Economia degli intermediari finanziari, Domande di esame di Economia Degli Intermediari Finanziari. Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
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Economia degli intermediari finanziari, Domande di esame di Economia Degli Intermediari Finanziari. Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

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Risposte alle domande di economia degli intermediari finanziari
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1. La convessità è una misura della non linearità (curvatura) della variazione dei prezzi delle

obbligazioni dovuta a una variazione dei tassi di interesse. Il livello di convessità aumenta

all’aumentare della variazione dei tassi di interesse. La duration è una stima lineare della variazione

dei prezzi delle obbligazioni al variare dei tassi di interesse rispetto al livello attuale. Grazie alla

convessità, maggiore è la variazione dei tassi di interesse, maggiore è l'errore che deriva

dall'utilizzo della duration nella stima della variazione dei prezzi delle obbligazioni. Per un

portafoglio obbligazionario multimilionario, gli errori di dollaro possono essere molto significativi.

Nei mercati anormali, gli investitori obbligazionari possono affrontare più o meno rischi di quanto

implicherebbe la duration delle obbligazioni. Dal punto di vista matematico: La duration è la

derivata prima della formula del prezzo dell'obbligazione rispetto alla variazione dei tassi di

interesse. In quanto tale, questa è accurata solo per piccolissime variazioni dei tassi di interesse. La

duration rappresenta solo un’approssimazione della reale variazione del valore per i movimenti dei

tassi di interesse che sono normalmente osservabili nel mercato.

2. Un’obbligazione zero coupon bond ha una duration pari alla scadenza e una convessità pari a

zero.

Vero

3. Per un’obbligazione callable l’emittente, ogni anno, è tenuto a ritirare una certa quantità delle

obbligazioni in circolazione per assicurare che il titolo sia rimborsato entro la sua scadenza

prefissata. FALSO

4. Che cosa esaminano le agenzie di rating per determinare il rating di un'obbligazione?

1) La capacità di generare profitto

2) Il posizionamento della società all’interno del settore

3) La situazione finanziaria

4) L’abilità di pagare gli interessi nei tempi stabiliti

5) La liquidità e la capacità di debito della società emittente

6) Garanzie specifiche e altre disposizioni sulle obbligazioni quali la protezione degli

obbligazionisti dal rischio di fallimento, acquisizione e così via.

5. Un titolo che rende una porzione maggiore di un investimento nel tempo più breve possibile, ha

un prezzo meno volatile. VERO

6. Il 1° luglio 2012 avete acquistato un BTP dal valore nominale di € 10 000 con scadenza a 5 anni.

Il tasso di interesse nominale è 8% e il prezzo è 98:6. L'ultimo stacco della cedola è stato effettuato

il 1° maggio 2012 e il pagamento successivo avverrà dopo 184 giorni totali, cioè il 1° Novembre

2012.

L'interesse maturato è € 132,61.

7. I proventi della vendita totale della componente “strip” di un titolo del Tesoro a volte possono

essere superiori al valore attuale teorico del titolo del Tesoro. Perché può accadere questo?

Gli STRIP sono strumenti utili per ridurre al minimo i rischi legati ai tassi di interesse. Poiché sono

delle obbligazioni zero coupon, a scadenza, i titoli ottenuti dall’operazione di coupon stripping non

hanno alcun rischio legato ai tassi di interesse; l'investitore ha la certezza del tasso nominale di

rendimento. Gli investitori sono apparentemente disposti a pagare un piccolo premio per eliminare

questa incertezza.

8. Quale o quali delle seguenti affermazioni relative alle obbligazioni callable sono vere?

Possono essere rimborsate subito dopo una diminuzione dei tassi di interesse

Hanno rendimenti richiesti più elevati rispetto alle obbligazioni noncallable

9. Il tasso di interesse utilizzato per il calcolo del valore attuale di un titolo è il tasso di

rendimento richiesto.

10. Quale o quali delle seguenti affermazioni relative agli eurobond sono vere?

L'emittente sceglie la valuta di denominazione.

Gli eurobond sono emessi in genere in tagli da $ 5000 e $ 10 000.

Gli eurobond sono obbligazioni al portatore.

11. Un investitore è in possesso di un’obbligazione convertibile dal valore nominale di € 1000,

scadenza di 10 anni e cedola al 9%, con un rendimento richiesto del 9%. L'obbligazione è

convertibile in 40 azioni. Ogni azione vale € 30. L’obbligazione ha un valore attuale di mercato di

€ 1200. Senza variazioni dei tassi di interesse, quale sarebbero il profitto massimo e la massima

perdita sull’obbligazione?

Il profitto massimo è illimitato, il prezzo del titolo aumenterà con le azioni, che potrebbero

aumentare all’infinito. La perdita massima sull’obbligazione, in assenza di variazioni dei tassi di

interesse, è di € 200. L’obbligazione ha un prezzo base pari al suo valore come obbligazione e con

una cedola del 9% e il 9 % di rendimento, si ha un valore minimo di € 1000.

12. Le obbligazione callable hanno un rendimento inferiore a quello delle obbligazioni convertibili,

a parità di tutte le altre condizioni. FALSO

13. L'intero quadro istituzionale dell'Eurosistema si fonda sul principio di indipendenza che

stabilisce che:

la politica monetaria è indipendente da ogni influenza politica

14. La base monetaria è costituita dall'insieme delle banconote in circolazione e delle riserve

bancarie.

15. Il Trattato Costitutivo dell'Unione Europea assegna all'Eurosistema l'obiettivo fondamentale di:

tutelare la stabilità dei prezzi

16. Le operazioni di mercato aperto sono: eseguite su iniziativa della BCE per fornire liquidità al

sistema

17. Le operazioni di _____________ svolgono un ruolo fondamentale nell'orientare i tassi di

interesse, nella gestione della liquidità e nel segnalare la politica monetaria.rifinanziamento

principale

18. Le operazioni di fine tuning vengono condotte dalla banca centrale al fine di:immettere o

assorbire liquidità sul sistema

19. Gli effetti di una manovra monetaria espansiva da parte della Banca Centrale Europea

consistono in: una diminuzione dei tassi di interesse sul mercato monetario

LE AZIONI

1. Il sistema di votazione che consente a un azionista di farsi rappresentare per l’esercizio del

diritto di voto si chiama voto per delega. VERO

2. Un ordine di negoziazione in cui si determina il prezzo al quale concludere la transazione si

chiama ordine a prezzo limitato. VERO

3. Uno stock split cambia il divisore dell’indice di mercato price-weighted ma non determina

alcuna variazione netta del divisore di un indice value-weighted. VERO

4. A fine anno una società ha un patrimonio di € 100 e debiti per € 120. In questa situazione, gli

azionisti dovranno pagare € 20 di tasca propria. FALSO

5. Il mercato nel quale le imprese raccolgono risorse finanziarie attraverso l’emissione di nuovi

titoli si chiama mercato secondario. FALSO

6. Quali delle seguenti sono caratteristiche delle azioni ordinarie ma NON delle obbligazioni?

I. Diritto di voto

II. Flussi di cassa fissi

III. Data di scadenza predeterminata

IV. Deducibilità dei flussi di cassa per gli investitori

È corretta solo la risposta I

7. Con il voto ____________, tutti gli amministratori da eleggere sono votati dagli azionisti nello

stesso momento, durante un’elezione generale. DI LISTA

8. Il diritto di opzione ha lo scopo di: consentire agli azionisti esistenti di acquistare quote della

nuova offerta, se lo desiderano.

9. Il titolo A vale € 20 e il numero di azioni in circolazione è 1000. Il titolo B vale € 30 e il numero

di azioni in circolazione è 500. Il titolo C è venduto a € 50 per azione e vi sono 1200 azioni in

circolazione. Se domani i titoli A, B e C fossero venduti a € 22, € 35 e € 48 rispettivamente, quanto

varrebbe l’indice azionario value-weighted? (L'indice ha un valore di periodo di base pari a 100.):

102,21

10. La società Gamma ha emesso 500 000 azioni. I proventi lordi ammontano a € 31 250 000 e il

ricavo netto è stato pari a € 30 000 000. La Delta è stata la principale sottoscrittrice e negoziatrice,

ma altre 10 banche d'investimento (tra queste la Golden Sax) hanno partecipato alla raccolta del

capitale e alla vendita dei titoli. Quale o quali delle seguenti affermazioni sono corrette?

I. Il costo unitario dei titoli è stato € 62,50.

II. Golden Sax ha ricoperto il ruolo di emittente.

III. Il differenziale del prezzo delle azioni è € 3,50.

IV. La Delta ha agito come unico book manager.

V. L’offerta è stata sindacata.

Sono corrette le risposte I, IV e V

11. Come azionista di minoranza preferireste avere il diritto di voto di lista o diretto? E come

azionista di maggioranza? Il voto di lista offre agli azionisti di minoranza la possibilità di eleggere

un determinato membro del consiglio perché non devono possedere (o controllare per delega) la

maggioranza delle azioni. In qualità di azionista di controllo, è possibile garantirsi la possibilità di

eleggere l’intero consiglio se si possiede il diritto di voto diretto.

12. In quale caso le azioni privilegiate sarebbero da preferirsi alle azioni ordinarie o alle

obbligazioni?

Le azioni privilegiate hanno rendimenti più elevati rispetto alle obbligazioni e dividendi molto più

elevati rispetto ai titoli. Tuttavia non si avranno plusvalenze con le azioni privilegiate. Quindi, se si

desiderassero dei rendimenti elevati e stabili al lordo delle imposte, con nessuna o poche possibilità

di guadagni in conto capitale, e fosse disponibile un veicolo di investimento agevolato fiscalmente,

sarebbero più convenienti le azioni privilegiate.

13. Quali sono le principali differenze tra azioni e obbligazioni?

Le azioni hanno le seguenti caratteristiche:

1. Flussi di cassa discrezionali (pagamento dei dividendi). Scelta da parte del consiglio di

amministrazione di pagare o meno i dividendi.

2. Diritto residuale in caso di fallimento.

3. Nessuna data di scadenza, quindi non vi è alcuna garanzia di rendimento del capitale.

4. Diritto di voto. In qualità di azionista si è proprietari di parte della società e si ha voce nelle

decisioni aziendali.

5. Nei mercati azionari si hanno molte più negoziazioni rispetto ai mercati obbligazionari.

14. Una società vuole vendere delle azioni al pubblico. Il sottoscrittore addebita € 0,45 milioni di

commissioni e si offre di acquistare dalla società 6 milioni di azioni a un prezzo unitario di € 35.

Inoltre, le spese totali di registrazione e controllo ammontano a € 130 000; le spese di marketing e

le spese varie fanno aumentare i costi di altri € 75 000.

Il sottoscrittore si aspetta di ottenere dei proventi lordi pari a € 38 per azione.

Qual è il costo vivo in euro della transazione per l’emissione dei titoli?

Subito dopo l’emissione dei titoli, il prezzo delle azioni sale a € 40. Qual è il costo opportunità

della società emittente?

Qual è il costo totale dell’emissione, comprensivo dei costi opportunità, come percentuale dei fondi

totali disponibili per l'impresa emittente?

Costi = € 450 000 + € 130 000 + € 75 000 = € 655 000 Costo opportunità = 6 000 000 x (€ 40 - €

35) = € 30 000 000

Fondi effettivamente disponibili per la società: (6 000 000 x € 35) - € 655 000 = € 209 345 000

Costo percentuale = (€ 30 000 000 + € 655 000)/€ 209 345 000 = 14,64%

15. Supponete di possedere 500 azioni ordinarie di una società il cui capitale è suddiviso in 2

milioni di azioni in circolazione. L'azienda annuncia un piano di aumento di capitale e stabilisce

l’emissione di ulteriori 500 000 azioni.

a) Quanti diritti di opzione avrete?

b) Supponete che il valore di mercato di un’azione ordinaria sia di € 30, ma che ogni diritto vi

consenta di acquistare le azioni per € 27. Quanto dovrebbe valere ogni diritto?

c) Se vendeste i vostri diritti, quanto guadagnereste?

a) (500 000/2 000 000) x 500 = 125 diritti

b) [(500 x 30) + (125 x 27)]/(500 + 125) = 18 375/625 = 29,40; 29,40 - 27 = € 2,40

c) € 2,40 x 125 = € 300

MERCATO MONETARIO

1. La maggior parte dei titoli del mercato monetario è negoziata in piccoli tagli ed è costituita da

titoli a basso rischio concepiti per attrarre gli investitori. FALSO

2. Le cambiali finanziarie sono obbligazioni a breve termine emesse dal Governo per coprire i

disavanzi di cassa e per rifinanziare il debito che sta per giungere a scadenza. FALSO

3. Le Euro cambiali finanziarie sono obbligazioni a breve termine emesse dalla Banca Centrale

Europea. FALSO

4. Il rendimento a sconto di uno strumento si ottiene moltiplicando 360/gg per la differenza tra il

valore nominale e il valore corrente diviso per il valore nominale. VERO

5. Il rendimento con pagamento singolo è uguale al rendimento obbligazionario equivalente

moltiplicato per 365/360. FALSO

6. Quali delle seguenti sono caratteristiche dei titoli dei mercati monetari?

I. Negoziazione in grossi tagli

II. Scadenza superiore ai dodici mesi

III. Basso rischio di insolvenza

IV. Flussi di cassa determinati contrattualmente

Sono corrette le risposte I, III e IV

7. I CD negoziabili sono:depositi a tempo emessi dalle banche.

8. Un CD ha il valore nominale di € 3 milioni con scadenza a 180 giorni e un tasso di interesse

annuo del 4,25%. Alla scadenza, il possessore riceverà:€ 3 000 000 x [1 + (0,0425 x 180/360)] = €

3 063 750

9. I CD in eurodollari comprendono:dollari depositati nelle banche Caraibiche. dollari

depositati in Europa.

10. Perché molti titoli dei mercati monetari hanno tagli elevati?

Il mercato si è sviluppato per gli investitori istituzionali perché gli investitori istituzionali

possiedono ingenti quantità di disponibilità liquide e non investire i fondi in eccesso è costoso. Per

la maggior parte dei singoli investitori, le perdite che derivano dal mancato investimento in attività

che fruttano degli interessi è minima.

11. In che modo le accettazioni bancarie contribuiscono a favorire il commercio internazionale?

Gli importatori non sono disposti a pagare fino a che non ricevono le merci e gli esportatori non

spediscono le merci fino a che non ricevono i pagamenti. Le accettazioni bancarie permettono

all'esportatore di spedire le merci prima di ricevere i pagamenti, sostituendo una non meglio

accertata solvibilità dell’importatore con il merito creditizio di una grande banca internazionale.

12. Chi sono i principali operatori dei mercati monetari? Il Tesoro, Le banche, La Federal Reserve,

Broker e dealer, Le imprese, Altre istituzioni finanziarie

LE OBBLIGAZIONI

1. Che cosa esaminano le agenzie di rating per determinare il rating di un'obbligazione?

1) La capacità di generare profitto

2) Il posizionamento della società all’interno del settore

3) La situazione finanziaria

4) L’abilità di pagare gli interessi nei tempi stabiliti

5) La liquidità e la capacità di debito della società emittente

6) Garanzie specifiche e altre disposizioni sulle obbligazioni quali la protezione degli

obbligazionisti dal rischio di fallimento, acquisizione e così via.

2. Il rating delle obbligazioni si basa su un sistema di classificazione che fornisce agli investitori

un'idea della quantità di rischio di insolvenza associata alle obbligazioni. VERO

3. Le obbligazioni convertibili sono

I. opzioni associate alle obbligazioni che danno all'obbligazionista il diritto di acquistare azioni a un

prezzo predeterminato, senza rinunciare alle obbligazioni.

II. obbligazioni in cui l’emissione matura poco per volta ogni anno.

III. obbligazioni garantite da alcune tipologie di automobili.

IV. obbligazioni che possono essere convertite in un certo numero di titoli determinato da un

rapporto di conversione. È corretta solo la risposta IV

4. Per un’obbligazione callable l’emittente, ogni anno, è tenuto a ritirare una certa quantità delle

obbligazioni in circolazione per assicurare che il titolo sia rimborsato entro la sua scadenza

prefissata. FALSO

5. Le obbligazione callable hanno un rendimento inferiore a quello delle obbligazioni convertibili,

a parità di tutte le altre condizioni. FALSO

6. La somma tra il corso tel quel e il rateo di interesse maturato è chiamata corso secco di un titolo.

FALSO

7. Un investitore è in possesso di un’obbligazione convertibile dal valore nominale di € 1000,

scadenza di 10 anni e cedola al 9%, con un rendimento richiesto del 9%. L'obbligazione è

convertibile in 40 azioni. Ogni azione vale € 30. L’obbligazione ha un valore attuale di mercato di

€ 1200. Senza variazioni dei tassi di interesse, quale sarebbero il profitto massimo e la massima

perdita sull’obbligazione?

Il profitto massimo è illimitato, il prezzo del titolo aumenterà con le azioni, che potrebbero

aumentare all’infinito. La perdita massima sull’obbligazione, in assenza di variazioni dei tassi di

interesse, è di € 200. L’obbligazione ha un prezzo base pari al suo valore come obbligazione e con

una cedola del 9% e il 9 % di rendimento, si ha un valore minimo di € 1000.

8. Gli Eurobond sono obbligazioni emesse nel mercato finanziario di uno Stato diverso dal Paese

d’origine dell’emittente, in una valuta differente da quella di tale piazza. VERO

9. Il 1° luglio 2012 avete acquistato un BTP dal valore nominale di € 10 000 con scadenza a 5 anni.

Il tasso di interesse nominale è 8% e il prezzo è 98:6. L'ultimo stacco della cedola è stato effettuato

il 1° maggio 2012 e il pagamento successivo avverrà dopo 184 giorni totali, cioè il 1° Novembre

2012. L'interesse maturato è :((8%/2) x € 10 000) x (61 giorni dallo stacco dell’ultima cedola/184)

= € 132,61 10. Quale o quali delle seguenti affermazioni relative alle obbligazioni callable sono

vere?

1. Devono essere rimborsate alla pari

II. Possono essere rimborsate subito dopo una diminuzione dei tassi di interesse

III. Possono essere rimborsate sia dal possessore che da chi emette le obbligazioni

IV. Hanno rendimenti richiesti più elevati rispetto alle obbligazioni noncallable

Sono corrette solo le risposte II e IV

11. Quale o quali delle seguenti affermazioni relative agli eurobond sono vere?

I. L'emittente sceglie la valuta di denominazione.

II . Gli spread sulle offerte di impegno di assunzione a fermo sono più bassi per gli eurobond che

per le obbligazioni statunitensi.

III. Gli eurobond sono emessi in genere in tagli da $ 5000 e $ 10 000.

IV. Gli eurobond sono obbligazioni al portatore.

Sono corrette le risposte I, III e IV

12. I proventi della vendita totale della componente “strip” di un titolo del Tesoro a volte possono

essere superiori al valore attuale teorico del titolo del Tesoro. Perché può accadere questo?

Gli STRIP sono strumenti utili per ridurre al minimo i rischi legati ai tassi di interesse. Poiché sono

delle obbligazioni zero coupon, a scadenza, i titoli ottenuti dall’operazione di coupon stripping non

hanno alcun rischio legato ai tassi di interesse; l'investitore ha la certezza del tasso nominale di

rendimento. Gli investitori sono apparentemente disposti a pagare un piccolo premio per eliminare

questa incertezza.

MERCATI VALUTARI

1. Una società statunitense decide di importare alcuni prodotti tessili da Hong Kong pagandoli a 90

giorni. Il pagamento dovrà essere effettuato in dollari di Hong Kong. L'importatore statunitense

potrebbe proteggersi da questo rischio di cambio acquistando i dollari di Hong Kong in anticipo.

VERO

2. Se 150 franchi svizzeri si possono convertire in € 90, allora il tasso di cambio è 1,67 franchi per

euro. VERO

3. Supponete che il dollaro valga inizialmente 120 yen. In seguito a una variazione dei tassi di

cambio, il dollaro ora vale 115 yen; in questo caso lo yen si è deprezzato. FALSO

4. Una banca statunitense ha £ 12 milioni di prestiti e £ 10 milioni di depositi in Gran Bretagna. La

banca trarrebbe beneficio da una diminuzione del valore della sterlina nei confronti del dollaro.

FALSO

5. A parità di tutte le altre condizioni, una diminuzione del valore del dollaro colpirebbe gli

importatori statunitensi e aiuterebbe le esportazioni statunitensi. VERO

6. Una banca statunitense ha preso a prestito dei dollari, li ha convertiti in euro e li ha investiti in

CD denominati in euro per trarre vantaggio dai differenziali dei tassi di interesse. Per proteggersi

dal rischio di cambio l'investitore dovrebbe:vendere euro a termine.

7. Un investitore europeo può ottenere un tasso di interesse annuo del 4,75% in Europa o del

2,75 % negli Stati Uniti. Se il tasso di cambio a pronti è $ 1,58/€, a quale tasso a termine a un anno

sarebbe indifferente per l’investitore investire in Europa o negli USA?(1,0275/1,0475) x $ 1,58 =

$ 1,5498

8. Se un'impresa ha più attività che passività in valuta estera e nessuna altra transazione in valuta

estera, possiede: un’esposizione netta positiva

9. All'inizio dell'anno il tasso di cambio tra real brasiliano e dollaro USA era 2,2 real/dollaro. Nel

corso dell'anno l'inflazione brasiliana è stata pari al 12% e l'inflazione negli Stati Uniti è stata del

4%. Se valesse la parità del potere d’acquisto, a fine anno il tasso di cambio dovrebbe essere circa

____ dollari per real.[(2,2% - 12%) x (1/2,2)] + (1/2,2) = 0,4182

10. È possibile acquistare o vendere a pronti sterline al cambio di $ 1,98/£ È anche possibile

acquistare o vendere sterline a termine un anno per $ 2,01/£. Se i tassi di interesse annui degli Stati

Uniti sono il 5%, quale deve essere approssimativamente il tasso di interesse britannico in caso di

parità dei tassi di interesse? 5% - ($,2.01 - $ 1,98)/$ 1,98 = 3,48%

11. Quali sono le principali finalità dei mercati valutari?

Facilitare:

1. Il commercio internazionale e il sistema globale dei pagamenti

2. L’accesso globale ai capitali

3. La copertura per il rischio di cambio

4. La speculazione in valuta estera

12. Una banca inglese ha preso a prestito dei dollari negli Stati Uniti, ma teme per il rischio di

cambio. Quali sono le alternative per limitare questo rischio? Siate specifici.

La banca potrebbe acquistare dollari (vendere sterline) a termine alla scadenza del prestito. La

banca potrebbe anche vendere un numero adeguato di contratti futures sulla sterlina. Infine, la banca

potrebbe acquisire attività in dollari sia prestando dollari o attraverso l'acquisizione di beni

immobili denominati in dollari.

13. È ragionevole aspettarsi che i tassi di interesse reali siano identici in tutte le nazioni? Date una

spiegazione. Cosa implica questo per la parità?

Tra le economie sviluppate, i tassi di interesse reali sono con ogni probabilità simili, ma non

identici. I tassi di interesse reali differiranno tra le diverse nazioni a causa di differenze nel rischio

(rischi sovrani, di cambio, di credito e di liquidità) e di differenze nel regime fiscale, nei dazi, nei

controlli sui capitali e così via. La differenza tra i tassi di interesse reali nelle economie sviluppate e

quelle meno sviluppate sarà un po' più grande. In questi casi, le semplici condizioni di parità non

sono valide o possono avere poco significato in termini pratici.

14. Una banca statunitense ha guadagnato £ 50 milioni in Gran Bretagna e possiede £ 40 milioni in

depositi. La banca ha anche stipulato un contratto per l’acquisto di £ 20 milioni e ha una posizione

corta per £ 15 milioni. Qual è l'esposizione netta della banca? In che modo potrebbe utilizzare i

contratti a termine per coprire l'esposizione? Se la banca avesse esposizioni in euro e yen,

consigliereste una copertura a termine? Perché sì o perché no?

Esposizione netta = (attivitài - passivitài) + (valuta acquistatai - valuta vendutai) = (£ 50 - £ 40) +

(£ 20 - £ 15) = £ 15 milioni. La banca ha un’esposizione positiva (o attività) di £ 15 milioni. Questa

potrebbe essere coperta con la vendita a termine di £ 15 milioni. Se la banca possiede esposizioni in

altre valute per compensare, si potrebbe pensare di non scegliere di ricorrere alla copertura a

termine suggerita perché le altre esposizioni potrebbero compensare, riducendo la necessità di

copertura, a seconda delle correlazioni delle valute coinvolte e dei loro rapporti rispetto al dollaro

americano.

15. Spiegate perché un calo del valore del dollaro potrebbe influenzare le importazioni e le

esportazioni degli Stati Uniti.

Se il dollaro si deprezzasse, i costi delle importazioni negli Stati Uniti aumenterebbero. Se le

importazioni fossero denominate in valuta estera, gli acquirenti statunitensi spenderebbero più

dollari per comprare lo stesso bene dopo il deprezzamento. Se le importazioni fossero denominate

in dollari, come accade nella maggior parte dei casi, allora sarebbe più complicato. Il fornitore

straniero potrebbe far aumentare il prezzo in dollari per preservare la quantità di valuta estera

ricavata da ogni vendita. In questo caso, ancora una volta, le importazioni statunitensi

aumenterebbero di costo. Allo stesso modo, dopo il deprezzamento, le esportazioni statunitensi

diventerebbero più vantaggiose per i compratori stranieri. Il risultato netto dovrebbe essere una

diminuzione delle importazioni e un aumento delle esportazioni statunitensi. Alcuni economisti

ritengono che questo contribuisca a creare o mantenere posti di lavoro negli Stati Uniti.

DERIVATI

1. Un credit forward è un contratto forward che consente di proteggersi contro un incremento del

rischio di insolvenza su un prestito che si verifica in un momento successivo a quello della

concessione del prestito. VERO

2. Un accordo fra acquirente e venditore (senza coinvolgimento di terze parti) che si realizza al

tempo 0 per la cessione di un’attività non standardizzata in cambio di un certo importo di denaro in

una data futura si chiama contratto a termine. VERO

3. Ci si aspetterebbe un prezzo per un'opzione put di almeno € 10 se la put avesse un prezzo di

esercizio di € 40 e l’azione sottostante fosse venduta per € 50. FALSO

4. Una clearing house sostiene la posizione del venditore e dell’acquirente in un contratto a

termine. FALSO

5. La vendita di un’opzione put porta a profitti potenzialmente limitati e perdite potenzialmente

illimitate.

VERO

6. Un aumento in quale dei seguenti aumenterebbe il prezzo di un’opzione call su azioni ordinarie,

a parità di tutte le altre condizioni?

I. Prezzo delle azioni

II. Volatilità del prezzo delle azioni

III. Tassi di interesse

IV. Prezzo di esercizio

Sono corrette le risposte I, II e III

7. Un contratto che conferisce al titolare il diritto di vendere un titolo a un prezzo predeterminato

solo immediatamente prima della scadenza del contratto si chiama? opzione put europea

8. Un livello elevato di quale delle seguenti variabili aumenterebbe il valore di un’opzione put, a

parità di tutte le altre condizioni?

I. Prezzo delle azioni

II. Volatilità del prezzo delle azioni

III. Tassi di interesse

IV. Prezzo di esercizio

Sono corrette le risposte II e IV

9. Maggiore è il prezzo di esercizio, MAGGIORE è il valore di una put e MINORE è il valore di

una call.

10. Un’azione ha un prezzo a pronti di € 55. Le opzioni di maggio stanno per scadere. Una delle

sue put vale € 5 e una delle sue call vale € 10. Il prezzo di esercizio della put deve essere

______________ e il prezzo di esercizio della call deve essere ________________.€ 60; € 50

11. Che cosa determina il successo o il fallimento di un contratto derivato negoziato in borsa?

Perché nei primi e negli ultimi anni ‘70 sono stati introdotti rispettivamente i contratti futures su

valuta e gli strumenti derivati sui tassi di interesse?

Il successo dei contratti derivati dipende dal volume degli scambi , che a sua volta dipende dalla

volatilità dei prezzi del titolo sottostante o dal valore delle materie prime. I futures su valuta sono

stati introdotti nei primi anni ‘70 in risposta al crollo dei tassi di cambio fissi in seguito al crollo di

Bretton Woods. In poco tempo i tassi di cambio si dimostrarono molto volatili. I futures sui tassi di

interesse sono diventati necessari in seguito all’adozione da parte della Federal Reserve di obiettivi

di politica monetaria stabiliti in termini di quantità di moneta in circolazione e non di tasso di

interesse, consentendo quindi ai tassi di interesse di fluttuare e alla volatilità dei tassi di interesse di

aumentare.

12. Quando un'opzione su un contratto futures potrebbe essere preferibile a un'opzione sullo

strumento sottostante?

In generale, l'opzione sui futures è preferibile se è più conveniente e/o più facile consegnare il

contratto futures piuttosto che quello sottostante. Questo può verificarsi quando il contratto futures è

più liquido rispetto al sottostante, o se la consegna del sottostante è più difficile e costosa.

13. L'acquisto di un’opzione call at the money e la vendita di un’opzione put at the money sono due

modi per trarre profitto in caso di aumento dei prezzi. In quali casi sarebbe preferibile ciascuna di

queste due strategie?

Se i prezzi a pronti aumentano di molto, è preferibile acquistare la call. Se i prezzi a pronti

aumentano in misura minima, è preferibile vendere la put. In generale, nei mercati a bassa volatilità,

la strategia preferibile sarebbe la vendita di opzioni, ma nei mercati ad alta volatilità l’acquisto di

opzioni dà profitti maggiori ed evita perdite catastrofiche. L’acquisto di opzioni è anche la strategia

più avversa al rischio.

14. Il prezzo di un titolo è € 27. Quale dovrebbe essere il prezzo minimo di un’opzione call

americana su questa azione con un prezzo di esercizio di € 25? Dimostrate numericamente il

perché.

Il valore minimo deve essere € 2 per azione o € 200 per contratto. Si supponga un premio di solo €

1 (per azione). Si potrebbe acquistare la call per € 1 e vendere le azioni a breve simultaneamente a €

27, esercitare immediatamente la call e acquistare le azioni per € 25. Il costo completo dello stock

(per azione) è € 25 + € 1 = € 26, vendendo le azioni per € 27 si genera un profitto di € 1 che non

comporta alcun rischio e nessun investimento (anche se si dovrà costituire un margine sulla vendita

a breve). Non appena un gran numero di investitori lo farà, il prezzo dell'opzione salirà fino a che il

premio sull’opzione sarà almeno pari alla differenza tra il prezzo delle azioni e il prezzo di

esercizio.

15. In che caso un’opzione di copertura sarebbe da preferire a una copertura futures o a termine?

L’opzione di copertura è migliore di una copertura futures o a termine nel caso in cui si preferisca

avere la possibilità di scegliere se usare o meno lo strumento derivato e si è disposti a pagare per

avere questa possibilità. Le coperture futures e forward limitano le perdite, ma limitano anche le

opportunità di profitto. Dato che le opzioni sono un diritto, piuttosto che un impegno, l’utilizzo

delle opzioni a copertura preserva il potenziale rialzo a cui si rinuncia utilizzando altri metodi di

copertura. Le opzioni richiedono il pagamento di un premio non rimborsabile per l’acquisto mentre

contratti a termine, futures e swap non hanno questo costo.

LE BANCHE

1. Il bilancio bancario prevede l'iscrizione di alcune voci "sotto la linea" che vengono anche

definite operazioni fuori bilancio; tra queste vi sono:fideiussioni, avalli, accettazioni bancarie,

transazioni in prodotti derivati

2. La differenza tra il tasso applicato ai prestiti ed il tasso riconosciuto ai depositanti viene detta:

differenziale dei tassi di interesse (spread)

3. In alcuni casi l'investimento in tecnologia da parte delle banche di grandi dimensioni comporta

costi medi superiori di erogazione dei servizi finanziari. In questo caso il settore opera in

condizioni di:diseconomie di scala

4. Le principali caratteristiche che contraddistinguono la banca commerciale rispetto agli altri

intermediari finanziari sono: la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito

5. Il servizio di banca corrispondente prevede la fornitura di diversi servizi alle banche che non

possiedono una struttura adeguata per l'esercizio di alcune attività. Tra questi servizi rientrano:

l'utilizzo di pronti contro termine,

l'acquisto di partecipazioni di controllo,

l'offerta di servizi ad alto contenuto tecnologico,

nessuna delle risposte precedenti

6. Quale tra le seguenti voci non è considerata una fonte di finanziamento per le banche

commerciali?

Le partecipazioni

7. Il_________è un deposito a vista che può essere movimentato anche tramite assegni e sul quale

viene riconosciuto un interesse.conto corrente di corrispondenza

8. Le moderne banche commerciali offrono ai clienti societari numerosi servizi per gestire le

proprie posizioni finanziarie con maggior efficienza. Tra questi vi sono:il trasferimento

elettronico di fondi, verifica delle identità, servizi di trattamento.

9. Il progressivo consolidamento dell'industria bancaria nasce dalla possibilità di beneficiare delle

economie di scala. Queste si riferiscono alla possibilità di:diminuire i costi medi grazie

all'aumento della qualità di servizi erogati

10. Le principali attività generatrici di reddito per le banche sono:i prestiti

11. Quale dei seguenti prodotti non attiene ai servizi bancari al dettaglio: RI. BA

12. Nel caso in cui i costi della produzione combinata dei servizi offerti dalla banca risultano

inferiori a quelli della produzione singola degli stessi, si parla di:economia di diversificazione

13. La___________fa riferimento all'adeguatezza patrimoniale, ossia al mantenimento di un

patrimonio minimo commisurato al tipo di attività svolta dalla banca. vigilanza regolamentare

14. L'accordo del 1998 sulla regolamentazione internazionale dei coefficienti minimi di capitale

con riferimento alle banche è noto come:Accordo di Basilea

15. L'insediamento di succursali in Italia da parte di una banca extracomunitaria è assoggettato:

all'autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il Ministro degli Affari

Esteri, sentita la Banca d'Italia

16. Il principio_______stabilisce che se una banca apre nuove filiali in uno stato comunitario di

controllo è rimesso alla disciplina di vigilanza del paese d'origine.Home country control

17. Il Primo Pilastro così come definito nel nuovo Accordo di Basilea riguarda i requisiti

patrimoniali a fronte del rischio di:mercato, credito, operativo.

18. L'esercizio dell'attività bancaria da parte di una banca appena costituita:è soggetto

all'autorizzazione da parte della Banca d'Italia

19. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi è un organismo di natira privata e consortile che

interviene rimborsando i depositanti quando: una banca viene posta in liquidazione coatta

amministrativa o in amministrazione straordinaria

20. Le autotorità creditizie che esercitano i poteri di vigilanza con riferimento al settore del credito

sono:

la Banca d'Italia E il Ministro del Tesoro e il CICR

21. L'insediamento di succursali da parte di una banca italiana in uno Stato comunitario è

assoggettato:

a nessuna autorizzazione

22. Il limite complessivo per la detenzione dei partecipazioni in imprese non finanziarie da parte

delle banche ordinarie:15% del patrimonio di vigilanza della banca partecipante

23. Il nuovo accordo di Basilea si basa sui cosiddetti tre pilastri. Il terzo pilastro si riferisce:

alla trasparenza nell'informazione al pubblico sulla dotazione patrimoniale e sul grado di

esposizione al rischio

24. Quale dei seguenti requisiti non è previsto per l'esercizio dell'attività bancaria: livello minimo

di patrimonio di vigilanza

25. Una banca all'ingrosso si focalizza nella fornitura di servizi alle imprese. VERO

26. Le banche hanno livelli di indebitamento più elevati rispetto alle società manifatturiere. VERO

27. Nell’analisi degli indici aziendali, il margine di profitto moltiplicato per l’utilizzo delle attività è

uguale al rendimento delle attività totali. VERO

28. I prestiti rappresentano la voce principale nello stato patrimoniale di una banca e producono i

ricavi maggiori. VERO

29. I fondi di una banca che sono sensibili ai tassi si chiamano somme depositate. FALSO

30. I core deposit sono i depositi sui quali la banca può fare stabilmente affidamento.

31. La Banca A ha un ROA superiore alla Banca B. Entrambe le banche hanno rapporti ricavi da

interessi/attività e ricavi non da interessi/attività simili. Sapete che

I. La Banca A ha un margine di profitto maggiore di quello della Banca B.

II. L’indice AU della Banca A è maggiore di quello della Banca B.

III. Il rapporto EM/PM della Banca A è maggiore di quello della Banca B.

È corretta solo la risposta I

32. La Blue Ridge Bank ha l’indice PM pari a 12%, il rapporto ricavi da interessi/totale delle

attività pari a 6,00% e il rapporto ricavi non da interessi/attività pari a 1,50%. La Blue Ridge ha

anche $ 9 in attività per dollaro di capitale netto.

Il ROE della Blue Ridge sarà: 0,12 x (0,06 + 0,0150) x 9 = 8,10%

33. La Banca Oceanica converte € 1 di capitale in 10 centesimi di utile netto e ha € 9,50 in attività

per euro di capitale netto. La Oceanica ha anche un margine di profitto del 15%. Quanto vale l’AU

della Banca Oceanica?(0,10/9,5)/0,15 = 7,02%

34. Una banca ha il rapporto tra ricavi da interessi e totale delle attività pari al 5,45%, ha ricavi

non da interessi per € 45 milioni e attività totali per € 700 milioni. Qual è il grado di utilizzo delle

attività della banca?11,88%

35. L’indice AU misura la capacità da parte della banca di __________ e l’indice PM misura la

capacità da parte della banca di __________________. generare reddito dalle proprie attività;

controllare i costi

ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

1. Le riserve tecniche costituiscono l’attività principale delle compagnie di assicurazione sulla vita.

FALSO

2. L’attività principale delle compagnie di assicurazione del ramo danni è costituita dai titoli.

VERO

3. I rischi di proprietà sono generalmente più facili da stimare dei rischi di responsabilità. VERO

4. Le cause di responsabilità relative ai sinistri dovuti all’esposizione all’’amianto sono un esempio

di sinistri long tail. VERO

5. Le riserve tecniche sono:voci di passività nello stato patrimoniale delle compagnie di

assicurazione.

6. Nel caso delle assicurazioni del ramo danni, il combined ratio è uguale _____ diviso per

l’expense ratio.alla somma del loss ratio, le spese generali e le commissioni del broker

7. La più grande categoria di attività delle compagnie di assicurazione del ramo vita è data _____

e la più grande categoria di passività è data _____. dai titoli; dalle riserve tecniche

8. I danni registrati in una data area in seguito a un uragano sono un esempio di ______ di cui è

difficile prevedere il rischio.evento a elevata gravità e bassa frequenza

9. Una linea di una compagnia di assicurazione ha un coefficiente di perdita del 72%, un expense

ratio del 35% e la compagnia paga il 2% dei premi agli assicurati sotto forma di dividendi. Qual

livello di rendimento da investimento è necessario affinché la compagnia sia in pareggio?9 %

10. Un signore di 65 anni vuole convertire il valore in denaro della sua polizza assicurativa in una

rendita. Può scegliere tra una rendita della durata di 15 anni o una rendita ventennale. Se il cash

value è € 450 000 e i tassi di interesse sono il 5,25%, quanto riceverebbe in meno ogni anno se

scegliesse la rendita di durata ventennale?

Rendita per 15 anni: € 450 000 = PMT15 x CVAR(N=15, r=5,25%)

Rendita per 15 anni: € 450 000 = PMT20 x CVAR(N=20, r=5,25%)

Differenza: se scegliesse la rendita ventennale riceverebbe ogni anno € 7211 in meno.

11. Quali sono le principali linee delle compagnie di assicurazioni del ramo danni?

Incendio ed elementi naturali, linee di copertura multiple come le homeowner’s e commercial

multiple peril, responsabilità civile automobilistica, responsabilità civile diversa dal settore

automobilistico.

12. Perché le assicurazioni del ramo danni impegnano una grande percentuale dei loro investimenti

in obbligazioni e mantengono ampi surplus?

Le compagnie di assicurazione del ramo danni hanno bisogno di flussi di cassa stabili per

compensare loss ratio potenzialmente volatili. Sul lungo periodo, sono i rendimenti sugli

investimenti a rendere le assicurazioni redditizie, da cui la necessità di un investimento stabile. Allo

stesso modo i grandi surplus sono necessari per coprire quegli anni in cui le perdite sono più del

previsto e/o i rendimenti da investimenti sono meno del previsto. Inoltre, in alcuni anni, i sinistri

dovuti a catastrofi potrebbero essere ingenti e i surplus sarebbero necessari per coprire le perdite.

13. Un uomo di 55 anni ha appena cambiato lavoro e può scegliere se aderire a un regime a

prestazione definita (retribuzione finale) o un regime a contribuzione definita. Lavorerà per altri 10

anni. Cosa dovrà valutare per prendere questa decisione?

Il signore dovrebbe prendere in considerazione la formula con retribuzione finale, il suo stipendio

previsto per quel periodo, e se quello stipendio sarà al passo o supererà l'inflazione. Per il piano a

contribuzione definita, le variabili includono il livello di tassazione, l’importo contributo da lui e dal

suo datore di lavoro e i tassi di rendimento offerti. Anche la possibilità di scegliere l’allocazione

delle attività e la breve durata dell’investimento potrebbero essere fattori. Nella decisione finale

potrebbe entrare anche il suo personale livello di avversione al rischio.

14. Il processo di creazione di un mercato secondario per i titoli o per i contratti di intermediazione

è definito brokeraggio. FALSO

15. Un market maker acquista titoli IBM a $ 185 per conto proprio e li vende nel corso della

giornata a $ 187. In questa transazione, il market maker agisce come broker. FALSO

16. Un esempio di arbitraggio puro consiste nell’acquistare e vendere contemporaneamente lo

stesso titolo in due mercati diversi a prezzi diversi. VERO

17. Se investite € 10 000 in un fondo comune con un NAV pari a € 50 per azione e una commissione

di uscita del 5,5%, otterrete meno di 200 azioni del fondo. FALSO

18. I fondi con spese in genere forniscono agli investitori alti tassi di rendimento e offrono più

servizi (come l’emissione di assegni, trasferimenti tra i fondi e così via) rispetto ai fondi senza

spese. FALSO

19. L'attività di trading che prevede l'acquisto di grossi blocchi di titoli in previsione di una

oscillazione favorevole dei prezzi nel corso delle settimane o dei mesi successivi si chiama:

program trading.

20. Quale delle seguenti affermazioni relative ai venture capitalist non è corretta?

I venture capitalist sono investitori passivi.

21. I fondi comuni di investimento aperto garantiscono agli investitori:il rimborso su richiesta

delle loro quote al NAV corrente.

22. Con l’indebolimento dell'economia, ci si aspetterebbe un aumento degli investimenti nei

_________ e una diminuzione degli investimenti nei ________, a parità di tutte le altre condizioni.

fondi comuni monetari; fondi comuni in titoli azionari

23. Il valore di mercato di ognuna delle attività di un fondo comune, diviso per il numero di quote

in circolazione è pari al: NAV.

24. Classificate le seguenti attività di trading come trading di posizione, arbitraggio puro o

arbitraggio di rischio.

I. Acquisto di titoli Intel a $ 120 e attesa di sei mesi nella speranza di un aumento dei prezzi.

II. Acquisto di titoli GE sul NYSE e loro vendita immediata nella Borsa del Pacifico a un prezzo

superiore.

III. Vendita allo scoperto di Dell in previsione di informazioni poco incoraggianti sui guadagni

trimestrali.

I. trading di posizione; II. arbitraggio puro; III. arbitraggio di rischio rispettivamente.

25. Perché i fondi comuni di investimento sono popolari tra gli investitori individuali?

Perché offrono ai piccoli investitori l’opportunità di ottenere: una diversificazione a basso costo;

una gestione professionale del fondo in base a obiettivi specifici; economie di scala

sull’investimento (ridotti costi di ricerca e commissioni); tassi di rendimento superiori a quelli dei

depositi bancari; e servizi utili come lo spostamento di fondi, il reinvestimento a basso costo e

talvolta anche l’emissione di assegni.

26. Lunedì scorso un fondo comune di investimento azionario possedeva contanti per € 150 e azioni

per un valore di € 900. Le azioni del fondo in circolazione erano 100. Martedì scorso il valore

delle azioni è sceso a € 800 e 10 quote del fondo sono state rimborsate. Supponendo che il fondo

utilizzi il suo capitale in primo luogo per coprire i rimborsi, qual è il tasso di rendimento a un

giorno del fondo rimanente per gli azionisti, e quanto capitale e quante azioni possiede ora il

fondo?

Agli azionisti che vendono, il fondo paga il NAV di (€ 800 + € 150)/100 = € 9,50 dollari per azione,

o € 9,50 * 10 = € 95. Questo riduce il saldo di cassa del fondo. Al fondo rimangono € 800 in azioni

e € 150 - € 95 = € 55 di capitale. Il NAV finale è ancora (€ 800 + € 55)/90 azioni = € 9,50. Poiché il

NAV iniziale era di € 10,50 ed è diventato di € 9,50 dopo la caduta del prezzo, il rendimento a un

giorno è € 9,50 - € 10,50/€ 10,50 = -9,52 %.

27. Un investitore sta scegliendo tra due fondi comuni di investimento. Il fondo A ha commissioni di

entrata del 5,75% e un coefficiente di spesa dell’1,25%. Il fondo B è non ha commissioni, ma il

coefficiente di spesa è 2,25%. Se l’investitore prevede di aderire a uno dei due fondi per 6 anni,

quale dei due dovrebbe scegliere, dato che possiede € 16 000 da investire ed entrambi i fondi hanno

un rendimento lordo del 12% all'anno? Le commissioni sono calcolate ogni fine anno ai valori

patrimoniali di fine anno, ma le commissioni sono dedotte una sola volta all’entrata.

Fondo A:

€ 16 000 x (1 - 0,0575) = € 15,080 di investimento iniziale

€ 15 080 x 1,12 = € 16 889,60 per l’anno1, meno le spese del 1,25% x 16 889,60 = € 211,12 = € 16

678,48

Il rendimento netto annuo per ogni anno sarà (€ 16 678,48/€ 15 080,00) - 1 = 10,60%

VF in 6 anni: € 15 080,00 x 1,10606= € 27 601,46

Fondo B:

€ 16 000*1,12 = € 17 920,00 per l’anno 1, meno le spese di 2,25% x € 17 920 =€ 403,20 = € 17

516,80

Il rendimento netto annuo per ogni anno sarà (€ 17 516,80/$16 000) - 1 = 9,480%

VF in 6 anni: €16 000 x 1,09486 = € 27 550,45

Il valore futuro del fondo B è inferiore al valore futuro del fondo A, quindi l’investitore dovrebbe

scegliere il fondo A.

28. Perché è importante regolamentare il settore dei fondi comuni?

Tutte le società finanziarie devono essere regolamentate per prevenire le frodi e l’appropriazione

indebita. I fondi comuni di investimento devono essere regolamentati per garantire che gli

investitori abbiano informazioni sufficienti e valide per valutare il fondo, e per garantire che il

fondo faccia quello che promette agli investitori. Per esempio, in mancanza di una

regolamentazione, il fondo potrebbe dichiarare di investire in attività a basso rischio, acquistando

magari attività ad alto rischio e intascando il rendimento aggiuntivo.

I RISCHI

1. Il rischio che un intermediario finanziario possa non avere capitale sufficiente per far fronte a

un’improvvisa diminuzione del valore delle sue attività si chiama rischio operativo. FALSO

2. Il rischio risultante da posizioni scoperte su titoli, valute e derivati si chiama rischio di mercato.

VERO

3. Mantenere un portafoglio prestiti diversificato aiuta una banca a ridurre il rischio di credito

sistematico. FALSO

4. Una banca statunitense ha £ 900 milioni in prestiti effettuati a società sue clienti e ha £ 750

milioni in depositi effettuati al tasso di cambio di £ 1 = $ 1,98. Qualora il tasso di cambio

diventasse £ 1 = $ 1,95, la banca subirebbe una perdita netta di cambio su tali conti. VERO

5. Una banca statunitense ha £ 700 milioni di prestiti effettuati a società sue clienti e possiede

£ 850 milioni in depositi. L'esposizione netta al cambio di questi conti può essere coperta con la

vendita di £ 150 milioni a termine. FALSO

6. Una banca possiede attività finanziarie per € 620 milioni e € 68,2 milioni di capitale. I dirigenti

della banca si rendono conto che 18,6 milioni di euro del portafoglio prestiti della banca non

verranno mai rimborsati. Dopo l’inatteso default e la cancellazione di questi prestiti, il rapporto

capitale/attività della banca sarà _______ .(620M - 18,6M)/(68,2M - 18,6M) = 8,25%

7. La Mondex ha speso $ 50 milioni per sviluppare la Smart Card, ma i test sui prototipi svolti in

alcune città statunitensi e canadesi hanno evidenziato uno scarso interesse da parte dei

consumatori Questo è un esempio di RISCHIO TECNOLOGICO

8. L'Argentina si è rifiutata di pagare i prestiti ricevuti dalle istituzioni straniere per tre volte.

Questo è un esempio di RISCHIO PAESE O RISCHIO SOVRANO

9. Possedere delle attività con scadenza più lunga delle passività può portare le banche a esporsi a

quale dei seguenti rischi?

I. Rischio di interesse.

II. Rischio di liquidità.

III. Rischio di credito.

Sono corrette solo le risposte I e II

10. Se una banca è esposta al rischio di rifinanziamento, la sua redditività si ridurrà se i tassi di

interesse __________________ ; se è esposta al rischio di reinvestimento, la sua redditività si

ridurrà se i tassi di interesse ________________.aumentano; diminuiscono

11. Le autorità di regolamentazione si dovrebbero preoccupare dell'aumento dell'attività di trading

degli intermediari finanziari?

Si. Il trading è in genere la linea di attività più rischiosa rispetto alle altre linee di attività normali

degli intermediari finanziari. I regolatori delle istituzioni di deposito dovrebbero essere

particolarmente preoccupati perché l'assicurazione dei depositi sovvenziona le attività rischiose di

tali istituzioni in quanto i depositanti assicurati non richiedono un premio per il rischio commisurato

alla rischiosità del rischio della banca.

12. In che modo gli intermediari finanziari possono esporsi al rischio di cambio?

Tramite il trading in valuta estera; erogando prestiti in valuta estera; acquistando titoli in valuta

estera; e ricevendo prestiti in valuta estera.

13. In cosa consiste il rischio paese o rischio sovrano? In che modo si differenzia dal rischio di

credito su un prestito interno? In che modo si può limitare il rischio paese?

Il rischio paese è il rischio che il rimborso dei prestiti erogati a debitori esteri possa essere interrotto

dal governo di quei paesi. Questo differisce dal rischio di credito su un prestito interno in quanto il

ricorso legale in caso di mancato pagamento del capitale o degli interessi è generalmente minore in

molti paesi in via di sviluppo. Anche nei paesi più sviluppati la riscossione sarà normalmente più

complessa e costosa, con ritardi superiori a quanto accadrebbe negli Stati Uniti. Inoltre, il debitore

potrebbe aver intenzione di onorare il debito ma essere bloccato dal suo governo locale. Il rischio

sovrano è difficile da eliminare, ma può essere limitato non erogando prestiti a governi stranieri, ma

solo a interessi privati stranieri, e minacciando di non erogare nuovi prestiti alle organizzazioni di

quel paese, compreso il governo.

14. Quali sono i tre principali obiettivi degli investimenti tecnologici effettuati dagli intermediari

finanziari? Quali sono i principali rischi connessi a tali investimenti?

1. Ridotti costi operativi grazie allo sfruttamento di economie di scala e di scopo.

2. Aumento dei profitti.

3. Conquista di nuovi mercati/clienti.

I rischi principali comprendono gli insuccessi tecnologici, maggiori opportunità di frodi

tecnologicamente avanzate, e l'incapacità di generare business che utilizzi la tecnologia.

15. Caratterizzate ciascuno dei seguenti in base al tipo di rischio principale che rappresenta:

I. Insolvenza

II. Inaspettati ritiri di depositi

III. Perdite su partecipazioni in valuta estera

IV. Perdite sulle lettere di credito aperte

IV. Riduzione dei guadagni dopo un aumento dei tassi di interesse

Indicate quale tra i seguenti rischi potrebbe causare un’insolvenza degli intermediari finanziari.

I. Rischio di credito

II. Rischio di liquidità

III. Rischio di mercato

IV. Rischio fuori bilancio

IV. Rischio di interesse

Tutti e quattro potrebbero causare insolvenza.

16. Affinché sia approvato un mutuo immobiliare, il Gross Debt Service di solito deve essere

superiore al 30%. FALSO

17. L’analisi del credito di un mutuatario aziendale di medie dimensioni si differenzia dall'analisi

di una piccola impresa in quanto l'analisi di una media impresa è più focalizzata sul business

dell’impresa e meno sui suoi proprietari. VERO

18. Un aumento del rapporto vendite/capitale circolante può indicare che un potenziale mutuatario

stia utilizzando le proprie attività correnti nette in modo più efficiente.VERO

19. Immaginando di dover valutare la domanda di credito di una piccola impresa per un prestito

garantito da capitale circolante, si vorrebbe osservare sia una giacenza delle scorte sia un periodo

medio di incasso più lunghi (piuttosto che più brevi).FALSO

20. Gli indici relativi alle attività sono utilizzati nell’analisi del credito per cercare di stabilire la

capacità del mutuatario di generare vendite grazie all’investimento dell’importo in qualche attività.

VERO

21. Quale delle cinque C del credito riportate di seguito non è definita correttamente?

Capacità - La disponibilità, da parte del mutuatario, di altri crediti per pagare il prestito in caso di

problemi di liquidità.

22. Una PMI che richiede un prestito ha liquidità pari a € 40, crediti per € 50 e un giacenza di

scorte di €20. Inoltre il richiedente ha debiti correnti per € 65. Se la politica della banca è

richiedere un indice di liquidità di 1,75 o superiore e un indice di liquidità primaria di 1,25 o

superiore, la PMI otterrà il prestito?

No, perché malgrado l’indice di liquidità primaria del richiedente sia accettabile, il suo indice di

liquidità non lo è.

Indice di liquidità = (40 + 50 + 20)/65 = 1,69, non accettabile; indice di liquidità primaria (acid test)

(40 + 50)/65 = 1,38, accettabile

23. Una società con uno Z-score basso ha: un alto rischio di insolvenza.

24. Spiegate lo scopo/beneficio che deriva dall’adozione di un modello di credit scoring per

valutare le richiesta di credito.

I modelli di credit scoring consentono di prendere rapidamente una decisione su una richiesta di

credito. L'idea alla base di un modello di credit scoring è quella di individuare le differenze tra le

caratteristiche dei passati mutuatari che hanno rimborsato i prestiti in tempo e quelli in default. Le

differenze sono poi ponderate con un sistema a punti e i nuovi richiedenti di prestiti ricevono un

punteggio che permette di verificarne la classe di rischio di appartenenza.

25. Quali sono le cinque C del credito? Descrivete brevemente ciascuna di esse.

Carattere: Il carattere del richiedente; la propensione del richiedente nel fare il possibile per onorare

il debito.

Capacità: La capacità del mutuatario di generare la liquidità necessaria per ripagare il prestito.

Condizione: In che modo le variazioni delle condizioni economiche e di altra natura influenzeranno

la capacità del mutuatario di rimborsare il prestito.

Capitale: Quanto capitale (protezione da insolvenza) possiede il mutuatario.

Collateral: Il valore delle attività presentate come garanzia a supporto della richiesta di prestito.

26. Un’azienda richiedente un prestito ha avuto per gli ultimi tre anni una disponibilità liquida in

crescita, mentre il flusso di cassa operativo è stato negativo tutti gli anni. Qualora doveste decidere

se erogare o meno il prestito, queste informazioni susciterebbero in voi preoccupazione? Se sì,

perché sì? Se no, perché no?

La situazione si può considerare problematica perché le informazioni lasciano pensare che la

crescita di disponibilità sia stata generata da prestiti, dall’emissione di nuovi titoli o dalla vendita di

attività. Nessuna di queste è una fonte sostenibile di finanziamento. Inoltre, le operazioni del

richiedente non generano flussi di cassa. Questo può essere accettabile se l'impresa è in una fase di

crescita e ha buone garanzie, ma chi deve erogare i prestiti preferisce avere una liquidità positiva

derivante dalle operazioni.

27. Una banca ha un tasso di base sui prestiti del 4,75% e per il prestito in esame applicherebbe un

premio per rischio del 2%. La banca richiede anche dei saldi minimi di compensazione (non

fruttiferi) pari al 5% dell'importo del prestito. I requisiti di riserva della banca sono il 10%. Per

l’accensione del prestito la banca addebita l'1% dell'importo. Il cliente richiede un prestito di € 500

000. Calcolate il ROA del prestito.

ROA = (0,01 + 0,0475 + 0,02)/[1 - (0,05 x (1 - 0,10))] = 8,115%

28. Una banca può richiedere il 6,25% su un prestito a una PMI. Il mutuatario chiede un prestito di

€ 600 mila. Il tasso di perdita attesa su questo tipo di prestito è 4,0% e in caso di insolvenza, si

recupera circa il 15 % dell'importo del prestito. Il costo del prestito è il 5,85%. Qual è il RAROC

del prestito? In quali circostanze la banca dovrebbe erogare il prestito?

RAROC = Ricavo annuo sul prestito/VAR del prestito Ricavo annuo sul prestito = (0,0625-0,0585)

x € 600 000 = € 2400 VAR del prestito = Valore del prestito in euro x Tasso di perdita attesa x Tasso

di perdita in caso di insolvenza = € 600 000 x 0,040 x (1 - 0,15) = € 20 400 RAROC = € 2400/€ 20

400 = 11,76% La banca dovrebbe erogare il prestito se il ROE della banca fosse inferiore al

RAROC del 11,76 %.

29. Il financing gap di una banca è calcolato come la differenza tra i prestiti medi e la liquidità.

FALSO

30. Quando i tassi di interesse del mercato monetario sono superiori ai tassi di deposito, l’utilizzo

della liquidità acquistata per compensare la contrazione dei depositi può ridurre il margine di

profitto di una banca.VERO

31. L’utilizzo dello stock di liquidità per compensare la contrazione dei depositi riduce la

dimensione della banca, mentre l’utilizzo di liquidità acquistata per compensare la contrazione no.

VERO

32. Il financing gap è definito come la differenza tra le somme depositate (i core deposit) e i fondi

raccolti.FALSO

33. Maggiore è lo sconto richiesto per vendere le attività rapidamente, maggiore sarà il valore

dell'indice di liquidità della banca.FALSO

34. Quale delle seguenti situazioni porta al maggior rischio di liquidità?

Attività a lungo termine finanziate da passività a breve termine

35. Se una banca si basa esclusivamente sulla liquidità acquistata, allora probabilmente

ricorrerà al prestito a breve termine.

36. Quando si calcola l'indice di liquidità, maggiore sarà lo sconto dal valore attuale teorico,

______________ sarà l'indice di liquidità e _________________ sarà il rischio di liquidità che

deve fronteggiare l’intermediario finanziario. minore; maggiore

37. Un financing gap sempre più positivo può indicare un rischio di liquidità ________________ in

quanto può indicare ________________ dei depositi e/o un aumento degli impegni di credito.

crescente; una diminuzione

38. Che effetto può avere su una banca fare affidamento sulla liquidità acquistata piuttosto che

sulle somme depositate?

I. Aumenta il rischio di una crisi di liquidità

II. Consente alla banca di adattarsi alla contrazione dei depositi senza compromettere le dimensioni

della banca

III. Aumenta in generale la sensibilità al tasso di interesse della banca

Sono corrette le risposte I, II e III

39. Spiegate in che modo il rischio di liquidità possa portare al rischio di insolvenza.

Se un intermediario finanziario deve vendere attività non liquide per soddisfare delle esigenze di

liquidità, potrebbe doverle vendere per un prezzo inferiore al loro valore nominale (anzi, a meno del

loro valore di mercato) per far fronte alla necessità di una vendita rapida. Se le svalutazioni sono

considerevoli, il valore del capitale si riduce. Una volta che il capitale è ridotto a zero, l'istituto è

insolvente. Questo è essenzialmente ciò che è accaduto alla Continental Illinois Bank nel 1980,

quando è fallita.

40. Per una banca, quali sono le principali cause di rischio di liquidità? Per un’assicurazione del

ramo vita?

Per una banca: Contrazione dei depositi; richieste di prestiti impreviste; esercizio imprevisto degli

impegni di prestito. Per un assicuratore del ramo vita: Riscatti di polizza non previsti; rendimenti

bassi non preventivati; e un minor numero di nuove polizze.

41. Un financing gap positivo o negativo indica un maggiore rischio di liquidità? Motivate la

vostra risposta.

Un financing gap positivo indica che i prestiti medi sono superiori alle somme depositate. Ciò

implica che i depositi stabili sono stati utilizzati per finanziare prestiti su attività poco liquide. Se il

gap è negativo, allora alcuni depositi sono stati utilizzati per finanziare attività liquide e c'è meno

probabilità che la banca abbia bisogno di acquistare liquidità.

42. Perchè una banca potrebbe dover affrontare una contrazione anomala dei depositi?

Se i depositanti ritengono che la banca sia insolvente, i grandi creditori con importi superiori ai

limiti assicurati potrebbero ritirare i loro depositi. Allo stesso modo, il fallimento di una banca

collegata, un'altra banca nella holding o semplicemente una banca con attività correlate, può causare

timori di fallimento e il conseguente ritiro dei depositi. Le variazioni dei tassi di rendimento tra

depositi bancari e conti bancari concorrenti possono portare i clienti delle banche che sono più

sensibili ai tassi di interesse a ritirare i loro depositi.

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