nuova oggettività tedesca di E. Pontiggia, Sintesi di Estetica
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nuova oggettività tedesca di E. Pontiggia, Sintesi di Estetica

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riassunto del libro "la nuova oggettività tedesca" a cura di E. Pontiggia
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nuova oggettività tedesca Max Beckmann • In “dichiarazione di poetica” 1918:

la forma scelta è la pittura perché costringe a essere oggettivi e non sopporta il sentimentalismo, vuole fissare i fatti della vita che non si possono esprimere importanza alla volumetria > nella superficie, la profondità nel sentimento della superficie è architettura del quadro purezza esiste solo nelle intenzioni (non in campagna) ma il luogo dell’umanità è la città > modernità unico modo per raggiungere la purezza interiore è con il lavoro = pittura bisogna arrivare all’oggetività trascendente che nasce dall’amore per la natura e gli uomini

• In “la metafisica nell’oggettività” 1918-1923 Il suo scopo è raggiungere la metafisica dell’oggettività, oggettività che non deve fare dimenticare la metafisica ma deve esserne sottomessa > si deve vedere solo la bellezza Tutto deve rimanere oggettivo, vuole raggiungere una forma nitida e compatta Vede l’espressionismo come fatto decorativo e letterario che non ha nulla a che vedere con l’arte

Grosz • In “a proposito dei miei nuovi dipinti” 1921

Vuole dare un’immagine realistica del mondo, cerca di creare uno stile semplice e chiaro > si avvicina a Carrà (futurismo) ma si separa da lui perché aspira a una dimensione metafisica e affronta la problematica borghese L’uomo non è individuo ma è concetto collettivo

• In “una parola a favore della tradizione tedesca” 1931 Bisogna guardare agli antichi e meditare sulla tradizione pittorica e disegnativa tedesca

Kuntstblatt, rivista berlinese diretta da Westheim • In “nuovo naturalismo?? Inchiesta” 1922

Meidner, pittore: vuole lasciare le esaltazioni romantiche per una concezione più meditata della natura Grosz, pittore: la Nuova Oggettività non ha nessun valore oggettività valida e autentica è quella del cinema, che soddisfa il bisogno di immagini delle persone nella forma più moderna altra forma di oggettività è il giornalismo, in particolare quello di disegni di fianco agli articoli Behne, critico: neonaturalismo non è un fenomeno artistico ma è un fenomeno sociale che non nasce da un impulso creativo ma da una domanda del mercato che soddisfa senza preoccuparsi dell’arte Hartlaub, direttore di museo: 1918 scrive “Arte e religione” vuole che l’espressionismo rimanga fedele a se stesso > è una tendenza artistica che spazia dal cubismo all’astrattismo di Kandinskij è nata dalla contestazione secondo cui anche l’interiore era un universo, quindi

aveva tentato di rendere visibile questo universo contrapposto al mondo degli oggetti Espressionismo è il segno più importante della rinascita perché è una volontà di rinnovamento metafisico e religioso Esiste in questa tendenza una suddivisione in ala destra e sinistra:

• Ala destra, conservatrice fino al classicismo e si radica in una dimensione senza tempo, aspira alla sanità, alla plasticità del corpo raggiunta con il disegno nitido ed eseguito dal verso esagerando dato fisico e la volumetria es. Michelangelo

• Ala sinistra, vicina al presente, non è interessata all’arte ma è nata come negazione dell’arte e tenta di mettere a nudo l’Io, di scoperchiare il caos e il vero volto del nostro tempo Mutua l’oggettività dal mondo dei fatti attuali e vuole comunicare la propria esperienza attraverso il proprio tempo

Sono due ali anti-romantiche che non hanno eliminato completamente ciò che faceva parte delle generazioni passate > rimane un elemento infantile che è una sorta di nostalgia, è un ideale e rimane anche la capacità di esprimere l’anima e interiorizzarla Ci sono nuove possibilità costruttive come l’esplosione dei colori Il nuovo classicismo che si va a creare non ha nulla a che vedere con Canova o Hildebrand > c’è però un ritorno alla natura anche se dolorosa

Hartlaub • In “lettera circolare” 1923

Vuole organizzare una mostra di dipinti che chiamerò “nuova oggettività”, dove verranno esposti gli artisti non impressionisti o espressionisti ovvero quegli artisti che sono rimasti fedeli alla realtà positiva e tangibile > rientrano quelli dell’ala destra (neoclassicisti) come Picasso e quelli dell’ala sinistra (veristi) come Grosz, Dix..

• In “Introduzione” 1925 La mostra vuole documentare le tendenze artistiche post- espressioniste che sembrano una reazione ma non vogliono prenderne posizione contro Le tendenze sono legate alle generazioni > una tendenza è una serie di dichiarazioni poetiche che portano a una coscienza di se a una generazione Ci sono quindi molte affinità tra espressionismo e nuova oggettività ma anche differenze:

• Documentata descrizione artisti • Precisione tecnica • Oggettivitò

La mostra non vuole dare un’immagine dell’arte post-impressionista Scholz • In “la realizzazione degli effetti in pittura” 1924

Particolare serve per intensificare l’espressione > perché una rappresentazione uniforme ed analitica di tutte le parti dell’immagine annullerebbe il valore espressivo del particolare ottenendo una miniatura (negativa) quindi solo se il particolare è contro una superficie decorativa di esalta il suo effetto

La distribuzione dei particolari dipende dall’importanza che ha un oggetto nel contesto immagine ▲ La rappresentazione costruita (oggettiva) mentre quella verista

(soggettiva) Dentro un’immagine si può creare un contrasto fra gli oggetti progettati e rappresentati veristicamente (in modo soggettivo) e quelli costruiti con la prospettiva (oggettivi) dando un’omogeneità pittorica

Schmidt • In “i veristi tedeschi” 1924

Lotta contro tutto il romanticismo fatto di estasi e psicologismi > si forma un gruppo di artisti autonomi che sono opposti all’espressionismo, ne rivoluzionano la forma e i contenuti (nasce in germania) di cui fanno parte Grosz, Dix e Scholz che vengono chiamati veristi tedeschi” Il loro linguaggio ha punti di contatto con i costruttivisti e i neoclassicisti: assoluto rigore nella costruzione pittorica e nella raffigurazione della realità nello spazio Rappresentazione perfetta della prospettiva e della volumetria dei corpi Precisione nei particolari (ironica) e un’attrazione per l’esattezza fotografica Hanno un rapporto spirituale con l’oggetto li distingue Spiccato interesse per la realtà concreta e amore per la verità ▲ Effetto è una materia bruta, non manipolata che sconvolge e

provoca Grosz è importante, ha un’arte satirica e proviene dal dadaismo Si lascia annullare come artista Dix si vede una nudità minacciosa, i cui quadri suscitano orrore Gli oggetti occupano lo spazio e c’è una denuncia di un mondo senza Dio > oggettività che urta l’uomo medio > artista completo, raggiunge la maturità passando dall’impressionismo al verismo Le sue opere ricordano le figure di prostitue al limite dell’osceno, sa esprimere l’essenza dell’operaio e sa esprimere la violenza del delitto e il mondo elegante dei divertimenti È una pittura che copre tutte le manifestazioni dell’esistenta Assoluta negazione del romanticismo e di qualsiasi tipo di bellezza e di illusione Non dipingono la realtà così com’è ma per rappresentare questi aspetti negativi della vita devono reinventarli con forza di immaginazione e innalzarli Mettono a nudo la falsità dei sentimenti > odio si traduce in una precisione di forme simile a Rousseau

Roh • In “espressionismo-postespressionimo” 1925

L’espressionismo ha quattro momenti salienti: 1. Nascita 1890, con Van Gogh e Gaugin e diffusione, prima fase

che si oppone all’impressionismo e cerca di rappresentare la natura con una semplificazione di volumi e linee, oggetti e paesaggi sono deformati

2. Cubismo o pittura pura > attenuazione/annullamento del senso oggetto Idea di pittura pura è centrale, colore e forma devono esprimersi da soli e devono essere il fine dell’arte Armonia del colore staccata dagli oggetti e affidata al tono pure Bisogna dipingere con la linea e la superficie e i tratti essenziali (improvvisazione) come fa Kandinskij o esplorando i valori spaziali e la simmetria architettonica di blocchi di forme

3. Costruttivismo, si affida alla stereometria, nuovi rapporti, nuovi effetti di linee, superfici, volumi e materiali Vuole unire pittura, scultura e architettura Far coincidere l’arte con le potenzialità dell’architettura Giunge all’apice la teoria scientifica dell’artista moderno

4. Futurismo, espresso in pittura e non in scultura, arte mono adatta alle rivoluzioni Boccioni, Carrà superano le altre tendenze e vogliono spingersi oltre, esprimere il transitorio e il movimento Gusto dinamico

ma sono compresenti o convergono? Sono presenze contemporanee, sono compresenti perché non è una svolta immediata ma tra un momento e l’altro vi sono artisti che uniscono la nuova e la vecchia maniera Dipingono comunque in modo oggettivo perché non sono capaci di dipingere in modo astratto; dunque il postespressionismo è principalmente OGGETTIVITA’ Oggetto è simbolo di qualcosa che con la sua persistenza contrasta l’eterno fluire Il non dinamico, il rapporto tra forma e volume è conflittuale Concetto di cosmico, delirio mistico Ogni arte vuole cogliere e fissare la pienezza espressionista, ogni quadro immobilizza la vita, nega il fluire dell’esistenza e racchiude la forma nella cornice Bellezza ed espressione dipendono dalla forza dell’immobilità Si diffonde un razionalismo magico, magico venera come un miracolo l’assetto razionale del mondo e cerca di costruirvi sopra e di respingere l’ordine

Michel • Rinnovato interesse per i dati di fatto, i pittori scoprono nuova

materialità Considerata come un fatto certo La nuova oggettività non è un ritorno all’oggettività pre-espressionista ma è riscoperta dell’oggetto dopo la crisi dell’Io, si riafferra il mondo dopo il periodo degli idealismi È un passo avanti C’è una differenza fra gli esponenti della nuova oggettività:

• Grosz, critica sociale moralistica Materiale per smascherare il luogo comune dello sguardo, non è naturalistico ma è concettuale e morale

• Dix, critico

La sua pittura si muove in territori più ampi, si eleva a critica metafisica e alle domande sull’esistenza

• Kanoldt, immerge le opere in un’atmosfera senza tempo Pittura non si interessa dei problemi sociali o storici La cosa non è colta con i sensi ma pensata come concetto

• Mense e Schrimpf, oggettività conduce a territori immaginari e a un mondo ideale Dimensione romantica > liricità idilliaca Espressione oggettiva finalizzata alla rappresentazione di uno stato d’animo tranquillo

• Beckmann, dimensione impressionista espressionista, è un vero pittore Oggettività è meno concettuale

Nella nuova oggettività ci sono artisti diversi Dix • In “oggetto è la cosa fondamentale” 1927

L’artista è genio che crea la realtà diversa dalla realtà che lo circonda La nuova via dell’arte è esprimere l’interiorità Bisogna allargare la scelta dei soggetti, fondamentale è l’oggetto

• In “forma oggettiva” 1927 Creare nuove forme espressive è difficile La nuova arte tende a cercare espressioni che oltrepassino il quotidiano

• In “il trittico della guerra” Non vuole suscitare paura ma vuole rappresentare in modo sintetico ed oggettivo le sue esperienze

• In “importanza delle forme” I suoi primi quadri dipinti in uno stile severo che si riallaccia al primo Rinascimento, dipinge in modo libero e con istinto ma non lo soddisfa Era più interessato alla forma che al colore

dal soggetto all’oggetto per Otto Dix: unica arte possibile è l’informazione precisa sulla vita, la comunicazione diretta con la realtà arte e bellezza 1922 dichiarazione poetica, allegoria di pittura > quando la dipinge c’è già un’esigenza per un rapporto non individualistico delle cose, rinnovata attenzione ai fatti = NUOVA OGGETTIVITA’ termine che conosce la sua fortuna quando viene usato da Hartlaub per la sua mostra, progettata nel 1923 e inaugurata nel 1925 Roh intitola un suo libro (1925) prostespressionismo, realismo magico: due definizioni che non attaccano come nuova oggettività perché sono tecniche, letterarie e professorali mentre parlare di oggetto concreto, non di cose astratte, parlare di oggettività è un un’urgenza che tutti sentono Dal 1920 realtà, naturalismo, verismo sono le nuove parole chiave > dichiarazione di sfiducia nei confronti dell’io; l’io diventa più oggetto che soggetto Messa in questione dell’individuo, all’arte non si chiede più interpretazione della natura ma vuole una descrizione esatta, impersonale e fotografica – quello che importa è l’osservazione attenta delle cose

Si passa dal sentimento all’impassibilità, alla chiarezza e alla fedeltà del dato Il linguaggio non impedisce l’accesso ai fatti, non deve comunicare emozioni ma deve informare ed assecondare il superamento dei sentimenti Nuova oggettività, caratteri ascendenze e iconografia Non è un gruppo ma un clima espressivo che si sviluppa in diverse città tedesche Una frammentazione che rispecchia l’assenza di una programmazione e fa si che la tendenza abbia caratteri diversi in base alla città > c’è una distinzione più netta tra ala verista e classicista:

• Verista, ala sinistra: Grosz, Dix e Scholz ha capitale a Berlino e a Dresda > inizia da un’esperienza dadaista e alla metafisica, supera l’espressionismo anche se ne ha alcune caratteristiche come la deformazione, eccesso e aggressività

• Classicista, ala destra: Schrimpf, Mense, Kanoldt ha centro a Monaco e dialoga con l’arte italiana

Questa nuova visione dell’arte è caratterizzata da una visione fredda e penetrante della vita quotidiana, urbana e sugli oggetti che la compongono > è un atteggiamento naturalista, dello scienziato che non vuole sognare ciò che l’uomo dovrebbe essere ma ciò che è Vi è una cronaca del mondo reale, è la registrazione di un luogo concreto: una città, una piazza, una strada o una stanza L’oggetto viene osservato in situazioni diverse, non è astratto ma si ricerca una oggettività che permetta di capire che l’uomo si esprime nelle cose che fa e che dipende da esse Non è più la mimica facciale o l’espressione psicologica ma sono gli oggetti a descrivere il personaggio es. Scholz nel ritratto del banchiere Kahneimer non vuole cogliere gesti ma descrivere gli strumenti, perché non ci sono azioni e nemmeno movimenti spazio e tempo sono circoscritti, c’è una fissità che blocca la successione degli atti e annulla la sequenza di attimi e la realtà viene sottratta al divenire la nuova oggettività è la messa in questione della natura, è realismo che avverte il mistero della realtà > primo campo di indagine è l’ente, l’oggetto e il rapporto che ha con l’uomo è strumentale - gli oggetti inutilizzati, strumenti non strumentali aprono a questioni sul mondo: l’oggetto è il simbolo di qualcosa che contrasta l’eterno fluire la nitidezza delle immagini deriva dalla sfiducia nel divenire la tecnologia che compare nei quadri è fredda e metallica, un simbolo, modello linguistico ▲ Arte deve ispirarsi alla macchina e deve diventare un procedimento

neutro, indipendente dalla psicologia e dagli abbellimenti dell’artisticità

Rifiuto della poetica e del lirismo non significa uno scadere nel positivismo, il rapporto con la macchina è senza entusiasmo e senza mito La vegetazione è antiromantica e senza affabilità: ci sono le calle algide, le agavi e i cactus che diventano cifra della pittura neo-oggettiva (es.

Cactus fiorito di Lenk) perché non indulge al decorativismo o al sentimentalismo dei fiori ma è simbolo di aspra realtà e di una sopravvivenza ardua All’origine della nuova oggettività c’è un’esperienza dolorosa e drammatica (soprattutto nell’ala verista) nonostante anche l’ala destra sia non solo sognante e idilliaco ma sia anche realtà drammatica vista con uno sguardo di racconto popolare es. Schrimpf guardiano di porci sullo sfondo colline bavaresi ci sono tre maialini sorvegliati da un bambino senza scarpe, prende ispirazione dai fratelli Grimm per cui il guardiano di porci era l’emblema dell’aspra miseria (dipinto nel 1923 quando l’inflazione precipita e c’è la caduta dell’economia tedesca) è una metafora della degradazione del paese con toni fiabeschi es. bambino che gioca c’è una scena che sembra idilliaca ma l’immagine ci mostra un lato malinconico perché un bambino gioca in un solaio minuscolo e crea costruzioni senza scopo (torri di babele) il tema è l’allegoria della costruzione che è solamente un’illusione es. Mense paesaggio russo dove colpisce l’atmosfera rarefatta e magica, il protagonista è l’aggressione subita da un uomo che non viene aiutato da nessuno > il lirismo del paesaggio nasconde solitudine e pericolo es. ragazza al balcone, esempio di realismo magico > ragazza vestita in modo elegante è appoggiata a una ringhiera su un terrazzo senza parapetto ed è affacciata sul vuoto, le prospettive sono assurde e inverosimili, ma rappresenta una scena drammatica perché la ragazza è una prostituta e il balconcino è una metafora della sua condizione di vita il ritorno al mestiere per quanto le due tendenze siano differenti vengono ravvicinate dall’appello al mestiere e alla tradizione > il dialogo con la classicità interessa la Germania e la nuova Oggettività è un ritorno all’ordine Dadaismo berlinese non è identificato con l’antiarte, anzi i suoi esponenti firmano un manifesto chiamato le leggi dell’arte in cui si da importanza alla prospettiva, allo studio delle proporzioni e al mestiere > storia dell’arte ha vertice nel medioevo es. atelier dada sul tetto ispirato al manifesto, c’è un ritorno al tema e allo studio che diventa tipico del classicismo anni ’20: su una terrazza di berlino ci sono figure e manichini è come un’unica famiglia ironica e drammatica, ci sono idoli ortopedici e corpi mutilati (tante figure), il pittore ha una maschera antigas (guerra e dichiarazione di una nuova arte), cavalletto è vuoto ma c’è una modella in posa mentre sul tavolo ci sono gli strumenti per trovare le proporzioni (simbolo) e sullo sfondo c’è uno studio anatomico costruzione dello spazio mischia prospettiva e il senso volumetrico degli edifici/oggetti ▲ Segna l’avvio al cambiamento da dadaismo a oggettività

È anche diffusa la necessità di conoscere i fondamenti della pittura e non affidarsi all’istinto Mestiere: precisione del disegno, ritorno alla volumetria e alla profondità prospettica ed è dialogo con i maestri > guardare al passato è ritrovare la propria tradizione

Mostra di Mannheim Mostra che inclina al gruppo di Monaco (ala destra) con Kanoldt, Beckmann, Schrimpf e Mense mentre Dix e Grosz avevano pochi lavori > Hartlaub era influenzato dalla propria sensibilità e dalle sue esperienze di studio, più attenzione verso la naivetè Realismo di Berlino. Grosz e Schilchter L’ala sx della nuova oggettività tedesca si sviluppa in due città principali: Berlino e Dresda A Berlino lavora Grosz e Schilchter e Dix > caratterizzata da una vibrante sensibilità sociale e da una partecipazione caustica e aspra della politica (insieme alla nuova oggettività a Berlino c’è anche una tendenza realistica-sociale) L’esperienza neo-oggettiva prende ispirazione dall’ambiente Dada ed è da qua che prende forma un appello all’oggettività, arte impersonale, comprensibile e chiara Grosz è il più radicale a volere un segno anti-individualista, meccanico e figurativo es. il giorno grigio, architetture semplificate e le figure di sfondo ricordano la pittura italia ma il tema è della Germania dell’epoca > un funzionario dell’ufficio aiuti alle vittime di guerra non si accorge di un mutilato che cammina dietro, c’è un muro fisico e metaforico che lo separa dalla vita reale in questi anni lavora su disegni ed acquarelli, satira politica dove supera la gestualità espressionista, recupera un segno nitido e cristallino con una composizione narrativa, capace di essere geometrica ed essenzialità es. ritratto di Max Hermann-Neisse è l’unica opera recente scelta da Harlaub per la mostra > corpo deforme dello scrittore che sprigiona energia spirituale es. autoritratto, Grosz si raffiguta senza strumenti per il lavoro con l’indice alzato (oratore) Schlicher si volge a un’arte esplicita di denuncia sociale: temi omicidio a sfondo sessuale. Prostituzione e violenza danno spazio ad altri come l’esplorazione di un feticismo ossessivo, descrizione penetrante di caratteri e situazioni e registrazione di oggetti eloquenti Dal 1925 è il ciclo dedicato alla prostituta Margot es. Hausvogteiplatz, tema della passeggiata cittadina che diventa meditazione sulla violenza > sullo sfondo di una strada affollata vi è un patibolo insanguinato che è mimetizzato come se fosse parte normale del paesaggio, all’orizzonte gli astri sono visibili (innaturali) es. Ritratto di Egon Kitsch c’è la volontà tipica di arricchire l’immagine con informazione oggettive Christian Schad È un’opera con una fisionomia autonoma, non si riconduce completamente all’ambiente berlinese o a quello monacense inoltre non partecipa alla mostra della nuova oggettività Abbandona il dadaismo nel 1920, e tre anni dopo finalizza il suo disegno Cristallizzazione, contorni implacabili, la luce perde dimensione atmosferica e assume un valore mentale > nitidezza abbagliante che non

è basata sugli ideali puristi dell’ala dx o sull’esperienza espressionista dell’ala sx ma su un realismo neutro Impietosa fedeltà al verso, pittura senza idealizzazioni e deformazioni > crea una galleria di ritratti gelida e amara e una commedia elegante e disperata es. Conte St. Genois d’Anneaucourt confront drammatico tra la figura femminile sulla dx e la baronessa Glaser > sentimenti delle due donne sono trasparenti come gli abiti, l’uomo maschera le sue inclinazioni. Lo sfondo è una Parigi, omaggio della casata del conte, la trasparenza dei vestiti è un omaggio al manierismo di Firenze es. autoritratto con modella, glaciale spietatezza dell’estraneità tra uomo e la donna che dopo l’amore sono chiusi nella loro solitudine e nel loro amor proprio (narciso sullo sfondo) il volto femminile è eloquente, la cicatrice è lo sfregio inflitto alla donna da un innamorato accecato dalla gelosia > dichiarazione di poetica dove la donna è una modella (olympia moderna) ▲ Quello che interessa a Schad non è la bellezza ma la nuda realta,

come dalla trasparenza della veste che diventa segno di natura androgina in ogni artista

Otto Dix La sua opera non si può ricondurre a una sola città perché lavora a Dresda, Dusseldorf e Berlino; a Dresda è influenzato dalla pittura come un dialogo con i maestri antichi, a Dusseldorf fa parte della nuova oggettività e a Berlino viene processato per l’oscenità di un suo dipinto (ragazza allo specchio) > pittura nomale che si muove fra due polarità: • Postespressionista, indaga la dimensione dell’osceno recuperando una figura compiuta e plastica

• Neo-oggettiva, realismo impassibile e impietoso es. tre prostitute per la strada, con simboli fallici e segnali feticisti es. la famiglia del magistrato Glaser, spietato descrive senza complimenti il volto del magistrato e della famiglia es. tre donne, ossute e sfatte con patetici tentativi di seduzione es. ritratto della giornalista Sylvia von Harden donna emancipata e sola del ventesimo secolo anche se è un’immagine drammatica perché è il ritratto di un’epoca senza dolcezze, ambigua ed esplicita, aggressiva e vulnerabile ci sono poi anche ritratti più intensi, dove forma e deformazione e postespressionismo e oggettività si sigillano e corrispondono nell’artista classicismo di Monaco c’è un richiamo con la classicità moderna in cui si mescolano ascendenze diverse che portano al definire il gruppo monacense come nazareno > allude alle radici classiciste di Monaco ma diventa erronea se viene intesa in maniera spregiativa la pittura di Monaco nasconde significati meno idillici di quanto sembra la nuova scuola monacense di Schrimpf e Mense pratica una pittura plastica, narrazione statica, senza gridi e pervasa da richiami alla storia d’amore e alla sapienza del mestiere

il linguaggio di Schrimpf vede figure di donna silenziose, che si guardano, sono immobili e osservano passaggi > idea di quiete bellezza e di infinita distanza sono la metafora di una natura serena che non esiste più, simbolo di una classicità vagheggiata ma irripetibile > l’arte dei secoli d’oro per l’artista è un miraggio la sua opera si può dividere in due fasi:

• Aleggia un memento mori, disperazione e straniata dolcezza es in visita al bambino, è un’iconografia insolita perché la Madonna non è circondata da pastori o magi ma da una corona di donne che tendono verso il bambino > epifania, opera allude a un passaggio di consegne es. madre e il figlio in cortile dove si mimetizzano i segni di morte e di resurrezione, culla vuota (teca di una reliquia), i bidoni rotondi (simbolo funebre) e l’uccellino (anima eterna)

• Prospettiva primitivista si regolarizza e i volumi sono più regolari e morbidi, il presentimento della morte scompare e la composizione è pervasa da un’idea di pace anche se rimane un’indefinita malinconia > figure e cose che sembrano sigillate dietro a una lastra di cristallo

Mense, ispirato dalle ascendenze classiche e si manifestano in volti oblunghi e neofiamminghi, figure di abati che sembrano moderni vescovi e ritratti immobili Paesaggi ideali con nudi femminili in primo piano riprendono un tema rinascimentale e lo svolgono a un accento primitivista Dal 1922 i ritratti diventano regolari e ci si avvicina a Schrimpf, ma comunque prevale un’austerità solenne e una severità laconica e misteriosa es. il ritratto di Underberg Davringhausen, è segnato dall’esperienza di Berlino es. sognatore il tema è l’assassinio a sfondo sessuale (stesso tema che si ritrova in Dix e Grosz) interpretato con un verismo magico > la donna è sullo sfondo, la scena è incentrata sull’uomo che ha uno sguardo allucinato e da spazio a un idillio irreale, sul tavolo il rasoio omicida è collocato con discrezione es. affarista composizione ordinata e compatta rivela l’assimilazione della metafisica di Carrà e di De Chirico (futurismo), aspetto di denuncia sociale che si mimetizza con una narrazione elegante, l’affarista è l’uomo nero della favole ed è descritto in tutti i particolari Kanoldt, gruppo monacense, aderisce alla nuova oggettività > evolve dal cubismo di Cezanne al classicismo, i suoi quadri sono impostati sull’accostamento e la somma di volumi puri, le sue nature morte eliminano dall’immagine ogni elemento contingente e riportano la forma a un’essenzialità platonica Altre città Scholtz, la sua pittura è caratterizzata da un solido plasticismo e da forme compatte

Beckmann, opera solo parzialmente riconducibile alla Nuova Oggettività, anche se è uno dei primi teorizzatori ad esprimere una sua esigenza per una pittura oggettiva

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