Il processo civile complesso, la connessione ed il cumulo, Dispense di Procedura Civile. Università Politecnica delle Marche
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Il processo civile complesso, la connessione ed il cumulo, Dispense di Procedura Civile. Università Politecnica delle Marche

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Il processo civile complesso: la connessione ed il cumulo
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Diapositiva 1

IL PROCESSO COMPLESSO

Connessione e cumulo

1

2

Connessione di cause

(in generale)

Quando due o più domande hanno in comune uno o più

elementi identificativi (soggetti, petitum, causa

petendi)

Litispendenza

Quando una o più domande hanno in

comune tutti gli elementi identificativi

Sul punto v. Balena

Le conseguenze della connessione

• Opportunità della trattazione simultanea (simultaneus processus)

• Utilità: i) economia processuale; ii) evitare rischio di conflitto di decisioni (e di giudicati)

• Per garantire il processo simultaneo sono tollerabili alcune deroghe alle regole in tema di competenza (competenza per territorio e per valore; anche per materia nel rapporto col giudice di pace)

3

Connessione soggettiva

Identità dei soggetti

Più rapporti attore > convenuto

Più domande promosse dall’attore senza collegamento

oggettivo

Cumulo oggettivo

Somma delle domande e individuazione del giudice competente

Rapporti attore > convenuto e

Convenuto > attore

Caso delle domande incrociate prive di

connessione per titolo

4

Il simultaneus processus nella connessione soggettiva

(cumulo oggettivo)

5

Sarà attuabile in concreto solo quando uno stesso ufficio giudiziario risulti competente per materia e per territorio per tutte le cause.

Per quanto attiene al valore, invece, il problema non si pone. Infatti, il valore della causa (ai sensi dell’art. 10 co. 2 c.p.c) si determina sommando le più domande proposte dalla stessa parte contro la stessa parte.

Sul punto v. Balena

Connessione oggettiva (cumulo soggettivo)

Connessione oggettiva

Connessione oggettiva impropria

Connessione oggettiva semplice

Connessione oggettiva per pregiudizialità/dipendenza

6

Connessione oggettiva impropria: art. 103 c.p.c.

• Diversità di soggetti; pluralità di domande aventi ad oggetto questioni identiche

• Connessione debole: esclusione spostamento di competenza

• Rischio debole: non c’è conflitto di giudicati; ma solo rischio di decisioni logicamente contrastanti

• Identità delle questioni: i) sul fatto; ii) sul diritto. Possibile promiscuità con connessione propria se l’identità di questioni riguarda i fatti costitutivi

7

Connessione oggettiva propria (o semplice): art. 33 c.p.c.

8

• Identità dell’oggetto;

• Identità del titolo;

• Identità dell’oggetto e del titolo;

• Realizzazione del simultaneus processus attraverso la deroga ai criteri ordinari della sola competenza territoriale;

• La deroga alla competenza è ammessa solo per i fori generali. (artt. 18 e 19 c.p.c.).

Le fattispecie di connessione propria

9

1) Connessione per l’oggetto

Equivalenza del petitum mediato

Tale equivalenza caratterizza le ipotesi che si è soliti definire come concorso di azioni, nelle quali più domande mirano ad un risultato coincidente, tant’è che il soddisfacimento del diritto dedotto con l’una estinguerebbe anche il diritto dedotto con l’altra.

Il cumulo viene definito condizionale e, nell’ambito di esso, è possibile distinguere: -Il cumulo alternativo: le più domande incompatibili vengono poste sullo stesso piano e il giudice può indifferentemente accogliere l’una o l’altra - Il cumulo eventuale : l’attore chiede in via immediata l’accoglimento di una sola delle domande, subordinando l’esame dell’altra al rigetto della prima.

Sul punto v. Balena

10

2) Connessione per titolo

Identità del rapporto giuridico sostanziale dedotto in giudizio

Es. creditore ereditario agisce per l’adempimento contro più coeredi,

ciascuno dei quali risponde pro quota, evidentemente sulla base dell’unico rapporto obbligatorio.

3) Connessione per oggetto e

per titolo

Connessione doppia

Viene dedotto in giudizio un rapporto giuridico che il diritto sostanziale mostra di reputare

unitario, ancorché plurisoggettivo.

Es. diritto reale di cui sono titolari più persone, situazioni di società,

di condominio.

11

Si inquadra nello schema della pregiudizialità

dipendenza

Pregiudizialità in senso stretto

Pregiudizialità tecnica Pregiudizialità logica

Pregiudizialità in senso lato

La gerarchia tra le domande è

riconducibile alla volontà della parte che

le ha proposte

Connessione oggettiva propria (qualificata)

(segue) Connessione oggettiva propria

(qualificata)

12

Pregiudizialità in senso stretto

Pregiudizialità tecnica

L’esistenza o l’inesistenza di un diritto o di uno status, dipende

dall’esistenza o inesistenza di un altro diritto o di un altro status.

Pregiudizialità logica

L’esistenza di un diritto dipende dall’esistenza di un rapporto

giuridico complesso da cui esso trae origine.

Il simultaneus processus nella connessione qualificata

• Spostamento di competenza anche per valore e talora per materia;

• Non sono ammesse deroghe alla competenza per territorio inderogabile.

13

Le ipotesi di connessione qualificata (artt. 31, 32, 34, 35, 36 c.p.c.)

Accessorietà Garanzia Questioni

pregiudiziali Compensazione Riconvenzione

14

L’accessorietà (art.31)

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È accessoria la domanda proposta subordinatamente alla domanda principale ed il cui accoglimento dipende

dall’accoglimento di quest’ultima.

Per assicurare il simultaneus processus, ai fini della

competenza per valore, le due domande si sommano

tra di loro.

Ai fini della competenza territoriale, la causa

accessoria è attratta presso il foro della causa principale.

Sul punto v. Verde

La garanzia (art. 32)

16

Un soggetto, il garante, è obbligato a tenere indenne un altro soggetto, il garantito, delle

conseguenze economiche negative che possono derivare a quest’ultimo dalla soccombenza in

una causa promossa da un terzo nei suoi confronti.

Per favorire il simultaneus processus la domanda di garanzia può proporsi di fronte al

giudice competente per la domanda principale. Se, però, il valore della domanda di garanzia

eccede la competenza del giudice della causa principale, quest’ultimo è tenuto a rimettere

entrambe le cause al giudice superiore, assegnando un termine per la riassunzione.

Sul punto v. Balena

L’art. 1485 c.c.

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Il compratore convenuto in giudizio da un terzo che pretende di avere diritti sulla cosa venduta, ha l’onere di chiamare in causa il venditore, per contrastare la pretesa del terzo. Qualora non assolva a tale onere e venga poi condannato con sentenza passata il giudicato, perde il diritto alla garanzia, se il venditore prova che esistevano ragioni sufficienti per far respingere la domanda.

La chiamata in garanzia -Vincola il garante all’eventuale giudicato sfavorevole del garantito; - Consente di ottenere contestualmente l’eventuale condanna del garantito e del garante.

L’accertamento incidentale (art.34)

18

Ha ad oggetto le questioni pregiudiziali di merito (concernenti l’esistenza o l’inesistenza di un rapporto giuridico diverso da quello oggetto del giudizio, che però condiziona quest’ultimo),

che devono essere decise con efficacia di giudicato, per legge o per esplicita domanda di

una delle parti Per realizzare il simultaneus processus non si pongono problemi se la causa pregiudiziale appartiene alla competenza per materia o valore dello stesso giudice o di un giudice

inferiore. Se invece esorbita la competenza del giudice

adito, quest’ultimo rimette entrambe le cause al giudice superiore.

Sul punto v. Balena

19

N.B. Si ha un accertamento meramente incidentale di una questione

pregiudiziale, allorché essa non venga decisa con efficacia di giudicato, bensì venga risolta dal giudice ai soli fini della decisione sulla domanda, senza che la soluzione ad essa data nella sentenza possa valere ad alcun altro fine o possa vincolare i giudici di altri

processi nei quali la medesima questione dovesse venire in rilievo.

L’accertamento incidenter tantum

La compensazione (art. 35)

20

- Se il controcredito non è contestato, la questione relativa alla compensazione è risolta incidenter tantum; - Se il controcredito è contestato, sorge una causa pregiudiziale che va a cumularsi con quella originaria.

La questione pregiudiziale ha ad oggetto un controcredito opposto in

compensazione.

Si applica la disciplina prevista dall’art. 34 c.p.c. Tuttavia, se la domanda principale è fondata su un titolo non controverso, o facilmente accertabile, il giudice può decidere su di essa e rimettere al giudice superiore la sola decisione concernente l’esistenza del controcredito, .

La domanda riconvenzionale (art. 36)

21

Non è espressamente definita dall’art. 36 c.p.c.; la nozione più classica evoca l’idea della controdomanda che il convenuto formula nei confronti dell’attore, facendo valere un diritto diverso da quello oggetto della domanda originaria- principale, ma ad esso connesso. Il concetto di domanda riconvenzionale include, però, anche la cosiddetta reconventio reconventionis.

La relazione tra la domanda principale e quella riconvenzionale

può essere di: -Incompatibilità - Compatibilità

Tali domande possono essere cumulate alla domanda principale e decise nello stesso processo, purché non eccedano la competenza per materia o valore del giudice adito. In caso contrario, si applicano le disposizioni dettate per l’accertamento incidentale e per la compensazione

La gestione del processo complesso

22

Connessione originaria

Si attua per scelta dell’attore

Connessione sopravvenuta

Si attua attraverso la chiamata in causa o

attraverso l’intervento volontario di un terzo

23

Dinanzi ad uffici giudiziari diversi

La connessione può essere eccepita da

ciascuna delle parti o rilevata d’ufficio entro

la prima udienza.

Prevale la causa principale (art.31) o quella iniziata per

prima (artt. 32 – 36).

Dinanzi allo stesso ufficio

giudiziario

La fusione delle cause si realizza attraverso

la loro riunione.

La riunione è facoltativa poiché il giudice può valutare la convenienza del

simultaneus processus

Cause connesse instaurate separatamente

La connessione di cause soggette a riti diversi

(art. 40)

24

Se una delle cause connesse è soggetta al rito ordinario e l’altra

ad un rito speciale (è la causa soggetta al rito speciale non è una

causa di lavoro o previdenziale)

Le cause verranno trattate tutte con rito ordinario.

se una causa è soggetta al rito ordinario e l’altra al rito speciale

(in materia di lavoro o previdenziale)

Tutte le cause verranno trattate con il rito del lavoro.

Se nessuna delle cause è soggetta al rito ordinario o a

quello del lavoro

Troverà applicazione il rito previsto per la causa in

ragione della quale viene determinata la competenza

o, in subordine, quello previsto per la causa di

maggior valore

Sul punto v. Luiso

La connessione di cause soggette a riti diversi (art. 40) (…segue)

25

N.B. L’art. 40 non riguarda tutti i casi di cumulo, poiché non menziona il cumulo soggettivo

previsto dall’art. 33. Pertanto, se il rito è diverso, le cause connesse ex art. 33 c.p.c.

non possono essere trattate insieme.

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