Il petrolio riassunto, Appunti di Tecnica della Produzione e Laboratorio
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Il petrolio riassunto, Appunti di Tecnica della Produzione e Laboratorio

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Riassunto sul petrolio per un'eventuale tematica da inserire in una tesina di terza media o superiori.
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IL PETROLIO

IL PETROLIO

Il petrolio è il combustibile fossile su cui si basa gran parte dell’economia mondiale. Infatti, viene utilizzato per la produzione di energia elettrica, per il riscaldamento, per l’industria, per alimentare i motori di aerei, navi, automobili…ecc… Il petrolio ha origine dal sapropel(dal greco sapròs: marcio e pelòs: fango), che è una melma ricca di resti di organismi animali, soprattutto acquatici, mescolata a sedimenti argillosi depositati lentamente in acque salmastre povere di ossigeno, come ad esempio paludi, lagune, golfi, mari interni…ecc… Il sapropel ha subito in ambiente povero di ossigeno trasformazioni di carattere chimico, avvenute nel corso delle ere geologiche. Successivamente, in seguito a movimenti della crosta terrestre, il petrolio è rimasto intrappolato in rocce ripiegate dette rocce serbatoio. I giacimenti possono essere superficiali, sotterranei e marini (off- shore): i primi non rivestono di solito interesse economico, pur offrendo indizi di giacimenti sotterranei, che sono quelli più ricchi; lo sfruttamento degli off-shore è attualmente in grande espansione. I componenti essenziali dei petroli sono gli idrocarburi, composti a base di carbonio e d’idrogeno: sono numerosissimi e sono divisi in classi a seconda del rapporto tra il numero di atomi di carbonio-idrogeno e del modo di concentrarsi degli atomi di carbonio-idrogeno e del modo di concatenarsi degli atomi di carbonio. Il petrolio a temperatura ambiente risulta liquido, ma contiene anche prodotti solidi e gassosi disciolti. Condizione necessaria, anche se non sempre sufficiente, per l’esistenza di un giacimento, è la presenza di almeno tre elementi:

• la roccia-serbatoio. • la roccia di copertura. • la trappola.

Gli idrocarburi, formatisi nella roccia-madre, migrano nella roccia-serbatoio, che li contiene e che deve avere una copertura impermeabile, che ne impedisca la dispersione e ne favorisca l’accumulo. La trappola, infine, è costituita dalla parte più alta (convessa) della roccia-serbatoio, nella quale si vanno ad accumulare gli idrocarburi; essi contengono anche una parte di acqua, sotto forma di goccioline, che pesano più dell’olio e del gas e che quindi li spingono verso l’alto, fino allo strato impermeabile della roccia di copertura.

LA RICERCA

La ricerca di giacimenti petroliferi viene effettuata, con tecniche particolari, mediante la prospezione, un tipo di esplorazione che ha lo scopo di indagare sulle caratteristiche geofisiche e geochimiche del sottosuolo. Se una prospezione da risultati positivi, segue la trivellazione del pozzo e, successivamente, l’estrazione del petrolio grezzo detto greggio. In questo settore non si sono avute reali innovazioni tecnologiche, ma i perfezionamenti delle tecniche di perforazione hanno permesso di raggiungere profondità considerate proibitive o impossibili fino a pochi anni fa, migliorando di molto la produzione. L’ impianto di trivellazione è costituito da un’incastellatura generalmente metallica,

chiamata derrick, che sostiene una serie di tubazioni d’acciaio, avvitate l’una sull’altra , con uno scalpello all’estremità inferiore e con una testa rotante in quella superiore.

L’ESTRAZIONE

L’ estrazione del petrolio può essere: • PRIMARIA: per pressione naturale. • SECONDARIA: quando è scarsa la pressione naturale, si pompa acqua o gas ad

alta pressione nei pozzi. • TERZIARIA: si riduce la viscosità del petrolio in modo da far scorrere velocemente

il liquido. Il greggio una volta estratto viene immagazzinato in grandi cisterne presso i campi petroliferi e in seguito trasportato di luoghi di raffinazione.

IL TRASPORTO

Il trasporto del petrolio può essere di due tipi: • TRASPORTO VIA TERRA: viene effettuato attraverso una vastissima rete di

oleodotti, nei quali il petrolio viene sospinto grazie all’azione di pompe distribuite lungo il percorso.

• TRASPORTO VIA MARE: viene effettuato per mezzo di grandi navi petroliere che possono trasportare carichi di oltre 500 000 tonnellate.

LA RAFFINAZIONE

Il petrolio, per essere utilizzato, viene sottoposto a raffinazione, cioè ad una serie di operazioni fisiche e chimiche allo scopo di frazionarlo nei costituenti ed eventualmente di modificarne la composizione qualitativa e quantitativa per ottenere prodotti a giusto costo e poter così rispondere alle richieste, spesso mutevoli, del mercato.

LA DISTILLAZIONE FRAZIONATA

Il procedimento che consente di ricavare dal petrolio prodotti diversi è la distillazione frazionata che sfrutta le diverse temperature di ebollizione dei vari costituenti del greggio. Il greggio stoccato in cisterne viene trasferito in un forno dove viene portato ad una temperatura di circa 350˚C ed in parte vaporizzato. Questi vapori entrano nella parte inferiore della torre di distillazione, alta circa 80m e formata da un certo numero di scompartimenti detti comunicanti piatti. Ogni piatto è tenuto ad una determinata temperatura, che diminuisce man mano che si sale in altezza. Ad ogni livello di temperatura condensa un certo tipo di vapore e si ottengono via via prodotti sempre più leggeri. Per aumentare la produzione di composti leggeri è possibile, dopo la distillazione, bisogna attuare i processi di trasformazione con il cracking

(rottura,scissione): è necessario portare a temperatura molto elevata i prodotti più pesanti della distillazione, in modo da provocare la rottura delle lunghe molecole degli idrocarburi, ottenendo i prodotti desiderati. Dopo la distillazione frazionata i singoli componenti del greggio vengono a loro volta separati dalle miscele di idrocarburi i distillatori più piccoli. Questa operazione serve ad ottenere: idrocarburi leggeri (benzine), medi (gasolio), pesanti (olio combustibile) e gas.

L’IMPATTO AMBIENTALE

Il petrolio ormai, per il suo impiego, è conosciuto come la fonte energetica dalle mille virtù. Elencare tutti i prodotti che derivano dal suo sfruttamento è impossibile. Dobbiamo ricordare che ancora la maggior parte dell’energia prodotta nel mondo deriva dal petrolio, che viene utilizzato prevalentemente per produrre elettricità. Bisogna allora riflettere attentamente sul fatto che il consumo dell’oro nero, in tutte le sue forme, causa gravi problemi ambientali, in particolare concorrendo ad aggravare pesantemente l’effetto serra. Numerosi e molto gravi sono stati poi nel corso degli anni gli incidenti occorsi alle petroliere. Per tutelare l’ambiente in cui viviamo e di conseguenza la nostra salute è importante incentivare lo sfruttamento delle fonti inesauribili (sole, vento, acqua) per produrre energia che non inquina ed attuare un progressivo abbandono delle fonti tradizionali.

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