Economia matematica besana 2014, Appunti di Economia Aziendale. Alta Scuola Politecnica
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corsoECONOMIAmatematicaBesanaLEZIONIrecuperoTUTORAGGIO2014dicembre1

Lezioni di Economia politica, 24 e 26 novembre 2014 – Prof.ssa Angela Besana

1

Il presente riassunto delle lezioni può sostituire il testo di approfondimento Krugman et al., L’essenziale di economia, Zanichelli, 2008, pp. 1-17. 1. L’economia come scienza sociale L’economia si occupa del funzionamento dei sistemi economici, cioè dei sistemi di relazioni esistenti tra attori economici, relazioni governate da leggi economiche. Le relazioni attengono alla soddisfazione di bisogni i più diversi, per i quali gli attori economici – consumatori, produttori, famiglie, Stato, ecc. – domandano ed offrono risorse. Il mercato, che è l’incontro di domanda ed offerta, è governato dalla mano invisibile della domanda e dell’offerta. Le leggi della domanda e dell’offerta funzionano senza che sia necessario l’intervento dello Stato, grazie appunto ad una mano invisibile che coordina i comportamenti di consumatori e produttori. La legge della domanda si traduce nella seguente relazione: la quantità domandata aumenta al diminuire del prezzo e viceversa. La legge dell’offerta si può così riassumere: la quantità offerta aumenta all’aumentare del prezzo e viceversa. Lo studio del mercato è importante per coloro che si occupano di pubblicità e comunicazione d’impresa. Una volta fatta l’analisi di mercato, il responsabile della comunicazione di un’azienda può definire come pubblicizzare i suoi prodotti o servizi. Ad esempio, se i ‘pasti fuori casa’ diminuiscono, in tempo di crisi a indagine di mercato, come può la pubblicità della ristorazione cambiare questa tendenza? Non è escluso che lo Stato intervenga in economia. Un’economia dirigistica è caratterizzata dalla rilevante ingerenza dello Stato. Tuttavia, i sistemi economici possono essere liberisti, cioè a scarsa rilevanza del ruolo dello Stato. Lo Stato è certamente necessario per assicurare l’ordine pubblico, la difesa della nazione e altre priorità collettive. Lo Stato può essere necessario per risolvere i fallimenti del mercato, cioè quei malfunzionamenti che il mercato, talora, non misura o compensa. Ad esempio, lo Stato impone la garanzia di standard di qualità di prodotti e servizi: si pensi ai marchi che certificano le proprietà nutrienti di un alimento o il rispetto di ‘norme di comfort’ in un albergo. Lo Stato adotta sanzioni contro le imprese inquinanti … e anche nei confronti di cittadini che non si attengono ai principi fondamentali della raccolta differenziata. Lo Stato dovrebbe assicurare l’equa distribuzione dei redditi. L’economia si caratterizza per due approcci analitici: la microeconomia studia il comportamento di individui, consumatori, famiglie, imprese; la macroeconomia si occupa di grandi aggregati come le nazioni, l’insieme delle imprese che realizzano investimenti, il ruolo dello Stato attraverso la spesa pubblica, la crisi finanziaria e le crisi globali, ecc.. 2. Un approfondimento di macroeconomia: il PIL, un indicatore ormai inattendibile? Gli economisti adottano spesso indicatori o misure idonee a stimare le grandezze microeconomiche o macroeconomiche. In macroeconomia il PIL, Prodotto Interno Lordo misura il valore del complesso di beni e servizi prodotti da un sistema economico in un determinato periodo di tempo (un anno). Spesso viene ritenuto una misura della crescita, se in aumento da un anno all’altro o di recessione/crisi, se in diminuzione. (Provate a rintracciare nei quotidiani i dati relativi alle nazioni in crisi: -0,8%...-1,4%...- 4% sono variazioni percentuali riferite al PIL di quelle nazioni. … e se l’Italia è al tredicesimo calo consecutivo, quanto si deve recuperare per tornare ai livelli di PIL di prima del 2008?) Tuttavia, tale misura è stata ampiamente sottoposta a revisione e la letteratura economica è ricca di contributi che contestano l’efficacia del PIL nel misurare il benessere di un sistema economico.

Lezioni di Economia politica, 24 e 26 novembre 2014 – Prof.ssa Angela Besana

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Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. … Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza … Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert F. Kennedy, Kansas University, 18 Marzo 1968 Uno dei più recenti indici che va ad integrare la misura del PIL è, ad esempio, lo Human Development Index sviluppato dall’economista pakistano Mahbub ul Haq nel 1990. A integrazione del PIL misurerebbe aspetti quali la criminalità, la promozione dei diritti umani, il miglioramento dell’istruzione della popolazione, la difesa dell’ambiente, lo sviluppo delle risorse territoriali, ecc. Le recenti teorie sull’Economia della felicità mettono in dubbio che delle variabili quantitative – dei numeri e delle unità di misura – possano misurare il benessere della popolazione di un paese. 3. Un approfondimento di microeconomia. Geometria cartesiana, mercato e … Henmania

Henmania … Roasted, fried or served with noodles, chicken is on its way to becoming the world’s favourite meat. … Chicken consumption is growing faster than pork – 2.5% a year compared with 1.5% for pig meat- and chicken will overtake pork in 2020… It takes far less to feed a kilo of chicken than the equivalent amount of pork or beef … And religious strictures that bar beef and pork from cooking pots around the world do not apply to poultry …

The Economist, Sept 14th 2013. Il mercato è l’incontro della domanda e dell’offerta. La domanda risponde ad una legge inversa: all’aumentare del prezzo la quantità domandata diminuisce e viceversa. L’offerta risponde ad una legge diretta: all’aumentare del prezzo la quantità offerta aumenta e viceversa. Nei mercati contemporanei in crisi il consumo di carne, a parte le implicazioni religiose e culturali, si converte sempre di più alla ‘carne più conveniente’, cioè quella di pollo. Produrre pollo costa comparativamente meno di qualsiasi altra carne e, salvo le preferenze dei consumatori nel mondo – l’Occidente preferisce il petto. L’Asia preferisce la coscia … a chi l’ala? ecc. – paesi come il Brasile riescono a maturare e consolidare un vero e proprio vantaggio competitivo nel commercio internazionale. Se i grafici cartesiani sono uno strumento intuitivo che l’economista utilizza per interpretare i fenomeni e le leggi economiche, il mercato italiano del pollo si può allora simulare nel grafico seguente: Prezzo al chilo OO o SS, Supply DD DD’ PE’ E’ PE E QE QE’ Quantità domandata ed offerta, kg alla settimana Inizialmente il mercato è in equilibrio in E, per la quantità domandata (DD) e per quella offerta (OO o SS= supply in lingua inglese) che si possono misurare sull’asse orizzontale, QE e per il prezzo che

Per esempio, la domanda di pollo si può scrivere come Qd= -P+12 e l’offerta di pollo si può scrivere come Qs= P+3. (s sta per supply, offerta in lingua inglese, lingua utilizzata dagli economisti). L’equilibrio si calcola mettendo a sistema le due equazioni: Qd=Qs -P+12= P+3 -2P=-12+3 2P=9 PE=4,5euro al kg QE=P+3=4,5+3=7,5

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si può misurare sull’asse verticale, PE. Condizione di equilibrio di mercato: consumatori e produttori scambiano la medesima quantità ad un medesimo prezzo. A seguito dell’aumento del numero dei consumatori, che sostituiscono il pollo a carni come quella bovina o suina divenuta più cara, la domanda aumenta. Cioè, si sposta verso destra. A parità di offerta, l’equilibrio passa da E a E’ (QE’,PE’). Si assiste ad un sostanziale aumento sia della quantità che del prezzo di equilibrio del mercato del pollo. Questo spostamento può anche essere il risultato id campagne pubblicitarie che stimolano il consumo di pollo. La produzione del pollo non è così semplice ma si deve differenziare per i ‘palati occidentali e orientali’. Peraltro, il pollo deve essere sezionato a seconda della preferenze! … Chickens don’t get sold whole; exporters have to optimize their ‘break-up value’ ... L’aumento del costo di produzione per campagne pubblicitarie che intendono stimolare un maggior consumo di ‘petto’ in Asia (e la conseguente esportazione di pollo italiano), determina uno spostamento verso sinistra dell’offerta, OO’, a significare un aumento dei costi. OO’ Il primo equilibrio è in E. Prezzo al kg OO Il secondo equilibrio è in E’, a causa di DD’ E’’ Il terzo equilibrio è in E’’, a causa di DD’ e OO’. DD DD’ E’ E Quantità domandata ed offerta di pollo In E’’ la quantità scambiata (di equilibrio) di pollo è inferiore a quella scambiata in E e E’. Il prezzo di equilibrio in E’’ è superiore a quello che caratterizzava l’iniziale equilibrio di mercato E ed il successivo E’. Chi ci guadagna dalla produzione e dall’esportazione di pollo??? Dipende da quanto sono ampi gli spostamenti di domanda e di offerta. 4. La matematica al servizio dell’economia La matematica e, soprattutto, l’algebra cartesiana sono al servizio dell’economia. Consentono di interpretare trend o serie storiche e consentono di constatare a colpo d’occhio, in un grafico, semplici quanto complessi fenomeni economici. La variazione percentuale relativa è un primo fondamentale calcolo da non sottovalutare, soprattutto considerando che viene, generalmente, stimato relativamente ad un valore o termine iniziale. Per una serie storica, la variazione percentuale relativa può essere così calcolata:

!

ValoreFinale "ValoreIniziale

ValoreIniziale #100

Quindi, con riferimento alla serie storica che di seguito stima il canone di affitto di un appartamento di circa 100 mq in cittadina di provincia italiana (Nord Italia) tra il 2002 ed il 2010, si possono calcolare le tre variazioni percentuali relative che riguardano il periodo 2002-2006, 2006-2010, 2002- 2010:

In E’’, ricalcolate l’equilibrio per Qd= -P+17 Qs= P-3 -P+17=P-3 -2P=-20 P’’=20/2=10 Q’’= P-3= 10-3= 7

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Anno 2002 2006 2010 Canone di affitto in euro

400 800 1.000

Variazione % relativa 2002-2006

!

800 " 400

400 #100 =100%

Variazione % relativa 2006-2010

!

1000 " 800

800 #100 = 25%

Variazione % relativa 2002-2010

!

1000 " 400

400 #100 =150%

La geometria cartesiana è un’intuitiva modalità per rappresentare l’equilibrio di mercato, sia esso quello dell’energia o di qualsiasi altro bene o servizio. Talvolta, l’equilibrio di mercato può anche non esistere ed anche questa analisi può essere importante per l’economista. Si supponga, ad esempio, che l’ipotetico mercato dei farmaci per le malattie genetiche rare – per le quali talvolta, le industrie farmaceutiche non investono, perché il mercato non è redditizio, se non sovvenzionate assieme alla istituzioni che si occupano di ricerca, così come testimoniano recentissime e prossime campagne mediatiche – sia caratterizzato dalle seguenti equazioni di domanda e di offerta: DD: Qd=-2P+10 Qd= quantità domandata OO: Qo=-5+P Qo= quantità offerta P=prezzo Come si può constatare nel grafico seguente dove le funzioni di domanda ed offerta sono state rappresentate, l’equilibrio di mercato non esiste poiché il prezzo minimo (di riserva) di offerta coincide con il prezzo massimo (di riserva) dei consumatori che non riescono ad assicurarsi il farmaco che le imprese sarebbero disposte ad offrire sul mercato solo a prezzi elevatissimi. (Devono coprire i costi di ricerca e di produzione di una soluzione-profilassi che riguarda poche diagnosi al mondo) P OO,Offerta di farmaci 5 DD, Domanda di farmaci -5 10 Quantità domandata ed offerta (Esiste la possibilità in un prossimo futuro che persone non vedenti, possano sperare nell’impianto di una retina artificiale, costituita da elettrodi che attivano il passaggio di informazioni dall’apparato visivo, al nervo ottico e quindi al cervello che rielabora le immagini. Questa retina, ancora in fase sperimentale, oggi avrebbe un prezzo di circa 100.000 dollari. Ha un mercato? chi se la può permettere?)

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