GOVERNANCE MULTILIVELLO: LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE, Tesi di laurea di Diritto dei beni culturali
Fab1963
Fab1963

GOVERNANCE MULTILIVELLO: LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE, Tesi di laurea di Diritto dei beni culturali

61 pagine
59Numero di visite
Descrizione
Lo scopo del lavoro conclusivo del master è stato di studiare nel dettaglio la struttura organizzativa di una manifestazione culturale, al fine di e gli strumenti utili per attivare un processo di governance multilivello...
20 punti
Punti download necessari per scaricare
questo documento
Scarica il documento
Anteprima3 pagine / 61
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 61 totali
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 61 totali
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 61 totali
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 61 totali

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

1

Gruppo di lavoro

La Governance della Cultura

Un modello di Governance

per la valorizzazione del

patrimonio culturale della Sardegna

26 novembre 2010

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

2

Gruppo di lavoro

La Governance della Cultura

Un modello di Governance per la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna Componenti

Alessandra LIGAS Antonella BASSU Edoardo PORCU Elisabetta MOCCI Fabrizio FRONGIA Luisa MELONI M. Teresa GIANFICO Massimo RUGGERI Paolo SCALAS Stefano MARROCU

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

3

Gruppo di lavoro

La Governance della Cultura

Un modello di Governance

per la valorizzazione del

patrimonio culturale della Sardegna

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

4

Indice della Relazione

pagina

Premessa 7

Metodologia e aspetti critici 7 L’esito della riflessione 8 Obiettivi del Gruppo di lavoro 8 Organizzazione interna 9

La Governance della Cultura: una analisi (dal particolare al generale) per una proposta di politica regionale dei beni culturali 11

Monumenti Aperti un caso esemplare di valorizzazione del patrimonio culturale 11 I caratteri della manifestazione: originalità, tipicità e replicabilità 13 Obiettivi generali e specifici 14 I gruppi della rete culturale di Monumenti Aperti 16 La rete estesa di Monumenti Aperti 18 Strutture e risorse umane impegnate nella Governance della manifestazione 19 Il cronoprogramma dell’edizione 2010 20 Monumenti Aperti in cifre 21 I luoghi 22

I Grandi Eventi: una occasione di valorizzazione delle bellezze naturali, architettoniche e culturali della Sardegna 23

L’Associazione BES: Best Events Sardinia, un esempio di governance innovativo Gli attuali soci dell’Associazione 24 Gli Eventi BES 25

Le aree tipiche di Governance e le caratteristiche della manifestazione: la concatenazione di relazioni possibili 29

La sussidiarietà verticale 31 L’area della regolazione L’area dell’amministrazione

La sussidiarietà orizzontale 31

L’area dei rapporti con le imprese L’area dei rapporti con il cittadino

Aree di Governance e Monumenti Aperti, obiettivi e prodotti 32

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

5

pagina

Un modello di Governance possibile per la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna 33

Lo scenario: Un percorso di governance del sistema locale 33

Analisi di contesto e analisi SWOT (punti di forza/debolezza dei settori turistico e culturale) 39 Definizione della missione 44 Pianificazione strategica 44

Definizione dell’assetto di governance della rete 46 Scelta della forma giuridico istituzionale 47

Configurazione organizzativa e gestionale 49

Analisi e definizione dell’assetto economico e finanziario atteso 50

Elaborazione del piano economico finanziario 50 Regolamentazione di base 52 Sistema di accontability 52 Il modello di Governance della cultura in sintesi 55

Fonti, bibliogafia, letteratura grigia e webgrafia 56

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

6

Allegati

LO STATUTO DELLA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE

a cura di Maria Teresa Gianfico

L’ANALISI DI BENCHMARKING INTERNAZIONALE

a cura di Massimo Ruggeri

ACCORDO TRA LA SCUOLA ED UN’ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L’ADESIONE AD UN

PROGETTO FINALIZZATO ALLA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI, QUALE

STRUMENTO DI GOVERNANCE DELLA CULTURA

a cura di Paolo Scalas

CONVENZIONE TRA SCUOLA-ASSOCIAZIONE CULTURALE-ENTE LOCALE PER LA

DEFINIZIONE DI UNA PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI QUALE

STRUMENTO DI GOVERNANCE DELLA CULTURA

a cura di Paolo Scalas e Luisa Meloni

LA CONVENZIONE TRA ENTI LOCALI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI

QUALE STRUMENTO DI GOVERNANCE DELLA CULTURA

a cura di Luisa Meloni

UNO STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA CULTURA: IL CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE

a cura di Elisabetta Mocci e Fabrizio Frongia

IL BILANCIO SOCIALE

a cura di Antonella Bassu

UN MODELLO DI GOVERNANCE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

DELLA SARDEGNA - RAPPORTI CON IL CITTADINO

a cura di Edoardo Porcu

UNA RICERCA SUI BENI DI PROPRIETÀ DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

a cura di Alessandra Ligas

DICATIO AD PATRIAM UNA MODALITÀ DI ESTENSIONE DELLA FRUIZIONE DEI BENI

PRESENTI SUL TERRITORIO REGIONALE

a cura di Stefano Marrocu

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

7

Premessa

Metodologia e aspetti critici L’esito della riflessione Obiettivo del Gruppo di lavoro Organizzazione interna

Con il concetto di governance si intende un modello di decision making che prevede il coordinamento decisionale tra istituzioni pubbliche, organizzazioni collettive e attori privati, in cui le risorse di autorità e di controllo gerarchico delle prime vengono equilibrate da forme di concertazione volte a promuovere il consenso sulle politiche e la cooperazione sociale.

Nell'ambito del lavoro conclusivo del master è stata studiata nel dettaglio la struttura organizzativa di una manifestazione culturale, al fine di e gli strumenti utili per attivare un processo di governance multilivello, ovvero di integrazione stabile tra gli attori del sistema culturale a livello locale.

La necessità di decidere in quale delle macroaree proposte per il project work inquadrare il lavoro di approfondimento consentiva di scegliere una o più aree in cui si esplica la governance (regolazione, amministrazione, rapporti con le PMI e rapporti con il cittadino).

Dopo un esame e riflessione si è pertanto deciso di analizzare un caso concreto per individuare e definire gli aspetti salienti di tutte le aree in questione, analizzando e sviluppando l'analisi in termini di governance multilivello e accountability delle iniziative nell'ambito dei beni culturali, in un'ottica sia di sviluppo economico e culturale dell'Isola che di crescita della consapevolezza dei nostri conterranei in chiave identitaria.

Metodologia e aspetti critici La metodologia adottata nello sviluppo dell'analisi è una metodologia induttiva: partendo dallo studio di un caso concreto sono stati individuati i tratti caratteristici e gli elementi generalizzabili delle interazioni e delle relazioni che intervengono nell'organizzazione di una manifestazione culturale, in un’ottica di più ampia valenza e portata. La manifestazione culturale oggetto dell'analisi, scelta tra gli eventi che abbracciano le quattro aree in cui si esplica la governance multilivello è Monumenti Aperti.

Al momento in cui si è avviato il lavoro non era affatto chiaro se l'analisi e lo studio della manifestazione, del caso concreto individuato, dopo la necessaria disamina puntuale, avrebbe consentito di identificare, sviluppare, elaborare e definire in dettaglio un "prodotto finale" per ciascun’area, sebbene l'auspicio fosse certamente questo.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

8

L’esito della riflessione

Tuttavia, dopo numerosi ripensamenti ed affinamenti il Gruppo di lavoro ha individuato e condiviso una chiave di lettura per certi versi inaspettata: il modello cui tendere nella valorizzazione del patrimonio culturale 1, dopo numerosi momenti di confronto e riflessione, è la stessa “pratica” della Governance.

La modalità che si ritiene meglio esprima l’intento di definire un “modello di Governance” per la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna risiede infatti nell’adottare la Governance quale metodica e prassi per catalizzare la riflessione delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti privati sul ruolo che la cultura e le manifestazioni identitarie e di spettacolo più rilevanti dell’Isola possono rivestire per la crescita qualitativa del turismo verso la Sardegna e per lo sviluppo economico dei territori della regione sarda.

Obiettivo

Come anticipato nei paragrafi precedenti, l'obiettivo del lavoro è costituito dalla definizione dei requisiti minimi e delle modalità attraverso le quali, a partire dall'analisi del caso concreto, è possibile migliorare l'organizzazione e la realizzazione di una manifestazione / evento per la tutela, valorizzazione e promozione dell'ambiente naturale e del paesaggio e delle valenze archeologiche, storiche, artistiche, architettoniche, monumentali e minerarie dell'Isola.

Più in generale, si è cercato di comprendere come valorizzare la rete informale di interdipendenze che connette in una relazione più o meno stretta: l’individuo, l’oggetto, l’istituzione, l’impresa nel settore della cultura. Da questo punto di vista il network culturale è un macro insieme di istituzioni, organizzazioni, associazioni volontarie e individui il cui fine è il perseguimento di quanto – tra i propri interessi, valori preferenze e desideri può essere soddisfatto mediante azioni pertinenti il patrimonio culturale 2. 1

L’ambito di riferimento del lavoro è dunque relativo alla progettazione culturale che sul patrimonio orbita e svolge la sua attività. Per patrimonio

culturale intendiamo in questa sede quello straordinario lascito che i nostri antenati e più in generale la nostra storia ci hanno tramandato in

termini di “eredità culturale” e comprendono tutto il patrimonio storico artistico della nazione, includendo in questo anche i beni ambientali,

ovvero (secondo la definizione dell’Unesco) le opere d iarchitettura, scultura, pittura monumentali, elementi o strutture archeologiche,

iscrizioni, grotte, i monumenti naturali (formazioni fisiche o biologiche), i siti naturali, nonché l’immenso patrimonio immateriale: le pratiche, le

rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il saper fare, gli strumenti, gli oggetti, i manufatti, gli spazi culturali ad essi associati.

2 Riferendosi ai gruppi della rete culturale un libro apparso in Francia negli anni Novanta li divideva tra creatori: artisti, scrittori, attori, gli

operatori culturali, i creatori di eventi, decisori: i rappresentanti del poteri pubblici, del sistema bancario e finanziario, delle imprese,

intermediatori: critici, giornalisti, intellettuali, professionisti della pubblicità e della comunicazione e pubblico: che viene rappresentato da

una piramide alla cui base sta il nonpubblico e poi a strati, verso i vertice curiosi, turisti, amatori, amatori fidelizzati, scuole specializzate, élites.

Citato in Monica Amari, Progettazione cuturale.Metodologia e strumenti di cultural planning, Milano, FrancoAngeli, 2006.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

9

La governance della cultura quindi, entra in relazione con la progettazione culturale che si può focalizzare su una specifica azione o trattare tutte le azioni possibili (perché interagenti tra loro) e in maniera modulare, della progettazione culturale. Si tratta dunque di comprendere e definire quali siano le possibili azioni d intervento sul patrimonio culturale. Il Codice dei Beni culturali e del paesaggio (2004), così come molta letteratura in materia, le divide tra azioni di: tutela (che riconosce e protegge con strumenti normativi il patrimonio culturale), conservazione (studia, mantiene, conserva e protegge), valorizzazione (incentiva la conoscenza), gestione (organizza le risorse umane e materiali delle strutture culturali pubbliche e private), promozione (suscita e sostiene il mercato della cultura) e fruizione (suscita e incrementa il godimento del patrimonio culturale).

Composizione del Gruppo di lavoro e Organizzazione interna

nome cognome area di governance

regolazione amministrazione rapporti con le PMI

rapporti con il cittadino

Alessandra LIGAS

Antonella BASSU

Edoardo PORCU

Elisabetta MOCCI

 Fabrizio FRONGIA

Luisa MELONI

 M. Teresa GIANFICO

Massimo RUGGERI

Paolo SCALAS

 Stefano MARROCU

idea proget-

tuale

tutela conser- vazione

valorizza- zione

gestione

promo- zione

fruizione

mix equilibrato

1-6

program- ma

culturale

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

10

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

11

La Governance della Cultura: una analisi (dal particolare al generale) per una proposta di politica regionale dei beni culturali

Monumenti Aperti un caso esemplare di valorizzazione del patrimonio culturale I caratteri della manifestazione: originalità, tipicità e replicabilità Obiettivi generali e specifici I gruppi della rete culturale di Monumenti Aperti Strutture e risorse umane impegnate nella Governance della manifestazione Monumenti Aperti in cifre Cronoprogramma I luoghi

Monumenti Aperti un caso esemplare di valorizzazione del patrimonio culturale

La manifestazione Monumenti Aperti, ha saputo diventare, negli anni in cui si è svolta e diffusa da Cagliari verso tanti altri centri della Sardegna, un laboratorio di un modello di valorizzazione turistica e culturale di un territorio che manifesta sempre di più una capacità attrattiva per valori legati non solo all’offerta circoscritta al turismo balneare.

Monumenti Aperti è nata da una constatazione e da una intuizione.

La prima riguardava il dato relativamente basso di conoscenza e di uso dei beni culturali legato in buona parte a fattori di carenza educativa, di scarsezza, se non assenza, di risorse adeguate per realizzare un sufficiente livello di fruibilità dei singoli beni. Talvolta ancora oggi ci si trova di fronte alla totale indisponibilità di alcuni di loro per ragioni di difficoltà o impossibilità di gestione, di cattiva tenuta, di proprietà.

L’intuizione nasceva quindi dalla necessità di rompere, con uno strumento innovativo, questo meccanismo, questo silenzio che ha spesso coperto tanto del nostro patrimonio culturale. Questo strumento eccezionale, per il fatto di richiedere e offrire la disponibilità del bene per un tempo limitato e concentrato, e di offrire la forza di un volontariato colto, in gran parte giovane e ben motivato anche emotivamente, ha reso vane e inconsistenti certe resistenze consolidate. Tante porte si sono cosi aperte agli animatori e ai visitatori ed è potuta nascere e sopratutto crescere Monumenti Aperti.

Naturalmente caduti gli alibi e iniziata in grande stile la scoperta, automaticamente si è innescato un meccanismo virtuoso che ha portato alla richiesta di conoscenza per periodi più lunghi e stimolato e responsabilizzato nel tempo istituzioni e soggetti che hanno, tra le loro finalità, anche quella di offrire conoscenza e crescita del sapere, mediante gli strumenti, i beni, i lasciti che la storia ha deposto nelle loro mani.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

12

L'eccezionalità e la novità di Monumenti Aperti risiede nell'offerta di un modello di conoscenza e visita di siti e luoghi di particolare rilevanza strutturale, fondato su una rete che si distende sul territorio, legando i diversi nodi che la compongono con una filosofia comune e un modulo organizzativo omogeneo. I suoi dati strutturali sono determinati infatti non solo dalla visita e disponibilità dei luoghi, ma anche dalla predisposizione e formazione di un rete conoscitiva di appoggio ai visitatori, affidata al volontariato e alla scuola.

Va poi sottolineato che la rete di Monumenti Aperti si sviluppa, in forma integrata, su diverse aree del territorio, dalle grandi città, alle coste, alle aree interne, proponendo sempre un modello organizzativo omogeneo.

L’apertura dei siti e luoghi della cultura nei due giorni della Manifestazione ha favorito negli anni il fatto che molte Amministrazioni abbiano potuto assicurare stabilmente i servizi di custodia, biglietteria, valorizzazione di tanti monumenti, creando in tal modo occasioni di lavoro nel campo dei beni culturali e la possibilità di una loro valorizzazione anche in chiave turistica; ha portato alla sperimentazione di forme di gestione mista tra pubblico e privato, così come alla creazione di nuovi servizi collegati alla cultura e al turismo.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

13

I caratteri della manifestazione: originalità, tipicità e replicabilità

Monumenti Aperti che ha fra i suoi obiettivi quello di valorizzare e far conoscere il patrimonio storico-culturale Sardo agli stessi Sardi in primo luogo e ai numerosi turisti che visitano l'isola oltre la stagione estiva, contribuendo per la sua collocazione temporale (aprile/giugno e settembre/novembre) ad allungare la stagione turistica tradizionale (che in Sardegna va da Giugno a Settembre).

Monumenti Aperti porta i visitatori dentro i centri storici dei grandi centri urbani o delle piccole comunità, mostrando come essi si siano sviluppati: permette di scoprire come, ad esempio, le culture contadine, artigiane abbiano conformato alle proprie esigenze produttive i loro centri abitati, inventando tipologie di abitazione adatte a quei modelli di sviluppo, al clima, lasciando alla piazza, che regola intorno a sé lo sviluppo del contesto civile, la funzione di centro di raccolta e di incontro sociale, religioso.

Monumenti Aperti ha potuto inoltre mostrare ai visitatori dei centri minori come lo sviluppo a tessuto coeso della tipologia abitativa corrispondeva e ancora corrisponde a un modello di solidarietà e di sostegno reciproco che è tipico delle nostre comunità.

Quindi Monumenti Aperti incentiva la dilatazione degli spazi temporali per la visita e la conoscenza dei territori dei comuni aderenti, offre un ritorno alla storia e alla conoscenza di modelli di insediamento rispettosi delle tipologie ambientali e coerenti con un cultura del vivere stratificatasi nel tempo, anche se non certo incapace di sviluppo e modernizzazione.

Monumenti Aperti inoltre, ha sempre registrato l’orgoglio delle comunità nel mostrarsi con il volto della propria identità e autenticità, e questo è stato il segno costante del loro proporsi al visitatore, offrendo ospitalità, nei modi della tradizione e con la spontaneità non affettata delle nostre popolazioni.

Infine è stata in questi anni un vero collettore di attività di volontariato, da cui nasce e che la rende concreta nel territorio, per le associazioni e i preparatissimi ragazzi delle scuole che la animano con un entusiasmo sorprendente. Una nuova leva di “operatori turistici” di un genere tutto particolare: hanno saputo assicurare una efficacia impensata al loro lavoro di guida certo estemporanea, ma assolutamente consapevole e efficace.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

14

Obiettivi generali

Conquistare la/le città, percorrendo itinerari che sono tracciati da una successione significativa di opere di rilevanza monumentale da conoscere e riconoscere. Riscoprire così tracce, segni, testimonianze del passato. Riappropriarsi delle tradizioni civili e religiose per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità e scoprire, nelle stratificazioni che la storia delle città offre, i rapporti con altri paesi, il senso di condivisione del passato e del presente e così stimolare specialmente nelle giovani generazioni la conoscenza della storia.

Questi motivi hanno ispirato e ispirano Monumenti Aperti: i Comuni, le Associazioni e le scuole ne diventano gli animatori, conducendo i visitatori alla scoperta dei beni archeologici, storici, ambientali, artistici, dopo averli studiati per presentarli loro. Nasce e ritrova vigore la coscienza dell’appartenenza a una collettività e a una comunità ben identificate. La/le città sono, così, percepite come un contenitore omogeneo di storia, capace di rappresentare quell’appartenenza come un archivio visibile e che può essere percorso.

Per comprendere appieno il significato dell’iniziativa è opportuno sintetizzare gli obiettivi alla base dell’idea di Monumenti Aperti, poi fatti propri dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e dal Comitato Tecnico di Cagliari e successivamente dal Comitato Scientifico Regionale.

Alcuni si possono considerare raggiunti; altri rimangono un più generale impegno collettivo, sociale, per i prossimi anni; altri ancora rappresentano naturalmente degli obiettivi di ordine generale ai quali vuole offrire un contributo.

Rafforzare la percezione collettiva della cultura come valore primario e contribuire a

rendere consapevoli le popolazioni locali e i partecipanti alla manifestazione delle valenze

scientifiche, civili, culturali e turistiche del patrimonio archeologico, architettonico, artistico

e monumentale del proprio territorio.

Sensibilizzare l’opinione pubblica e gli Amministratori locali sulle valenze civili e sociali

dei beni culturali e sviluppare nei cittadini la coscienza della appartenenza ad una

collettività e ad una comunità ben identificata.

Suscitare l’interesse, il dibattito e il confronto sul tema dei beni culturali e della loro

salvaguardia e valorizzazione e sulla tutela dei beni archeologici, storici e artistici,

favorendone una fruizione collettiva, non elitaria o colta, ma orientata all’informazione e

alla divulgazione.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

15

Rafforzare la percezione del patrimonio culturale e monumentale come potenziale

turistico ed incrementare il turismo culturale.

Attivare enti e istituzioni in azioni concrete di valorizzazione dei beni culturali

costruendo forme e metodi di dialogo e coordinamento tra enti e istituzioni intorno a

concreti progetti di sviluppo culturale.

Giungere a forme di collaborazione e cooperazione tra gruppi e associazioni private

impegnate nel campo del volontariato civile, culturale e religioso, e tra queste e i soggetti

istituzionali.

Favorire un percorso di crescita verso un nuovo rapporto tra i soggetti pubblici (enti e

istituzioni) e quelli privati: non più il mero rapporto protocollare, la reiterata domanda di

finanziamento, ma la collaborazione nella realizzazione/costruzione comune di

un’iniziativa.

Tali obiettivi dell’idea base di Monumenti Aperti, si sono poi rivelati assolutamente condivisibili anche da tutte quelle Amministrazioni Comunali che, ad oggi, hanno voluto sperimentare nel proprio territorio la Manifestazione.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

16

I gruppi della rete culturale di Monumenti Aperti

(I rispettivi ruoli nella realizzazione dell’evento)

Le freccie circolari (verdi) al centro indicano la successione del coinvolgimento degli attori

nella ideazione, pianificazione, programmazione e realizzazione della manifestazione.

Rappresenta infine, l’evoluzione che nel tempo ha caratterizzato la manifestazione.

• didattica e preparazione Guide

• sponsor e accoglienza dei visitatori

• sicurezza e gestione dei siti

• proprietà e disponibilità dei beni

EELL Volontari

ScuolaPMI

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

17

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici della manifestazione inerenti la presente proposta progettuale sono:

1. Definire una strategia precisa di “miglioramento”, evoluzione e sviluppo della

manifestazione sia in senso qualitativo che quantitativo (stesura delle nuove linee guida).

2. Realizzare Monumenti Aperti e accrescere il numero dei centri e di provincie che hanno

aderito nel 2009 per rinnovare l'interesse intorno ai beni culturali e allo stesso tempo di

rafforzare nei cittadini il senso d'identità e di appartenenza alla comunità isolana. Si attuerà

la formula classica dell’iniziativa: l’apertura, mediante visite guidate, nel corso di alcuni

week end consecutivi (con articolazioni di orario da definire), del maggior numero

possibile di monumenti e di beni archeologici e culturali, soprattutto quelli meno

conosciuti o di difficile accesso per il pubblico.

3. Attivare percorsi informativi e formativi di approfondimento, per la preparazione alla

manifestazione e la scoperta/studio dei monumenti a favore di docenti, studenti e

associazioni coinvolte (seminari nelle aree territoriali aderenti alla manifestazione).

4. Programmare e organizzare nuove forme di visita e fruizione dei siti e Monumenti Aperti

durante la manifestazione, anche attraverso l’organizzazione di itinerari cittadini e

regionali (legati alla tipologia storica o d’uso del bene: religiosi, archeologici, storici, etc),

attività didattiche (secondo la fascia d’età o l’interesse specifico), eventi (spettacoli,

convegni, mostre).

5. Contribuire ad allungare la stagione turistica proseguendo con la sperimentazione di

una articolazione di date nei due periodi “spalla” rispetto a quelli classici delle ferie in

Sardegna (aprile-ottobre).

6. Incrementare il turismo culturale interno alla Sardegna, attraverso l’articolazione

settimanale degli eventi nei vari comuni interessati dalla Manifestazione.

7. Rafforzare il “prodotto turistico” Monumenti Aperti attraverso una serie di azioni di

collegamento con il mondo dei tour operator, gli alberghi, gli agriturismo,il settore del

commercio e della ristorazione ed in generale gli operatori del settore, istituzionali e privati

(partecipazione a fiere, convegni, workshop). In particolare si intende ripetere

l’abbinamento temporale della Manifestazione con la sagra di Sant’Efisio e il festival

omonimo per offrire ai turisti un pacchetto integrato di religiosità, cultura e musica.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

18

La rete culturale estesa di Monumenti Aperti. Il coordinamento della rete regionale e l’articolazione dei Comitati Scientifico e Tecnici.

PMIRegioneStato e Chiesa direzione scientifica e tecnica

coordinamento della rete regionale

Imago Mundi

Comitato Scientifico

Presidenza Repubblica

MIBAC

MIUR

Consiglio Regionale

Turismo RAS

Cultura RAS

Provincia Cagliari

UPI - ANCI

Università di CA - SS

Curia

Comitati Tecnici Locali

Comune

Scuola

Associazioni

Confesercenti

ConfCommercio

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

19

Strutture e risorse umane impegnate nella Governance della manifestazione

All’organizzazione della Manifestazione, della sua promozione, della sua progettazione, presiede l’Associazione Imago Mundi con i suoi volontari, le Amministrazioni locali e naturalmente le Scuole (di ogni ordine e grado) e gli altri soggetti pubblici e privati che ogni anno aderiscono e mettono a disposizione le loro energie.

In testa a questa complessa macchina, troviamo un articolato Comitato Scientifico, che vede presenti ad altissimo livello oltre all'Amministrazione Regionale, gli uffici territoriali competenti dei Ministeri coinvolti, le istituzioni e gli enti locali

MIBAC Direzione Regionale BCP della Sardegna il Soprintendente Regionale

MIUR Ufficio Scolastico Regionale il Soprintendente Regionale

Consiglio Regionale della Sardegna Presidente del Consiglio Regionale

Regione Autonoma della Sardegna Assessore del Turismo

Assessore ai Beni Culturali

Ufficio Beni Culturali della Curia Il responsabile

Provincia di Cagliari il Sindaco

Comune di Cagliari il Sindaco

UPI Sardegna il Presidente

ANCI Sardegna il Presidente

Università di Cagliari il Rettore

Università di Sassari il Rettore

ISEM CNR il Direttore

Imago Mundi Associazione Culturale il Presidente

Consorzio Camu’ il vicePresidente

Coop. Soc. Il Ghetto il Presidente

ConfEsercenti Regione Sardegna il Presidente

ConfCommercio Cagliari il Presidente

Anche i Gruppi Tecnici locali di Coordinamento dei singoli Comuni aderenti al circuito di MonumentiAperti hanno una composizione che rispecchia quella regionale.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

20

Il cronoprogramma dell’edizione 2011

Di seguito si riporta il cronoprogramma delle attività previste per la pianificazione, programmazione e

realizzazione della manifestazione. L’anno di riferimento è evidentemente, puramente indicativo.

All’interno della fase in verde chiaro, cuore del progetto, si sono svolti e si svolgeranno gli

eventi di apertura dei monumenti nei territori coinvolti.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

21

Per chiarire cosa significhi ed abbia implicato la realizzazione di Monumenti Aperti, decentrata in tutta la Regione (oltre Cagliari) proponiamo un bilancio sintetico delle quattordici edizioni precedenti.

Monumenti Aperti in cifre

1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

EDIZIONEI II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII

COMUNI

COINVOLTI

1 1 1 3 3 4 6 14 11 28 46 51 52

MONUMENTI45 57 64 75 80 90 150 220 230 245 300 335

ASSOCIAZIONI

/ GRUPPI

31 42 47 51 57 60 92 105 105 118 130 145

SCUOLE 4 13 26 32 34 40 63 80 80 95 120 130 147

VOLONTARI E

STUDENTI

500 800 2000 2500 2600 2750 3720 5000 5500 5600 6000 6500 6700

MOMENTI DI

SPETTACOLO

4 7 18 14 16 31 44 50 35 40 >60 >100 >150

MOMENTI DI

SPETTACOLO

4 7 18 14 16 31 44 50 35 40 >60 >100 >150

S-GUARDA LA

CITTÀ

500 500 550 660 700

VISITATORI

(000) MIGLIAIA

30 62 50 85 90 92 90 200 100 170 206 240

1 € PER LA

CULTURA

(.000 di euro)

6 3 5 5 5,5 5,6

BUDGET

(.000 di euro)

25 30 65 95 110 80 120 160 100 170 209 240 225

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

22

I luoghi

Alla data attuale non è possibile definire un calendario esatto, si riportano tuttavia i territori

che, a cadenza settimanale, sono stati e verranno “aperti al pubblico”:

CITTÀ PROVINCIA Aggius OT Aglientu OT Alghero SS Arbus VS Armungia CA Assemini CA Ballao CA Bortigiadas OT Calangianus OT Carbonia CI Capoterra CA Carloforte CI Decimomannu CA Dolianova CA Elmas CA Escolca CA Fluminimaggiore CI Gavoi NU Gergei CA Gesico CA Goni CA Guamaggiore CA Guasila CA Guspini VS Iglesias CI Lodine NU Luogosanto OT Luras OT Mandas CA Monastir CA Monserrato CA Narcao CI Nuoro NU Nuraminis CA Ollolai NU

CITTÀ PROVINCIA Olmedo SS Olzai NU Oniferi NU Orani NU Oristano OR Ortacesus CA Ovodda NU Pimentel CA Pula CA Quartu Sant’Elena, CA Sadali CA Samatzai CA San Giovanni Suergiu CI San Sperate CA Sanluri VS Sant’Antioco CI Sardara VS Sarroch CA Sarule NU Sassari SS Selargius CA Selegas CA Senorbì CA Serdiana CA Serri CA Sestu CA Settimo San Pietro CA Silius CA Sinnai CA Siurgus Donigala CA Suelli CA Tempio Pausania OT Teulada CI Tiana NU Trinità d’Agultu Vignola OT

Ussana CA Villacidro VS Villanovaforru VS Villanovafranca VS Villasalto CA Villasor CA Villa San Pietro CA

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

23

I Grandi Eventi: una occasione di valorizzazione delle bellezze naturali, architettoniche e culturali della Sardegna

L’Associazione BES: Best Events Sardinia

Un modello di struttura che opera nella valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e

paesaggistico della Sardegna è costituito dall'Associazione Bes, che ha ereditato il lavoro e gli

strumenti propri del Progetto Bes, realizzato nel periodo agosto 2006, ottobre 2008.

Il Progetto Bes, co-finanziato dall’Unione Europea, è nato dalla partecipazione alla garaa per

l’affidamento delle attività di “progettazione, realizzazione e gestione della promozione e

commercializzazione di eventi culturali e di spettacolo” bandita dalla RAS nell’ambito delle

azioni del POR Sardegna 2000-2006-Misura 2.3, riferita a “strutture e servizi per attività

culturali”. Il soggetto aggiudicatario della gara è risultato un RTI, con mandataria Ater -

Associazione Teatrale Emilia-Romagna - composto da Blackwood, Homina, Leo Burnett,

Simulation Intelligence, SWG, Eccom, società che esprimono esperienze e competenze

nell’ambito della promozione, commercializzazione degli eventi culturali,nella comunicazione,

nel marketing della cultura, nella promozione e commercializzazione turistica, nelle ricerche e

nelle analisi di mercato specialistiche.

L’intento dell’Associazione Bes è di indicare, avvalendosi del supporto e delle indicazioni del rti

che ha gestito il Progetto, punti critici e linee di intervento che possano rappresentare una

opportunità per valorizzare e sviluppare ulteriormente il lavoro fin qui svolto dalle

Amministrazioni pubbliche e dalle Associazioni (38) che hanno deciso fino ad oggi di aderire

alla Rete Bes, nata come scelta conseguente e consapevole.

Linee e strumenti di intervento finalizzati a promuovere al meglio gli eventi e le manifestazioni

identitarie e di spettacolo della Sardegna come “nuovi attrattori culturali” in grado di

“motivare” ad viaggio in Sardegna un pubblico colto e sensibile di “viaggiatori”, interessati a

vivere le peculiarità culturali, ambientali del territorio, in un rapporto attento al rispetto dei

valori della comunità locale. Azioni che non possono non partire da un necessario collegamento

con le politiche regionali riferite alla cultura e al turismo e allo sviluppo locale sostenibile, ma

che, nel contempo possono esprimere particolari coerenze proprio con gli obbiettivi di

sviluppo di nuove competenze, di nuova occupazione e di nuova imprenditorialità enunciati

come prioritari dal POR Sardegna 2007-2013, asse 4.

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

24

Elenco Soci Associazione BES

1) Comune di Alghero 2) Comune di Berchidda 3) Comune di Bosa 4) Comune di Cuglieri 5) Comune di Fonni 6) Comune di Gavoi 7) Comune di Iglesias 8) Comune di Jerzu 9) Comune di Lodè 10) Comune di Lula 11) Comune di Nuoro 12) Comune di Oliena

13) Comune di Ollolai 14) Comune di Olzai 15) Comune di Oniferi 16) Comune di Orani 17) Comune di Ottana 18) Comune di Paulilatino 19) Comune di Samugheo 20) Comune di Sant'Anna Arresi 21) Comune di Santa Teresa di Gallura 22) Comune di Santulussurgiu 23) Comune di Ulassai

24) Associazione Imago Mundi (Monumenti Aperti) 25) Associazione Jana Project (Musica sulle Bocche) 26) Associazione L’Intermezzo (CalagononeJazz) 27) Associazione Progetto Evoluzione (Narcao Blues) 28) Associazione Punta Giara (Festival Ai confini tra Sardegna e jazz) 29) Associazione Santu Antinu (Ardia di Sedilo) 30) Associazione Soul & Mare 31) COCIS Consorzio Circuiti dello Spettacolo in Sardegna (Cedac e Assoentilocali) 32) Cooperativa Cada Die Teatro (Ogliastra Teatro) 33) Cooperativa Duascor (Carnevale di Lula) 34) Cooperativa Le ragazze Terribili (Festival Abbabula-Sassari) 35) Cooperativa Sardinia Jazz (European Expo Jazz) 36) Fondazione Sa Sartiglia Onlus 37) Fondazione Teatro Lirico di Cagliari 38) Teatro Instabile di Paulilatino

Master di Secondo Livello

GOVERNANCE MULTILIVELLO:

LA GESTIONE INTEGRATA DELLE POLITICHE PUBBLICHE

La Governance della Cultura file: gruppo di lavoro governance della cultura - relazione finale rev 20

25

Gli Eventi Bes

Gli eventi culturali e di spettacolo organizzati e gestiti da Bes sono individuati dalla Regione

Sardegna nel dds n.3853 del 22 dicembre 2004 (integrato con dds n.2336 del 9 agosto 2006);

gli eventi in particolare sono suddivisi in cinque macroaree.

Carnevali

Comuni di Oristano,Tempio Pausania,Bosa,Santulussurgiu, Fonni, Gavoi, Lodè, Lodine,

Lula, Mamoiada, Nuoro, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Samugheo,

Sarule.

Settimana Santa

Comuni di Cagliari, Alghero, Castelsardo, Iglesias, Oliena, Orosei, Cuglieri,

Santulussurgiu, Scano di Montiferru.

Festival

Calagonone Jazz, Narcao Blues, Musica sulle Bocche, Ai confini tra Sardegna e jazz, Time

in jazz, Festival internazionale Jazz in Sardegna, Rocce Rosse & Blues, Abbabula,

Ogliastra Teatro, La Notte dei Poeti

Circuiti Spettacolo

Circuito Teatrale Regionale Sardo - CEDAC, Stagione conertistica, lirica, di balletto e

“musica del territorio” della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, Circuito Pubblico

dello Spettacolo della Provincia di Cagliari della Associazione Enti per lo Spettacolo,

Circuito Regionale Teatro per ragazzi e giovani del CRT

Mostre

Mostra d’arte Sant’Efisio a Cagliari, “Maggio in arte”, Mostra annuale d’arte alla

Frumentaria a Sassari, Man di Nuoro, “Esposizioni d’Autunno” a Orani, Monumenti

Aperti

non sono stati rilasciati commenti
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 61 totali