Lezione 36 strategia di offerta territoriale, Slide di Marketing Territoriale. Università del Salento (UNISA)
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manuela_897 settembre 2016

Lezione 36 strategia di offerta territoriale, Slide di Marketing Territoriale. Università del Salento (UNISA)

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Lezione 35. Strategie di MT CUTTED [modalità compatibilità]

1

Strategie di offerta prodotto-prezzo

Prof. Alessandro M. Peluso Dipartimento di Scienze dell’Economia

Università del Salento

1Corso di Marketing Territoriale • Lezione del 04-05-2015 • II Semestre • A. A. 2014-2015

Il Prodotto – Offerta territoriale

2

2

PRODOTTO - OFFERTA TERRITORIALE

3

 Meta-offerta  Insieme di offerte relative ad un

moltitudine di servizi e risorse materiali e immateriali

 Territorio come prodotto  Non si trasferisce la proprietà ma

solo il diritto a fruirne (attraverso opportunità localizzative)

 Rigida rispetto all’evoluzione della domanda

 In quanto basata su un patrimonio di risorse tangibili e intangibili che non può essere mutato nel breve-medio termine

 Opportunità localizzativa  Sito chiaramente identificato

dal punto di vista geografico e da un insieme di specifiche condizioni materiali e immateriali

 Lotti di terreno in aree dedicate

per attività industriali e/o

turistiche

 Infrastrutture funzionali allo

svolgimento di determinate

attività industriali e/o turistiche

 Complessi immobiliari

multifunzionali

 Partecipazioni in imprese locali

Operativamente? Come si interviene sull’offerta territoriale?

4

4 MODALITÀ:  SVILUPPO OPPORTUNITÀ LOCALIZZATIVE

 GRANDI PROGETTI INNOVATORI (GPI)

 OFFERTA DI SERVIZI SPECIALISTICI

 RILANCIO DI AREE BROWNFIELD

3

SVILUPPO OPPORTUNITÀ LOCALIZZATIVE

5

Configurazioni delle tipologia di opportunità localizzativa

Fonte: Caroli (2007), p. 255

Esempio di sviluppo di opportunità localizzative per un STL a vocazione industriale (1/2)

6 Fonte: Caroli (2007), p. 251

4

Esempio di sviluppo di opportunità localizzative per un STL a vocazione industriale (2/2)

7 Fonte: Caroli (2007), p. 253

GRANDI PROGETTI INNOVATORI

8

 Opere infrastrutturali di notevole dimensione o a forte impatto (progetti portabandiera), che permettono di:  Creare e/o sviluppare nuove funzionalità

 Rafforzare l’attrattività del territorio e la sua immagine

 Attrarre risorse sul territorio

 Grandi eventi (ricorrenti o non) che hanno risonanza nazionale o internazionale, caratterizzati da:  Unicità

 Realizzazione di infrastrutture funzionali

 Sviluppo dell’offerta locale

 Coinvolgimento di attori locali

 Attività gestionale complessa

 Attivazione di flussi turistici

 Flussi finanziari verso il territorio

5

Esempio – Olimpiadi invernali del 2022

9 http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/cronaca/No-alle-olimpiadi-di-St.Moritz-214470.html

OFFERTA DI SERVIZI SPECIALISTICI

10

Fasi del processo di localizzazione

Difficoltà incontrate dall’investitore

Servizi specialistici

Fonte: Caroli (2007), p. 276

6

11

Esempio – Trentino Sviluppo

http://www.trentinosviluppo.it/

RECUPERO DI AREE BROWFIELD

12

 Aree produttive (tipicamente industriali) abbandonate o fortemente sottoutilizzate, potenzialmente inquinanti, in prossimità di aree urbane, il cui recupero richiede forti investimenti

 Occorre in progetto strategico capace di conciliare esigenze di redditività con la finalità dello sviluppo sostenibile dell’area

7

La Marca territoriale

13 Fonte: Caroli (2007), p. 285

Esempi

14

8

Il Prezzo

15

IL PREZZO

16

 Normalmente fissato dall’impresa sulla base di tre criterio

 COSTI  CONCORRENZA  DOMANDA  Ad eccezione dei casi in cui il

mercato di riferimento si avvicina a

quella della concorrenza perfetta e

in cui, per ragioni di interesse

pubblico, il prezzo non è fissato da

una Autorità garante

 Nel MT  Il PREZZO consiste nel costo di

utilizzazione dell’offerta territoriale

 Lotti di terreno in aree dedicate

per attività industriali e/o

turistiche

 Infrastrutture funzionali allo

svolgimento di determinate

attività industriali e/o turistiche

 Complessi immobiliari

multifunzionali

 Partecipazioni in imprese locali

9

PREZZO = COSTO DI UTILIZZAZIONE DELL’OFFERTA (C)

17

C = Cnsito + Cnaccesso + Cnservizi rilevanti + Cninput produttivi + Cnimposte + Cnoneri di sistema – A

Cnsito = costo per la disponibilità dell’area e delle infrastrutture (stabilimenti, uffici, ecc.) utilizzati dall’investitore

Cnaccesso = costo da sostenere in un certo arco temporale per accedere al sito e per spostarsi da questo ad altri luoghi rilevanti per l’attività svolta

Cnservizi rilevanti = costi dei servizi necessari per lo svolgimento delle attività economiche previste nel sito in questione

Cninput produttivi = costi dei fattori produttivi (lavoro) utilizzati per lo svolgimento dell’attività prevista nel sito

Cnimposte = Costi per imposte e tasse che gravano sull’attività svolta nel sito Cnoneri di sistema = oneri per l’investitore come conseguenza del fatto di operare nel sito in questione (differenziale di produttività dei fattori produttivi rispetto ad altri luoghi)

A = valore delle agevolazioni di carattere generale concesse all’investitore che colloca determinate attività nel sito

POLITICA DI PREZZO

18

 Consiste nell’agire sulle diverse voci che determinano il costo complessivo sostenuto da un’impresa in conseguenza della localizzazione in una determinata area

 Valorizzare le componenti immateriali di un’opportunità localizzativa, il cui valore potrebbe compensare il maggior costo delle componenti materiali

∑CDm = ∑VDm + ∑VDim(∑CDm - ∑VDm) < ∑VDim

CDm = costo differenziale sostenuto per i fattori materiali dell’opportunità localizzativa

VDm = valore differenziale generato per i fattori materiali dell’opportunità localizzativa

VDim = valore differenziale generato per i fattori materiali dell’opportunità localizzativa

10

FASI DEL PROCESSO DELLA POLITICA DI PREZZO

19

1) Esplicitazione delle determinanti di costo della O.L. e analisi della loro rilevanza per l’attività considerata

2) Stima dei differenziali di costo per ciascuna delle determinanti esplicitate nella fase precedente rispetto alla O.L. assunta come benchmark (o rispetto alle aspettative degli investitori)

3) Analisi delle cause dei differenziali di costo favorevoli e sfavorevoli per l’investitore, anche sulla base dei possibili differenziali di valore e tenendo conto del posizionamento competitivo della O.L. in considerazione

4) Valutazione dei possibili interventi operativi per colmare i differenziali sfavorevoli di costo (non compensate da differenze favorevoli di valore) e per consolidare i differenziali favorevoli di costo (anche oltre possibili differenze sfavorevoli di valore)

5) Confronto con gli attori pubblici e privati da cui dipende il miglioramento dei differenziali di costo e condivisione con gli stessi delle misure operative attuabili + Attuazione degli interventi

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