Marx, Appunti di Filosofia
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riassunti vita, opere e pensiero di marx
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MARX -FILOSOFIA

vita: Karl Marx nasce a treviri nel1818, si iscrive prima alla facoltà di giurisprudenza per poi passare in un secon tempo a quella di filosofia. Abbandonato però il progetto di una carriera universitaria diventa giornalista politico, successivamente ad un interdizione da parte del governo, verso il giornale presso il quale lavorava, si trasferisce parigi e proprio qui stringerà la propria amicizia con Hegel. Negli annali franco tedeschi, appaiono due saggi che testimoniano il suo passaggio al comunismo (sulla questio ebraica e per la critica della filosofia del diritto di hegel) A bruxells in collaborazione con engels scrive la sacra famiglia (contro Bauer). Nell'opera "l'ideologia tedesca" si concretizza il distacco che aveva cominciato a prendere verso l'intera filosofia tedesca. Nel 1864, viene fondata l'associazione internazionale dei lavoratori dove egli è la figura dominante. nel 1886 scrive il primo volume de il capitale. CARATTERISTICHE GENERALI DEL MARXISMO Possiede due fondamentali caratteristiche; la prima, è che il peniero di Marx si pone come un'analisi globale del società e della storia, non è quindi collocabile in nessuna dimensione ne filosofica, sociologica o economica, ten ad indagare il fatto sociale nell'unita organica delle sue manifestazioni. La seconda, è il legame che ha con la prassi, con la praticità. Tende infatti a fornire un interpretazione dell'uomo mondo che però allo stesso tempo sia un impegno di trasformazione rivoluzionaria. Per marx infatti teoria e pras di pari passo. Le influenze culturali che stanno alla base del marxismo sono : -la filosofia classicatedesca -l'economia politica borghese - il pensiero socialista CRITICA AL MISTICISMO LOGICO DI HEGEL Sicuramente l'Hegeliano ha esercitato su Marx, per affinità o per opposizione, una grande influenza. Il primo testo in cui si misura con questo filosofo è La critica della filosofia del diritto di Hegel", che potrebbe ess diviso in due momenti; uno filosofico metodologico e l'altro storico politico. Il primo colpisce in modo deciso il metodo di Hegel, ossia proprio il suo modo di filosofare. Egli innanzitutto accusa (parlando di misticismo logico), Hegel di trasformare le realtà empiriche in allegorie di u realtà spirituale che abiterebbe dietro di esse, fungendo così da loro giustificazione. Ad esempio invece di limitarsi a constatare l'esistenza di una monarchia, H. ne legittima la validità, scorgendo in la sovranità statale personificata. Opponendosi al metodo mistico di Hegel egli propone il suo metodo "trasformativo" che consiste nel capovolger che l'idealismo ha capovolto e quindi riconoscere di nuovo ciò che è veramente soggetto e ciò che è veramente predicato. CRITICA ALLO STATO MODERNO Alla base delle teorie di Marx e della sua adesione al comunismo, vi sta la critica globale della civiltà moderna e stato liberale. Egli è convinto che l'uomo nel mondo moderno è costretto a vivere due vite: una in terra come borghese, quindi nell'ambito dell'egoismo e degli interessi. Un'altra in cielo come cittadino , che persegue gli interessi comuni. Tuttavia il cielo dello stato è puramente illusorio. Secondo Marx lo stato pratica l'emancipazione politica, ossia una prassi che si limita ad e uguagliare formalmen individui di fronte alla legge.Marx invece parla di emancipazione umana ossia il superamento delle disuguaglian e l'introduzione di una democrazia sostanziale nella quale gli uomini sono uguali sul piano politico ed economico

(comunismo). Egli quindi afferma che per realizzare una comunità solidale, sia necessaria l'eliminazione delle disuguaglianze reali, ed in particolare la proprietà privata. CRITICA ALL'ECONOMIA BORGHESE: i manoscritti economico-filosofici segnano il decisivo approccio di marx all'economia politica. Egli nei confronti dell'economia borghese ha un duplice atteggiamento, da una parte la considera l'espressione della società capitalistica, dall'altra l'accusa di fornire un'immagine falsa del mondo borghese. Criticando questa società egli inoltre parla di alienazione ( un concetto già precedentemente utilizzato da Hegel Feuerbach) riprendendo Feuerbach, vedendola come una condizione patologica di scissione, dipendenza ed autoestraniazione, al contrario di feuerbach, egli considera l'alienazione come un fatto reale in quanto si identific condizione del salariato all'interno della società capitalistica. l'alienazione è descritta in quattro aspetti fondamentali: il lavoratore è alienato: -rispetto al prodotto della sua attività, in quanto produce un oggetto che costituisce una

potenza dominatrice nei suoi confronti. -rispetto alla sua attività, in quanto costretto a lavorare l'uomo invece di sentirsi tale si s "bestia" -rispetto alla propria essenza in quanto invece di un lavoro creativo è costretto a fare un forzato e ripetitivo. -rispetto al prossimo (che si identifica nel capitalista) con il quale ha un esistenza confli

La causa dell'alienazione risisede nella proprietà privata dei mezzi di produzione.

DISTACCO DA FEUERBACH: e interpretazione della religione in chiave sociale. Marx subì l'influsso anche di Feuerbach, condividendo punti della sua filosofia e criticandone altri. Afeuerbach attribuisce il merito di aver teorizzato la rivendicazione della naturalità degli individui viventi, rifiutando

l'idealismo di Hegel inoltre gli attribuisce il merito per aver teorizzato il rovesciamento materialistico di soggetto- predicato che ha permesso poi la successiva demistificazione della dialettica hegeliana.

I limiti però di questo filosofo sono i seguenti, innanzitutto egli sottolineando la naturalità dell'uomo ha perso di vis sua storicità, dimenticando così che l'uomo più che natura è società e perciò storia. Secondo marx infatti l'uomo prodotto di una determinata società e non esiste l'uomo in astratto. Un'altro punto che divide questi due filosofi è l'interpretazione religiosa, Feuerbach pur avendo colto il meccanis dell'alienazione religiosa, non è stato in grado di cogliere le cause del fenomeno religioso. un'altro limite è il tendenziale contemplativimo e teoreticismo di feuerbach.

CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA: dall'ideologia alla scienza Nell'opera, l'ideologia tedesca, marx si comincia a concentrare più sul materialismo storico. In quest'opera egli cerca di cogliere il movimento reale della storia al di là delle rappresentazioni ideologiche che hanno sempre velato la struttura effettiva. L'approccio storico-materialisto presuppone una basilare contrapposizione fra scienza reale e positiva e ideologia L'ideologia è secondo marx una falsa rappresentazione della realtà e la lotta contro essa è uno degli scopi primar marxismo il quale invece presenta se stesso come scienza reale e positiva, ossia come un quadro oggettivo delle motrici della società. struttura e sovrastruttura Nell'ambito della produzione sociale dell'esistenza, secondo marx, vanno distinti due elementi : le forze produttive rapporti di produzione. forze di produzione: sono tutti gli elementi necessari al processo di produzione, ossia gli uomini, i mezzi utilizzati produrre e le conoscenze tecniche e scientifiche.

i rapporti di produzione invece sono i rapporti che si instaurano fra gli uomini nel corso della produzione. questi fo forze e rapporti di produzione costituiscono insieme il modo di produzione, ossia la struttura ( e quindi lo scheletro economico della società. Sopra questa struttura si eleva una sovrastruttura giuridico-politico-culturale. Quindi, come è ben chiaro dall'espressione materialismo storico, non si determina la struttura della società con le forze politiche, le religioni, le filosofie, bensì con le strutture economiche, alla base di tutto. rapporto struttura sovrastruttura con sovrastruttura egli intende sottolineare la dipendenza dei fenomeni politici e culturali dalla base economica, s ridurli però a qualcosa di superfluo. -evidenzia anche la dipendenza della sovrastruttura dalla struttura, senza però concepire tale dipendenza in mod meccanico -egli inoltre non nega che le idee possano influire sugli avvenimenti storici, anche se quando accade è perché le i esprimono già mutamenti della struttura. L'unico vero elemento determinante quindi nella storia è la struttura econ la dialettica della storia le forze produttive ed i rapporti di produzione oltre a rappresentare la chiave di lettura della statica della società, permettono l'interpretazione della sua dinamica, ossia come legge del divenire storico. classi sociali: si definiscono essenzialmente in rapporto alla proprietà o meno dei mezzi di produzione.

MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA Risalente al 1848, si propone di esporre al mondo gli scopi ed i metodi dell'azione rivoluzionaria e rappresenta un della concezione marxista del mondo punti salienti: - analisi della funzione storica della borghesia - concetto della storia come lotta di classe -critica dei socialismi non scientifici Nella prima parte descrive la vicenda storica della borghesia, definita da M. una classe dinamica, in quanto non p esistere senza rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione. lotta di classe: per lui è la contraddizione tra forze produttive e rapporti di produzione che si concretizza, e concep comunismo come una società senza classi. falsi socialismi: tutte quelle dottrine che non sono ancora giunte al socialismo scientifico.

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