Memoria in psicologia: definizione e tipologie

La memoria in psicologia tocca aspetti che neanche potete immaginare, volete capire come funziona? Date un'occhiata qui!

Vi piacerebbe sviluppare le capacità di apprendimento, avere la certezza di allenare giornalmente la vostra memoria rendendola più elastica, migliorando così di gran lunga la resa della vostra carriera universitaria? Non vi resta che scoprire come è trattata la memoria in psicologia!

La memoria in psicologia

Innanzitutto partiamo con una definizione di memoria: la memoria è la capacità del cervello di conservare informazioni, e per la precisione è, in psicologia, il processo con cui si codificano, si immagazzinano e si recuperano le informazioni. Una specie di magazzino gigante in cui sono conservate tutte le esperienze passate, a cui si può attingere per affrontare situazioni di vita presente e futura. 

> Scarica appunti di psicologia

Una volta appurato ciò, passiamo alle varie tipologia di memoria in psicologia. Iniziamo con la memoria sensoriale: è la memoria che trattiene per pochi istanti, questione di secondi, una grande quantità di informazioni sensoriali appunto, quindi uditive, visive, tattili, olfattive e gustative, e rende possibile nintepopòdimenoche la percezione della realtà.

C'è poi la memoria a breve termine (MBT), che contiene le informazioni per un lasso di tempo (indovinate un po'?) molto breve, si tratta di qualche secondo in più rispetto alla memoria sensoriale.  Dopodiché, la traccia decade. Ma a differenza della memoria sensoriale, la memoria a breve termine contiene un numero molto ridotto di informazioni. Possiamo classificarla come una via di mezzo tra la memoria sensoriale e quella a lungo termine a cui è legata, infatti se la traccia riesce ad arrivare alla memoria a lungo termine, questa sopravvive, altrimenti, se non riesce ad arrivare, decade e viene quindi persa.

 

 

Per quanto riguarda la memoria a lungo termine (MLT) invece, possiamo affermare che essa sia una vera e propria specie di archivio avente capacità di immagazzinare esperienze e conoscenze in maniera quasi illimitata! A sua volta la memoria a lungo termine si divide in memoria implicita ( procedurale) e in memoria  esplicita (dichiarativa). La prima contiene le capacità motorie, percettive e cognitive, mentre la memoria esplicita comprende tutto ciò che può essere descritto consapevolmente dal soggetto.

Per concludere abbiamo la memoria fotografica, ovvero quella che spesso ci fa saltare in mente un argomento perché ci ricordiamo che nel studiarlo ci era magari rimasto impresso perché era vicino ad una immagine sul libro: la memoria fotografica infatti tende a ricordare vivacissime le impressioni visive.

Queste sono alcune delle tipologie della memoria in psicologia ma basteranno a farvi rendere conto di quanto sia vasto questo mondo e di quanto ancora ci sia da scoprire, non abbiamo parlato dei sogni e non ci siamo occupati delle tecniche mnemoniche, in realtà ci sono ancora troppe cose da dire e sicuramente non mancheremo.

Leggi pure: 5 trucchi per migliorare la memoria a breve termine

72   17/01/2019

Altre notizie