Da matricola universitaria a fuori corso: come sono cambiate le mie priorità

Bello quando ci si iscrive all'università, quando si è una semplice ed innocua matricola universitaria che tenta la salita verso la laurea

Quando si è lì, aspettando ansiosi di fare l'esame dicendo "tanto so tutto!". Ci si siede davanti al prof e a fine esame vi viene comunicato il voto: 28.  Voi, da buona matricola universitaria dite che effettivamente avreste potuto fare di più, che forse si potrebbe ottenere un 30. Si ricercano calcoli e controcalcoli per vedere la media, calcolare che voto prendere al prossimo esame per andare bene.

Da matricola universitaria a fuori corso

matricola-universitaria

Questa è una fase di passaggio, se non do quell'esame in quella sessione ho tutto il tempo del mondo...

Il pensiero tipico della matricola universitaria.  Poi passa la prima sessione d'esami, poi la seconda e...SBAM! In men che non si dica ci si ritrova alle soglie della triennale. E lo status di matricola universitaria tutta insieme crolla, avviandosi verso le soglie dell'ormai troppo impegnativo status del fuori corso!

"Lui è intelligente ma non si applica"

Questa è la tipica frase affibbiata allo studente fuori corso quando ancora percorreva i corridoi delle scuole superiori.  Senza sapere che un giorno, tutte quelle verifiche si sarebbero tramutate inesorabilmente in esami.

A casa la famiglia evita il discorso "università" come la peste bubbonica. Spesso la famiglia si sente a disagio nel sentire che gli altri figli si laureano mentre il loro si aggira nell'università tentando di sostenere ancora esami del primo anno inventando scuse del tipo: il prof ha rimandato nuovamente, quel giorno pioveva a dirotto, ESAME IMPOSSIBILE!

Alcune volte capita anche che lo studente fuori corso riesca a laurearsi e ritrovi quell'amore da matricola universitaria che lo porterà nostalgicamente a far perdere litrate di lacrime ai parenti.  In particolare se la laurea che ha preso non servirà a nulla per il futuro.  Il padre piangerà a dirotto, riconoscendo e trovandosi davanti al vero nocciolo del problema: il figlio non lavorerà mai in quel campo.

Non importa quanti esami ti manchino, l'importante è che ti laurei!

Molte sono le strategie che possono essere seguite affinché la sindorme del fuori corso duri il meno possibile, l'importante è applicarle!!!

Le priorità da fuori corso è naturale che cambino, ci si troverà a non fare più gli schizzinosi coi voti e si accetterà anche un 18 scarsissimo! L'importante è averlo passato!

Fare gli esami sarà una questione di abitudine; non ci si preoccuperà più di andare a comparire per la quinta volta davanti al professore di Diritto Commerciale.

Ad oggi non è possibile stabilire se sia meglio la vita da matricola universitaria oppure da studente fuori corso: soltanto una cosa è chiara, ovvero che l'università è un microcosmo a parte!

Avete bisogno di supporto con lo studio? Vi regaliamo una lezione privata online con i nostri tutor per preparare un esame, supporto tesi, esercitazioni e molto altro.

1192   19/05/2017

Altre notizie