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qualcuno ha il riassunto della vita quotidiano come rappresentazione di Goffman?

qualcuno ha il riassunto della vita quotidiano come rappresentazione di Goffman?
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3 risposte

fdeguido
Il suo approccio costituisce una delle più note interpretazioni dei rapporti fra struttura sociale e vita individuale: è drammaturgico in quanto fa riferimento al termine “ruolo” sociale (prestato dal gergo teatrale), e che estende all’intera società considerandola un insieme di rappresentazioni, alternate da momenti di maggiore spontaneità e informalità: ribalta (insieme di rituali basati sui ruoli che riproducono l’ordine sociale) e retroscena (momenti o spazi per l’elaborazione di strategie di ruolo), durante le quali gli attori sociali recitano (mettono in scena) un copione ben determinato, costituito da gesti, sorrisi, voce alta o sobrietà nel vestire per attirare apprezzamenti) o attribuendo agli spazi di interazione con gli altri determinati significati (prossemica o semiologia della spazio). Per Goffman, la messa in scena di tali rituali (per analogia: il set dove stiamo recitando) servono a semplificare l’interazione fra i singoli individui e comunicano all’esterno la conoscenza delle regole e delle norme all’interno del contesto in cui si trova. Anche se, non tutti i contesti (architetture) sono la scena dove si recita: in determinati contesti non si prende parte a nessuna attività di rappresentazione scenica (es: qnd si è soli o non si è osservati), abbandonando la maschera ed il ruolo sociale che la vita sociale ci impone. Tuttavia anche tali momenti sono funzionali per pensare e reperire le risorse per rappresentare ruoli futuri e rettificare errori e debolezze di rappresentazioni passate (nella metafora teatrale è il momento in cui si fanno le “prove” appunto il “retroscena”). Per Goffman è su questa alternanza si basa il benessere pschico e sociale, anche se vi sono spazi (cd. istituzioni totali), dove questo equilibrio è assente (es: carceri, manicomi), in quanto manca lo spazio dove spogliarsi dal ruolo sociale di prigionieri o internati, contravvenendo alla funzione di recupero sociale e mentale che tali istituzioni dovrebbero garantire, favorendo, invece, la distruzione dell’identità e dell’equilibrio psichico.
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trilly-8
nono mi dispiacee
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