L'esame di Maturità contro il primo esame all'Università

L'esame di Maturità spaventa tutti, ma l'ansia del primo esame universitario è indimenticabile. Facciamo un parallelismo tra questi due temuti esami..


L’esame di Maturità è arrivato ed i liceali sono in preda all’ansia per il loro primo vero importante traguardo scolastico. Ricordo bene quando, per una lunga serie di motivi, persi un anno al liceo. Il solo pensiero di passare un ulteriore anno in quel “carcere” mi faceva rabbrividire, soprattutto la consapevolezza di dover rimandare il tanto temuto esame di Maturità. Lo studio, l’ansia, l’invasione di libri per la preparazione della tesina mi facevano uscire di senno, il mio mood quotidiano era diventato “Maturità, t’avessi preso prima”.

Giunto il giorno della prima prova di Maturità, per il quale mi sentivo abbastanza pronta, venni presa dall’ansia al solo pensiero delle prove seguenti pensavo «Ma davvero voglio continuare a studiare? Mica starò così male per ogni esame?». Il tutto si concluse con ottimi voti e i soldi del nonno. (clicca qui e scopri come sopravvivere all'esame orale).

Questi giorni la mia home di Facebook è stata invasa da post di liceali in preda alla disperazione per gli esami e la nostalgia per la conclusione di un ciclo importante della loro vita. Io ho ripensato ai miei anni da studentessa liceale e, data l’attuale full-immersion nella sessione estiva, ho deciso di fare un parallelismo tra esame di maturità e il primo esame universitario.

1 – Rispetto zero


esame di maturità

Il giorno del primo esame universitario ero in preda all’ansia. Peggio della maturità, nonostante sapevo che se non l’avessi passato sarei potuta andare all’appello seguente. In realtà ero partita da casa convinta, poi sono arrivata e mentre ero in fila per fare l’esame, proprio all’aula affianco, festeggiavano una laurea. Lei felice, tailleur, tacchi e corona d’alloro. Io lì che la guardavo, senza sapere cosa aspettarmi da quel primo esame. Rispetto zero. Presi il mio onesto 28 e ho deciso di rimuovere l’ansia dal mio curriculum, senza successo.

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2 – L’estate di uno studente


esame di maturità

Dopo aver saputo il voto dell’esame di maturità mi sono presa qualche complimento e mi sono goduta un bel viaggio con le amiche, un’estate a dir poco meravigliosa. Dopo il primo esame universitario mi sono presa qualche «sì vabbè, ma quanti esami ti mancano?» e mi sono dimenticata dell’estate. Non vedo un granello di sabbia da quando ho preso la folle decisione di immatricolarmi.

3 – Ma chi me l’ha fatto fare?


esame di maturità

Una domanda che tutti gli studenti universitari, soprattutto questo periodo, si pongono almeno una decina di volte nella vit… al giorno. Già, perché un esame universitario può valere lo studio di almeno cinque esami di Stato: per l’esame di Maturità studiai un paio di settimane, per il primo esame dell’Università un paio di mesi (e non avevo concluso). Insomma, già quel giorno ripensavo ai bei tempi del liceo e il “ma chi me l’ha fatto fare?” ha preso il via tra i miei pensieri.

4 – La notte prima degli esami


esame di maturità

La notte prima della Maturità ero in giro con una compagna di classe, tra una lacrima e una risata abbiamo scaricato insieme la tensione. La notte prima di quel famoso esame universitario ero sui libri, con un evidenziatore in una mano e la valeriana nell’altra.

5 – Tesi e tesina, say the difference


esame di maturità

La tesina di maturità mi terrorizzava, era un incubo, un problema a dir poco insormontabile. Arrivata in facoltà, neanche il tempo di verbalizzare il voto del primo esame che già non vedevo l’ora di discutere la tesi di laurea e lasciarmi tutto alle spalle.

6 – Ma tu chi sei?


esame di maturità

Dopo tutti gli anni passati tra le stesse mura i professori imparano a conoscerti, il voto finale dell’esame di Stato dovrebbe discostarsi di poco dai risultati normalmente conseguiti nel percorso scolastico.

Poi arrivi all’Università, ti siedi davanti all’insegnante e non sei altro che un numero, quell'uomo potente non ha idea di chi tu sia e di quanto impegno e sudore hai impiegato sulla preparazione del suo esame. Il fatto positivo è che, volendo, puoi rifiutare il voto. Ma, parliamoci chiaro, chi mai lo rifiuterebbe?

Insomma, tutti i telegiornali sono concentrati sull’esame di Maturità neanche fosse l’avvento del Messia, mentre noi laureandi siamo abbandonati al nostro triste destino: ormai i nostri esami interessano solo alla mamma. Però una cosa bisogna riconoscerla: in cinque anni i legami affettivi che si creano sono molto forti e, non so voi, io preferisco di gran lunga la vita indipendente da universitaria, sessione maledetta a parte, ma vuoi mettere il calore che ti trasmette una "famiglia", con la quale condividi quotidianamente gioie e dolori?

Ripensando al motto dell'epoca, adesso lo cambierei in: "Maturità, t'avessi preso dopo".

Un grosso in bocca al lupo a tutti i maturandi per questo traguardo (poveri "Caproni"); non smettete di inseguire i vostri sogni. E una pacca sulla spalla a chi è alle prese con la sessione estiva: che piovano solo CFU.

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A cura di Martina Quaresima

119234   21/06/2017

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