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Le azioni di sostegno nella scuola secondaria di 2^ grado, Schemi e mappe concettuali di Pedagogia

1.L’ alunno con B.E.S. nella secondaria di 2^ grado • l’adolescente: - le consapevolezze, l’immagine di sé - l’autonomia, le relazioni, gli interessi, le motivazioni 2.Le scelte progettuali • il ruolo dei diversi attori • Scuola, alunni,famiglia, extrascuola • il percorso di apprendimento • un esempio • il progetto di vita

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 05/03/2022

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maria-cristina-calogero 🇮🇹

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Scarica Le azioni di sostegno nella scuola secondaria di 2^ grado e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Pedagogia solo su Docsity! Le azioni di sostegno nella scuola secondaria di 2^ grado Maria Grazia Carnazzola PROGRAMMA 1.L’ alunno con B.E.S. nella secondaria di 2^ grado • l’adolescente: - le consapevolezze, l’immagine di sé - l’autonomia, le relazioni, gli interessi, le motivazioni 2.Le scelte progettuali • il ruolo dei diversi attori • Scuola, alunni,famiglia, extrascuola • il percorso di apprendimento • un esempio • il progetto di vita • conclusioni I compiti di sviluppo riguardano a) • la riorganizzazione dell’immagine corporea • la separazione emotivo/affettiva dalle figure genitoriali • l’utilizzo di strategie di ragionamento di tipo formale che permettono al pensiero di ipotizzare progetti reali e virtuali, staccandosi dal concreto per pensare in astratto • la formazione di una identità sociale connessa anche al genere di appartenenza b) • l’affermazione della personalità e l’inserimento nella società degli adulti • di fare i primi progetti per il futuro, di immaginarsi “da grande”, di assumere le prime decisioni importanti quale la scelta della scuola • costruire una propria identità (Erikson) TEORIA PSICOANALITICA DI ERIKSON 8 . F A S I ( d a ll a n a s c it a a ll a v e c c h ia ia ) l° ANNO  acquisizione fiducia di fondo  bisogno di affetto, benessere fisico  decisivo il rapporto con la madre 2°e 3° ANNO  acquisizione senso di autonomia  scoperta ambiente esterno  bisogno di conferma  pericolo: dubbio, vergogna, smarrimento 3°e 4° ANNO  acquisizione spirito di iniziativa  creazione nuovi rapporti  individuazione ruolo definitivo in famiglia  pericolo: colpevolezza, incapacità 6°-11° ANNO  senso di industriosità  fase di latenza  rapporti significativi con coetanei 11° ANNO  acquisizione senso di identità  adolescenza, rimessa in discussione conquiste precedenti  pericolo: confusione, disorientamento, instabilità GIOVINEZZA  senso di intimità  si investe su di sé MATURITÀ  senso di generatività  capacità di assumersi la responsabilità di altri (figli)  investimento sul fuori di sé SENILITÀ  si reinveste su di sé Livello di RM % QI I CD-10 Età mentale da adulto Caratteristiche per età 0-6 anni 6-18 anni Età adulta Lieve 85/90 50/69 8/10 anni circa Ritardo sensomotorio e del linguaggio di grado lieve Apprendimento scolastico discreto nella scuola primaria, con difficoltà di apprendimento nelle classi secondarie. Le capacità scolastiche corrispondono circa alla V elementare. Autonomia sufficiente Arresto dell'intelligenza alla fase operatoria concreta con minime compromissioni sensomotorie. Possono raggiungere capacità di adattamento sociale e professionale discrete, con necessità di aiuto in situazioni imprevedibili La scuola e l’adolescente con B.E.S. a) (es. ritardo mentale lieve) CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO lavoro fondato su aspettative realistiche  lavoro integrato  lavoro pianificato/programmato  lavoro centrato sulla globalità del soggetto qui ed ora b) Obiettivi dell’intervento  Evitare/ridurre il rischio di patologie relazionali  Ridurre la sottoutilizzazione sociale  Aumentare la consapevolezza  Aiutare ad utilizzare al meglio le proprie competenze  Essere di supporto al "progetto di vita" Il ruolo della scuola: OSTACOLI QUANTITA’ DI DISCIPLINE STRUTTURA DELL’ORARIO SCOLASTICO QUANTITA’ DI CONTENUTI DA APPRENDERE SCARSA COMPETENZA DIDATTICA DIFFUSA SCARSA COLLABORAZIONE TRA DOCENTI STRUTTURAZIONE DEGLI AMBIENTI DIDATTICI CLASSI DI CONCORSO, CONTRATTI DI LAVORO ORGANICI NECESSITA’ DI CONTENIMENTO PSICOLOGICO NONOSTANTE TUTTO LA SCUOLA DEVE impostare una progettazione didattica lavorare per progetti favorire una didattica laboratoriale ricca e normalizzante favorire l’individuazione di competenze essenziali (e relative conoscenze e abilita’) favorire valide esperienze di alternanza contenere psicologicamente fornire azioni di orientamento come contributo al progetto di vita ORIENTAMENTO COME DEFINIZIONE DI UN PROGETTO DI VITA Orientamento concetto carico di potenzialità pedagogiche UNESCO 1970: “Orientamento vuol dire porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione alle esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona”. Questo, applicato all’educazione-formazione delle persone con B.E.S., è in linea con quanto affermato dalla Legge 104/92. b) - nozione di partenariato (continua differenziazione-adattamento delle azioni e delle strategie;difficoltà che non trovano risposte codificate; Coinvolgimento di tutti i professionisti per dare senso e possibilità di attuazione al progetto ….) - nozione di apertura (la scuola è un momento di passaggio; deve dare tutti gli strumenti necessari per continuare la formazione,entrare nel mondo del lavoro, per essere cittadini attivi…) Per concludere Il viaggio dell’alunno (in particolare l’alunno con B.E.S.)nella scuola secondaria di 2^ grado dovrebbe • tenere conto - del grado di consapevolezza - dell’autostima e dell’immagine di sé (corpo cresciuto …) - dell’autonomia - delle relazioni - degli interessi/motivazioni • adeguare/flettere/offrire - le discipline - le abilità - le tecniche/risorse/attività - la relazione d’aiuto - l rapporto con i pari (valore e possibilità) - strumenti per orientarsi nel tempo (stare a scuola con metodo) - strumenti per organizzare/pianificare il comportamento (es. organizzazione dei materiali) • utilizzare le TIC come supporto diverso dell’informazione/comunicazione Bibliografia • Gabriele Di Stefano, Renzo Vianello, Psicologia dello sviluppo e problemi educativi,Giunti, Firenze, 2002 • Guido Petter, Angelo Peroni, Adolscenti particolari, Centro Studi Erickson, 2005 • Carlo Scataglini, Sofia Cramerotti, Dario Ianes, Fare sostegno nelle scuole superiori: dagli aspetti teorico- metodologici alla dimensione operativa, Edizioni Centro Studi Erickson,Trento 2008
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