Disturbi infantili: Psicologia e pedagogia infantile

In psicologia, i disturbi infantili sono una condizione patologica che colpisce  la sfera comportamentale,relazionale, affettiva e cognitiva di una persona,tanto da rendere problematica la sua integrazione in ambito sociale e lavorativo.

Oggi sempre più diffuse sono le difficoltà legate al mondo infantile, soprattutto per quanto riguarda il comportamento e il linguaggio. Scopriamo insieme i disturbi infantili.

Disturbi infantili

  Disturbo infantile  

Durante la crescita, il bambino si trova a dover affrontare diverse situazioni e se non riesce ad agire in maniera appropriata, può sviluppare un senso di disagio psicologico, che se trascurato diviene un vero e proprio disturbo psichiatrico.

Come prevenire i disturbi

  Come prevenire i disturbi  

Per prevenire i disturbi occorre saper osservare il comportamento del bambino sin dalla più tenera età. Quindi genitori e insegnanti di asilo nido devono essere preparati e sensibili a valutare questo aspetto ed intervenire in maniera tempestiva.

I disturbi infantili più diffusi sono:

  1. Disturbi del comportamento
  2. Disturbi dello spettro autistico
  3. Disturbi del linguaggio e dell’apprendimento
  1. Per quanto riguarda i disturbi del comportamento riguardano,principalmente, atteggiamenti di ostilità e aggressività nei confronti di se stessi e di altri. Un bambino con disturbo di comportamento viene,spesso, definito iperattivo in quanto non rispetta le regole,non sta mai fermo, infastidisce gli altri.
  1. Un altro disturbo molto diffuso riguarda l’autismo.  Il bambino con tale disturbo ha uno sguardo evitante, è indifferente a ciò che succede intorno a lui, non comunica con gli altri, non ha alcuna espressione sul volto e manifesta anche un ritardo nell’acquisizione del linguaggio. Inoltre, il bambino autistico non cerca il contatto fisico.
  1. In aumento,sono anche le diagnosi sui disturbi del linguaggio e dell’apprendimento. I bambini affetti da questo disturbo hanno difficoltà nel parlare, confondono le lettere e non riescono a formulare delle frasi di senso compiuto. Legato ai disturbi del linguaggio c’è il disturbo dell’apprendimento. Quando parliamo di disturbo dell’apprendimento,facciamo riferimento alla disgrafia,alla dislessia e alla discalculia. Questi disturbi impediscono una corretta attività di scrittura , di lettura e di calcolo matematico.

Come affrontare i disturbi

  Come affrontare i disturbi  

Ogni disturbo è soggettivo, quindi occorre un tipo di intervento individuale. E’ molto importante, però, che il tipo di intervento sia sotenuto dalla famiglia, in quanto il bambino essendo piccolo ha bisogno dell’appoggio e dell’educazione anche familiare non che scolastico. Una volta che il bambino viene visitato dallo specialistica, verrà sopposto ad un tipo di intevento valido per attenuare quel tipo di disturbo.

Tra le varie terapie, ci sono:

  • Psicoterapia, ossia un processo volto  a curare disagi psicologici;
  • Logoterapia, ossia un approccio psicoterapeutico che ha come obiettivo la riscoperta del significato dell’esistenza umana;
  • Neuropsicomotricità, si basa sulla considerazione della persona in modo «globale», sul presupposto che il bambino sia un’unità di mente e corpo e che una crescita armonica avvenga solo tramite l’integrazione e l’armonizzazione delle diverse competenze come la motricità, l'affettività, la sensorialità e lo sviluppo intellettivo;
  • Terapia cognitiva,  un tipo di psicoterapiafondata sui principi ed i processi della psicologia cognitiva;
  • Trattamenti psicoeducativi per l’autismo

E’ importante ricordare che per far si che l’intervento sia efficace occorre coinvolgere attivamente anche i genitori, in quanto la condivisione del progetto terapeutico permette di modificare e migliorare anche quegli stimi familiari disadattivi.

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707   21/03/2018

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