Bit e Byte
Benvenuti in questa lezione di informatica.
Oggi parliamo di bit e byte.
Vista l'infinita varietà di applicazioni che possono avere gli elaboratori e gli altri dispositivi digitali, è abbastanza sorprendente scoprire che in realtà queste macchine eseguono un numero di procedure limitato.
Queste procedure vengono effettuate ad altissima velocità, il che consente al computer di svolgere un numero pressoché infinito.
Per eseguire tali procedure, diciamo che l'elaboratore deve convertire queste informazioni in modo tale che vengano fornite dal nostro linguaggio al linguaggio digitale, quindi al linguaggio bit e byte, mediante il quale memorizza, e quindi, poi, ci comunica ed elabora i dati.
Un elaboratore, in maniera semplicistica, basa il suo funzionamento sulla trasformazione secondo il codice binario delle informazioni in input in segnali elettrici.
Quindi, i valori di quest'ultimo possono essere solo due, 0 o 1, che indicano, rispettivamente,
una bassa o nulla, quindi parliamo di 0-1 volt, e un'altra 2- 5 volt, tensione elettrica.
Diciamo subito che, quindi, bit e byte sono delle unità di misure del codice binario.
Per quanto riguarda entrambi, possiamo dire che si differenziano per il fatto che il bit è un'unità fondamentale, quindi formato da 0 e 1, mentre il byte è un raggruppamento di 8 bit, ed è utilizzato in campo informatico.
Sono importanti non solo per valutare la capienza di memorizzazione di un supporto informatico, ma anche per misurare la capacità di trasmissione dati, trasmissione dati tra i due dispositivi.
Il byte, nato dalla fusione, assonanza dei termini inglese “bite”, morso, e “bit”, è l'unica unità di misura fondamentale nell'informatica, ed è stato inizialmente utilizzato per definire i singoli caratteri in un testo.
È ampiamente utilizzato, ad esempio, nella definizione del peso di un file o della capacità della memoria di un computer.
Entriamo, quindi, nel dettaglio del bit.
Il bit,dall'inglese “binary digit”, è una cifra binaria, quindi 0 o 1, a cui possono essere attribuiti vari significati, come, ad esempio, acceso e spento, vero o falso.
E il bit, infatti, può indicare la quantità più piccola possibile dell'informazione in un elaboratore, dall'inglese “binary information unit”.
Proprio per questo, abbiamo la nostra lampadina spenta, e quindi consideriamo lo 0, la lampadina accesa,quindi acceso, consideriamo 1.
Parliamo, invece, della memoria.
Tornando alla memoria, diciamo che ogni cella ha assegnato un nome, di solito che è espresso da un numero, in modo tale da individuarla e, soprattutto, raggiungerla quando ci serve l'informazione contenuta in essa, e questo numero viene chiamato indirizzo, e la singola unità indirizzata si chiama locazione.
La capacità della memoria è, quindi, il numero di bit che questa contiene, e si esprime in multipli del byte.
Vediamone alcuni.
Quindi, il bit, che è la nostra unità fondamentale di misurazione, il byte, che corrisponde a 8 bit, il kilobyte, che corrisponde a 1024 byte e 8192 bit, Megabyte, Gigabyte, Terabyte.
Diciamo che, quindi, queste sono quelle fondamentali che bisogna ricordare.