Religione e violenza: una riflessione sulle nuove forme di terrorismo

Ecco immaginavo. Ci risiamo. Ancora una volta c'è chi condanna non un movimento in una religione, ma la religione stessa. Ora, ma come in tante altre occasioni  il capro espiatorio è diventato l'Islam

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Tutti i musulmani, dalla A alla Z, sono confusi con qualcosa che di religioso ha ben poco. Perché ciò che distingue il fondamentalismo islamico dall'Islam è la mancanza della ragione nei loro ideali, nella loro fede. Una fede senza ragione tramuterà sempre in qualcosa di oscuro, non porterà mai niente di buono.

L'attacco terroristico a Charlie Hebdo

L'attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo è una tragedia che non doveva accadere ed è la dimostrazione che a volte gli uomini, purtroppo, per far valere le proprie idee ricorrono alla forza, impongono sé stessi sugli altri, si vendicano spesso ad armi impari, non accettano le opinioni altrui. Ancora oggi c'è chi apre il fuoco con troppa facilità e non rispetta la vita delle persone.

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La violenza in nome di un dio

Parlo di uomini e non di religione, perché, si è vero, in quest'occasione, questi uomini hanno impugnato kalashnikov in nome del loro Dio (anche se sono sicura che il loro Dio vorrebbe comunque dirgliene quattro), ma purtroppo la penna dei giornalisti è stata spesso bersaglio anche di chi con la religione non c'entrava proprio niente. Persone senza scrupoli, ciechi di occhi e freddi di cuore che pareggiavano conti senza rimorso e lo facevano per timore di quello che i giornalisti stavano per dire o perché offesi da quello che avevano detto. Il prezzo del coraggio di dire la propria, oggi, lo ripagano 12 persone innocenti. E domani? Non sono così ottimista da credere che tutti abbiamo imparato la lezione.
6086   28/01/2015

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