I 10 studenti da evitare all'università

L'università è un luogo di condivisione, di nuove amicizie ma perchè negarlo?! Gli studenti che vorresti evitare sono tanti e i corridoi universitari infinitamente lunghi. Chi si salva con la scusa del "non ti avevo visto" e chi semplicemente si nasconde dietro al distributore delle merendine.

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La possibilità di incrociare questi studenti  nei corridoi è inversamente proporzionale alla tua voglia di studiare!

 

Uragano: Adrenalinico, logorroico, carico di positività, energia e forse anche di qualche chilogrammo di ansia allo stato puro, attende il momento che qualcuno si imbatta in lui per scaricargli addosso tutto quello che in quel momento gli passa per la testa. Tante, tantissime informazioni ma, come sempre, è bene prestare attenzione alla qualità e non alla quantità. Consiglio: ascoltare per educazione trattando ogni informazione con le pinze.

Nevrotico: In uno stato depressivo perenne, appena ci si avvicina inizia a scattare come se fosse stato morso da una tarantola. L’esposizione delle informazioni è alquanto disturbata, quasi vi fossero delle interferenze nel sistema di trasmissione labiale: tutto trema, corpo, parole e tono della voce. Tutto ciò che dice non deve essere considerato come attendibile in senso assoluto in quanto fortemente condizionato, in senso negativo, dallo stato ininterrotto di confusione nel quale si viene a trovare.

Ispettore: Fermo, immobile, attento osservatore della realtà circostante, ha instaurato con tutto ciò che possiede, un rapporto molto intenso, di possessione e gelosia. Se qualcuno azzarda la richiesta di appunti, per esempio, verrà sottoposto ad un interrogatorio estenuante al termine del quale, probabilmente, si sarà dimenticato la domanda che aveva posto, deciderà così di lasciar perdere cercando fortuna altrove.

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Veggente: Cultore del fato e del destino, possiede una sfera magica nascosta nello zaino, usata per carpire i segreti più reconditi dei docenti: se vi rivolgete a lui saprà dirvi che domande il tal professore farà quel tal giorno  e che voto darà. Un’ottima alternativa allo studio e….bocciatura assicurata.

Esperto: Si riconosce subito in quanto caratterizzato da una sfacciata, finta sicurezza che ostenta come se fosse il bene più prezioso posseduto. Si dichiara saccente in ogni cosa tu gli chieda, soprattutto se ha sostenuto l’esame prima di te: in questo caso si vanta, facendo il gradasso e sostenendo che mai esame fu più difficile.

Romanziere: Fantasioso, eclettico, sognatore, a colazione solo pane e fantasy, lo studente che si imbatte in lui avrà il (piacere) di godersi le storie più spettacolari accadute nel contesto universitario, direttamente dal vivavoce del nostro Stephen King del momento: e così si avranno studenti collassati dopo il primo tentativo di approcciarsi a quel tal docente, libri auto defenestrati perché stanchi di essere studiati e voti che vengono regalati per Natale.

Solitario: Allergico a qualsiasi tipo di collaborazione, è cultore del motto “chi fa da se fa per tre”. Non è disposto a condividere nulla con i colleghi, preferisce vivere in solitudine l’esperienza universitaria.

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Incallito nozionista: Un discorso con lui, non è un normale discorso ma una compilation di definizioni e nozioni meccanicamente assimilate nel corso della carriera scolastica. Il guaio è che la collocazione delle nozioni nel discorso non sempre è corretta e, seppur il divertimento è assicurato, è bene non considerarlo un tipo attendibile.

Temporeggiatore: Conosciuto come il più acerrimo nemico del filosofo Eraclito: se per quest’ultimo tutto scorre, per il temporeggiatore non passa mai neppure il tempo. Un uso scorretto può portare ad effetti collaterali: una lunga frequentazione porterebbe lo studente a ritardi irrecuperabili nelle sessioni d’esami ed un’improbabile conclusione degli studi nei tempi prestabiliti.

Apologeta: il difensore di ogni causa, colui per il quale lo studente, a meno che non si tratti di lui, ha sempre torto. Impegnato in un’opera di captatio benevolentiae  nei confronti dei docenti, cerca di mettere in atto un piano poco funzionale ma strategico, dal suo punto di vista: accaparrarsi la simpatia dei docenti in cambio di un buon voto con minimo sforzo. Il consiglio è quello di stargli lontano: qualunque cosa tu abbia o non abbia fatto, risulterai colpevole.

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10101   28/10/2015

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