Oscar 2016: ad ogni facoltà il suo film

La notte degli Oscar 2016: i film adatti per ogni studente e le curiosità legate alla più esclusiva manifestazione dedicata al mondo del cinema.

La notte degli Oscar rappresenta da sempre un evento imperdibile per tutti coloro che amano il cinema, i film e non solo... anche gli studenti di ogni facoltà  possono trarre preziose informazioni ed entusiasmarsi attraverso le pellicole proposte.

LA GRANDE SCOMMESSA (Studenti di Economia)

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Il film racconta la storia di un piccolo gruppo di speculatori finanziari i quali, dopo aver intuito cosa stesse accadendo al mercato prima dello scoppio della crisi finanziaria del 2008, hanno fatto in modo di approfittarne perseguendo l'obbiettivo del profitto. La sceneggiatura aiuta gli studenti di economia a valutare e leggere la disciplina in modo critico, non rimanendo vittime delle rigide leggi del mercato, andando oltre la logica domanda e offerta ed offrire uno stimolo in più per pensare fuori dal coro perché, il più delle volte, la vera soluzione sta proprio lì.

IL PONTE DELLE SPIE (Studenti di Scienze Politiche, Giurisprudenza)

 

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Al centro delle vicende vi è James B. Donoval, un avvocato statunitense di New York. Nel periodo della Guerra Fredda viene incaricato dalla CIA a negoziare il rilascio di un pilota il cui aereo spia è stato abbattuto in URSS scambiandolo con la spia filocomunista catturata a New York, il suo nome era Rudolf Abel. Lo stesso Donovan riuscirà a far liberare, dalle autorità berlinesi della Repubblica Democratica Tedesca, Frederic Pryor arrestato per spionaggio dalla Volkspolizei, la polizia della Germania orientale. Il film permette agli studenti di riflettere su quanto sia importante l'abilità di sviluppare ed intessere rapporti, utilizzare abilmente la dialettica per raggiungere determinati obbiettivi. Interessante anche per la connotazione storica: lo studente fruitore avrà così la possibilità di valutare da vicino le dinamiche e le vicende storiche e politiche più rilevanti del periodo, le più importanti nella definizione degli equilibri mondiali.

BROOKLYN (Studenti di Psicologia e Sociologia)

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Siamo nel 1952, Ellis Lacey nata e cresciuta in un piccolo paese irlandese con madre e sorella. A causa della difficoltà trovata dalla giovane nella ricerca di un lavoro, la stessa decide di emigrare nel Stati Uniti nella speranza di un futuro migliore. I primi periodi non si rivelano facili: si trova a vivere in un convento femminile in Canada, lavora in un grande magazzino) ma poi riesce a costruirsi una vita a Brooklyn. Qui, infatti, si innamora di Tony, un idraulico italiano. A causa della morte prematura della sorella si vede costretta a tornare in Irlanda dalla madre e, proprio lì, dovrà decidere cosa fare, rimanere o ritornare negli Stati Uniti. Agli studenti offre la possibilità di analizzare le dinamiche di adattamento messe in atto in un paese straniero da parte di una giovane donna alla ricerca di un futuro migliore. La sceneggiatura, ambientata nel 1952, può portare lo studente ad effettuare un confronto tra il modo in cui le persone vivono e come vivevano negli anni '50, quando tutto era più difficile poiché i contatti con la famiglia erano cosa rara se ci si allontanava dal luogo nel quale risiedeva. Permette anche di capire quali sono le differenze insite nei processi di adattamento, differenze che si legano alla specificità dei contesti storici nei quali il soggetto si trova ad agire. Gli studenti di Psicologia hanno inoltre l'opportunità di approfondire in quale misura l'innamoramento possa portare a modificare il comportamento, la visione delle cose e la definizione delle priorità.

MAD MAX: FURY ROAD (Studenti di Lettere e Comunicazione)

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Si caratterizza come una storia apocalittica ambientata in un paesaggio deserto nel quale tutti lottano per sopravvivere. I protagonisti sono Max il quale cerca pace dopo la perdita di moglie e figlio, l'indomani dello scoppio della guerra e Furiosa una donna d'azione la quale crede di poter sopravvivere solo se completerà il suo viaggio a ritroso attraverso il deserto, verso i luoghi della sua infanzia. La sceneggiatura offre validi spunti circa il modo attraverso il quale impostare una storia ricca di suspance, proiettando il potenziale lettore/spettatore in una dimensione altra mantenendo sempre il parallelismo con la realtà. Il legame con quest'ultima viene sempre garantito dalla presenza di riflessioni, sentimenti ed umori tipicamente umani.

SPOTLIGHT (Studenti di Scienze della Comunicazione e Giornalismo)

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La sceneggiatura propone la storia di un team di giornalisti investigativi del Boston Globe; nel 2002 ha sconvolto la città con le rivelazioni sulla copertura da parte della Chiesa Cattolica dei reati sessuali commessi sui minori da oltre settanta sacerdoti locali, in un'inchiesta premiata con il Pulitzer. Procedendo con le indagini, pur consapevoli dei rischi ai quali sarebbero andati incontro, emergerà che l'insabbiamento dei casi di abuso è sistematico e che il fenomeno è molto più grande ed esteso di quanto si possa immaginare. La pellicola permette di riflettere, in generale, sulle dinamiche delle comunicazioni di massa, di cui è parte integrante la stampa, del potere conferito ad essa, un potere che risulta essere direttamente  proporzionale al modo in cui viene percepita come rischio da parte di coloro che hanno i cosiddetti "scheletri nell'armadio". L'intero prodotto riflette, inoltre, un'impostazione essenziale ed asciutta, tipica del giornalismo anglosassone, un tipo di giornalismo molto più libero rispetto a quello italiano, nato e cresciuto sotto l'egida deo partiti e del potere politico generale.

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Ecco alcune curiosità

La prima cerimonia degli Oscar si tenne il 16 maggio 1929 nella Blossom Room dell'Hotel Roosevelt di Hollywood.

Le famose statuette sono alte circa 34 centimetri e pesano 4 chilogrammi. Sono realizzate dalla R.S. Owens di Chicago. Sono realizzate in britannium (lega medievale  costituita da alluminio, antimonio e rame) placato in oro.

Esistono molte leggende circa l'origine del nome Oscar: la più nota è quella per la quale Margaret Herrick, segretaria del Presidente dell'Accademia, vedendo la statuetta pare abbia esclamato "assomiglia a mio zio Oscar". Una seconda leggenda vede come protagonista Bette Davis: in una sua biografia l'attrice sostenne di aver dato il nome alla statuetta in onore del suo primo marito Harman Oscar Nelson Jr.

Veronica Crescente

7049   28/02/2016

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