenza della teoria del Big Bang sta nel fatto che l'Universo si sta espandendo e raffreddando l'ipotesi che introduce la catastrofica entropia a livello universale non è valida ,l'universo non è sistema chiuso e non aumenta la sua temperatura, ma è piuttosto un sistema accelerato ,l'allontanamento accelerato delle stelle lontanissime lo dimostra ma le leggi della fisica si rifanno ad un sistema di riferimento inerziale , (non accelerato) in cui vale Il principio di inerzia del primo principio della dinamica ,ad esso fanno riferimento tutti i moti circolari e la velocità costante o relativamente accelerata ,(sistemi solari ,galassie ) ovvero ignoriamo di fatto il tempo cosmico (accelerato..) come ci trovassimo isolati nell'ascensore di Einstein ma se l'inerzia è il risultato dell'interazione con la massa dell'universo ,quale inerzia può avere il tempo ? eppure noi siamo parte dell'universo e parte del suo tempo cosmico ,questo è il nostro tempo reale un tempo che segue l'inconcepibile espansione accelerata dello stesso universo , il tempo della fisica è un tempo relativo ,legato ai sistemi inerziali , il pendolo non segna il tempo dell'universo ma la proiezione su di un asse di un moto circolare ,e lo stesso vale per tutte le frequenze come pure per lo spin delle particelle subatomiche il loro è un tempo lineare e quindi reversibile ,ma il tempo cosmico (quello che noi viviamo realmente) è espasione ,non circolarità , o forse sarà pure circolarità ma ci vorranno parecchi miliardoni di anni prima che un vaso rotto si ricomponga da solo il tempo della fisica è tempo di rotazione ,ad esempio l'anno solare ,il moto della terra attorno al sole, da cui giorni ,ore ,secondi, femtosecondi ecc ,definisce questo tempo relativo che si applica persino ai moti subatomici , ma il tempo vero quello che noi esseri umani viviamo non è quello circolare (lineare) ma il tempo cosmico accelerato èd è per questo che invecchiamo e non ridiventiamo giovani ogni giro di terra attorno al sole o ad ogni giro di galassia attorno al suo centro Maral , l'espressione popolare " andare per inerzia" non è una frase valida nel contesto della fisica , dove per inerzia di un corpo si intende la proprietà che determina l'opposizione alla variazioni dello suo stato di moto , di inerzia si frena ,non si va ! l'inerzia spiega il fatto che un oggetto lanciato nello spazio ,perlomeno nello spazio conosciuto ,dopo un pò....cambia il suo stato di moto accelerato in moto a velocità costante ,che il moto iniziale sia relativamente accelerato è innegabile dato che l'oggetto rispetto al lanciatore ha cambiato la sua velocità da zero ad altro valore quello che tu contesti deriva dal fatto che forse semplificai l'esempio tempo fa , non è che alla macchina dell'esempio si spenga il motore ,e questa prosegua " per inerzia in versione popolare " ,bensì credo specificai un motore sempre acceso e un rilascio graduale del freno ,ovvero l'energia del Bang (il motore) e la diminuzione dell'inerzia dato che le masse si stanno allontando fra loro (freno rilasciato) ,perchè mai un oggetto accelerato ,ad esempio da una esplosione ,dovrebbe fermare il suo moto accelerato ? e dopo quando lo dovrebbe fare ? forse quando finisce l'energia ,ma spesa come ? andiamo a reinventare l'etere frenante e materie oscure ,o ci rifacciamo all'inerzia vista come attrazione fra masse , è plausibile allora dire che un oggetto lanciato con sufficente energia il quale stia fuggendo da un centro di gravità cosmico ha tutte le carte in regola per continuare il suo moto accelerato ,forse indefinitivamente ?dato che stà allontanandosi dal centro di massa ,mentre la sua velocità rispetto al centro aumenta e l'effetto del campo d'inerzia diminuisce .. quale sarà il tempo su questo oggetto che sfugge ai margini dell'universo ? non certo il nostro che vedrebbe accelerate velocità viste su di esso come costanti e se fosse proprio il suo il tempo che noi vediamo trascorrere cercando inutilmente di fermarlo con ciclicità d'orologio ? il tempo di un gemello giovane con la nostra stessa etÃ

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