Il mediatore linguistico: una professione di grande attualità. Interpretare lingue e culture in una società sempre più globale

Quella del mediatore linguistico è una professione sempre viva, un mestiere in continuo sviluppo e aggiornamento.

   

Il fenomeno della globalizzazione ha portato alla nascita di società aperte e multietniche in un processo di integrazione culturale al quale è impossibile sottrarsi. Specializzarsi in Mediazione Linguistica, dunque, non significa soltanto mediare tra lingue diverse ma anche tra differenti culture, usi e costumi.

Perché diventare Mediatore Linguistico

Viviamo in una realtà che richiede comprensione dell’altro, quindi scegliere di specializzarsi nell'ambito delle lingue e della mediazione linguistica significa acquisire la capacità di creare relazioni e interconnessioni oltre che interpretare e tradurre. Il Mediatore Linguistico si occupa della traduzione orale in gruppi ristretti di persone e lavora in una prospettiva interculturale con le tecniche dell’interpretazione dialogica e di comunità ma può trovare occupazione anche nel mondo dell’impresa. Questa figura professionale molto ricercata si distingue dal traduttore in quanto non si occupa unicamente della traduzione scritta e dall'interprete di conferenza poiché non utilizza le apparecchiature tecniche tipiche dell’interpretazione congressuale.

Studiare Mediazione Linguistica alla SSML Carlo BO

Il Corso Triennale in Scienze della Mediazione Linguistica dell’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo nasce da una didattica culturalmente e tecnologicamente avanzata, con l’obiettivo di perfezionare la preparazione culturale, scientifica e pratica di coloro che intendono dedicarsi alla nuova professione di Mediatore Linguistico.

Perché studiare alla SSML Carlo BO

Per comprendere meglio cosa significa studiare alla SSML Carlo Bo e quali esperienze si possono vivere durante il percorso di studi, abbiamo raccolto le testimonianze del Professor Gonzalez, docente madrelingua e traduttore, e della Professoressa Comoglio, che dopo aver conseguito il Diploma di Laurea alla SSML Carlo Bo e una Laurea Magistrale in Interpretariato di Conferenza, ha intrapreso una brillante carriera da interprete professionista in vari ambiti tra cui quello calcistico, oltre che essere docente di versione consecutiva. Entrambi ci hanno raccontato la loro esperienza dalla prospettiva del docente e da quella di un ex studente oggi stimato professionista.

Studiare per diventare mediatore linguistico alla Carlo Bo significa intraprendere un percorso di crescita e apprendimento a 360 gradi. Il mediatore linguistico è uno studente curioso che combina la conoscenza linguistica e storica a quella psicologica e comportamentale. È per questo che durante le lezioni si propongono agli studenti argomenti e situazioni di attualità al fine di applicare le competenze e le terminologie acquisite a ciascun settore.

Chi frequenta l’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo segue durante la settimana sei/sette lezioni al giorno della durata di 90 minuti. Si impartiscono corsi di grammatica, di traduzione, di versione, di mediazione orale, così come quelli di economia, psicologia, storia e cultura delle lingue scelte. Le lezioni assomigliano più a dei workshop in cui si cerca di ricreare delle situazioni lavorative con un approccio molto pratico.

Chi è già stato studente alla SSML Carlo e adesso ne è diventato docente, ci racconta che le lingue studiate hanno fornito gli strumenti di base necessari per gestire perfettamente ogni situazione linguistica. Numerose sono le opportunità di esperienze offerte dal corso di studi che permettono di comprendere meglio questo mondo: non si tratta solo di tradurre una frase o un concetto, ma di conoscerne anche le modalità, cercando sempre di mediare tra culture diverse con usi e costumi differenti.

Il rapporto docenti-studenti è molto stretto alla SSML Carlo Bo: il docente, dunque, può seguire lo studente nel processo di apprendimento. L’insegnamento è affiancato alla trasmissione di passione e consapevolezza evitando allo stesso tempo il radicarsi di lacune grammaticali spesso presenti in un corso con “grandi numeri”.

Per diventare Mediatore Linguistico ci vuole tanta forza di volontà, dedizione e quel pizzico di fortuna che non guasta mai. È un settore difficile, sfidante, ma pieno di soddisfazioni. Il consiglio più importante è quello di rimanere sempre  umili e curiosi e non sentirsi mai “arrivati”.

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3017   08/05/2018

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