introduzione per esame 5 liceo
silvio9silvio
silvio9silvio

introduzione per esame 5 liceo

DOCX (29 KB)
6 pagine
7Numero di visite
Descrizione
introduzione per esame 5 liceo delle scienze umane
20 punti
Punti download necessari per scaricare
questo documento
Scarica il documento
Anteprima3 pagine / 6
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 6 totali
Scarica il documento
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 6 totali
Scarica il documento
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 6 totali
Scarica il documento
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 6 totali
Scarica il documento

Il mio percorso è incentrato sullo studio della Follia. Follia che può essere vista con due sguardi completamente diversi: Uno orientato alla società e uno orientato all’individuo. Per quanto riguarda la società ho posto particolare attenzione al Nazismo che, assieme alle altre correnti del novecento, è stata sempre intesa come un movimento di pensiero che ha portato alle estreme conseguenze questo concetto, basti pensare all’accanimento di Hitler nei confronti delle razze che lui riteneva ‘’inferiori’’. Anche lo stesso Hitler poteva essere considerato Folle perché in tutti i suoi gesti e in tutta la sua propaganda l’odio verso l’altro e la superiorità della razza tedesca era posto in particolare rilievo. Inoltre sono memorabili i suoi lunghi discorsi di fronte a molte persone con un utilizzo della mimica portata alle estreme conseguenze. Anche lo sport era un mezzo di propaganda che è stata ripresa anche dallo stesso Fascismo. Infatti la cura del corpo e la formazione rigida dello sport erano intesi come preparazione alla vita e alla guerra. Ed inoltre anche le opere pubbliche collegate allo sport come Lo stadio olimpico di Berlino erano segno dell’incredibile follia legata sempre a quella considerazione superomistica dell’uomo e della nazione. Questa è per me una definizione di Follia nella società cioè essere superiori agli altri, avere idee grandiosi ed irrealizzabili. Hitler inoltre era un uomo dai mille volti cosa che è stata elaborata da Pirandello in Uno nessuno e Centomila in cui si cita che il matto è colui che è più cosciente delle convinzioni e dell’assurdità della vita borghese. Per quanto riguarda il concetto umanistico non si riprende la definizione della società in quanto la follia è intesa come malattia e lesione della salute psichica, che sono insiti nell’uomo stesso. A questo concetto si collegano le scelte di Latino e Inglese che sono incentrate sul suicidio di due grandi letterati come Seneca e Virginia Woolf. Il suicidio è infatti considerato come atto finale per spogliarsi definitivamente di tutte le malattie psichiche nonché come elemento per fuggire dalle leggi della società.

-STORIA (il Nazismo)

Il tema della Follia è maggiormente collegabile alla figura instabile e carismatica di Hitler.Lo psicanalista Carl Jung, che ha avuto l'opportunità di incontrare Hitler a Berlino disse che quell'uomo era "disumano e asessuato, consumato dal desiderio di espandere il suo impero e la sua ideologia,infatti era convinto che Hitler volesse compensare la Germania per il suo passato difficile ed incompreso. Il nazismo è un totalitarismo fondato su un ideologia che vuole sottomettere ogni aspetto della vita civile e politica dello stato. E’ fondato sulla figura di un dittatore che è considerato colui che mantiene una fede assoluta sull’ideologia imposta. Hitler godeva di forti appoggi da parte dell’esercito e dell’industria in un momento di forte sconvolgimento in Germania in quanto la repubblica di Weimar,nata nell’11 agosto del 1919, aveva lasciato enormi problemi dal punto di vista economico e sociale derivati dalle enormi perdite della Prima guerra Mondiale.Infatti a causa di ciò la Francia occupò nel 1923 il bacino minerario della Ruhr. Nel 1920 venne organizzato anche un colpo di stato(Putsh di Kapp)dall’estrema destra di cui faceva parte Hitler. HITLER AL POTERE: Nel febbraio del 1920 Adolf Hitler fondò un movimento politico di estrema destra, il Partito Nazionalsocialista dei lavoratori (Partito Nazista) che si poneva l’obiettivo di instaurare in Germania un regime autoritario. A tale scopo, Hitler e i suoi seguaci tentarono un colpo di stato contro il governo bavarese ma tale tentativo fallì.Nelle elezioni del 1930 i nazionalsocialisti divennero il secondo partito in germania dove mancava però un governo stabile che portò alla nomina di Hitler come cancelliere nel 1933. I nazisti divennero sempre piu forti ed utilizzarono la violenza per eliminare gli oppositori del regime, limitando le libertà politiche e civili. Furono sciolti tutti i partiti politici mentre fu dichiarato partito unico quello Nazista;venne istituita una nuova polizia segreta chiamata Gestapo con il compito di reprimere ogni forma di opposizione. Alla morte di Hindenburg nel 1934 Hitler ottenne il potere assoluto dando vita al Terzo Reich. L’ideologia politica si basava su due elementi fondamentali: Quello dell’assoluta superiorità della razza ariana, e quello dell’ineguaglianza, che portò alla sottomissione delle masse considerate inferiori. Da questa premessa discendeva anche l’Antisemitismo Nazista: il popolo ebraico era considerato come l’origine di tutti i mali del mondo, come il liberismo, la democrazia e il Marxismo. Inoltre si riteneva che le comunità ebraiche fossero troppo potenti economicamente.In base a queste convinzioni iniziò una vera e propria persecuzione che nel 1935 divenne legalizzata con le leggi di Norimberga in base alle quali le persone di origine ebraica furono private della cittadinanza tedesca, fu loro vietato di sposarsi con altri cittadini tedeschi e furono obbligati a rendersi riconoscibili esibendo sugli abiti la stella gialla di David. L’Europa purtroppo

sottovalutò il pericolo nazista per diverse ragioni: Da una parte Hitler realizzò il proprio programma con grande lentezza e la Germania non era l’unico paese in cui esisteva una dittatura(come in Italia vi era il fascismo).

-SCIENZE (Sterilizzazioni)

Sempre nel periodo Nazista in particolare tra il 1933 e il 1945 circa 400mila persone furono sterilizzate perché ritenute affette da disturbi ereditari che potevano essere trasmessi ai figli. Molte donne protestarono per questa violenza sul loro corpo ma la prassi della sterilizzazione forzata era finalizzata a prevenire la riproduzione di individui razzialmente inferiori.Esperimenti di sterilizzazione furono eseguiti ad Auschwitz, nel famoso Blocco 10 e furono diretti principalmente dai Dottori Clauberg ,Schumann e Madaus. Carl Clauberg era un noto ginecologo, il quale creò un metodo che consisteva nell’introduzione nella cervice uterina di sostanze irritanti tramite una siringa, ostruendo così le tube di Falloppio. I soggetti scelti per l'esperimento erano donne sposate di età compresa fra i venti ed i quarant'anni, preferibilmente che avessero avuto già dei figli. L'iniezione veniva eseguita in tre fasi nel giro di qualche mese.Clauberg era un grande ricercatore e i suoi preparati ormonali utilizzati per curare la sterilità, sono usati ancora oggi. Queste operazioni a volte venivano effettuate senza che le pazienti si accorgessero di nulla, mascherandola come una visita ginecologica. Invece Schumann, utilizzò il metodo dei raggi X che era il migliore per sterilizzare un gran numero di persone(3000-4000 al giorno).Gli esperimenti si svolsero dapprima nel campo di Auschwitz. Egli ideò dei banconi per nascondere i macchinari; le vittime venivano fatte passare davanti a questi banconi e irrorate di raggi x. Al termine dei suoi esperimenti, il medico nazista concluse che a parer suo l’unico metodo efficace era la sterilizzazione chirurgica. Gerhard Madaus inventò invece un metodo del tutto nuovo. Egli, sosteneva che con la somministrazione di un piccolo estratto di una pianta sudamericana (Caladium)si poteva provocare l’effetto della sterilizzazione. Questi esperimenti però non ebbero successo,a causa delle difficoltà nel coltivare la pianta.

-FILOSOFIA (fichte)

La superiorità della razza tedesca era già un elemento presente nella disciplina filosofica.Infatti già dal 1807 Fichte pronunciò durante l’invasione napoleonica, i discorsi alla Nazione Tedesca, anticipando di centoventi anni prima circa le teorie del nazismo. Nell’opera è affermato il principio del pangermanesimo, cioè la Germania al centro di tutto che doveva guidare gli altri popoli, perché essa sola ha conservato attraverso i secoli la purezza della lingua, del carattere e della religione. Il tema principale dei "Discorsi" è l'educazione. Il filosofo sostiene che il mondo richiede un nuovo approccio pedagogico al servizio della nazione per trasformare radicalmente la mentalità e, addirittura, la struttura fisica delle persone. Soltanto il popolo tedesco è in grado di promuovere la "nuova educazione" in virtù del carattere fondamentale che lo caratterizza, vale a dire la lingua, che non ha subito, a differenza dei popoli neolatini, trasformazioni ponendosi quindi come espressione della vita concreta e della cultura del popolo.I Tedeschi sono quindi gli unici a potersi considerare "il popolo per eccellenza".L'opera è da considerare patriottica e auspica l'avvento di una nuova generazione di tedeschi. La Germania, risulta la nazione "eletta" a realizzare "l'umanità fra gli uomini".Altro tema è la Libertà che non può venire da chi lo opprime ma nasce dal fondo del cuore degli uomini,dallo sforzo della loro volontà. Quindi non è con la forza che i tedeschi si possono risollevare ma con la propria storia e con le proprie tradizioni.

• SCIENZE UMANE ( La Follia)

Dalla filosofia si è capito come una popolazione sia proiettata verso la superiorità, che a volte si intreccia con la Follia. La follia in Scienze umane consiste nella presenza di una malattia psichica, malattia che richiude l’uomo in se stesso e non gli permette di comunicare con l’ambiente esterno. Noi consideriamo folli proprio coloro che per esempio hanno bisogno dell’aiuto di un medico specializzato, ma la follia

deriva anche dal non seguire le norme che ci vengono imposte dalla società. In psicologia, psichiatria e nel senso comune con il termine follia,si indica genericamente una condizione psichica che identifica una mancanza di adattamento che il soggetto esibisce nei confronti della società, tipicamente attraverso il suo comportamento, le relazioni interpersonali e stati psichici alterati ovvero considerati anormali fino a causare stati di sofferenza psicologica.La definizione di follia è influenzata dal momento storico, dalla cultura e dalle convenzioni, quindi è possibile considerare folle qualcosa o qualcuno che prima era normale e viceversa. La follia può manifestarsi come violazione delle norme sociali, compresa la possibilità di diventare un pericolo per se stessi e gli altri, anche se non tutti gli atti sono considerati follia. La follia rappresenta, per la psicologia umana, una condizione innaturale ed estrema. È affascinante da studiare perché tutto ciò che è al di fuori della nostra condizione umana e che si avvicina alle commedie e tragedie, sono tutti elementi di cui non vorremmo mai fare a meno.

- ITALIANO( Luigi Pirandello La Follia)

Finora abbiamo parlato della follia che ha portato Hitler e il suo movimento politico a perseguitare gli Ebrei, considerati “rifiuti della società. La teoria della follia era già stata studiata in modo approfondito in sociologia e psicologia con Freud. In seguito la letteratura italiana riprese quelle idee per far riferimento al modo di vivere di una classe in declino: la borghesia. Questa idea di Follia la ritroviamo in Luigi Pirandello e in particolare nel suo romanzo Uno, nessuno e centomila. Pirandello parte da un idea ben precisa secondo la quale la personalità degli uomini non è una, ma sono molteplici ,e proprio partendo da ciò egli inizierà a parlare di follia. I suoi personaggi si sdoppiano, sono dissociati, sono contemporaneamente : “uno,nessuno e centomila”. Il romanzo Uno Nessuno e Centomila esce a puntate sulla rivista la fiera letteraria dal 13dic1925 al 13 giugno 1926.Si tratta di una specie di romanzo- testamento diviso in otto libri, che invita a riflettere su uno dei più interessanti temi del pensiero pirandelliano: l'incomprensione e l'incomunicabilità umana . Il protagonista è Vitangelo Moscarda che viene presentato come un uomo comune che ha una vita priva di problemi grazie alla banca ereditata dal padre. Un giorno però dopo una banale osservazione della moglie che gli fa notare quanto il suo naso sia un po’ storto, egli inizia ad interrogarsi sul modo in cui gli altri lo vedono e scopre che ognuno ha di lui un immagine differente: per la moglie è il compagno un po’ tontolone, per la gente il degno erede del padre e per i collaboratori un incapace che non lavora seriamente. Dunque egli cerca di capire chi è veramente ma alla fine rimarrà amaramente deluso poiché scoprirà che al di là dei centomila volti attraverso cui gli altri lo vedono non vi è niente e nessuno. Inoltre questa banale constatazione lo porterà gradualmente alla pazzia. Pirandello in questo romanzo mette in evidenza la diversità che esiste tra come noi ci vediamo e come gli altri ci vedono, non solo esteriormente ma anche interiormente, poiché Ciascuno non è uno, ma centomila, tante quante sono le immagini che gli altri si fanno di lui. Naturalmente al termine pazzia non sì dà il significato corrente di patologia grave della psiche ma quello pirandelliano più congruo di spazio vuoto,improvviso nella coscienza. Pazzo è infatti chi, allo specchio, si scopra ad esistere in maniera diversa da quella in cui credeva .Il confronto con lo specchio, dunque, non è affatto un veicolo per il riconoscimento dì sé; Tutt’altro! Lo specchio “deforma" l'immagine, ne scopre l'assoluta relatività e spinge al folle gioco della scomposizione. Alla fine del romanzo Vitangelo ha raggiunto il suo obiettivo, ha saputo annullare la realtà che gli altri gli avevano dato e vivere una nuova vita ma il prezzo della battaglia che ha combattuto contro gli altri è altissimo: la totale distruzione della propria immagine viene pagata con una totale solitudine interiore e con l'emarginazione.Infatti lo stesso Pirandello in questo romanzo fa ben capire che chi tenta di sfuggire alle regole sociali viene subito emarginato e definito Pazzo.

- LATINO (Seneca Suicidio come via libertatis)

La follia può manifestarsi anche come violazione delle norme sociali, compresa la possibilità di diventare un pericolo per se stessi e gli altri. Nell'uso moderno il termine follia è più comunemente usato in modo informale poiché sottolinea un instabilità mentale che nella maggior parte dei casi porta al compimento di gesti del tutto estremi come ad esempio il Suicidio. Suicidarsi vuol dire privarsi volontariamente della propria vita. Molti associano il suicidio ad una vera e propria pazzia altri invece ad un gesto tanto coraggioso. Nessuno riflette sui retroscena del suicidio, su cosa spinge una persona a compiere un gesto del genere. Per capire meglio cosa si intende per suicidio è bene ricollegarsi ad una delle più grandi epistole a Lucilio scritte da Lucio Seneca: L’epistola 70. Questa lettera si trova nella raccolta delle epistulae morales ad Lucilium composta da 20 libri per un totale di 124 lettere scritte da Seneca negli ultimi anni della sua vita. In questa epistola 70 Seneca fa un viaggio a Pompei dov’è nato Lucilio. Qui fa delle considerazioni sul tempo che è passato poiché sente vicina la morte vista non come un pericolo ma bensì come un porto cioè un luogo di accoglienza. Per Seneca la vita è come una navigazione c’è chi arriva subito a questo porto e chi invece impiega più tempo per arrivare, ma tutti sono destinati a raggiungerlo. Però questo porto può essere raggiunto attraverso varie vie una di queste è il suicidio. Mentre per alcuni filosofi questo gesto non è visto come una cosa buona invece Seneca vede il suicidio come una Via Libertatis ovvero come un atto di libertà e un atto positivo poiché se l’uomo non si sente felice e non vive bene può decidere di suicidarsi, e per farlo non occorre essere eroi come Catone poiché è alla portata di tutti. L’uomo può scegliere di morire in un modo o in un altro per questo Seneca ribadisce il fatto che vi è un solo modo per nascere ma c’è ne sono tanti per morire.

- INGLESE (VIRGINIA WOOLF The Suicide)

The theme of Suicide is also addressed(affrontato) by Virginia Woolf. Virginia Woolf was born in London in 1882 and she grew up in an intellectual environment. She was educated at home and she has known many groups of young intellectuals. One of these groups was The Bloomsbury Group. Virginia is dedicated to a feminist movements and in 1920 she married Leonard Woof. She was versus all type of violence and she was affected by the First World war and by his consequences. After the death of his mother, starting for Virginia a period of depression and after the death of his father and his brother Thoby she had a nervous breakdown (esaurimento). With the passing of the years and after suicide attempts(tentativi di suicidio) she committed a suicide by Drowning (annegamento) at the age of 59. Before committing a suicide Virginia Woolf wrote a letter for her husband Leonard.It was a little note( bigliettino) that she leaned( appoggiò) on the mantelpiece (mensola del camino) where she wrote an intense and sad(tristi) words. With this letter she gives(da) his final farewell to her husband Leonard before arriving (prima di arrivare) to the river, where he let drown( si lascia annegare)putting(infilando) large stones in his jacket pocket. The death was defined by Virginia as an experience that she never will describe. Virginia has chosen( ha scelto) the suicide because( a causa) of its psychological and bipolar disorder.In his family there were other people who had his same pathology who was born in Virginia when she was little because she and her sister Vanessa were molested sexually by his stepbrother.The writing was for Virginia at the same time(contemporaneamente) source of life and desire of death(fonte) but also a therapy and a chain( catena) that kept(teneva) imprisoned his evil and trying (cercava) to contain it (di contenerlo).

- EDUCAZIONE FISICA ( Lo sport nella Germania Nazista)

Durante il periodo Nazista, Adolf Hitler non aveva alcun tipo di interesse per lo sport, anzi lo disprezzava profondamente per la sua natura sostanzialmente ludica, e non riusciva a comprenderne l'enorme potenziale e la sua utilità in chiave politica. Anzi aveva dello sport soltanto una concezione del tutto "spartana", poiché

per lui milioni di corpi allenati nello sport avrebbero potuto trasformarsi in un paio d'anni in un vero e proprio esercito. Inoltre quando egli salì al potere,Berlino era già stata da tempo scelta come città che avrebbe ospitato le Olimpiadi(1936).Hitler anche in questo caso mostrò tutta la sua disapprovazione e scontentezza nel dover organizzare quello che egli definiva "un indegno festival organizzato dagli ebrei". Però in seguito grazie alle teorie di Alfred Baeumler, che disprezzava anch’egli lo sport, ma che ne esaltava il ruolo politico come dimostrazione della superiorità della razza ariana e dell'uomo germanico, Hitler cambiò idea e con l’intento di trasformare i giochi olimpici in un arma di propaganda fece costruire uno stadio nuovo di zecca l'Olympiastadion di Berlino, che poteva contenere più di 100.000 spettatori, realizzato con materiali pregiati , dove il giorno dell'apertura dei giochi, milioni di tedeschi con il braccio teso in avanti e in uno scenario pieno di svastiche gridavano a squarciagola "Heil Hitler!". Inoltre prima dell’inizio delle olimpiadi, alle quali era stata negata la partecipazione agli ebrei, i tedeschi organizzarono un lunghissimo periodo di preparazione di tre mesi nella Foresta nera. Tutto questo lavoro poi diede i suoi frutti poiché i risultati furono strepitosi: i tedeschi arrivarono primi con 36 medaglie d’oro, secondo posto per gli Stati Uniti con 12 medaglie d’oro in meno rispetto ai primi, terzi e quarti italiani e giapponesi. Però ci fu una grande eccezione per i tedeschi che non riuscirono a dominare nello sport dell’atletica leggera. Questa eccezione portava il nome di Jesse Owens, un nero americano che dominò tutte le gare di atletica mandando su tutte le furie Hitler che alla fine delle gare era costretto ad uscire prima dallo stadio per evitare di stringere la mano al vincitore considerato di razza inferiore. I tedeschi in questa Olimpiade introdussero una serie di novità come le riprese televisive per permettere di seguire l’evento in diretta direttamente da casa, il bollettino quotidiano stampato in 14 lingue e il percorso della fiamma olimpica con delle sfilate. Inoltre vennero aggiunte a livello sportivo nuove prove come quelle di canoa, pallamano e baseball.

- ARTE (Stadio Olimpico di Berlino)

Durante il periodo di Dominazione nazista, si disputarono le Olimpiadi in Germania, di cui ho parlato anche in Educazione Fisica. Queste olimpiadi vennero disputate nello stadio fatto costruire da Hitler ovvero l’Olympiastadion di Berlino(Stadio olimpico) che è considerato a tutti gli effetti : un opera architettonica. Questo stadio doveva essere l’esempio della grande genialità dell’uomo ariano tedesco e, allo stesso tempo, doveva incutere terrore alle altre Nazioni che venivano a visitare per la prima volta Berlino. L'Olympiastadion è un luogo centrale per grandi manifestazioni sportive a Berlino ed è inoltre, il luogo in cui vengono disputate le partite in casa della squadra berlinese Hertha Berlino della Bundesliga (Serie A tedesca). L'Olympiastadion venne costruito tra il 1934 e il 1936, in occasione dei Giochi Olimpici estivi del 1936, con una capacità di 100.000 spettatori, secondo i progetti dell'architetto Werner March. Lo stadio, con le sue chiare forme di base geometriche, si ispira agli antichi impianti sportivi. Dal momento che per la metà è uno stadio di terra ,solo l'anello superiore si trova al di sopra del livello del suolo ed ha un aspetto meno imponente rispetto ad altre costruzioni dell'epoca del Nazionalsocialismo. Il progetto di Werner March per le Olimpiadi , in pieno stile di regime, prevedeva la realizzazione di un grande complesso sportivo polifunzionale: un’arena, uno stadio con 110,000 posti a sedere, una vasta area - chiamata Maifeld, ovvero “campo di maggio” - capace di accogliere fino a 500,000 persone e infine una piscina olimpionica. Completa il complesso il campanile(l’Olimpiapark)una torre alta 78 metri. L’insieme dell’area sportiva mette in risalto la relazione tra gli edifici, le sculture e gli elementi naturali, creando uno scenario suggestivo. Un'altra struttura per le manifestazioni è la Waldbühne (Palco all'aperto), ideata come un antico anfiteatro; in tale struttura nel 1936 vennero disputate le gare di ginnastica. Vi è anche un sentiero storico sull'area olimpica con 45 tavole in tedesco e in inglese che fornisce informazioni relative alla nascita e alla storia del campo sportivo e alle costruzioni e opere d'arte storiche dei primi anni del Nazionalsocialismo. Il monumentale stadio e la mostra allestita nel campanile offrono interessanti testimonianze del passato, come le immagini del velocista afro-americano Jesse Owens, le cui quattro medaglie olimpiche fecero adirare Hitler. Lo stadio fu anche ristrutturato, e i lavori durarono quattro anni fino al 2004. Oggi lo stadio ha delle caratteristiche del tutto particolari poiché è una via di mezzo tra un monumento storico e un moderno complesso sportivo.

non sono stati rilasciati commenti
Questa è solo un'anteprima
3 pagine mostrate su 6 totali
Scarica il documento