Qualcuno mi può aiutare? Ho un dubbio di procedura civile. ?

1)Non ho ben capito qual è la differenza fra una sentenza di condanna ed un decreto ingiuntivo? Sono la stessa cosa? o il secondo è frutto della prima? 2)quali sono le caratteristiche di: - condanna generica - condanna in futuro - condanna condizionale - condanna subordinata - condanna con riserva ?

Risposte (5)

grangiuri 27-10-2010
grangiuri - Università di Firenze
Ciao EvaKantt, con un nick come il tuo rischi di “rubare” il cuore a tutti gli appassionati di fumetti che frequentano questo sito! ;-DDD 1) SENTENZA DI CONDANNA E DECRETO INGIUNTIVO Si stratta di due diversi tipi di provvedimento. La sentenza di condanna viene emessa al termine di un giudizio a cognizione piena e contiene l’ordine di dare, fare, non fare. Il decreto ingiuntivo, invece, è un provvedimento emesso al termine di un procedimento sommario, in cui il contraddittorio è eventuale e la sua instaurazione avviene soltanto a seguito dell’opposizione del debitore ingiunto. Ai sensi dell’art. 633 cpc il DI può avere ad oggetto soltanto il pagamento di somme di denaro, la consegna di una determinata quantità di cose fungibili ovvero di cosa mobile determinata. Stante la sua peculiarità, inoltre, il DI è sottoposto a rigide condizioni di ammissibilità (vedi, in particolare, gli artt. 633 e 634 cpc). A livello contenutistico il DI e la sentenza di condanna possono coincidere (si pensi alla condanna al pagamento di una somma di denaro ed all’ingiunzione alla corresponsione della medesima somma). Ricorda inoltre che il processo che termina che sentenza di condanna si introduce con citazione o con ricorso, in base al diritto sostanziale fatto valere in giudizio; mentre il decreto ingiuntivo viene sempre introdotto con ricorso (art. 638 cpc). 2) CONDANNA GENERICA La condanna generica si riferisce soltanto all’AN e non al QUANTUM del diritto fatto valere in giudizio. Ad esempio, accertata la responsabilità extracontrattuale di Caio per le lesioni subite da Tizio, il Giudice, su richiesta di parte, può emettere condanna generica al risarcimento dei danni patiti da Tizio (l’an, appunto. Il magistrato, cioè, ha ritenuto fondata la pretesa di Tizio) e poi proseguire il giudizio per la determinazione dell’ammontare della somma da corrispondere (il quantum). La condanna generica è titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. 3) CONDANNA IN FUTURO Una parte può chiedere la condanna ad una prestazione PRIMA che sia maturato il proprio diritto al ricevimento della stessa. In sostanza, viene richiesto al Giudice di emettere una condanna quando l’inadempimento non si è ancora verificato. Ne è un esempio l’intimazione di licenza per finita locazione ex art. 657 cpc. 4) CONDANNA CONDIZIONALE E’ una figura discussa che può assumere due forme: A) CONDIZIONE RIFERITA ALLA CONDANNA: l’eseguibilità della sentenza è subordinata al verificarsi di una certa condizione. Se quest’ultima non si verifica, non si potrà avviare un procedimento di esecuzione forzata. B) CONDIZIONE RIFERITA AL DIRITTO SOSTANZIALE FATTO VALERE IN GIUDIZIO (meglio definibile come condanna a prestazione condizionata): la sentenza ha valore di condanna solo se si verifica l’evento dedotto in condizione, altrimenti vale soltanto come sentenza di mero accertamento (l’accertamento, infatti, è elemento comune rispetto ad ogni azione di cognizione). Esempio: il diritto di Tizio a ricevere 100 da Caio, se la nave verrà dall’Asia. 5) CONDANNA SUBORDINATA Con la condanna subordinata si chiede al Giudice di emettere una sentenza di condanna qualora egli non intenda accogliere quanto richiesto in via principale. Un esempio sarà illuminante: Tizio paga 100 a Caio per l’acquisto di un quadro del pittore Sempronio. Caio non consegna il quadro e Tizio agisce in giudizio chiedendo: IN VIA PRINCIPALE la consegna del quadro (condanna ad un fare); IN VIA SUBORDINATA, qualora il Giudice non volesse o non potesse accogliere la preventiva richiesta, la restituzione delle somme pagate oltre interessi e rivalutazione monetaria. 6) CONDANNA CON RISERVA (DI ECCEZIONI) Vedi l’art. 35 cpc. Il Giudice, in determinate ipotesi, può emettere un provvedimento di condanna che non tenga conto delle eccezioni avanzate dalla parte avversa. Ciò non significa che tali eccezioni siano destinate a finire nel dimenticatoio, in quanto esse saranno esaminate in un momento successivo. La cognizione è dunque parziale, ma destinata ad essere integrata in un secondo tempo. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Le domande erano tante ed io ho cercato di essere sintetico, pur mantenendo una parvenza di rigore scientifico. Se dovessi avere ulteriori dubbi, fa' un fischio! ;-)
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laura9009 31-10-2014
laura9009 - Università di Napoli Federico II

Il Procedimento di ingiunzione è una forma abbreviata e speciale del normale processo di condanna,dal quale si differisce non per la funzione ma per la strutturapoichè all'accertamento contenzioso è sostituita da una cognizione sommaria inizialmente senza contraddittorio, con la quale si giunge ad decreto di condanna 

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