Universidad Europea, scegliere oggi un domani luminoso. Studiare in Italia o all’estero?

Italia Sì, Italia No cantavano Elio e le Storie Tese negli anni ‘90 e, forse, è la stessa domanda che si pongono i tanti studenti in procinto di iscriversi all’università.

   

Molti ragazzi, trascorsa l’estate della maturità, si trovano di fronte a questo bivio, con la paura di fare la scelta sbagliata. Certamente non una decisione semplice da prendere per una serie di motivi che partono dal livello d’istruzione dato, per finire con le offerte di lavoro disponibili per i neolaureati: studiare all’estero può essere stimolante e un importante trampolino per il mondo del lavoro, ma rappresenta una decisione comunque difficile e coraggiosa da prendere.

Universidad Europea e professioni sanitarie all’estero

È il caso di Alessandro, studente di fisioterapia presso il campus di Madrid dell’Universidad Europea: la passione per la fisioterapia, coltivata fin da piccolo guardando il papà massaggiatore della Nazionale italiana di calcio femminile, avrebbe rischiato di non trovare sbocchi concreti in Italia: la questione qui non consiste nel criticare la qualità o livello dell’insegnamento italiano, quanto comprendere la vasta gamma di opzioni disponibili all’estero, col fine di intraprendere una carriera il più fruttuosa possibile, sia a livello di studio, sia a livello lavorativo.

La scelta quindi, maturata dopo alcuni confronti con amici e studenti di medicina, di intraprendere questa ‘avventura’ - come lui stesso la considera - è stata dettata anche da queste motivazioni: “la volontà di voler unire una formazione di buon livello ad una esperienza all’estero. Rispetto al rimanere in Italia, il vantaggio è di frequentare una università oltre che moderna e all’avanguardia, che mi possa fornire una formazione per un futuro di qualità”.

La Universidad Europea fornisce numerosi e variegati corsi di insegnamento per professioni sanitarie, con una ottima organizzazione interna, fondamentale per gli studenti: “dopo pranzo vado in università con i miei compagni e mentre attendiamo l’inizio delle lezioni continuiamo a studiare e ci confrontiamo, in modo costruttivo e collaborativo”.

Universidad Europea: percorso da intraprendere oppure no?

Per Alessandro la scelta intrapresa è dunque positiva, ma è consigliabile anche ad altri? “Consiglierei un percorso di studi nelle professioni sanitarie presso la Universidad Europea perché secondo me è una delle migliori istruzioni che si possano ricevere, anche confrontandomi con mio padre che ogni giorno vorrebbe ricominciare gli studi solo per farmi compagnia in questa sede!”. Confrontando la struttura della Universidad Europea di Madrid con l’Università italiana, Alessandro sottolinea anche che “uno degli aspetti che più ha inciso su questa decisione è stato il fatto di far parte di un’università all'avanguardia”.

E le aspirazioni professionali?

Formarsi all’estero in modo così specifico, stimolante e qualificato rappresenta dunque un importante trampolino di lancio per i futuri impieghi, all’estero o anche in Italia. Le intenzioni di Alessandro per ora, sono di restare all’estero; la Universidad Europea “ha notevolmente aumentato la mia passione per il settore della fisioterapia. All’inizio non sapevo come sarebbe andata, avevo qualche dubbio e mi chiedevo se davvero potesse fare per me. Ora ne sono pienamente convinto”.

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4249   25/05/2018

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