John wardle architects, Esami di Elementi Costruttivi. Università degli Studi di Firenze
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John Wardle Architects Due case in Australia: Shearers Quarters e Fairhaven House

Australia

Nei progetti di Shearers Quarters e di Fairhaven House di John Wardle Architects si ritrova esplicito il dialogo e il confronto con l’imponente natura australiana. Volumi e aperture delle due residenze, rifugio rurale la prima, affacciata al mare la seconda, trovano ragione nel contesto che le circonda e nell’orientamento dei raggi che le illuminano, distribuzione e spazi interni nell’abilità di capire la soluzione migliore per accogliere l’abitare quotidiano.

Uso di materiali locali, forme arcaiche ed essenziali per i volumi, soluzioni tecnologiche semplici volte al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente collegano il lavoro di John Wardle Architects a quello degli altri grandi architetti australiani, Glenn Murcutt e Sean Godsell: un modus operandi dove il contatto e il rispetto della natura diventano elementi guida in ogni progetto. Un rapporto con la terra non solo come paesaggio e sfondo del progetto, ma come legame intimo e profondo come quello che lega l’agricoltore al suo campo: costruire a partire dalle risorse locali, coerentemente con il movimento del sole e dei venti riporta ad un fare arcaico e antico di chi conosce bene la sua terra e sa come trarne il meglio.

Il terreno su cui sorge Shearers Quarters ospita un antico allevamento di pecore, ancora oggi attivo, fondato nel 1840 dal capitano James Kelly. La nuova annessione sorge al posto del capannone precedentemente utilizzato per la tosatura delle pecore, da cui il progetto prende nome ed essenzialità. Il nuovo rifugio è stato pensato come estensione e appendice dell’antico cottage e nato per accogliere diversi ospiti, dai tosatori alla famiglia, dagli amici allo staff di JWA per la piantumazione degli alberi e i ritiri: uno spazio che fosse ad un tempo adattabile e flessibile per accogliere diverse esigenze, ma capace al tempo stesso di diventare casa e rifugio di tutti.

Nel progetto di Shearers Quarters scelte architettoniche e funzionali concorrono a dare forma ad uno spazio capace di comunicare calore, intimità e protezione a tutti i suoi ospiti. Perché capace di interpretare i bisogni di ognuno e di farlo con le risorse offerte dal luogo. La terrazza davanti a Shearers Quarters è superficie di collegamento con l’esistente e ingresso al nuovo: la quota di poco ribassata rispetto alla strada d’accesso, i muri a secco che la circondano insieme al nuovo edificio che la delimita, ne fanno uno spazio raccolto e protetto dai venti dove godersi il tepore o ultimare i lavori appoggiati al piano di legno grezzo.

Il volume costruito si piega per proteggere e invitare all’ingresso. In questo punto, il grigiore e la freddezza dell’acciaio della lamiera ondulata che circonda l’intero volume lascia il posto al calore del legno che avvolge l’intero spazio interno.

La continuità del legno e la grande vetrata annullano la separazione tra esterno ed interno: uno spazio ampio e raccolto al tempo stesso dove ci si rilassa, si legge, si mangia e si cucina osservando le ultime pecore che si ritirano sulla veranda a nord, il pendio scosceso ad est e la baia a sud attraverso un’ampia vetrata a sbalzo. Lo spazio aperto e permeabile dell’area living diventa più intimo e protetto in corrispondenza degli ambienti

notturni: le stanze diventano più raccolte, le aperture verso l’esterno simili a feritoie, scavate nel volume per riparare dal vento. Ogni soluzione, dettaglio, materiale, oggetto sembra essere nato dalla necessità di trovare il luogo e lo spazio più giusto ad ogni gesto dell’abitare e del lavorare quotidiani.

Fairhaven Beach House si trova in cima al crinale sopra la Great Ocean Road sulla costa vittoriana. Paesaggio, vento e colori del litorale diventano gli elementi che danno forma e ragione al progetto. Quasi come risultante dell’assemblaggio di diversi volumi, alcune semplici regole sembrano aver guidato il progetto di Fairhaven: verso il mare e verso il sole si orientano le ampie vetrate degli spazi interni; i volumi, così disposti per godere della migliore vista, definiscono

e proteggono una corte centrale, cuore aperto attorno al quale si raccolgono tutti gli spazi della casa. Introversione ed estroversione, intimità e apertura, interno ed esterno, guidano anche in questo caso ogni elemento del progetto: dalle superfici interne ed esterne, dai colori agli spazi aperti. Una scocca metallica grigio – verdastra dai profili netti e spigolosi avvolge l’intero volume esterno e incornicia le grandi vetrate. La porta di legno dell’ingresso introduce alla dimensione più calda e raccolta dell’interno, completamente avvolto dal color miele del legno. Da qui un passaggio lungo e stretto dà accesso ai diversi livelli della casa fino all’area living: tre ampie vetrate proiettano l’abitante direttamente sul mare, il legno che riveste ogni cosa trasforma lo spazio in un’avvolgente rifugio.

L’area living, collegata senza soluzione di continuità alla cucina e alla tavola, si affaccia da una parte al mare e alla baia, dall’altra alla corte interna: affaccio privilegiato sul paesaggio da una parte, e intimo e quotidiano dall’altro, fanno di questo spazio una soglia aperta e attraversabile tra interno ed esterno.

Il calore del legno, l’intimità degli spazi delle due residenze ricordano ed evocano la protezione e il calore del Cabanon di Le Corbusier, dove scelte accurate e di qualità piuttosto che attenzioni sbalorditive o rappresentative evidenziano che il primato dell’architettura costruita è colui che la abita e trasferisce nelle cose il suo fervore umano, nel punto di contatto tra progetto e fruizione.

CREDITS

FAIRHAVEN BEACH HOUSE

Location: Fairhaven, Victoria, Australia

Completion Date: 2012

Gross Floor Area: 430 m2

Architect: John Wardle Architects

Design Team: John Wardle, Andrew Wong, Diego Bekinschtein, Chloe Lanser, James Juricevich, Robert Kolack

Contractor & Joiner: Spence Construction

Consultants

Structures: Felicetti

Suppliers

Zinc Cladding Installer: HMmetalcraft

Timber Lining: Woodform Architectural

Window Frames: Pickering Joinery

Glass: Viridian

Austral Black Granite: CDK Stone

External Venetian Blinds: Warema, Shadefactor

Zinc Cladding: VMZinc

CREDITS SHEARERS QUARTERS

Location: North Bruny Island, Tasmania, Australia

Architect: John Wardle Architects

Design Team: John Wardle, Andrew Wong, Chloe Lanser, Jeff Arnold

Contractor: Cordwell Lane

Consultants

Structures: Gandy and Roberts

Building Surveyor: Holdfast Consulting

Suppliers

Windows and Kitchen Joinery: Hansson’s Joinery

Corrugated Iron: Lysaght

Fireplace: Nectre Heaters

Door Hardware: Lockwood

Lighting, Timber Tray: Produzione Privata supplied by Format Furniture

Bathroom Equipment: Zucchetti supplied by Format Furniture, Caroma

Kitchen Appliances: Smeg

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