Roberta.Amorino

PIL nominale e reale

Chi sa rispondere in maniera esaustiva a queste due domande?
  1. Perchè da un punto di vista pratico è importante anche il PIl nominale?
2)Perchè il Pil reale è importante quanto quello nominale? Regalo il massimo punteggio alla migliore risposta
Aggiungi un commento
0%

10 risposte

cristinajoana
La distinzione tra grandezze reali (cioè a prezzi costanti) e grandezze nominali (cioè a prezzi correnti) è fondamentale anche riguardo alla misurazione della produzione di un paese, cioè al suo PIL, che quindi può essere inteso in senso reale oppure in senso corrente. Il Prodotto Interno Lordo è infatti la somma del valore dei beni finali venduti in un certo paese in un certo arco di tempo. Il problema riguarda la misurazione del “valore” dei beni finali. E’ infatti evidente che tale valore non può che essere espresso dal prezzo di ciascun bene. Ora, se il prezzo considerato è quello corrente, si avrà il PIL nominale, mentre se i prezzi sono quelli (costanti) di un certo anno (scelto come “base”), si avrà il PIL reale. Per esempio, immaginiamo che in un Paese si producano solo due beni: pane e salame. Consideriamo due anni (l’anno 2008 e il 2009) e misuriamo prezzi e quantità vendute di tali beni. Si sanno i seguenti dati:
  • relativamente al pane nel 2008 sono stati venduti 2.000 Kg a 1 Euro/Kg, mentre nel 2009 si sono venduti 1.980 Kg a 1,12 Euro/Kg.
  • relativamente al salame nel 2008 si sono venduti 700 salami a 3 Euro l’uno, mentre nel 2009 si sono venduti 840 salami a 2 Euro l’uno.
Calcoliamo il PIL nominale (cioè a prezzi correnti) per il 2008 e il 2009. Per il 2008 il PIL nominale sarà dato dalla somma del valore del pane e del salame venduti, misurati a prezzi del 2008. Quindi: 2.000×1 + 700×3 = 4.100 è il PIL nominale del 2008. Per il 2009, invece, il PIL nominale sarà dato dalla somma dei valori di pane e salame venduti, ma misurati ai prezzi del 2009. Quindi: 1.980×1,12 + 840×2 = 3.8976,60 è il PIL nominale del 2009. Come confrontare questi due dati? Certamente si nota che il PIL nominale è diminuito, ma la produzione è davvero diminuita? Infatti, il confronto tra questi due dati non è immediato, poichè dipende dall’effetto congiunto delle variazioni delle quantità prodotte e anche dalle variazioni dei prezzi. Pertanto, se vogliamo quantificare la variazione della produzione, occorre “annullare” l’effetto di variazione del prezzo. Per questo si ricorre al calcolo del PIL reale, cioè del PIL a prezzi costanti (si può scegliere quale anno assumere come “base”. Noi sceglieremo il 2008). Calcoliamo quindi il PIL del 2009, ma ai prezzi del 2008. Quindi: 1.980×1 + 840×3 = 4.500 è il PIL reale del 2009. Come si può notare, contrariamene a quanto suggeriva il confronto dei valori nominali, la produzione tra il 2008 e il 2009 non è diminuita, ma anzi è aumentata. L’effetto della diminuzione era dovuto alle variazioni dei prezzi, ma tale fenomeno si può valutare solo ricorrendo allo strumento del PIL reale.
Aggiungi un commento
silvana_vukaj
PIL nominale: valore dei beni e servizi misurati a prezzi correnti (può aumentare sia perchè aumentano le quantità prodotte sia perché aumentano i prezzi). PIL reale: valore dei beni e servizi calcolata a prezzi costanti; è una misura più efficace del benessere economica, perché non è influenzato dai cambiamenti di prezzi (illustra cosa sarebbe accaduta alla spesa se fossero cambiate le quantità e non i prezzi). ​ Per capire come viene calcolato il PIL reale, il primo passo da compiere è determinare l’anno base cioè l’anno di riferimento per la determinazione dei prezzi; a questo punto beni e servizi vengono sommati utilizzando i prezzi dell’anno base per valorizzarli. Misurare il PIL in termini nominali vuol dire misurarlo nel suo valore espresso in moneta attuale, esprimerlo in termini reali vuol dire depurarlo delle variazioni dei prezzi dei beni prodotti. Dividendo il PIL nominale per il PIL reale si ottiene un indice chiamato "deflatore del PIL". Il PIL reale, al contrario di quello nominale, può essere confrontato fra anni diversi. Da notare che il deflatore del PIL misura la variazione dei prezzi di tutti i beni prodotti (siano essi beni di consumo o di investimento, siano essi consumati da residenti o esportati) ed è quindi diverso dal tasso di inflazione, che misura la variazione dei prezzi dei soli beni di consumo presenti sul mercato interno, compresi quelli importati. ​ ​
Aggiungi un commento