L’era della condivisione: la sharing economy cambierà il mondo?

Ormai spopola il sistema basato sulla condivisione di risorse umane e materiali. Ma la sharing economy è davvero la nuova idea che cambierà il mondo? Una rivoluzione nei consumi e una nuova visione della proprietà.

 

car,condivisione, economy, home, sharing, economia, nuovo business

Scarica appunti gratis su Docsity

Lo sharing ha pregi e difetti, ma sicuramente si tratta di un’innovazione notevole e anche di un’agevolazione in diversi campi.

“Il senso del possesso che fu pre-alessandrino” (Franco Battiato)

Quello che una volta era il mito del possesso, il continuo acquistare e conquistare, raramente ti portava a prestare a causa della più intima paura di non vedere più tornare l’oggetto. Un popolo cieco volto solo alla smania dell’avere, sempre di più, senza ritegno. Uomini mai saturi, egoisti.

Questo però sta diventando il passato, siamo in una fase di transizione in cui si sta uscendo dal torpore e dai propri salotti sovraccarichi: si sta iniziando a condividere, mettere in comune perché la condivisione rende. Frutta risparmi, ma anche guadagni per entrambe le parti, consente di godere di beni e servizi che non ci si potrebbe permettere.

Siamo nell’era del “Comunismo.com” come la chiamano in molti: la crisi ha cambiato consumi, abitudini e costumi.

Sta emergendo un nuovo modello economico, sociale e culturale. Modello privato della parte ossessionata dalla proprietà privata, ma che comunque non vuole perdere le proprie libertà personali. Dal condividere l’auto al proprio appartamento per un soggiorno. Sono sempre di più coloro che approfittano della sharing economy sia in vacanza che nella vita di tutti i giorni. Il nuovo imperativo è ‘Comprare meno e scambiare di più’:

oggetti, vetture e immobili sono messi a disposizioni di tutti da persone normali e non più unicamente da società specializzate. E’ un cambiamento che nasce dal basso e cresce rapidamente, questa condivisione di beni e servizi e resa oggi sfruttabile grazie ad un solo alleato: la tecnologia e in particolare grazie a quella rete orizzontale che è il web.

La parola "Share" compare nella stragrande maggioranza dei siti internet, utilizzato per rimanere in collegamento con le reti sociali e per condividere su Facebook, Twitter e combriccola dei social network, i propri pensieri ed esperienze. Condividere, diffondere, aggregare, coinvolgere sono gli imperativi della società del web.

Ma cosa si intende esattamente con l’espressione “sharing economy”?

Si tratta di un nuovo sistema socio-economico costruito intorno alla condivisione di risorse umane e materiali. Si può parlare di creazione, distribuzione, produzione, commercio e consumo di beni e servizi condivisi da organizzazioni diverse, ma anche da persone private.

Il risparmio è l’esigenza primitiva e i pionieri dello sharing sono i ’Jack Kerouac’ di oggi, i giovani precari e squattrinati che non vogliono rinunciare alla passione di viaggiare, muoversi, conoscere e scoprire e che proprio per questo non si fanno scrupoli e chiedere ospitalità e cibo.

A crescere è anche la sensibilità anti-spreco e il rispetto per l’ambiente: l’ecologismo – che prima era una delle roccaforti delle rivendicazioni anti-capitaliste e no-global – oggi si fa bandiera dei molti. La lotta allo spreco consente di godere di tutto e non dell’eccesso, diventa fondamentale l’uso intensivo di ciò che si possiede: dall’auto al proprio appartamento, tutto viene sfruttato non solo da proprietario perché un domani il favore verrà ricambiato a costo zero.

Così il guadagno diventa amico dell’ambiente e l’attenzione sociale si accompagna al profitto.

L’economia della condivisione non è un fenomeno di nicchia, sempre più famosi diventano i siti dello sharing e molti altri ne stanno aprendo, un esempio è il caso sorto negli Stati Uniti dove un gruppo ha deciso di aprire una nuova piattaforma nel momento in cui si sono resi conto che quella da loro utilizzata solitamente era stata trasformata dai fondatori in una macchina da soldi. Filosofia di vita contro nuovo business, questo è forse l’ostacolo principale della sharing economy per diventare realmente di condivisione.

L'altra faccia della medaglia

Sicuramente esiste l’altra faccia della medaglia dello sharing, le estremizzazioni certamente non mancano, basti pensare a coloro che sono arrivati a pensare di condividere la propria fidanzata, ma intoppi esclusi questa rivoluzione dei costumi sta portando ad un miglioramento della qualità della vita, seguito da un nuovo senso di appartenenza alla comunità che prima non si era ancora conosciuto e anche ad un discreto risparmio economico oltre che alla limitazione degli sprechi.

Scarica gratis appunti di economia
L. L.
4139   22/02/2016

Altre notizie