Letteratura russa - Guerra e Pace - L. Tolstoj, Schemi riassuntivi di Letteratura Russa. Università di Roma La Sapienza
ilariaM
ilariaM21 ottobre 2010

Letteratura russa - Guerra e Pace - L. Tolstoj, Schemi riassuntivi di Letteratura Russa. Università di Roma La Sapienza

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Tesina di Letteratura russa. Analisi del testo e dei personaggi. Temi principali,luogo di svolgimento delle scene,personaggi che agiscono sulla scena
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GUERRA E PACE

LEV TOLSTOJ

Analisi del testo e dei personaggi

2 GUERRA E PACE Primo Libro – Parte Prima:

TEMI PRINCIPALI:

• INCONTRO TRA ANNA PAVLOVNA E PRINCIPE VASILIJ;

• PREPARAZIONE E RICEVIMENTO MONDANO IN CASA DI ANNA PAVLOVNA;

• INCONTRO TRA PIERRE E ANDREIJ;

• BRODELLO DA ANATOL KURAGIN;

• RICHIESTA E OTTENIMENTO DEL TRAFERIMENTO DI BORIS;

• RICEVIMENTO IN CASA ROSTOV PER ONOMASTICO DELLA CONTESSA E DELLA FIGLIA;;

• PRESENTAZIONE FAMIGLIA ROSTOV;

• VISITA DI ANNA MICHOILOVNA AL CONTE BEZUCHOV;

• CONTESSA ROSTOVA REGALA 500 RUBLI AD ANNA MICHAILOVNA PER IL FIGLIO BORIS;

• PRANZO IN CASA ROSTOV;

• INCONTRO TRA LA PRINCIPESSINA NIPOTE BEZUCHOV E IL PRINCIPE VASILIJ PER LA QUESTIONE DEL TESTAMENTO DEL CONTE;

• CERIMONIA DI ESTREMA UNZIONE AL CONTE BEZUCHOV;

• MORTE DEL CONTE BEZUCHOV;

• LETTERA DI JULIE KURAGIN A MAR’JA BOLKONSKA’JA;

• ARRIVO DELLA PRINCIPESSA LISE E DEL PRINCIPE ANNDREJ IN CAMPAGNA DAL PADRE;

• INCONTRO TRA I FRATELLI BOLKONSKIJ;

• PARTENZA DEL PRINCIPE ANDREJ;

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Salotto di Anna Pavlovna Scherer;

 Casa di Andrej Bolkonskij;

 Casa di Anatole Kuragin;

 Casa del Conte Ilya Rostov;

 Casa del Conte Bezuchov;

 Camera della principessina cugina del conte Bezuchov;

 Lyse Gory: possedimento in campagna del principe Bolkonskij.

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

 ANNA PAVLOVNA SCHERER: damigella d’onore e persona vicina all’imperatrice madre, Mar’ja Feodorovna.

Soprannominata Annette. In casa sua si svolgono i vari salotti dell’alta società. Ha 47 anni ma è ancora una donna

entusiasta e piena di vivacità e slanci.

 PRINCIPE VASILIJ SERGEEVICH KURAGIN: un principe che parla in un francese ricercato tipico di una persona

invecchiata nell’alta società. Ha il cranio calvo e profumato. Ha sempre un’aria di indifferenza e ironia sarcastica

ma ha dei modi di fare aggraziati e familiari.

3  HELENE VASSILLIEVNA KURAGIN: figlia del principe Vasilij. Donna bellissima con le spalle piene e la scollatura sempre aperte sulla schiena e sul seno. Grazie alla sua bellezza non pareva ombra di civetteria in lei, al contrario timidezza. La sua bellezza aveva sugli altri un effetto sempre troppo forte e trionfale. Viveva in funzione della

società, era una donna immagine dell’epoca.

 PRINCIPE IPPOLIT VASSILLIEVICH KURAGIN: figlio del principe Vasilij, assomigliava alla sorella Helene ma

dimostrava di essere un idiota, il suo viso era infatti annebbiato dall’idiozia e dal malumore, il suo corpo era

magrolino e fiacco. Occhi, naso e bocca gli stavano sempre contratti in una vaga e malinconica smorfia mentre

bracca e gambe gli prendevano sempre delle posizioni innaturali.

 PRINCIPE ANATOL’ VASSILLIEVICH KURAGIN: figlio del Principe Vasilij, definito dal padre un “imbecille

irrequieto” poiché sempre coinvolto in bravate di ogni genere: gioco, donne, alcool. Era di una bellezza

sorprendente, aveva i capelli biondi e aveva la dote della calma e della sicurezza di sé.

 PRINCIPE NICOLAIJ BOLKONSKIJ: molto ricco e avaro soprannominato “le-roi-de-Prussie” , vive in campagna

con la figlia Mar’ja, ha un altro figlio: il principe Andrej Bolkonskij. E’ un vecchietto con le mani minute e asciutte

e le sopracciglia aggrondate molto intelligente ma ha delle stranezze che rendono pesante il viverci insieme. Era

sempre occupato tra studio, giardinaggio lavori di costruzione e tornio. Con coloro che gli erano vicini era brusco

ed esigente.

 PRINCIPESSA MAR’JA BOLKONSKIJ: giovane, ma ormai superata l’età da marito. Aveva sempre una mesta,

spaurita espressione che rendeva meno bello il suo viso non bello, magro e malaticcio. Era molto devota alla

religione per un tentativo di evasione dal padre e perché la carità verso il prossimo era un modo di riempire di

senso la sua esistenza. Aveva gli occhi grandi, profondi e irradianti, erano cosi belli che a volte erano più

attraenti di qualsiasi altra bellezza. Era talmente timida che ogni volta che si trovava in qualche situazione

imbarazzante il corpo le si riempiva di chiazze rosse.

 M. LLE BOURIENNE: dama di compagnia della principessa Mar’ja, orfana e allevata in casa Bolkonskij. Era una

graziosa francesina bionda.

 PRINCIPE ANDREIJ NICOLAEVICH BOLKONSKIJ: marito di Lise. Un giovane di statura non alta, d’aspetto molto

elegante e armonioso, con i lineamenti decisi e bruschi. Sempre annoiato, pacato, malinconico e triste. Era un

uomo di straordinaria memoria, cultura e istruzione.

 PRINCIPESSA LIZE MEINEN BOLKONSKIJ: la donna più seducente di Pietroburgo, sposata l’inverno

precedente con il principe Andreij Bolkonskij e in stato di gravidanza. Aveva un grazioso labbro ombrato da un

nero di baffetti, il labbro superiore era più corto rispetto alla dentatura. I suoi difetti la rendevano di una bellezza

particolare e unica. Aveva un sorriso lieve e luminoso e i denti bianchissimi. Era piena di salute e vivacità. Aveva

bisogno di vivere nei salotti dell’alta società tra ipocrisia, futilità, intrighi, vanità, balli e convenzionalità.

 CONTE PIERRE KIRILLOVICH BEZUCHOV: figlio illegittimo preferito del conte Bezuchov. Un solido, grosso

giovanotto con i capelli tagliati corti e con gli occhiali. Era goffo, alto più del normale, ben piantato e con due

enormi mani rosse. Aveva uno sguardo timido, intelligente, osservatore e pieno di naturalezza. Era cresciuto

all’estero. Era distratto ma aveva sempre quell’espressione di bonarietà, semplicità e modestia.

4  FYODOR IVANOVICH DOLOCHOV: un uomo di media statura, di capelli crespi, con due occhi azzurri splendenti. Era sui 25 anni. Non portava baffi e la sua bocca era di una sinuosità eccezionale. Aveva un’espressione sul viso di fermezza, sfrontatezza e intelligenza. Era compagno di bravate di Anatol Kuragin e

siccome era povero viveva insieme a lui. Giocava sempre a tutti i giochi e vinceva. Era stato degradato

nell’esercito a soldato semplice per una bravata commessa ai danni di un ufficiale, ma nonostante il brutto

carattere stava dimostrando di poter meritare una promozione. Viveva a Mosca con la vecchia madre e con una

sorella gobba. Era il più tenero dei figli e dei fratelli.

 PRINCIPESSA ANNA MICHAJLOVNA DRUBECKAJA: anziana principessa appartenente ai migliori casati di

Russia, ma era povera e non frequentava più la società. Era tornata solo per cercare di ottenere il trasferimento

del figlio nella Guardia. Risiedeva presso i parenti Rostov a Mosca.

 PRINCIPE BORIS DRUBECKOJ: figlio della principessa Anna Michailovna. Alto con i capelli biondi e il viso

aggraziato, calmo e fine.

 CONTESSA NATALIJA ROSTOV: moglie del Conte Rostov. Era una donna di tipo orientale nel viso scarno. Era

sui 45 anni e aveva avuto dodici figli. L’esiguità delle forze le conferiva un aspetto di deferenza.

 CONTE ILYA ANDREEVICH ROSTOV: marito di Natalija. Aveva un giocondo viso rasato e lucido con i capelli

radi sulla testa calva.

 CONTESSA NATAŠA ROSTOV: figlia del conte Rostov sui 13 anni. Aveva gli occhi neri, la bocca grande e non

bella, le spallucce scoperte, i boccoli neri sfuggiti all’indietro, ed era piena di vita.

 CONTE NIKOLAJ ROSTOV: figlio maggiore del Conte Rostov. Era un giovane piuttosto basso, riccioluto e con

un’espressione aperta. Sul labbro superiore già stava spuntando una peluria nera e il viso emanava

un’impressione di entusiasmo.

 CONTESSA SONJA ALEXANDROVNA ROSTOV: era la nipote orfana del Conte Rostov. Era bruttina e snella con

dei lineamenti da miniatura, un molle sguardo ombrato da lunghe ciglia, una grossa treccia nera che le girava due

volte il capo, una sfumatura giallognola nella carnagione del viso e delle braccia magroline ma aggraziate. Per

l’agilità dei movimenti assomigliava a un gattino non ancora sviluppato.

 CONTESSA VERA ROSTOV: la figlia maggiore del conte Rostov, una bella ragazza tutt’altro che stupida, ben

educata , con una voce piacevole e con ottimi studi.

 MAR’JA DMITRIEVNA ACHROSIMOVA: soprannominata in società “le-terrible-dragon” era una anziana donna

della società famosa non per le ricchezze, gli onori ma per la schiettezza del giudizio, la semplicità dei modi

nonché per la sua rozzezza. Era di corporatura massiccia sui 50 anni con i boccoli brizzolati.

5 Primo Libro – Parte Seconda

TEMI PRINCIPALI:

• PREPARAZIONE DEL REGGIMENTO ALLA VISITA DEL COMANDANTE IN CAPO (KUTUZOV);

• VISITA DI KUTUZOV, DELL’AIUTANTE PRINCIPE ANDREJ BOLKONSKJ E DELL’UFFICIALE DI STAT MAGGIORE NESVICKIJ AL

REGGIMENTO;

• MARCIA DEL REGGIMENTO;

• VISITA DEL GENERALE AUSTRIACO PER CONFERMARE LA SCONFITTA DELLE TRUPPE AUSTRIACHE;

• EPISODIO DEL BORSELLO AL CAMPO DELLO JUNKER CONTE NICOLAJ ROSTOV;

• PRIMI BOMBARDAMENTI AL DI LA’ DEL PONTE;

• RITIRO DELL’ARMATA DI KUTUZOV VERSO IL DANUBIO DOPO L’ATTACCO DELL’ARMATA FRANCESE FINITO CON UNA LEGGERA

VITTORIA RUSSA;

• PRINCIPE ANDREJ PORTA UN DISPACCIO A BRUNN PRESSO IL MINISTRO DELLA GUERRA;

• SOGGIORNO DEL PRINCIPE ANDEIJ PRESSO IL DIPLOMATICO RUSSO BILIBIN;

• CIRCOLO DEI 4 DIPLOMATICI TRA CUI IPPOLIT KURAGIN PRESSO BILIBIN;

• INCONTRO DEL PRINCIPE ANDREJ CON L’IMPERATORE AUSTRIACO FRANZ;

• I FRANCESI OCCUPANO IL PONTE CHE DOVEVA ESSERE FATTO SALTARE DAI RUSSI;

• MURAT INTENDE FARE UN ARMISTZIO MA NAPOLEONE RIFIUTA;

• ANDREIJ GIUNGE A GRUNT PRESSO LA BATTERIA DI BAGRATION ;

• INIZIO BOMBARDAMENTI;

• PAURA DI NICOLAJ ROSTOV;

• ORDINE DI RITIRATA;

• FERIMENTO DI ROSTOV E SUCCESSIVA PERDITA DI COSCIENZA;

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Braunau:quartier generale di Kutuzov;

 Reggimento degli ussari Pavlogradskij a due miglia da Braunau;

 Trattoria ;

 Appartamentino di Denisov;

 Ponte;

 Casa di Bilibin;

 Salone delle udienze dell’imperatore austriaco Franz;

 Znaim - Grunt;

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:  COMANDANTE DEL REGGIMENTO: un anziano sanguigno generale che iniziava a imbiancare sulle sopracciglia e le

basette, ben piantato e largo di spalle. Il suo spetto rifletteva quello di un uomo che sta compiendo felicemente il suo

lavoro.

 GENERALE MACK: personaggio storico realmente esistito. Era un generale austriaco. All'inizio della guerra del 1805 fu

capo di stato maggiore e aveva la responsabilità del comando dell'esercito che si opponeva a Napoleone. L'esito delle

operazioni belliche furono disastrose: l'armata da lui guidata venne chiusa, assediata ed costretta alla resa da

Napoleone nella famosa battaglia di Ulma. Successivamente si verificò il disastro di Austerlitz, e poco dopo Mack venne

giudicato da un consiglio di guerra, condannato alla degradazione, alla perdita del suo rango, del suo reggimento,

6 dell'Ordine di Maria Teresa e venne imprigionato per due anni. Fu rilasciato libero nel 1808. Nel 1819 con la definitiva vittoria degli alleati sui francesi, si cancellava la memoria dei precedenti disastri, egli fu reintegrato su richiesta del Principe Schwarzenberg, nel suo grado di tenente maresciallo di campo e nel rango di membro dell'Ordine di Maria

Teresa.

 GENERALE MICHAIL ILLARIONOVIČ KUTUZOV: personaggio storico realmente esistito. Nel 1805, quando lo zar

Alessandro formò una coalizione con Austria, Prussia ed Inghilterra per respingere le mire espansionistiche di

Napoleone Bonaparte, Kutuzov ottenne il delicatissimo incarico di guidare, insieme al generale asburgico Franz von

Weyrother, le truppe austro-russe in Francia e nell'Europa centrale. Fu quindi nominato dallo zar comandante in capo

dell'armata russa. Radunato all'inizio di novembre un esercito di quasi 500.000 unità, Alessandro, a causa della penuria

nel vettovagliamento nell'accampamento russo, decise di radunare i vertici militari per decidere il da farsi. Kutuzov,

andando contro l'opinione del sovrano, ritenne che la sconfitta di Dürrenstein, subita da Gioacchino Murat poche

settimane prima, non avesse assolutamente incrinato la grande forza dell'armata napoleonica; sconsigliò quindi di

attaccare, propendendo per un'immediata ritirata presso i monti Rudny e per attendere l'arrivo di rinforzi da parte

dell'alleato prussiano, ma le opinioni del generale non furono appoggiate da nessuno degli ufficiali presenti che

condivisero il pensiero dello zar di attaccare subito. Il generale russo partecipò quindi, seppur con molti dubbi, alla

gravissima debacle subita ad Austerlitz.

 ŽERKOV: cornetta degli ussari (primo grado degli ufficiali di cavalleria), era al seguito del generale Kutuzov, montava di

guardia come ufficiale aggiunto nello Stato Maggiore. In precedenza aveva fatto parte per un certo periodo, a

Pietroburgo, della turbolenta comitiva capeggiata da Dolochov.

 PRINCIPE NESVISKIJ: alto e grosso ufficiale di Stato Maggiore con il viso sorridente e buono e gli occhi umidi. Aiutante

di Kutuzov. Membro tra i fondatori del club inglese.

 DENISOV DAVYDOV (VAS’KA DENISOV): personaggio storico realmente esistito. Era il comandante dello squadrone del

reggimento degli ussari di Pavlogradskij nel villaggio tedesco di Saltzeneck e capitano di cavalleria. A lui era stato

riservato il miglior alloggio del villaggio e con lui vi abitava anche Rostov. Nella notte era solito giocare sempre a carte.

Era un uomo di bassa statura, di viso acceso, di occhi neri lucenti, capelli e baffi neri, irti, scarruffati e fitti, di denti corti

e robusti e di dita corte. Inoltre non era in grado di pronunciare correttamente la erre E’ stato un poeta e militare

russo dell'era napoleonica che inventò un suo genere poetico specifico detto "poesia ussara", uno stile noto per il suo

edonismo e per la scorrevolezza della metrica. Le poesie di Davydov sottintendevano tutto il suo stile di vita ussaro con

temi quali il coraggio in battaglia e l'amicizia vera, ma anche ruoli come quelli delle meretrici o della vodka. Nel

romanzo viene descritto come l'ideatore della tanto efficace guerriglia partigiana contro le truppe napoleoniche.

 TENENTE TELJANIN: un piccolo ufficiale dello stesso squadrone, con le mani piccole, bianche e umidicce. Poco prima

che l’esercito si mettesse in marcia era stato espulso dalla Guardia ma non si sapeva il perché. Non guardava mai

nessuno negli occhi mentre gli parlava. Ha rubato il borsello di Denisov e ha per questo avuto un diverbio con Rostov.

 BILIBIN: un diplomatico russo sui 35 anni, scapolo dello stesso ambiente sociale del principe Andrej. Aveva iniziato la

sua carriera già a 16 anni. Diceva sempre frasi argute e aveva il viso scarno e giallo tutto coperto di profonde rughe e

gli occhi piccoli e infossati con un’aria sempre franca e allegra.

7  IMPERATORE FRANZ: Franz Josef Saurau è stato un politico e diplomatico austriaco. Meglio noto come Franz Josef Graf von Saurau o Conte Saurau, fu governatore di Vienna, ambasciatore a San Pietroburgo ed a Firenze, ministro di polizia, delle finanze, governatore di Milano dall’aprile 1815, governatore della Lombardia dall’aprile 1816 al febbraio

1818. Nell’aprile 1802,venne nominato ambasciatore austriaco a San Pietroburgo. Sono gli anni della terza coalizione

anti-napoleonica, che portò alla enorme sconfitta austro-russa ad Austerlitz ed alla uminiliante Pace di Presburgo del

26 dicembre 1806.

 GIOACCHINO MURAT: è stato un generale francese, re di Napoli e maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte.

Grande soldato e grande comandante di cavalleria, fu con Napoleone in tutte le campagne. Era in effetti un

combattente nato, un uomo sprezzante del pericolo. Tuttavia non eccelleva nell'arte militare, sulle decisioni

strategiche non capiva granché. Il 12 novembre 1805 Murat giunse in vista di Vienna e stava per attraversare il

Danubio utilizzando l'ultimo ponte rimasto agibile che un contingente di genieri austriaci era quasi pronto a far saltare.

Non potendo prendere il ponte d'assalto, nel timore che gli artificieri nemici facessero brillare le mine, Murat e Lannes

accompagnati dal loro intero stato maggiore si presentarono sulla riva meridionale del Danubio in grande uniforme da

parata ed iniziarono ad attraversare a piedi il ponte urlando “Armistizio, armistizio” e sfoggiando grandi sorrisi. Gli

ufficiali austriaci che dirigevano le operazioni dei genieri erano interdetti e non osarono far aprire il fuoco sul gruppo di

alti ufficiali francesi, apparentemente non più, al momento, belligeranti. Questi attraversarono il ponte e non appena

giunti sulla riva settentrionale abbandonarono i sorrisi e, sfoderate le sciabole, si avventarono sugli artificieri più vicini

neutralizzandoli. In quel momento una colonna di granatieri del gen. Oudinot, che era rimasta celata nel bosco della

riva meridionale, attraversò a passo di carica il ponte e sopraffece facilmente il reparto di genieri austriaci: il ponte era

così salvo e le truppe di Murat e Lannes poterono attraversarlo senza pericoli. Un paio di settimane prima della

battaglia di Austerlitz, presso Hollabrun, mentre l'armata francese stava tentando di accerchiare quella russa di

Kutuzov, Murat fu convinto dal generale russo Wintzingerode, venuto a parlamentare, senza averne i poteri, una

tregua d'armi che ebbe l'unico risultato di consentire al generale russo Bagration di sganciarsi dalla morsa in cui era

stato costretto per coprire la ritirata del collega Kutuzov.

 GENERALE FRANZ VON WEIROTHER: generale austriaco che aveva preso il posto di capo di Stato maggiore dell’armata

austriaca, dopo la morte del generale Schmidt. Ebbe la direzione della battaglia di Austerlitz.

 PRINCIPE PETR BAGRATION: personaggio storico realmente esistito. Era un uomo di media statura tutt’altro che

vecchio, di tipo orientale con il viso marcato, impassibile e asciutto. Nel 1805, durante le guerre napoleoniche,

Bagration accrebbe ulteriormente la fama di grande e coraggioso generale; infatti, nella battaglia di Hollabrunn, la

grande resistenza di Pëtr e del reparto da lui controllato, si rivelò decisiva per la copertura della ritirata di gran parte

dell'esercito russo, guidato da Kutuzov verso Znaim, evitando che questo venisse distrutto dall'armata francese. Il 2

dicembre, nella disastrosa sconfitta di Austerlitz, Bagration guidò l'ala sinistra dell'esercito russo, non riuscendo ad

evitare il gravissimo rovesciamento.

 CAPITANO TUŠIN: capitano di una batteria dell’armata russa. Era un piccolo e magro ufficiale d’artiglieria.

8 Primo Libro – Parte Terza

TEMI PRINCIPALI:

• VASILIJ AIUTA PIERRE ALLA GESTIONE DELL’EREDITÀ

• TRASFERIMENTO A PIETROBURGO E RESIDENZA DI PIERRE PRESSO VASILIJ

• DUBBI, PAURE E INCERTEZZE DI PIERRE NEI CONFRONTI DI TUTTI CIÒ CHE SI STA MONTANDO TRA LUI ED HELENE

• ONOMASTICO DI HELENE, FIDANZAMENTO “FORZATO” TRA PIERRE ED HELENE E SUCCESSIVO MATRIMONIO

• ARRIVO DI VASILIJ E ANATOL PRESSO IL PRINCIPE NIKOLAJ BOLKONSKIJ PER CERCARE DI COMBINARE IL MATRIMONIO CON LA FIGLIA MAR’JA

• PREPARAZIONE “COMICA” DI MAR’JA A RICEVERE ANATOL

• COLLOQUIO INERENTE IL FIDANZAMENTO TRA PADRE E FIGLIA BOLKONSKIJ

• PRIMI INTRIGHI E SOTTERFUGI TRA M.LLE BOURIENNE E ANATOL

• DECISIONE DI MAR'JA DI NON ACCETTARE IL FIDANZAMENTO

• ARRIVO DELLA LETTERA DI NIKOLAJ ROSTOV A CASA ROSTOV IN CUI SI ANNUNCIA LA CONTUSIONE E LA PROMOZIONE A UFFICIALE

• SCOMPIGLIO GENERALE IN CASA ROSTOV E RISPOSTA ALLA LETTERA

• SOSTA DELL’ARMATA RUSSA A OLMÜTZ E FESTEGGIAMENTI POST – BELLICI

• INCONTRO TRA NIKOLAJ ROSTOV E BORIS (PRESENZA DI BERG E ANDREJ BOLKONSKIJ)

• PREPARAZIONE DELL’ARMATA PER LA RIVISTA DEI DUE IMPERATORI RUSSO E AUSTRIACO

• VISITA DI BORIS A ANDREJ PER OTTENERE UN PASSAGGIO DI GRADO

• INCONTRO CON IL PRINCIPE DOLGORUKOV PER IL FAVORE A BORIS

• INIZIO DEI COMBATTIMENTI, VITTORIA E PRESA DELLA CITTÀ DI WISCHAU

• VISITA DEL PARLAMENTARE FRANCESE SAVARY PER PROPORRE UN CONVEGNO FRA ALESSANDRO I E NAPOLEONE. RIFIUTO E INVIO DI

DOLGORUKOV A NAPOLEONE

• PREPARAZIONE DELLA BATTAGLIA DI AUSTERLITZ E CONSIGLIO DI GUERRA

• NOTTE DI GUARDIA DI ROSTOV

• FIANCO SINISTRO: INIZIA LA MOBILITAZIONE E LA MARCIA VERSO IL NEMICO

• BATTAGLIA DI AUSTERLITZ: SCONFITTA DEI RUSSI E FERIMENTO DI ANDREJ

• INCARICO DI ROSTOV DI ANDARE DA KUTUZOV O DALL’IMPERATORE PER OTTENERE INDICAZIONI CIRCA L’AVANZATA DEL FIANCO DESTRO

• INCONTRO DI ANDREJ CON NAPOLEONE, TRASPORTO NELL’OSPEDALE DEI FERITI/PRIGIONIERI DI GUERRA

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Casa di Pierre a Mosca – Casa di Vasilij a Pietroburgo

 Salotto di Anna Pavlovna

 Casa del vecchio principe Nikolaj Bolkonskij

 Olmütz: accampamento armata russa

 Pratzen: villaggio da dove sarebbe partita l’ala destra dell’armata russa

 Austerlitz

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

9  IMPERATORE ALESSANDRO I: imperatore di Russia realmente esistito. Era giovane con il viso bellissimo, lieto, simpatico e leggiadro e una voce esile e squillante. Indossava l’uniforme della Guardia a cavallo con un cappello a tre punte. La corporatura era esile e malaticcia. In opposizione a Napoleone Alessandro si convince

di essere il mandante di una missione divina. Secondo Alessandro lo scopo della guerra non è solo la

liberazione della Francia, bensì il trionfo dei «sacri diritti dell'umanità».

 GENERALE PRINCIPE DOLGORUKOV: aiutante dell’imperatore Alessandro I e uno dei più ardenti fautori

dell’attacco. E’ l’eroe della battaglia e della successiva presa della città di Wischau.

 PRINCIPE ADAM ČARTORIŽKIJ: ministro degli affari esteri. Un uomo di bassa statura, in abiti civili, con un viso

intelligente e col tratto caratteristico di una mascella sporgente in avanti che gli conferiva vivacità e duttilità

al viso.

 SAVARY: ufficiale francese presentatosi a parlamentare con l’imperatore. Lo scopo della sua missione era la

proposta di un convegno tra l’imperatore Alessandro e Napoleone.

 NAPOLEONE: è stato un politico e militare francese, nonché fondatore del Primo Impero francese. Fu prima

ufficiale d'artiglieria e quindi generale durante la rivoluzione francese. Governò la Francia a partire dal 1799.

Grazie a una serie di brillanti campagne militari e alleanze, conquistò e governò larga parte dell'Europa

continentale, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale e arrivando a controllare numerosi

Regni europei. La disastrosa Campagna di Russia (1812) segnò la fine del suo dominio sull'Europa.

10 Secondo Libro – Parte Prima

TEMI PRINCIPALI:

• ROSTOV RICEVE UNA LICENZA E TORNA A CASA PORTANDO CON SE L’AMICO DENISOV

• IL CONTE ILYA ROSTOV PREPARA UN PRANZO AL CLUB INGLESE IN ONORE DEL PRINCIPE BAGRATION

• PIERRE SFIDA A DUELLO CON UN PRETESTO DOLOCHOV, AMANTE DELLA MOGLIE HELENE

• SOKOL’NIKI: DUELLO TRA PIERRE E DOLOCHOV CON FERIMENTO DI QUEST’ULTIMO

• SEPARAZIONE DI PIERRE ED HELENE

• LETTERA DI CORDOGLIO DI KUTUZOV AL VECCHIO BOLKONSKIJ PER LA SCOMPARSA DI ANDREJ

• INIZIO DEL TRAVAGLIO DI LIZE

• RITORNO DI ANDREJ

• NASCITA DEL PICCOLO NIKOLAJ ANDREEVICH BOLKONSKIJ E MORTE DI LIZE

• ROSTOV VIENE NOMINATO AIUTANTE DEL GOVERNATORE DI MOSCA E SI LEGA A DOLOCHOV CONVALESCENTE

• PRIMI SEGNALI DI INNAMORAMENTO DI DOLOCHOV NEI CONFRONTI DI SON’JA

• DOLOCHOV CHIEDE LA MANO DI SON’JA MA LEI RIFIUTA

• BALLO DA JOGEL NEL PALAZZO BEZUCHOV

• NATAŠA INVITA DENISOV A DANZARE

• BANCHETTO D’ADDIO ORGANIZZATO DA DOLOCHOV PER I SUOI AMICI

• ROSTOV INIZIA A GIOCARE E PERDE 43MILA RUBLI CHE DEVE RESTITUIRE A DOLOCHOV

• DENISOV CHIEDE A NATAŠA DI SPOSARLO MA LEI RIFIUTA

• ROSTOV PARTE AL FRONTE DUE SETTIMANE DOPO GLI ALTRI IN ATTESA CHE IL PADRE TROVI IL DENARO PER PAGARE IL DEBITO CON DOLOCHOV

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Casa Rostov

 Club inglese

 Sokol’niki

 Casa Bezuchov

 Casa Bolkonskij

 Albergo d’Inghilterra

11 Secondo Libro – Parte Seconda TEMI PRINCIPALI:

• DISSIDIO INTERIORE E PERCEZIONE DEL NULLA DI PIERRE

• INCONTRO CON IL VECCHIO MASSONE ALLA STAZIONE DI POSTA

• CERIMONIA DI AMMISSIONE ALLA LOGGIA DEI MASSONI

• VISITA DEL PRINCIPE VASILIJ A PIERRE

• PARTENZA DI PIERRE VERSO I SUOI POSSEDIMENTI IN CAMPAGNA PER DEDICARSI AI SUOI CONTADINI

• INGRESSO DI BORIS NELLA SOCIETA’ DI ANNA PAVLOVNA

• HELENE INVITA BORIS A CASA SUA

• IL VECCHIO PRINCIPE BOLKONSKIJ VIENE NOMINATO SOVRAINTENDENTE SUPREMO DELLA MOBILITAZIONE

• ANDREJ DOPO LA BATTAGLIA DI AUSTERLITZ SI ERA DEFINITIVAMENTE RITIRATO DALL’ESERCITO

• IL PICCOLO NIKOLAJ STA MALE E ANDREJ SI PRENDE CURA DI LUI

• LETTERA DEL VECCHIO BOLKONSKIJ E DI BILIBIN

• PIERRE GIUNGE A KIEV E PARLA CON I SUOI CONTADINI DI UNA MAGGIORE LIBERALITA’

• PIERRE SI RECA DA ANDREJ NEL NUOVO POSSEDIMENTO DI BOGUČAROVO

• ROSTOV ARRIVA AL REGGIMENTO

• REGGIMENTO PAVLOGRADSKIJ: META’ ESERCITO MORTO DI FAME E MALNUTRIZIONE

• DENISOV RUBE I CONVOGLI DI PROVVISTE DESTINATE ALLA FANTERIA

• DENISOV VIENE CONVOCATO IN TRIBUNALE PER ESSERE DEGRADATO MA VIENE COLPITO DA UNA PALLOTTOLA FRANCESE E VA IN

DEGENZA PRESSO L’OSPEDALE

• ROSTOV VA A CERCARE DENISOV IN OSPEDALE

• TILSIT: INCONTRO TRA I DUE IMPERATORI FRANCESE E RUSSO

• ROSTOV FA VISITA ALL’APPARTAMENTO DI BORIS PER CHIEDERGLI IL FAVORE DI CONDURRE LA SUPPLICA DI DENISOV ALL’IMPERATORE,

MA L’AMICO APPARE CONTRARIATO

• ROSTOV SI DIRIGE AL PALAZZO DELL’IMPERATORE PER CONSEGNARE DI PERSONA LA LETTERA E VEDE ALESSANDRO I

• ROSTOV ASSISTE IN PIAZZA ALL’INCONTRO A CAVALLO DEI DUE IMPERATORI

• NAPOLEONE DECORA IL SOLDATO LAZAREV CON UNA CROCE SUL PETTO

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Stazione di posta

 Casa Pierre

 Loggia dei massoni

 Salotto di Anna Pavlovna

 Lysye Gory

 Governatorato di Kiev

 Bogučarovo: nuova residenza del principe Andrej

 Bartenstein: insediamento dell’esercito

 Reggimento Pavlogradskij

 Ospedale militare

 Tilsit

 Appartamento di Boris

 Palazzo dell’imperatore

 Piazza della città

 Trattoria

12 PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:  VIAGGIATORE MASSONE OSIP ALEKSEEVIČ BAZDEEV: un massone e martinista. Era un vecchio tarchiato, di

solida ossatura, giallo, grinzoso con le sopracciglia canute aggrondate sugli occhi splendenti, d’un indefinito

colore grigiognolo. Con le gambe magre e ossute e la testa grossa e larga sulle tempie, coi capelli tagliati corti.

Aveva le mani grinzose con al dito un anello di ferro con effigiata la testa di Adamo, simbolo della massoneria.

L’espressione del suo sguardo era severa, intelligente e penetrante e il suo viso era poco cordiale, gelido e

austero.

 CONTE VILLERSKIJ: era un giovane conte polacco che aveva sempre preso parte alle riunioni mondane di

Pietroburgo e sempre in compagnia delle donne più brillanti. Aveva un sorriso amabile. Si era proposto come

garante di Pierre per la sua entrata nella massoneria.

 SMOL’JANINOV: retore della massoneria, egli si occupava cioè di preparare il nuovo fratello all’entrata nella

massoneria. Era un uomo tutt’altro che alto, aveva indosso un grembiule bianco di pelle che gli ricopriva il

petto e parte delle gambe, al collo teneva appesa una collana e di sotto una specie di gorgiera che faceva da

cornice alla faccia affilata.

 PELAGEJUŠKA: una vecchia ricurva con una bisaccia sulla schiena. Una serva di Dio che aveva accettato la

beneficienza della principessa Mar’ja. Era in camera della principessa con altri fedeli a prendere il the,

pregare e raccontarsi le esperienze vissute.

 ŽILINSKIJ: compagno d’alloggio di Boris era un polacco anche lui aiutante. Era stato educato a Parigi ed era

ricco, aveva una grande simpatia per i francesi e per questo la sera dell’incontro tra i due imperatori

organizzò nel suo alloggio una cena con i conoscenti francesi.

 LAZAREV: soldato più alto di tutti e primo della fila. Durante l’incontro in piazza tra i due imperatori era stato

chiamato per essere decorato da Napoleone con la croce sul petto

13 Secondo Libro – Parte Terza TEMI PRINCIPALI:

• ANDREJ SI OCCUPA PASSIVAMENTE DELL’AMMINISTRAZIONE DEI SUOI POSSEDIMENTI INTRODUCENDO SU CONSIGLIO DI PIERRE DELLE

RIFORME LIBERALI

• ANDREJ SI RECA DAL CONTE IL’JA ANDREEVIČ ROSTOV, MARESCIALLO DELLA NOBILTA’ PER ALCUNE QUESTIONI RIGUARDO AI SUOI

POSSEDIMENTI

• “INCONTRO” ALLA FINESTRA AL CHIARO DI LUNA TRA ANDREJ E NATAŠA

• SVOLTA INTERIORE DI ANDREJ CHE VUOLE RIPRENDERE A VIVERE

• INCONTRO DI ANDREJ CON IL MINISTRO DELLA GUERRA ARAKCEEV

• PIERRE TORNA DALL’ESTERO DOV’ERA STATO PER UN APPROFONDIMENTO SULL’ORDINE E TIENE UN’ASSEMBLEA GENERALE CHE NON

VIENE BEN ACCOLTA PER LE IDEE TROPPO ILLUMINISTE

• PIERRE RICEVE UNA LETTERA DALLA MOGLIE E UN BIGLIETTO DALLA SUOCERA IN CUI SONO CONTENUTI VARI TENTATIVI DI

RIAPPACIFICAZIONE DELLA COPPIA

• PIERRE INIZIA A SCRIVERE SU UN DIARIO SU CONSIGLIO DI JOSIV ALEKSEEVICH

• HELENE TORNA A VIVERE CON IL MARITO E TIENE INTORNO A SE VARI CIRCOLI E SALOTTI

• BORIS COMPIE LA SUA CERIMONIA DI INGRESSO NELLA LOGGIA E PIERRE E’ IL SUO RETORE

• BERG CHIEDE LA MANO DI VERA, LA RICHIESTA E’ ACCOLTA ANCHE PERCHE’ LA FAMIGLIA ROSTOV SI TROVA ANCORA IN UNA

SITUAZIONE ECONOMICA SCONVENIENTE

• CONTE ROSTOV NON SA COME FARE CON LA DOTE DI VERA MA ASSICURA A BERG 100MILA RUBLI

• 1809 – NATAŠA HA 16 ANNI, RIVEDE BORIS E SI CREA DI NUOVO QUELL’INTESA DI 4 ANNI PRIMA MA BORIS VUOLE TROCARE PERCHE’

NON HA DA OFFRIRLE NIENTE

• COLLOQUIO INTIMO TRA LA MADRE E NATAŠA RIGUARDO A BORIS

• BALLO DI CAPODANNO: DETTAGLIATA PREPARAZIONE DELLE DONNE ROSTOV E INGRESSO IN SOCIETA’ DI NATAŠA

• ANDREJ FA BALLARE NATAŠA SU SOLLECITAZIONE DI PIERRE

• IL GIORNO SEGUENTE ANDREJ VA A UN PRANZO INTIMO DA SPERANSKIJ MA SI AGITA PER LA FALSITA’ DEI DIALOGHI

• ANDREJ VA A FARE VISITA AI ROSTOV E RESTA A PRANZO

• BERG VA DA PIERRE PER INVITARLO ALL’INAUGURAZIONE DELLA SUA CASA

• BERG E VERA BISTICCIANO SUOI RUOLI DI INTRATTENIMENTO DEGLI OSPITI

• PIERRE NOTA CHE SIA NATAŠA CHE ANDREJ QUANDO SONO SOLI SONO TRISTI E TACITURNI MA QUANDO SI PARLANO O SI GUARDANO I

LORO VISI SI TRASFIGURANO E SI ILLUMINANO

• VERA CHIACCHIERA CON ANDREJ DI NATAŠA

• CASA ROSTOV: PRIMI INTRIGHI E DEBOLEZZE TRA NATAŠA E ANDREJ

• NATAŠA SI SENTE INNAMORATA DI ANDREJ E NE PARLA CON LA MADRE MENTRE ANDREJ CHE SENTE LO STESSO SENTIMENTO NE PARLE

CON PIERRE

• ANDREJ VUOLE CHIEDERE LA MANO DI NATAŠA MA PRIMA TRASCORRE TRE SETTIAMANE A LYSYE GORY PER PARLARNE CON IL PADRE

• PRINCIPE BOLKONSKIJ E’ CONTRARIO E INVITA IL FIGLIO AD ASPETTARE UN ALTRO ANNO

• NATAŠA SI SENTE DELUSA E AMAREGGIATA PER LA SCOMPARSA DI ANDREJ

• ANDREJ VA A CASA ROSTOV E CHIEDE LA MANO DI NATAŠA CON LA CLAUSULA DI FAR TRASCORRERE UN ANNO PRIMA DEL

MATRIMONIO PER RAFFORZARE L’AMORE

• LA CONTESSA ACCETTA E ANDREJ E NATAŠA SI FIDANZANO MA NON VIENE RESO UFFICIALE PERCHE’ ANDREJ VUOLE CHE NATAŠA SI

SENTA LIBERA E NON VINCOLATA

• ANDREJ PARTE PER UN VIAGGIO ALL’ESTERO E DOPO DUE SETTIMANE NATAŠA RITORNA A FARE LA VITA ALLEGRA DI SEMPRE

• MAR’JA SCRIVE UNA LETTERA ALL’AMICA JULIE PER CONSOLARLA DELLA PERDIAT DEL FRATELLO

14 • MAR’JA RICEVE UNA LETTERA DA ANDREJ IN CUI LUI LE RENDE NOTO DEL SUO FIDANZAMENTO E IN CUI LE CHIEDE DI PARLARE CON IL PADRE PER UN’ABBREVIAZIONE A 4 MESI PER IL MATRIMONIO MA IL PADRE E’ IN COMPLETO DISACCORDO • MAR’JA VORREBBE ABBANDONARE LA FAMIGLIA PER DEDICARSI ALLA VITA DI PELLEGRINA RELIGIOSA MA SI SENTE TROPPO LEGATA AL

PADRE E AL NIPOTE

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Vari possedimenti di Andrej

 Casa Rostov in Pietroburgo

 Gabinetto di Arakceev

 Casa Speranskij

 Loggia massonica

 Casa Bezuchov

 Casa Berg e Vera

 Angliskaja: palazzo festa di Capodanno

 Lysye Gory

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

 CONTE MICHAIL MICHAJLOVČ SPERANSKIJ: collaboratore di Alessandro I nella sfera civile, segretario civile,

referendario dell’imperatore e suo accompagnatore in Erfurt. Un uomo alto, calvo, d’un biondo chiaro, sulla

quarantina, con una grande fronte scoperta e una non comune, strana bianchezza di pelle sulla faccia allungata.

Indossava un frac blu, con una croce al collo e una stella sul lato sinistro del petto. Aveva una voce sottile, una

delicata bianchezza di viso e di mani un po’ larghe, ma soffici, delicate e bianche. Parlava pacatamente, aveva una

calma e una sicurezza di sé mai vista ma si muoveva in modo goffo e melense e aveva una risata incessante e falsa.

Lo sguardo era fermo e morbido e gli occhi socchiusi e velati d’umidore. Era un uomo pieno di senno, avvezzo a

ragionar con rigore, d’intelligenza grandissima, pervenuto al potere con costanza ed energia. Era l’uomo che

spiegava razionalmente tutte le manifestazioni della vita.

 CONTE ALEKSEJ ANDREEVIČ ARAKČEEV: collaboratore di Alessandro I nella sfera militare e soprannominato

Sila Andreevič. Un uomo sulla quarantina, lungo di busto, con una lunga testa dai capelli mozzi e dalle grosse

rughe, con le sopracciglia aggrottate su due occhi ottusi verde – bruni e un naso rosso pendente.

 CONTE KOČUBEJ: antico collaboratore di Alessandro I

 MAR’JA IGNAT’EVNA PERONSKAJA: amica e parente della contessa Rostov, magra e gialla damigella della

vecchia corte. Essa faceva da guida ai provinciali Rostov nell’alto mondo di Pietroburgo. Aveva un corpo vecchio e

brutto che continuava a lavare, profumare e incipriare

15 Secondo Libro – Parte Quarta TEMI PRINCIPALI:

• VARIE LETTERE DELLA CONTESSA ROSTOVA AL FIGLIO NIKOLAJ PER CONVINCERLO A TORNARE A CASA PER GESTIRE L’ECONOMIA

• ROSTOV OTTIENE LA LICENZA E PRIMA DI PARTIRE ORGANIZZANO UN PRANZO AL REGGIMENTO

• NIKOLAJ AVENDO A CHE FARE CON L’AMMINISTRAZIONE DELLA FAMIGLIA LICENZA MITEN’KA, POI RENDENDOSI CONTO CHE NON E’ IN

GRADO DI GESTIRE LE COSA SI DEDICA AD ALTRE ATTIVITA’

• NIKOLAJ SI DEDICA ALLA CACCIA

• UOMINI ROSTOV + NATAŠA FANNO UNA BATTUTA DI CACCIA

• FRATELLI ROSTOV SOSTANO DOPO LA BATTUTA DI CACCIA PRESSO LO ZIO

• FESTIVITA’ NATALIZIE IN CASA ROSTOV

• VISITA DEI ROSTOV MASCHERATI IN CASA MELJUKOVA

• INCONTRO NEI PRESSI DEL GRANAIO TRA NIKOLAJ E SON’JA

• NIKOLAJ CONFIDA ALLA MADRE DI VOLER SPOSARE SONJA MA SIA LEI CHE IL MARITO GLI RISPONDONO CHE NON AVREBBE MAI AVUTO

LA BENEDIZIONE LORO

• LA CONTESSA RIMPROVERA SONJA DI AVER INGANNATO IL FIGLIO E DI ESSERE UN INGRATA

• VIOLENTI LITIGI TRA LA CONTESSA E NIKOLAJ CHE AI PRIMI DI GENNAIO TORNA AL REGGIMENTO

• CONTE ROSTOV, NATAŠA E SONJA PARTONO PER MOSCA PER VENDERE LA CASA VISTE LE RISTRETTEZZE ECONOMICHE SEMPRE

MAGGIORI, LA CONTESSA RESTA IN CAMPAGNA PER VIA DI UNO STATO DI INFERMITA’ SEMPRE MAGGIORE

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Villaggio Michailovka

 Casa Rostov

 Casa Meljuokova

 Bosco di Otradnoe

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:  PETJA ROSTOV: era ormai un ragazzo di tredici anni, bello, allegramente e intelligentemente birichino, con la

voce che gli stava mutando.

 DANILA: capomuta e cacciatore al servizio dei Rostov. Era un uomo con i capelli mozzati a tondo come gli

ucraini, brizzolato, rugoso, con uno scudiscio ricurvo nella mano e con quell’espressione di sufficienza e di sprezzo

per tutto quanto esiste. Aveva due occhi neri lucenti e non era di statura elevata.

 ANIS’JA FEODOROVNA: economa dello zio Rostov. Era una donna grossa, colorita, era una bella massaia sui

quaranta, con un po’ di pappagorgia e due turgide labbra sanguinose. Gli occhi erano ospitali e affabili, il sorriso

carezzevole. Nonostante le grossezza non comune che la costringeva a sporgere in avanti il seno e il ventre esse

camminava piena di destrezza, le sue mani erano bianche e soffci.

 DIMMLER: direttore dell’orchestrina di casa Rostov nonché maestro di canto di Nataša. Un uomo non più

giovane che viveva con la moglie in casa Rostov.

 PELAGEJA DANILOVNA MELJUKOVA: era una donna tarchiata, energica con gli occhiali e un soprabito

sbottonato. Era una vedova che viveva con i figli di età svariata e con un gran numero di istitutori a 4 Km dai

Rostov. Aveva una corporatura massiccia e una risata squassata, irrefrenabile, bonaria e da vecchia

16 Secondo Libro – Parte Quinta TEMI PRINCIPALI:

• PIERRE SI TROVA IN UNA CRISI INTERIORE PER LA MORTE DEL SUO BENEFATTORE IOSIF ALEKSEEVIČ E RICOMINCIA A CONDURRE UNA VITA DISORDINATA PER QUESTO PARTE A MOSCA

• IL VECCHIO PRINCIPE BOLKONSKIJ NELL’INVERNO SI TRASFERISCE A MOSCA CON LA FIGLIA

• MAR’JA A MOSCA SI TROVA SOLA, TRISTE E IN CONFLITTO CON SE STESSA PERCHE’ VEDEVA IN LEI LA COPIA DEL PADRE

• IL VECCHIO BOLKONSKIJ HA DELLE ATTENZIONI SEMPRE MAGGIORI PER M.LLE BOURIENNE

• PRANZO IN ONORE DELL’ONOMASTICO DEL VECCHIO PRINCIPE

• COLLOQUIO INTIMO TRA PIERRE E MAR’JA

• JULIE KARAGIN E’ LA DONNA PIU’ IN VISTA DEL MOMENTO, BORIS VORREBBE FARLE LA PROPOSTA PER LA SUA EREDITA’ MA ESITA IN

QUANTO NON LA VEDE NATURALE

• BORIS NON VUOLE LASCIARSI SFUGGIRE TUTTA L’EREDITA’ E PER QUESTO FA LA PROPOSTA A JULIE, CHE ACCETTA

• I ROSTOV SOSTANO A MOSCA A CASA DELLA ACHROSIMOVA

• NATAŠA VA CON IL PADRE A FARE CONOSCENZA CON IL VECCHIO PRINCIPE BOLKONSKIJ E CON MAR’JA, MA IL PRINCIPE SI RIFIUTA

• I ROSTOV VANNO A TEATRO E LÌ NATAŠA FA IL SUO INCONTRO CON LA BELLISSIMA HELENE E CON IL FRATELLO ANATOL’

• INIZIA IL CORTEGGIAMENTO DI ANATOL’ A NATAŠA

• TORNATA A CASA NATAŠA VIENE ASSALITA DA DUBBI E SENSI DI COLPA

• HELENE SI RECA DAI ROSTOV PER INVITARLI A CENA ANCHE SU SUGGERIMENTO DEL FRATELLO CHE VOLEVA FARGLE UNA CORTE

SPIETATA

• ANATOL’ INVITA NATAŠA A BALLARE E DURANTE IL BALLO LE SVELA CHE E’ PAZZAMENTE INNAMORATO DI LEI

• ANATOL’ BACIA NATAŠA MENTRE QUESTA ERA ANDATA A SISTEMARSI IL VESTITO

• DURANTE LA NOTTE NATAŠA E’ IN PREDA AD UNA CONFUSIONE TOTALE

• MAR’JA MANDA UNA LETTERA A NATAŠA PER CHIARIRSI

• ANATOL’ SI FA SCRIVERE DA DOLOCHOV UNA LETTERA D’AMORE PER NATAŠA CHE LA LEGGE IN PREDA AD UNA TREPIDAZIONE

INDESCRIVIBILE

• SONJA LEGGE LA LETTERA E CERCA DI FAR RAGIONARE NATAŠA SULL’ERRORE CHE STA COMMETTENDO MA NON VUOLE SENTIRE

RAGIONI

• ANATOL’ INSIEME CON DOLOCHOV ORGANIZZA UN PIANO PER SPOSARE NATAŠA E FUGGIRE IN SEGRETO ALL’ESTERO

• IL PIANO FALLISCE PERCHE’ SON’JA CHE AVEVA CAPITO TUTTO RACCONTA ALLA ACHROSIMOVA CIO’ CHE STA PER SUCCEDERE E LEI

IMPEDISCE

• COLLOQUI TRA MAR’JA DMITRIEVNA E NATAŠA CHE CADE IN UNO STATO DI MALESSERE CON GLI OCCHI SBARRATI E BRIVIDI FREDDO

• MAR’JA DMITRIEVNA CONVOCA PIERRE PER PARLARGLI DELL’ACCADUTO

• PIERRE VIOLENTEMENTE PARLA CON ANATOL’ PER RIMEDIARE A QUESTA VERGOGNOSA SITUAZIONE E LO FA PARTIRE PER

PIETROBURGO

• NATAŠA TENTA DI AVVELENARSI CON DEL VELENO PER TOPI, MA IMPAURITA PER IL GESTO LO CONFESSA A SONJA E SI RIESCE A

INTERVENIRE

• IL PRINCIPE ANDREJ ARRIVA A MOSCA E MANDA A CHIAMARE PIERRE E AFFRONTANO L’ARGOMENTO NATAŠA

• NATAŠA VUOLE PARLARE CON PIERRE PER CONFESSARGLI IL SUO CONFLITTO INTERIORE

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Casa Bolkonskij a Mosca

 Casa Karagin

 Casa Achrosimova

17  Teatro di Mosca  Casa Bezuchov  Casa Dolochov

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:  METIVIER: un bell’uomo francese, con un ciuffo nero, di grande statura e amabile nei modi. Era un medico di

straordinario valore

 JULIE KARAGIN: era una delle donne più in vista del momento perché in seguito alla morte dei fratelli era

diventata una ricca ereditiera. Aveva 27 anni ed era priva di ogni bellezza, anche se lei credeva di essere

addirittura più attraente di quando era ragazzina. Nella sua casa si riuniva una società numerosa e lei era

sempre più spesso circondata da circoli di giovani che le si rivolgevano come se fosse una amica priva di sesso

e che aspiravano solo alla sua eredità. Julie era sempre vestita e pettinata secondo l’ultima moda e non

mancava a nessuna occasione mondana. Aveva sempre l’aria delusa, disgustata e disillusa da tutto in un’aura

di malinconia.

 BALAGA: era un giovane di 27anni, biondo di capelli, rosso in faccia e sul collo che aveva ben grosso,

tarchiato, camuso con gli occhietti e la barba luccicante. Era un postiglione di trojke già da sei anni al servizio

di Anatol’ e Dolochov. Era complice e allo stesso tempo vittima delle loro bravate ma con loro si divertiva

anche se lo picchiavano o lo facevano ubriacare. Lui piaceva ai due perché sapeva guidare bene e perché

sapeva divertirsi. Con gli altri clienti Balaga mandava sempre i suoi garzoni ed era fiscale con i prezzi, con i

suoi “signori” andava sempre lui senza pretendere denaro in cambio. Una volta ogni tanto quando si trovava

nei guai si presentava da loro, di mattina, non ubriaco affinché lo tirassero fuori dai guai.

18 Terzo Libro – Parte Prima TEMI PRINCIPALI:

• NAPOLEONE AVANZA CON IL SUO ESERCITO VERSO ORIENTE E VENNE ACCOLTO CON GRANDE ACCLAMAZIONE

• NAPOLEONE ATTRAVERSA IL FIUME NIEMEN E QUINDI ENTRA IN TERRITORI RUSSO

• IMPERATORE ALESSANDRO I COMPLETAMENTE IMPREPARATO ALL’IMMINENTE GUERRA

• 13 GIUGNO 1812: FESTA ORGANIZZATA DAL CONTE POLACCO BENNIGSEN NELLA SUA VILLA A VILNO IN ONORE DELL’IMPERATORE

ALESSANDRO I

• IMPERATORE ALESSANDRO MANDA TRAMITE BALAŠËV UNA LETTERA A NAPOLEONE CON UN INVITO A LASCIARE IL TERRITORIO RUSSO

E AVANZARE LE TRATTATIVE DI PACE

• BALAŠËV VIENE TENUTO IN ISOLAMENTO 4 GIORNI PRIMA DI ESSERE AMMESSO AD UN’UDIENZA CON NAPOLEONE

• NAPOLEONE AVANZA LE TESI DELLA COLPEVOLEZZA DELLA RUSSIA E DELLA GRANDEZZA DEL SUO ESERCITO NON LASCIANDO A BALAŠËV

LA POSSIBILITA’ DI REPLICARE

• CON LA MISSIVA DI RITORNO SCRITTA DA NAPOLEONE AVEVA INIZIO LA GUERRA

• PRINCIPE ANDREJ PARTE PER PIETROBURGO PER CERCARE DI INCONTRARE ANATOL’, MA QUEST’ULTIMO E’ PARTITO PER IL FRONTE

MOLDAVO

• ANDREJ PARTE CON KUTUZOV AL FRONTE TURCO DOVE SVOLGE LA CARICA DI GENERALE DI GIORNATA PRESSO LO STATO MAGGIORE

• CON L’INIZIO DELLA GUERRA ANDREJ OTTIENE IL PERMESSO DI DIRIGERSI AL FRONTE OCCIDENTALE E NEL TRAGITTO SI FERMA A LYSYE

GORY

• IN ATTESA DI ASSEGNAZIONE ANDREJ SI TROVA PRESSO IL CAMPO DI DRISSA RETTO DA BARCLAY

• CONSIGLIO DI GUERRA TRA BENNIGSEN, ALESSANDRO I, BARCLAY, PFÜL, PAULUCCI, MICHAUX, WOHLZOGEN, VOLKONSKIJ, ARMFELT E

TOLL CIRCA LA STRATEGIA DA ADOTTARE CONTRO NAPOLEONE, ERA PRESENTE COME OSPITE ANDREJ

• ROSTOV E IL SUO REGGIMENTO DI SEMPRE DOPO AVER INDIETREGGIATO OLTRE DRISSA SI RIFUGIANO IN UNA BETTOLA A CAUSA DI UN

VIOLENTO TEMPORALE

• INIZIO DEI COMBATTIMENTI NEL REGGIMENTO DI ROSTOV A OSTRONJA

• NATAŠA E’ MOLTO MALATA, LA CONTESSA CON IL RESTO DELLA FAMIGLIA SI ERA TRASFERITA A MOSCA E IN CASA ROSTOV C’ERA UN

CONTINUO ANDIRIVIENI DI MEDICI

• NATAŠA INIZIA A RIPRENDERSI ANCHE GRAZIE ALLA FEDE IN DIO

• RIVELAZIONE DELL’APOCALISSE SULLA FIGURA DI NAPOLEONE, RIVELATA A PIERRE DAI MASSONI

• PIERRE PORTA A CASA ROSTOV IL PROCLAMA DELL’IMPERATORE IN CUI ANNUNCIAVA LA GRAVITA’ IN CUI SI TROVAVA LA RUSSIA

INVASA DAL NEMICO FRANCESE

• PIERRE SI RENDE CONTO DI AMARE NATAŠA E PER QUESTO DECIDE DI DIRADARE LE VISITE

• PETJA VUOLA ARRUOLARSI MA I GENITORI SONO CONTRARI

• PETJA VA A VEDERE LA VISITA DELL’IMPERATORE IN CITTA’ MA RIMANE SCHIACCIATO DALLA FOLLA E PERDE I SENSI

• L’IMPERATORE CONVOCA NEL PALAZZO SLOBODSKIJ TUTTA LA NOBILTA’ E LA CLASSE DEI MERCANTI PER CONSULTARSI CON LORO CIRCA

LA GUERRA

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Fiume Niemen

 Vilno – gabinetto dell’imperatore

 Lysye Gory

 Campo di Drissa

 Quartiere del generale Bennigsen

 Reggimento Pavlogradskij

 Ostrovnja

19  Casa Rostov  Piazza del Cremlino  Palazzo Slobodskij

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

 GENERALE AIUTANTE BALAŠËV: generale aiutante e una delle persone più intime dell’imperatore

 DAVOUT: maresciallo che aveva presso Napoleone le stesse mansioni di Arakčeev presso Alessandro I. Non

era vile ed esprimeva la sua devozione con la ferocia.

 NAPOLEONE: indossava un’uniforma blu, aperta sul gilè bianco con i calzoni bianchi, attillati e di camoscio

sulle gambe corte e le coscia grasse. Aveva i capelli corti, una fronte larga, un collo bianco, un viso e un’aria

giovanile e profumava di Colonia. Era un uomo corto e ingrossato sui quaranta con le spalle larghe e massicce e un

aspetto imperiale e imponente.

 PFÜL: un teorico tedesco della guerra persuaso dell’esistenza di una scienza della guerra e delle sue leggi

immutabili, leggi dei finti movimenti, degli aggiramenti, ecc. Era stato lui a ideare il piano strategico contro

Napoleone della campagna in corso. Era un uomo di media statura, molto magro, ma d’ossatura forte, d’una rude,

sana complessione, largo di bacino e ossuto di scapole. La sua faccia era molto rugosa, con gli occhi piantati fondi. I

capelli verso le tempie erano stati allisciati alla meglio con la spazzola mentre di dietro erano ispidi. Aveva sempre

un’aria inquieta e stizzita. Era una di quelle persone disperatamente, incrollabilmente sicure di se fino al martirio

perché era convinto di essere in possesso della verità assoluta.

20 Terzo Libro – Parte Seconda TEMI PRINCIPALI:

• ANDREJ IN UNA LETTERA CONSIGLIA AL PADRE DI TRASFERIRSI A MOSCA IN QUANTO DA LYSYE GORY SAREBBE PASSATA LA DIRETTIVA

MILITARE

• ALPATYČ, CONTADINO DEL VECCHIO BOLKONSKIJ ERA STATO MANDATO IN CITTA’ A SMOLENK PER SBRIGARE DEGLI AFFARI E PER

CAPIRE SE ERA SICURO RIMANERE ANCORA A LYSYE GORY

• NAPOLEONE DA L’ORDINE DI APRIRE IL FUOCO SULLA CITTA’ DI SMOLENSK E GLI ABITANTI NON CAPENDO COSA STESSE SUCCEDENDO E

AVENDO FIDUCIA NELL’IMPERATORE GUARDANO CON CURIOSITA’ PROIETTILI E CANNONI

• SULLA STRADA DEL RITORNO ALPATYČ INCONTRA IL PRINCIPE ANDREJ

• ANDREJ DOPO LA PARTENZA DELLA FAMIGLIA PER MOSCA TORNA A LYSYE GORY PER BREVI MOMENTI E LI’ INCONTRO ALPATYČ

• LA CITTA’ DI SMOLENSK E’ OCCUPATA DAL NEMICO

• 7 AGOSTO IL PRINCIPE BAGRATION INVIA UNA LETTERA AD ARAKČEEV CIRCA LA RITIRATA DI BARCLAY DICHIARANDOSI IN COMPLETO

DISACCORDO

• KUTUZOV VIENE NOMINATO DAPPRIMA PRINCIPE E POI COMANDANTE SUPREMO DELLE FORZE ARMATE E DELL’INTERO TERRITORI

OCCUPATO DALLA TRUPPE

• L’ARMATA DI NAPOLEONE SI SPINGE FINO A BORODINO, 112 KM DA MOSCA, MA QUI I RUSSI NON POTERONO ACCETTARE BATTAGLIA

• LAVRUŠKA, SERVITORE DI ROSTOV, DOPO UNA SBORNIA SI ERA MESSO A SACCHEGGIARE UN VILLAGGIO E VIENE CATTURATO DAI

FRANCESI CHE LO CONDUCONO AL COSPETTO DI NAPOLEONE CHE INIZIA A INTERROGARLO

• IL VECCHIO BOLKONSKIJ E MAR’JA IN REALTA’ NON ERANO PARTITI PER MOSCA PERCHE’ IL PRINCIPE VOLEVA RESTARE FINO AGLI

ESTREMI DELLA POSSIBILITA’ A LYSE GORY. MA UNA MATTINA MENTRE SI STAVA AVVIANDO DAL COMANDANTE SUPREMO FU FERITO E

TRASPORTATO A BOGUČAROVO

• IL VECCHIO PRINCIPE MORENTE CHIEDE PERDONO ALLA FIGLIA E DOPO POCO MUORE

• MAR’JA ALLA MORTE DEL PADRE SI TROVA AD AMMINISTRARE I CONTADINI CHE STANNO MORENDO DI FAME MA I CONTADINI NON

REAGISCONO BENE

• ROSTOV VA A BOGUČAROVO PER CERCARE DEL FIENO E ARRIVA ALLA VILLA BOLKONSKIJ DOVE MAR’JA E’ IMPOSSIBILITATA A PARTIRE

PER VIA DEL DIVIETO IMPOSTO DAI CONTADINI

• NIKOLAJ SCORTA LA PRINCIPESSA MARJA FINO A MOSCA. DOPO ESSERSI SALUTATI ENTAMBI HANNO LA SENSAZIONE DI AMARSI E UN

PENSIERO DI SPOSARSI

• INCONTRO E CONOSCENZA BOLKONSKIJ – DENISOV. DENISOV ESPONE AD ANDREJ IL SUO PIANO D’ATTACCO

• INCONTRO ANDREJ – KUTUZOV. ANDREJ GLI RACCONTA DEL PADRE E LUI PARTECIPA AL SUO CORDOGLIO

• NEI SALOTTI DI MOSCA TUTTO E’ COME SEMPRE A PARTE IL NUOVO DIVIETO DI PARLARE IN FRANCESE, PENA LA MULTA

• LA CUGINA DI PIERRE VUOLE DA QUEST’ULTIMO IL PERMESSO DI PARTIRE PERCHE’ PARTONO TUTTI

• PIERRE MATURA L’IDEA DI ANDARE AD ASSISTERE IN GUERRA

• 24 AGOSTO SI COMBATTE A ŠEVARDINO

• PIERRE ARRIVA AL FRONTE E SI FA SPIEGARE COME SONO ORGANIZZATI I VARI FRONTI RUSSI

• PIERRE SI INCONTRA CON CORIS CHE ERA ALLA PROCESSIONE DELLA MADONNA DI SMOLENSK

• PIERRE SI INCONTRA DI NUOVO CON KUTUZOV, MA PRIMA DI LUI C’E’ DOLOCHOV (DEGRADATO NUOVAMENTE A SOLDATO SEMPLICE)

• 25 AGOSTO ANDREJ SDRAIATO SU UNA PANCA RIPERCORRE GIOIE E AMAREZZE DELLA SUA VITA

• INCONTRO FREDDO TRA PIERRE E ANDREJ. ANDREJ SI LASCIA ANDARE A FORTI CONSIDERAZIONI SULLA GUERRA

• SUL FRONTE FRANCESE ALLA VIGLIA DELLA GUERRA DE BEAUSSET E IL GENERALE FAVRIER GIUNSERO AL QUARTIER GENERALE

PORTANDO COME REGALO DELL’IMPERATORE PER NAPOLEONE UN QUADRO

• NAPOLEONE LEGGE IL PROCLAMA DI INCITAMENTO ALLE SUE TRUPPE

• STESURA DELL’ORDINE DEL GIORNO DELLA BATTAGLIA : VAGO, IMBROGLIATO E NON ATTUATO ANCHE PERCHE’ NAPOLEONE ERA

SCAPPATO VIA

• INIZIO DELLA BATTAGLIA

21 • I RUSSI INDIETREGGIANO – MOLTI FERITI. PIERRE ASSISTE A TUTTO • I FRANCESI SI ERANO IMPADRONITI DELLA BATTERIA RUSSA MA CON LA BATTAGLIA DI ERMOLOV I RUSSI LI RICACCIANO • LA GUERRA SI COMBATTE SUL CAMPO NON C’E’ TEMPO PER PORTARE LE INFORMAZIONI AI COMANDANTI E TORNARE INDIETRO CON

L’ORDINE

• MURAT MANDA IL SUO AIUTANTE DA NAPOLEONE PER CHIEDERE DEI RINFORZI, CHE VENGONO DATI SOLO DOPO 3 RICHIESTE

• I FRANCESI PRENDONO LE FLECHES MA NAPOLEONE SI RENDE CONTO CHE QUESTA BATTAGLIA STA ANDANDO IN MODO DIVERSO

• MARAT VIENE CATTURATO

• ALLE TRE DOPO MEZZANOTTE CESSANO GLI ATTACCHI FRANCESI. I RUSSI AVEVANO RESISTITO

• NAPOLEONE SI RENDE CONTO DELL’INUTILE STRAGE MA NON E’ CAPACE DI IMPORRE L’ORDINE DI RITIRATA

• IL PRINCIPE ANDREJ VIENE FERITO E INCOSCIENTE VIENE TRASPORTATO ALL’ACCAMPAMENTO MEDICO DOVE RICONOSCE ANATOLIJ AL

QUALE HANNO AMPUTATO LA GAMBA

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Lysye Gory

 Città di Smolensk

 Salotto di Anna Pavlovna

 Fronte russo – fronte francese

 Smolensk

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

 GENERALE AIUTANTE BALAŠËV: generale aiutante e una delle persone più intime dell’imperatore

 FERAPONTOV: era un massiccio nero, sanguigno contadino sui quaranta, che aveva massiccie le labbra, il

naso e gli occhi a forma di bernoccolo sulle nere sopracciglia aggrottate, e massiccio il ventre. 30 anni prima aveva

acquistato con l’aiuto di Alpatyč un bosco dal principe e si era dato al commercio e ora possedeva una casa, un

albergo e un negozio di farine

 ALPATYČ: vecchio contadino di casa Bolkonskij che era stato mandato in città per sbrigare delle faccende e

per capire se era sicuro continuare a stare a Lysye Gory

22 Terzo Libro – Parte Terza TEMI PRINCIPALI:

• I FRANCESI ENTRANO A MOSCA PER 5 SETTIMANE SENZA CMBATTIMENTIO POI SI RITIRANO

• KUTUZOV ERA PERSUASO DI AVER VINTO LA BATTAGLIA, GLI SAREBBE SERVITA SOLO UNA BATTAGLIA IL GIORNO DOPO, MA UNA

NUOVA BATTAGLIA ERA IMPOSSIBILE PERCHE’ NON C’ERA IL TEMPO DI RIPRESA E DI PREPARAZIONE NECESSARIO

• ARMATE RUSSE RITIRATE A FILI, TERRITORIO NON FAVOREVOLE ALLA BATTAGLIA

• SI RIUNISCE UN CONSIGLIO DI GUERRA IN CUI SI FORMANO VARI GRUPPI CON PROPOSTE D’AZIONE DIVERSE

• KUTUZOV CONVOCA I GENERALI PIU’ ANZIANINELL’IZBA DEL CONTADINO ANDREJ SAVOST’JANOV

• KUTUZOV CONTRO BENNINGSEN ORDINA LA RITIRATA PERCHE’ MUTARE L’ORDINE DELL’ESERCITO A UNA COSI BREVE DISTANZA DAL

NEMICO NON GIOVEREBBE

• L’ABBANDONO DEI CIVILI RUSSI DI MOSCA E’ LA CAUSA A LUNGO TERMINE DELLA VITTORIA RUSSA

• HELENE SI TROVA A PIETROBURGO SCISSA TRA DUE PRETENDENTI. INCONTRA m.re DE Jobert CHE L’AVVICINA ALLA CHIESA CATTOLICA

• CONVERTITA AL CATTOLICESIMO VORREBBE L’ANNULLAMENTO DEL MATRIMONIO CON PIERRE PERCHE’ FRUTTO DI UNA FALSA

RELIGIONE

• HELENE FA IN MODO CHE ENTRAMBI I SUOI CONTENDENTI GLI CHIEDANO LA MANO COSI IN SOCIETA’ SI PONE L’ATTENZIONE SU QUALE

PARTITO E’ IL MIGLIORE E NON SUL FATTO CHE HELENE E’ GIA’ SPOSATA

• AD UN BALLO MARJA DMITRAEVNA ACHROSIMOVA AD ALTA VOCE ESPRIME CHE LA CONDIZIONE DI HELENE NON E’ UNA NOVITA’

• LA MDRE DI HELENE SI INFORMA DA UN PRETE CIRCA L’IMPOSSIBILITA’ DI CONTRARRE MATRIMONIO CON UN MARITO VIVENTE MA LA

FIGLIA RIESCE A PERSUADERE PURE LEI

• HELENE SCRIVE UNA LETTERA A PIERRE IN CUI CHIEDE IL DIVORZIO PERCHE’ SI VUOLE SPOSARE

• PIERRE ANCORA SUL CAMPO INCONTRA TRE SOLDATI CHE GLI DANNO DA MANGIARE E LO RIPORTANO A MOZAIJSK DOVE LO ATTENDE

IL SUO MAESTRO DI SCUDERIA

• PIERRE DORMENDO SULLA CARROZZA SI LASCIA ANDARE A SOGNI E RIFLESSIONI SULLA VITA, LA MORTE E LA CONOSCENZA

• PIERRE VIENE A CONOSCENZA DELLA MORTE DI ANDREJ E DI ANATOLIJ

• GIUNTO A MOSCA PIERRE VIENE CONVOCATO DAL CONTE RASTOPČIN PERCHE’ AVEVA DATO LA SUA CARROZZA A KLJUČSRËV PER

ALLONTANARSI DA MOSCA

• I ROSTOV NON SI ALLONTANANO DA MOSCA FINCHE’ NON ENTRANO I FRANCESI PERCHE’ LA CONTESSA NON VUOLE ANDARE VIA SENZA

PETJA

• ARRIVATO PETJA INIZIANO I PREPARATIVI PER ILTRASFERIMENTO CON IMBALLAGGIO DI TUTTI GLI OGGETTI

• NATAŠA DALLA FINESTRA VEDE UN CONVOGLIO DI FERITI FERMO, ESCE IN STRADA E CHIEDE AL MAGGIORE DI FERMARSI IN CASA LORO

• NATAŠA PARTECIPA IN MODO ATTIVO AI PREPARATIVI

• DA FERITO ARRIVA IN CASA ROSTOV IL PRINCIPE ANDREJ

• IL CONTE ALL’ARRIVO DEI FERITI E ALLE RICHIESTE DI CARRETTE PER IL DEPOSITO DEI FERITI NON RIESCE A RESISTERE E INIZIA A

SCARICARE MOLTI OGGETTI SUPERFLUI

• BERG FA VISITA AI ROSTOV PER CHIEDERE IN PRESTITO UN CONTADINO PER TRASPORTARE UN MOBILE PER VERA

• NATAŠA SALE IN COLLERA DAI GENITORI PERCHE’ NON STANNO LASCIANDO LE CARRETTE PER I FERITI

• FINALMENTE PARTENZA DEI ROSTOV

• PIERRE SI DIRIGE A CASA DI BAZDEEV PER FARE UNA SCELTA DEI MANUALI DA CONSERVARE

• NATAŠA IN CARROZZA INCONTRA PIERRE CHE TORNA DA MOSCA

• NAPOLEONE ENTRA A MOSCA

• UN NIPOTE DEI ROSTOV FA VISITA ALLA CASA DISABITATA E MAVRA KUZ’MINISK GLI DA 25 RUBLI

• LA FOLLA RIMASTA A MOSCA E’ IN PREDA ALLA’AGITAZIONE

• KUTUZOV SCRIVE A RASTOPČIN UN BIGLIETTO PER FAR INVIARE LA POLIZIA AD ACCOMPAGNARE LE TRUPPE RUSSE FUORI DA MOSCA

23 • PER VERESKAGIN ACCUSATO DI AVER TRADITO LA RUSSIA A CAUSA DELLA MALTRADUZIONE DI UN DECRETO DAL FRANCESE VIENE DECISA L’UCCISIONE DAVANTI ALLA FOLLA IN TUMULTO, MA DOPO ESSERSI BUTTATO TRA LA GENTE VIENE UCCISO IN SEGUITO A PERCOSSE

• INCONTRO TRA KUTUZOV E RASTOPČIN

• I FRANCESI ENTRATI PER PRIMI CON MURAT SI SISTEMANO NEL CENTRO DI MOSCA COME SE FOSSERO IN UN ACCAMPAMENTO

• L’ESERCITO SI SPARPAGLIA E SI PERDE TRA LE CASE NONOSTANTE I VARI TENTATIVI DI FARE UN APPELLO

• 2 FRANCESI ENTRANO NELL’APPARTAMENTO DEL BENEFATTORE DI PIERRE E PIERRE SI METTE A DISCORRERE CON LORO

• PIERRE AVEVA INTENZIONE DI UCCIDERE NAPOLEONE SECONDO CIO’ CHE ERA STATO SCRITTO NELLA PROFEZIA

• PIERRE CON RAMBALLE SI LASCIA ANDARE AL RACCONTO DI NATAŠA

• 2 SETTEMBRE INCENDIO DI MOSCA

• SONJA CON DISAPPROVAZIONE DELLA CONTESSA SVELA A NATAŠA DELLA PRESENZA DI ANDREJ FERITO NON GRAVE MA CHE NON PUO’

ANDARE A VISITARE

• ANDREJ E’ TORMENTATO DA MOLTI PENSIERI TRA CUI NATAŠA

• NATAŠA GLI CHIEDE PERDONO E ANDREJ LE DICE CHE L’AMA

• PIERRE VIENE FATTO PRIGIONIERO

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Fili

 Mosca

 Salotto di Helene

 Pietroburgo

 Casa Rostov

 Casa Bazdeev

 Možajsk

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

 M.RE DE JOBERT: abate che fa convertire Helene al cattolicesimo. Era un uomo ben nutrito, con un mento

pieno, rasato a lucido, con un piacevole, fermo taglio di bocca, con le mani bianche composte, un sttile sorriso sulle

labbra, i capelli ricciuti, e le guance rasate, sode e appena sfumate di nero.

 CONTE FËDOR VASIL’EVIČ RASTOPČIN: è stato un politico e militare russo. Fëdor Rostopčin ebbe grande

influenza sullo Zar Paolo I, che lo nominò nel 1796 aiutante generale, Gran Maresciallo di Corte e quindi Ministro degli

esteri. Nel 1799 ricevette il titolo nobiliare di conte. Egli cadde in disgrazia nel 1801 per la sua opposizione all'alleanza

militare con la Francia, ma fu riabilitato nel 1810 e venne subito nominato Governatore militare di Mosca. Egli fu

pertanto incaricato della difesa militare contro Napoleone ed usò ogni mezzo per sollevare la popolazione della città e

dei sobborghi contro l'esercito invasore. Viene considerato l'istigatore dell'incendio di Mosca che ebbe luogo il giorno

seguente a quello dell'arrivo in città dell'esercito napoleonico. È certo che fu lui a far aprire le prigioni e che nulla fece

per frenare le evasioni. Era un uomo focoso, sanguigno che s’era sempre rigirato nelle alte sfere dell’amministrazione,

anche se era dotato di spirito patriottico non aveva il minimo concetto di quel popolo che credeva di governare.

24  VEREŠČAGIN: un giovane dal collo lungo ed esile, con la testa rasata a metà e i capelli ricresciuti. Aveva le gambe e le mani esili. Aveva tradotto male un decreto francese mettendo in subbuglio Mosca ed era stato accusato di essere una spia di Napoleone e per questo fu condannato a morire e infatti morirà a seguito di percosse della folla.

Quarto Libro – Parte Prima

TEMI PRINCIPALI:

• HELENE SI DA AMMALATA PER LA SITUAZIONE CHE SI E’ CREATA CON I DUE PRETENDENTI

• NEI VARI SALOTTI DI ANNA PAVLOVNA SI HANNO DUBBIE NOTIZIE SULL’ESITO DELLA GUERRA, GIUNGE POI LA NOTIZIA DELLA MORTE DI

HELENE

• KUTUZOV INVIA MICHAUX A FARE RAPPORTO ALL’IMPERATORE CIRCA L’ABBANDONO DI MOSCA

• NIKOLAJ E’ INCARICATO DI DIRIGERE LE OPERAZIONI DI RIMONTA PER LA SUA DIVISIONE A VARONEZ

• NIKOLAJ VA A UN RICEVIMENTO A VARONEZ A CASA DL GOVERNATORE DOVE GENERA ANIMAZIONE ED ENTUSIASMO

• NIKOLAJ FA LA CONOSCENZA DELLA ZIA MATERNA DI MARJA

• SU CONSIGLIO DI ANDREJ MARJA SI ERA TRASFERITA PRESSO LA ZIA E SI STAVA RIPRENDENDO DAL LUTTO PATERNO MA ERA IN ANSIAA

PER IL FRATELLO

• INCONTRO TRA MARJA E NIKOLAJ

• NIKOLAJ SI SENTE ATTRATTO DA MARJA MA NUTRE RISPETTO PER SONJA – DISSIDIO INTERIORE

• SONJA SCRIVE UNA LETTERA A NIKOLAJ IN CUI LO LASCIA LIBERO DA OGNI LEGAME CON LEI PERCHE’ NON ERA UN INGRATA NEI

CONFRONTI DELLA FAMIGLIA CHE L’AVEVA CRESCIUTA

• LA CONTESSA AVEVA PREGATO SONJA DI SACRIFICARSI E SONJA ACCETTA ANCHE PERCHE’ SE ANDREJ AVESSE SPOSATO NATAŠA,

NIKOLAJ NON AVREBBE POTUTO SPOSARE MARJA

• DOPO 4 GIORNI DI PRIGIONIA PIERRE VIENE CONDOTTO DA DAVOUT

• PIERRE VIENE COSTRETTO AD ASSISTERE ALLA FUCILAZIONE DI ALTRI PRIGIONIERI

• DURANTE LA SUCCESSIVA PRIGIONIA PIERRE FA LA CONOSCENZA DEL SOLDATO PLATON KARATAEV

• MARJA DECIDE DI PARTIRE PER ANDARE DA ANDREJ

• INCONTRO DI MARJA CON TUTTI I ROSTOV

• INCONTRO CON ANDREJ

• ANDREJ E’ CONSAPEVOLE DI MORIRE COSI COME LO SONNO MARJA E NATAŠA CHE LO ASSISTONO FINO ALLA FINE

• MORTE DI ANDREJ

LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE SCENE:

 Pietroburgo

 Salotto Anna Pavlovna

 Varonež

 Prigione di Pierre

PERSONAGGI CHE AGISCONO SULLA SCENA:

 PLATON KARATAEV: un omette di piccola statura, un soldato del reggimento Apšeronskij in prigionia insieme

a Pierre. Parlava sempre per proverbi e aveva un’intonazione della voce carezzevole e naturale. La testa era

perfettamente rotonda; la schiena, il petto, le spalle, e le braccia gli stavano atteggiate come se fosse sul punto di

25 abbracciare qualche oggetto, erano rotonde. Aveva un gradevole sorriso e due grandi carezzevoli occhi castani. I denti erano di un bianco fulgido e ben robusti. Non c’era nemmeno un filo canuto tra la sua barba o i suoi capelli; tutto il suo corpo aveva un aspetto di flessuosità e soprattutto saldezza e resistenza. La faccia, nonostante le minute, rotonde

grinza aveva un’espressione innocente e giovanile; la voce era piacevole e melodiosa. Nella rapidità e nella giustezza

delle sue intonazioni c’era una speciale irresistibile persuasività. La sua forza e la sua agilità all’inizio della prigionia

erano tali da sembrare che il suo fisico non concepisse stanchezza o malessere. Diceva tutti i giorni le preghiere e

sapeva fare ogni cosa: cucinare, cucire, maneggiare la pialla, lavorare a lesina. Era perpetuamente indaffarato e solo la

notte si concedeva il lusso di fare conversazione o di cantare. Da prigioniero era ritornato all’iniziale contadinesco stile

di vita. Platon Karataev non sapeva nulla a memoria, a parte le preghiere. Pierre imparerà molto da Platon soprattutto

per ciò che riguarda la fede. Platon era stato arrestato con l’accusa di aver appiccato un incendio, poi era stato

trasferito in ospedale a causa della febbre alta ed era tornato solo qualche giorno prima dell’arrivo di Pierre.

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