Relazione di Paleontologia, Tesine di Geologia. Università degli Studi di Napoli Federico II
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Relazione di Paleontologia, Tesine di Geologia. Università degli Studi di Napoli Federico II

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Presentazione della classe Gastropoda. Relazione di Paleontologia.
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10/30/13

Relazione  i 

paleontologia Classe Gastropoda

Amedeo Pisano Mat. N90/58

10/30/13

Phylum : M ollusca - Metazoi a simmetria bilaterale, a volte parzialmente modificata da fenomeni di torsione (Gastropoda e Cephalopoda).

- Corpo molle, protetto di solito da una conchiglia esterna secreta dal mantello.

- Bocca ed apertura anale situate ad estremità opposte.

- Corpo suddiviso in capo, massa viscerale e piede.

- I sessi sono generalmente separati e la riproduzione è sessuale

- La respirazione si effettua per mezzo di branchie e solo in alcuni casi tramite la parete della cavità palleale

- I Mollusca hanno vita breve 1-4 anni e vengono distinti in base allo scheletro esterno che varia di forma e struttura a seconda delle classi: Gastropoda, Bivalvia, Cephalopoda.

cephalopoda

Bivalvi

Gastropoda

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Classe: Gastropoda Molluschi acquatici e terrestri con capo provvisto di occhi e tentacoli, distinto o più o meno fuso con il piede. La massa viscerale compresa nel mantello è soggetta ad una torsione che maschera la simmetria bilaterale. Tale torsione inizia negli stadi larvali e avviene in senso antiorario coinvolgendo tutti gli organi molli. Nei gastropoda con conchiglia la massa viscerale rimane generalmente nel guscio mentre le parti molli possono venire estromesse per la normale attività fisiologica dell’organismo e ritratte per necessità di difesa. Le parti estroflettibili comprendono il capo e il piede ed un sottile diaframma calcificato o opercolo secreto dal piede, chiude la conchiglia. Altri due organi fuoriescono dalla conchiglia : un sifone inalante e l’organo genitale maschile.

Gasteropodi

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Piede : ampia e resistente struttura muscolare con base piatta adibita alla locomozione. Nelle forme terrestri la locomozione viene facilitata da ghiandole muscose che secernono una sostanza viscosa lubrificante.

Capo : sorregge organi sensori costituiti da un paio di tentacoli e da due occhi situati generalmente alla base dei tentacoli.

Mantello : avvolge la massa viscerale. Contiene cellule epiteliali in grado di secernere il guscio calcareo. Un importante espansione del mantello è costituita dal sifone inalante: organo tubolare che aspira una corrente di acqua ricca di ossigeno. L’acqua entra direttamente nel sifone sul lato sinistro poi passa al lato destro trasformandosi in una corrente esalante che espelle gli escrementi e i prodotti genitali.

Caratteristiche anatomiche

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Sistema circolatorio : costituito da una cavità situata sul lato dorsale dell’ animale. Essa contiene un cuore composto da un ventricolo; sono in grado di respirare attraverso branchie, le quali costituiscono un importante mezzo di distinzione sistematica:

Prosobranchia :un paio di tentacoli, branchie poste anteriormente al cuore;

Opistobranchia : due paia di tentacoli, branchie poste posteriormente al cuore.

Pulmonata: le branchie sono sostiuite da una camera respiratoria

Apparato digerente : bocca posta alla base della proboscide e in assenza di questa appare circondata da uno spesso labbro. Dalla faringe il cibo passa nell’esofago e infine nello stomaco, da qui attraverso un lungo intestino raggiunge il retto.

Sistema riproduttore :piuttosto variabile a seconda dei gruppi. Nella maggior parte dei prosobranchi i sessi sono separati con diffuso dimorfismo sessuale. Altre forme sono ermafrodite.

Sistema nervoso :ben sviluppato e collegato con le diverse parti del corpo.

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Radula: ubicata nella faringe ha una struttura simile ad una raspa formata da serie simmetriche di denti sporgenti. La composizione dei denti è essenzialmente chitinosa e variano in numero forma e disposizione a seconda dei gruppi.

Conchiglia: adibita essenzialmente a funzione protettiva e copre la massa viscerale. Può essere considerata come un tubo conico e elicoconico chiuso all’estremità apicale e aperto all’estremità opposta. Una spira completa intorno all’asse è detta giro; i giri possono essere tra loro separati o in contatto lungo linee dette suture. Ogni giro quindi è limitato da due suture: la sutura adapicale (apice) e la sutura abapicale (lontana dall’apice).l’avvolgimento può essere tanto stretto che i giri , in contatto lungo la superficie interna formano un pilastro assiale detto columella. A volte l’elicocono può essere avvolto così mollemente che i giri rimangono disgiunti e le pareti interne non si toccano lasciando in posizione assiale uno spazio definito ombelico.

Struttura della conchiglia di un gasteropode

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Forma della conchiglia : si distinguono i vari tipi :

- evoluta, se i giri della spira sono parzialmente o totalmente visibili;

- involuta, quando ogni giro di spira ricopre completamente il giro precedente;

- convoluta, con l’ultimo giro che abbraccia e comprende tutti i giri precedenti.

Orientamento della conchiglia :si orienta con l’asse di avvolgimento verticale e l’apice alto, rispetto all’osservatore e la base in basso. L’avvolgimento per un osservatore che si pone di fronte all’apertura è generalmente destro (senso orario) in alcuni casi l’avvolgimento è sinistro (senso antiorario)

Avvolgimento sinistro

Avvolgimento destro

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Ultimo giro ed apertura: il margine dell’apertura viene definito peristoma che a sua volta viene distinto in labbro esterno, labbro basale e labbro interno. Quando i margini del labbro interno e del labbro esterno si incontrano la conchiglia viene detta olostoma. Quando invece la presenza di un sifone inalante determina una discontinuità del peristoma la conchiglia viene detta sifonostoma.

Ornamenti: comprendono linee di accrescimento più o meno parallele all’asse sono legate all’attività di secrezione del guscio da parte del mantello.

Ornamenti interni: pieghe columellari, pieghe parietali, pieghe palatali e pieghe basali

Opercolo : unico accessorio solido della conchiglia e non sempre è presente. Viene secreto dal lato dorsale del piede e chiude l’apertura quando la massa cefalopodale viene ritratta.

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Struttura del guscio : la conchiglia dei gasteropodi è rivestita interamente da uno strato corneo (conchiolina) detto periostraco o epiderma che scompare dopo la morte dell’organismo. Il guscio è composta per il 96% da carbonato di calcio, per il 2% da materia organica e da altri costituenti inorganici. Il carbonato di calcio è costituito principalmente da un aggregato di cristalli di aragonite; più raramente di calcite. Il guscio può presentare vari tipi di strutture:

-Madreperlacea: formata da lamine aragonitiche disposte parallelamente alla superificie esterna.

-Lamellare incrociata: lamelle aragonitiche parallele tra di loro e disposte perpendicolarmente alla superficie esterna.

-Fogliacea: lamine di calcite parallelamente alla superficie esterna.

-Prismatica: prismi di calcite disposti perpendicolarmente alla superficie esterna.

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Ecologia e distribuzione Ecologia:

I Gasteropodi sono animali marini, d’acqua dolce e terrestri. La maggior parte delle forme marine sono bentoniche ad eccezione di alcuni gruppi pelagici (Pteropoda). I rappresentanti bentonici sono adatti ai più diversi tipi di substrato: dal roccioso a quello limoso; possono strisciare sul fondo, attaccarsi alle rocce e perforarle o seppellirsi nel sedimento. Si distribuiscono dalle zone interditali ad alta energia alle grandi profondità; la maggior parte tuttavia vive in acque relativamente basse e tranquille. I gastropoda possono essere erbivori o carnivori o detritivori .

Distribuzione :

Si distribuiscono dal Cambriano Inferiore al Recente. Le forme del Cambriano Inferiore sono piuttosto rare, nell’ Ordoviciano si ha una notevole diffusione e differenziazione dei taxa, a cui segue, dal Devoniano al Permiano, un graduale impoverimento di tutto il Phylum.

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                    Sottoclassi

Sottoclasse Prosobranchie: forme marine di acqua dolce o terrestri. Torsione della massa viscerale molto accentuata. Capo con un unico paio di tentacoli. Sessi separati ad eccezione di rari casi. Opercolo generalmente presente. Radula con numerosi denti laterali. Conchiglia di varia forma.

Sottoclasse Opistobranchia: conchiglia spesso ridotta o assente con spira involuta o convoluta o comunemente coperta con una larga espansione del mantello. Frequenti pieghe columellari, opercolo spesso mancante, branchie ad orecchietta.

Sottoclasse Pulmonata: molluschi terrestri o di acqua dolce con branchie sostituite da una camera respiratoria; conchiglia ben sviluppata ma priva di opercolo

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Specie: Strom bus 

BuboniusCaratteristiche principali: Conchiglia biconica a spira bassa e giri angolosi; ultimo giro molto sviluppato con peristoma allungato e conchiglia di tipo sifonostoma, ovvero costituita da una discontinuità, tra il labbro interno e quello esterno, tale da consentire la fuoriuscita del sifone inalante. E’ caratterizzato da un sistema circolatorio di tipo prosobranchia (un paio di tentacoli e branchie poste anteriormente al cuore). Presenta un labbro esterno molto ispessito e possiede ornamenti costituiti da tubercoli e spine molto pronunciati.

Strombus Bubonius

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“Ospite caldo” del Mar Mediterraneo

Durante il Pleistocene (iniziato circa 1.800.000 anni fa e terminato 10.000 anni fa) lunghi periodi freddi, alternati a brevi periodi caldi, si sono ripetuti più volte interessando soprattutto l'emisfero settentrionale.

I periodi freddi, detti glaciazioni, erano caratterizzati da una marcata diminuzione della temperatura, che causò l'estendersi dei ghiacciai, delle calotte polari e il conseguente abbassamento del livello marino, favorendo così l'emersione di ampie fasce costiere. Le temperature medie annuali erano inferiori di 10°-15°C rispetto a quelle attuali.

Nei periodi caldi, chiamati interglaciali, l'innalzamento della temperatura determinò lo scioglimento di parte delle masse glaciali e l'aumento del livello del mare disegnò linee di costa più alte di quelle attuali.

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I molluschi fossili, provenienti da depositi marini del Pleistocene, sono chiari esempi di "fossili climatici" e significative testimonianze di queste migrazioni.

Infatti nei periodi glaciali sono arrivati nel Mediterraneo gli "ospiti freddi“, che attualmente vivono lungo le coste del Mare Baltico e dell'Oceano Atlantico settentrionale. Invece nell'ultimo interglaciale, durante il quale la temperatura media annuale era più alta di quella odierna, sono arrivati dalle coste atlantiche africane gli "ospiti caldi" come lo Strombus Bubonius e altre specie, che attualmente vivono nelle coste tropicali del Senegal.

Conseguentemente a questi cambiamenti climatici, le flore e le faune marine e continentali più sensibili alle variazioni di temperatura, si spostarono seguendo le avanzate e le regressioni glaciali e i fossili che oggi troviamo, ci danno precise indicazioni sui diversi climi succedutisi.

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Lo Strombus bubonius è un gasteropode marino che, come detto è attualmente presente lungo le coste del Senegal; fu ospite caldo del Mediterraneo in una precisa fase dell’ ultimo periodo interglaciale (Riss-Würm), il Tirreniano, tra 120 e 90 mila anni, testimoniando la progressiva tropicalizzazione di questo mare. Lo studio sistematico di questa specie fossile risulta utile per comprendere a pieno le variazioni climatiche soprattutto nel corso del Quaternario e rappresenta un ottimo mezzo per le correlazione paleoclimatiche e le teorie evolutive del Pianeta.

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