Schemi Dottrina dello stato - Passerin , Schemi riassuntivi di Filosofia Del Diritto. Universita degli Studi Roma Tre
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Schemi Dottrina dello stato - Passerin , Schemi riassuntivi di Filosofia Del Diritto. Universita degli Studi Roma Tre

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11 pagine di schemi riassuntivi che servono come ripasso finale, per avere un quadro completo del libro. La Dottrina dello stato. di A.Passerin D'Entreves 2009 (ult. edizione 3°)
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Stato è associato nel linguaggio comune a: • FORZA: forza pubblica → monopolio di forza estranea → (realismo politico) • POTERE: forza qualificata dal diritto → stato impersonale = diritto → prop. descrittiva • AUTORITA': potere + obbligatorietà → doppia qualificazione → prop. prescrittiva →

elettori e leaders → consenso è condizione dell'esistenza dello Stato

Attributo rilevante dello Stato è: • EFFICACIA o effettività → lo Stato come puro elemento di forza (realismo politico) • VALIDITA' o legalità → lo Stato come potere legale, fondato sull'esistenza della legge • LEGITTIMITA'

Weber: • FORZA: imposizione della propria volontà particolare in un contesto sociale → non è solo

fisica, ma è determinazione volontaria per stabilire un rapporto tra gli uomini • POTERE: assicurare l'obbedienza al comando in un contesto sociale → forza qualificata

(legalizzata) • POTERE LEGITTIMO: è stato tradotto nel concetto di AUTORITA'

STATO COME FORZA

Argomento di Trasìmaco Platone: Repubblica → discussione tra Trasìmaco e Socrate (e Polemarco) Trasìmaco: la giustizia indica il vantaggio di chi comanda → tornaconto del più forte → la forza è elemento coesivo dello Stato Socrate: non è così, chi comanda può sbagliare nel calcolare il tornaconto Trasìmaco: chi comanda è infallibile → prescrive ciò che è meglio per lui → l'obbedienza è anche risultato dell'abilità di chi comanda (arte di governo), cioè i guardiani, che conoscono il bene della città, e che quindi possono mentire (nobile menzogna → insegnare che tutti sono fratelli, ma diversi → disuguaglianza degli uomini accettata)

|| il rapporto politico deve fondarsi non solo sulla forza fisica, ma anche sull'arte di governo

Dottrina Stato = organismo • lo Stato è come il corpo di una persona: testa → comando, arti → attività dello stato

(esistono rapporti di comando e obbedienza) • i rapporti politici non si basano solo sulla forza fisica, ma anche sulla cooperazione (forza

vivente nuova) → entificazione dello stato ||

Critica: l'esperienza ha in realtà dimostrato l'esistenza di forze, non di enti. Lo stato in concreto non esiste, esistono individui. È un'astrazione metafisica creata dal diritto. Anche Hobbes: lo stato è vita artificiale.

Dottrina realistica della personalità dello Stato • l'esistenza di tali enti non è finzione, ma realtà. Hanno vita propria.

Realismo politico • concezione realistica dello stato = visione pessimistica • lo stato si fonda solo sulla forza, elemento predominante • tutti gli uomini hanno sete di dominio → rapporti di forza

S. Agostino: De Civitate Dei → concezione cristiana • la natura umana è corrotta dal peccato • elogio all'insegnamento di S. Paolo: ogni potere deriva da Dio • il problema politico sta nell'interpretare la storia → Impero Romano: le virtù dei Romani

sono state ricompensate con la gloria dell'Impero, ma al prezzo di stragi → virtù illusorie, bisogna salvare l'anima →

• la vera giustizia è in Cristo e nelle sue leggi → la giustizia giustifica l'esistenza dello stato, a non la determina → il convergere delle volontà verso uno scopo è l'essenza dello stato, da questa si capisce la qualità

• svalutazione dello Stato: se non è rispettata la giustizia, lo stato è come una banda di ladri, fondate entrambe sulla forza (frase del pirata a Alessandro Magno)

• prima definizione adiafora dello stato: non esprime giudizio, ma analizza la struttura

Lutero: concezione cristiana • la politica è dominata dalla forza, lo stato è incarnazione della forza → gli uomini sono

malvagi, corrotti e hanno sete di potere • il cristiano non può salvarsi, può solo soffrire • i carnefici di Dio sono necessari per stabilire l'ordine, strumenti della vendetta divina → la

guerra è divina

Parole diverse da Stato Differente realtà politica:

• POLIS: esperienza greca → espressione del bene collettivo • IMPERO: esperienza romana → visione universale dello stato cittadino + elemento

giuridico • CIVITAS: esperienza medievale → stato cittadino

REGNUM: monarchia RESPUBLICA: comunità ampia

|| Scrittori politici medievali: POLIS → stato cittadino e stato territoriale

• STATO: rinascimento →

Ercole: evoluzione da STATUS = condizione o modo di essere - condizione sociale o economica → classe - ordinamento - soggettivo: potere, autorità - oggettivo: dominio territoriale

Machiavelli: Principe - significato moderno: politico-nazionale-territoriale - nuova realtà dello stato moderno - pura forza è essenza dello stato: prima che potere lo stato è forza (difesa) → accanto alla forza ci vuole l'arte politica - pessimismo con fondamento psicologico: contesto di tristezza e malvagità degli uomini - metodo della verità effettuale: la realtà politica va studiata cosi come è (fattuale), senza dire come dovrebbe essere → la forza è essenza dello stato → definizione adiafora → - precetti: imperativi ipotetici delle norme (come comportarsi) → se è coinvolto un valore supremo, imperativi categorici (supremo dovere)

Dottrina della ragion di stato: Germania '800 • la politica è dominata dalla forza, che è strumento e non fine → quando gli imperativi

ipotetici si trasformano in categorici, diventa fine • concezione stato-forza (macht staat) • la realtà politica è considerata nella esistenza fattuale

Treitschke: lo stato è forza, la legge afferma la sua potenza

Lotta di classe e elitès Marx e Engels: Lotta di classe

• lo stato è risultato della lotta di classe → conflitti che affermano il predominio dell'uomo sull'uomo

• il potere politico è una classe organizzata per opprimerne un'altra • lo stato è organizzazione dei borghesi per garantirsi proprietà e interessi • considerazione fattuale dei rapporti di forza, a scopo rivoluzionario • la soluzione alla contraddizione dello stato è la trasformazione dei mezzi di produzione in

proprietà privata → società senza classi → libertà (categorico) Gramsci:

• il mito del principe è il processo di formazione della volontà collettiva → tanti uomini uniti possono conquistare il potere

• rivoluzione liberatrice attuando i precetti di Machiavelli Mosca e Pareto: dottrina della classe dirigente

• considerazione fattuale dei rapporti di forza, a scopo conservativo, contro l'ugualitarismo • sono sempre esistite 2 classi: governanti (monopolizzano il potere) e governati

(obbediscono) → strato superiore e inferiore • avvertimento alla classe dirigente di comportarsi come la volpe e il leone

Moderna scienza politica • definizione adiafora e verità effettuale (machiavelli) • mira a conoscere • dissoluzione del concetto di stato • lo stato si basa sulla forza

Bentley: the process of government • il rapporto politico è un processo → azioni rivolte ad un fine • la sua materia prima sta nell'attività legiferante, amministrante e giudicante • individua gli interessi che creano i gruppi → gruppo = interesse (economico) • la politica si distingue per la presenza della forza • pressione sotituisce forza: indica non solo forza fisica, ma la spinta e la resistenza dei gruppi

→ l'equilibrio tra i gruppi è elemento coesivo dello stato • scarta la parola stato → indica attività politiche variabili → dalla attività di governo si risale

invece ai gruppi di interesse • studio sui gruppi di pressione → concezione pluralistica della società → la realtà politica è

dinamica dei gruppi • le interferenze reciproche tra i gruppi sono essenza della politica.

STATO COME POTERE (DIRITTO)

Governo di leggi e governo di uomini • Stato in termini di diritto: il potere è forza che si esercita secondo la legge (forza legale) • contrapposizione governo di leggi e governo di uomini: stabilire la maniera migliore di

esercizio del potere Platone: preferenza per governo degli uomini (ideale)

• conoscono quello che è bene • l'abilità dei guardiani + l'obbligatorietà dei cittadini, sono elemento coesivo dello stato • riconosce però il valore delle leggi, criterio con cui distingue le forme buone e cattive di

governo Aristotele: preferenza per governo di leggi

• superiore a qualsiasi governo di uomini, purché le leggi siano giuste • è sovranità di Dio • legge è intelligenza senza passioni • può essere integrato dal governo di uomini, per regolare in modo preciso • individuo eccezionale: non è sottoposto alla legge e ha potere illimitato • la giustizia non può attuarsi senza diritto (leggi) • costituzione è meccanismo con cui organizzare le magistrature → le leggi invece

prescrivono le norme che questi devono adottare • forme politiche:

- criterio di struttura costituzionale: uno, pochi, maggioranza - criterio tecno-giuridico - criterio morale: giusto, ingiusto - 6 forme tipiche: regno, aristocrazia, politìa → tirannìa, oligarchìa, democrazia

• il diritto è elemento costitutivo dello stato.

Cicerone: • lo stato non è concepibile all'infuori del diritto • fondamento economico e sociologico + riconoscimento del diritto sono la base dello stato • qualunque sia la forma di governo, la forza va esercitata in nome della legge, che è vincolo • giustizia è elemento essenziale → riconoscimento di norme giuste • potere supremo: sancisce leggi e determina la forma di stato → volontà collettiva del popolo

(regime democratico) • status rei pubblicae: modo di essere del popolo → distinzione con le norme che regolano e

distribuiscono il potere → Ulpiano: norme che riguardano i singoli cittadini → Giustiniano: compito del potere imperiale è garantire l'ordinamento dello stato

Dottrina medievale della supremazia della legge • stabilire il potere stesso: il diritto è originario e indipendente • compito dello stato è attuare il diritto preesistente e immutabile (teoria del diritto naturale) • distinzione tra diritto naturale e positivo (Graziano) → norme universali, e usi e costumi • diritto appare come limitazione all'esplicazione della volontà degli uomini →

riconoscimento di norme impersonali e supreme • potere personale: limitato, responsabile • deriva dalla concezione feudale del vincolo tra signore e vassallo

- osservare le antiche leggi - distinzione tra rapporti privati e pubblici

• concezione della respublica cristiana: interessi temporali e spirituali confusi

Ricerca della sovranità • evoluzione alla ricerca della sede del potere • muta il concetto di legge → coscientemente deliberata • condizione validante della legge è approvazione della comunità → nasce l'istituto della

rappresentanza, che concreta il consenso della comunità • diritto romano ha contribuito tantissimo:

- diritto era espressione della summa potestas del popolo - distinzione tra diritto pubblico e privato

Stato moderno • concetto di stato moderno inizia quando si definisce la sovranità

- elaborazione interna: Chiesa → dottrina teocratica: pienezza del potere nel pontefice - elaboraizone esterna: potere delle comunità politiche nel principe → stato particolare: potere indipendente da qualsiasi altro potere

• origini della sovranità: Francia, Italia, Canonisti Bodin: ha coniato per primo la “sovranità”

• sovranità distingue lo stato dalle altre associazioni • uno stato è tale finché è sovrano • uguaglianza formale: ogni cittadino è soggetto alla sovranità • distinzione tra stato (determinato dalla sovranità) e governo (determinato dall'esercizio del

potere) • aspetti sovranità:

- perpetua → intrinseco del potere, che può essere solo trasmesso, non concesso - assoluta → indivisibilità e unità - originarietà → potere indipendente

• sovranità ha la funzione legislativa • limiti alla sovranità:

- diritto naturale e leggi divine - convenzioni e proprietà private - supreme norme costituzionali

• titolare della sovranità è il monarca

Hobbes: • la sovranità è l'anima artificiale dello stato (analogia dell'organismo) → Leviatano è il

modello dello Stato moderno • lo stato è creazione dell'uomo → accordo di stabilimento del supremo potere → sovranità è

rinuncia all'autogovernarsi • lo stato non è volontà arbitraria, anche se la legge è imposta dal sovrano → è volontà

autorizzata → non può violare le ragioni della sua esistenza (salvezza del popolo), altrimenti cade la sovranità

• lo stato è una forza normalizzata → dal diritto • giustizia e diritto sono ragione dell'esistenza dello stato • aspetti sovranità: stessi di Bodin • innovazione data da Hobbes:

- unità e indivisibilità del potere (anche Bodin) - ha ridotto il concetto di ordinamento giuridico a quello puramente statuale - negazione del dualismo del potere (temporale e spirituale)

Stato o costituzione mista: • combinazione dei pregi delle forme semplici dello stato • successo in Inghilterra • critiche in virtù dell'unità del potere

- Bodin: comporterebbe sempre conflitti di potere, ma ammette forme di governo complesse - Hobbes: sovranità indivisibile

Aristotele: • la miglior costituzione è la politìa (democrazia temperata) • la costituzione mista è contemperamento dei principi di ciascuna forma

Polibio: Storia di Roma • elogia della saggezza della costituzione mista → Roma repubblicana: elemento monarchico

(consoli), elemento aristocratico (senato), elemento democratico (assemblea popolare) Cicerone:

• costituzione mista: combinazione delle forme semplici, purché i compiti dello stato siano equilibrati tra loro

S. Tommaso d'Aquino: • monarchia come ottima forma di governo, purché sia temperata → con partecipazione del

popolo

Divisione dei poteri • lo scopo della divisione dei poteri è attuare il valore della libertà negativa → indipendenza

dell'individuo dallo stato Montesquieu:

• concezione liberale nuova dell'esercizio del potere, organizzazione e distribuzione → divisione DEL potere

• tali poteri non devono cumularsi nella stessa persona → stato moderato • governi a seconda della sovranità: (non ha preferenza)

- principati * monarchìe * dispotismi (non può applicarsi la divisione del potere) - repubbliche

• i tre poteri costituiscono la vita dello stato Locke:

• per avere uno stato civile , 3 elementi: - legge positiva stabilita per consenso - giudice imparziale - potere che esegue sentenze e leggi

Dottrina della Pluralità degli ordinamenti Hobbes:

• riduzione del diritto al diritto statuale (unitarietà delo potere dello stato) • esistono atri ordinamenti in quanto esistono altri stati, ma sono irrilevanti per lo stato e

nemici → il Leviatano si rivolge a determinati individui in un particolate territorio • riconoscere altre interpretazioni del diritto → limite alla costruzione giuridica dello stato

Grozio: • i rapporti internazionali non sono solo pura forza → diritto internazionale è volontà degli

uomini, non espressione di un comando → non è statuale

Dottrina dell'istituzione • ovunque c'è un'istituzione (concreta organizzazione), c'è diritto • l'organizzazione costituisce l'ordinamento giuridico • contrasto con Hobbes:

- afferma la pluralità degli ordinamenti → visione pluralistica della società - abbandonare i concetto del diritto statuale → non c'è differenza

• Critiche: - deve ammettere che solo nel potere dello stato, forza e diritto = sovranità - deve ammettere che il rapporto comando-obbedienza si verifica nello stato in modo distintivo - deve ammettere che solo lo stato può imporre norme giuridiche

Stato e Chiesa • esistenza della chiesa → non si è attuata l'unitarietà di Hobbes • visione dualistica del mondo cristiano → cittadino di due città • dualismo di poteri → unitarietà: stato e chiesa coincidono nella respublica cristiana → unica

società, legge e fede • religione è presupposto della politica → ragion di stato (teocrazia) • riforma protestante: riforma della chiesa → unico capo supremo a cui il re deve obbedienza • si oppone il cesaropapismo: sovrano stabilisce la religione → • nasce l'esigenza di affermare la libertà religiosa → incoercibilità della fede e dei diritti

inviolabili della coscienza, e incapacità del re di intromettersi nella fede

Legalità e legittimità • legittimità:

- criterio di validità del potere, e condizione dell'autorità • primi secoli età moderna: problema della legittimità

- potere ingiusto: vizio di legittimità - potere tirannico: modo arbitrario - problema di ordine morale

• legittimità è sostituita da legalità → Weber: legittimità è la fede nella legalità (accettazione di precetti formati correttamente - obbligatorietà) → autorità legale (comando impartito secondo norme)

• legalità → lotta contro potere arbitrario • stessa funzione della legittimità? → di che legalità si tratta

- rule of law: attuazione di condizioni per lo sviluppo della dignità dell'uomo ed altri valori supremi - stato di diritto: rispetto di liberalismo e democrazia → efficacia dell'ordinamento è condizione della sua esistenza (principio di effettività: nuova regola di legittimità) → Romano: esistenza e legittimità sono una cosa sola → concetto di validità è disgiunto da quello morale della obbligatorietà (al contrario della vecchia regola di legittimità)

STATO COME AUTORITA'

Ordine • necessità dell'ordine come giustificazione del potere • ordine: normalità, sicurezza e pace → forma primitiva della legalità → forza legalizzata • Hobbes: stato = legalità → ordine che garantisce sicurezza (valore supremo) → giustifica lo

stato • l'ordine come fatto (garantisce sicurezza), come valore (è un bene che ci sia) • 1700: svalutazione dell'ordine

- limitazione all'agire dell'individuo - snaturalizza l'uomo

• tre favole : - Montesquieu: i trogloditi → ucciso il re di questa popolazione, essa inizia a seguire i propri interessi → confusione e insicurezza. Quando sopravviene un'epidemia → umanità e giustizia → rieleggere un nuovo capo: preferiscono essere soggetti ad un principe per soddisfare le loro ambizioni, piuttosto che esseri liberi con le loro virtù. → stato superfluo per l'uomo, ma necessità di un ordine - Rousseau: il felice selvaggio → contrasto tra indipendenza assoluta (natura) e dipendenza assoluta (stato) → contesta la necessità dell'ordine → l'uomo da solo non ha bisogno dei suoi simili, la società invece ha moltiplicato i suoi bisogni → compito della politica: far sentire l'uomo libero nella società (libertà civile) → elogio all'anarchia (Diderot) - Mandeville: favola delle api → vizi dei singoli tornano a beneficio di tutti, sono il cemento coesivo → lo stato si fonda sullo sfruttamento degli uni sugli altri → il male ci rende socievoli

Natura e convenzione Aristotele:

• l'uomo raggiunge la perfezione della natura nello stato → l'uomo è per natura animale politico → il fine determina la natura

• lo stato è più naturale della famiglia → lo stato incarna la giustizia → concezione etica dello stato

Dottrina dell'antitesi tra natura e convenzione • lo stato non è qualcosa di naturale, ma convenzionale • l'origine determina la natura • lo stato è strumentale ai valori naturali → valutazione positiva: possibilità per realizzare un

ordine giusto (valori naturali) • critiche dalle scienze sociali: tutti i popoli hanno avuto un'organizzazione politica → lo stato

è una cosa naturale

Dottrina dello stato etico • lo stato è giustificato da se stesso

Hegel: • lo stato è la perfezione della natura umana → forma concreta della vita morale (aristotele) • divario tra ideale e reale: la vita dello stato continua anche se questo è imperfetto • individuo è strumento dello stato

Nazione e patria • concetto nazione, funzione secondaria (stato e nazione, concetti distinti):

- Machiavelli: distinzione tra stato e provincia - Hobbes: la comune cittadinanza, e non nazionalità, è elemento coesivo dello stato - Bodin: l'omogeneità nazionale non è requisito necessario allo stato

• percorso dell'idea di nazione - origini medievali della CE: le varie differenze tra popoli, tra cui nazionalità, in una grande famiglia - contributo dell'azione unificatrice del potere politico - età moderna: sentimento nazionale per perseguire i fini - successo in Europa: Francia, Inghilterra (parlamento) - romanticismo: senso di nazionalità → senso di individualità storica

• nasce il concetto di patria: tra nazione e stato → nazione come legittimazione dello stato • Stato: istituzione convenzionale

nazione: circostanza di essere nati in un determinato territorio patria: luogo dove si attua il vero bene dello stato (scelta)

Dottrina del carattere sacro dell'autorità : concezione cristiana • insegnamento di S.Paolo: ogni potere deriva da Dio, ma terialmente da uomini • Dio trasforma il potere in autorità, la soggezione in dovere • non dice come si forma o a chi spetta il potere → chi ne è rivestito, ha un'autorità

trascendente • il potere esprime Dio, ma solo di riflesso • interpretazioni

- cristianesimo antico: senso assolutistico → obbedienza passiva nel bene o nel male (s.Agostino) - cristianesimo medievale: l'unico potere sacro è quello che garantisce la giustizia → non tutti i poteri derivano da Dio (teoria della liceità) → l'autorità comporta dovere

• governo di un uomo, rappresentante di Dio → correlazione tra i due poteri (ogni potere legittamente costituito ha carattere sacro)

• rifiuta potere assoluto e irresponsabile del reggitore

Dottrina del diritto divino: concezione cristiana → assolutismo monarchico • potere provvidenziale (deriva da Dio) • monarchìa come migliore forma di gorverno • potere assoluto nel monarca • legittimità dinastica

Forza e consenso • origine del potere: un uomo, più uomini o nessuno (tutti)?

Aristotele: dottrina della naturale disuguaglianza degli uomini • gli uomini sono per natura disuguali: chi è portato al comando (intelletto) e chi è portato

all'obbedienza (facoltà corporali) (anche S.Tommaso d'Aquino) • ma la città è composta di uomini liberi → deve essere fatta di uomini uguali → uguaglianza

(elezione) è presupposto del rapporto politico (popoli civili) • disuguaglianza → forza legittima il potere

Dottrina della naturale uguaglianza degli uomini • gli uomini sono per natura uguali • critiche → gli uomini non sono uguali

- l'uguaglianza non può essere verificata empiricamente - nell'antichità indicava l'irrilevanza delle disuguaglianze di fatto esistenti (es. art.3 Cost) → è espressione di una scelta

• le disuguaglianze si creano successivamente quando vengono riconosciute tramite il consenso (principio democratico)→ senza consenso sarebbe un puro rapporto di forza

• uguaglianza → consenso legittima il potere (miglior tesi)

Libertà negativa Machiavelli: libertà → assenza di dominio Hobbes: libertà → indipenza

• benefici che lo stato assicura → sicurezza e pace → giustificazione dello stato • concezione negativa della libertà

- rimozione degli ostacoli - assicurazione dell'indipendenza - limiti all'azione dello stato

• la legge deve dirigere, non limitare, gli uomini Locke (anche Montesquieu ): diritti naturali dell'uomo, inalienabili Mill: principio di utilità : gli interessi dell'uomo progrediscono

• entrambi: libertà è criterio di legittimazione del potere ||

• Radici storiche della libertà : - libertà del cittadino inglese (privilegi feudali) - XVII sec.: diritti storici → riaffermati solennemente - rivoluzione americana: diritti naturali → senso universale come diritti dell'uomo - smorzata la rivoluzione: diritti storici, diritti del cittadino → libertà dallo stato - rivoluzione francese: diritti e libertà sociali → capovolgimento da non-interferenza (Locke e Mill) a necessità dell'intervento dello stato (es. art.3 Cost.) →

• incompatibilità di significato → soluzione: se i 3 requisiti di Hobbes non vengono meno, continua la stessa azione liberatrice

Libertà positiva Berlin:

• differenza tra: - libertà positiva: da chi sono governato? - libertà negativa: desiderio di autogovernarsi, di partecipazione

Constant: Sulla libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni • contrapposizione tra scuola democratica degli antichi (lib. Positiva) e scuola liberale dei

moderni (lib. Negativa) • libertà positiva → principio democratico → l'uguaglianza come presupposto del rapporto

politico (Aristotele) → cittadino può partecipare al comando • sovranità popolare: volontà popolare come sede del potere → rivendicazione dei diritti

naturali dell'uomo Rousseau: in difesa della democrazia (argomentazione notevole)

• lo stato deve proteggere l'uomo e i suoi beni, lasciandolo però libero, come lo era in natura • soluzione: contratto sociale → l'uomo entra nella società civile e sostituisce la libertà

naturale con la vera libertà (obbedendo alla legge) • condizione della libertà positiva è la sovranità della volontà generale → sempre costante e

immutevole → unanimità → guida degli altri ciechi (insegnare a conoscere ciò che si vuole) → forzare ad essere liberi chi dissente → massima coazione = massima libertà

• critiche: - Constant: contratto sociale è una forma di dispotismo - Berlin: Rousseau è nemico della libertà - viene minacciata la libertà negativa da: * tirannide del numero: risolvere le divergenze con calcoli numerici è dispotismo della maggioranza * livellamento dei valori: si disconoscono le disuguaglianze degli uomini * rinuncia della libertà naturale

||||| è meglio riconoscere la realtà per quello che è → coazione non è libertà

per garantire la libertà = libertà negativa + libertà positiva il principio democratico è quello che riunisce libertà di antichi e moderni

Bene Comune • nozione bene comune

- Platone: solo i guardiani conoscono il bene della città - S.Tommaso d'Aquino: lo stato è strumento e garante del bene comune = diritto - Hobbes: le leggi giuste perseguono il bene comune - Locke: bene pubblico associato allo stato → incompatibile con la sua concezione di stato che tutela interessi dei singoli - Bentham: principio di utilità → ogni provvedimento legislativo deve contribuire alla felicità comune

• determinare il bene bene comune? - diritto naturale ontologico → proposizioni definibili e accertabili, valide e obbligatorie → comando è degli esperti → diffidenza nel loro possibile arbitrio

• come si traduce in bene comune? - scegliere quale sia il bene che lo stato deve perseguire - valutazione della situazione in basse alla scelta → strutture e comportamenti

• parallelo tra diritto naturale e bene comune - se è diritto naturale ontologico = diritto positivo → contrasto positivisti e naturalisti - se è diritto naturale deontologico = valore che caratterizza il diritto e la obbligatorietà - come il diritto naturale è misura dell'obbligatorietà, il bene comune è misura dell'autorità dello stato → è tanto vero quanto è fondato il consenso

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