Progetto scienze corretto, Progetti di Scienze Della Terra. Università degli Studi di Bari Aldo Moro
sabrinamarea
sabrinamarea24 marzo 2016

Progetto scienze corretto, Progetti di Scienze Della Terra. Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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Facoltà di Scienze della Formazione primaria

Corso di Didattica delle Scienze

Anno accademico 2012/2013

1

4 Lo scopo è quello di far vivere ai bambini un rapporto diretto e vicino con ciò che li circonda e far capire loro che gli alberi ci proteggono e che insieme al resto della natura ci danno la vita.

Docente: Pierluigi Bonfanti Studente: Sabrina Pano

Numero di matricola: 9061

E-mail: sabrinapano@gmail.com

Appello: 15.02.2013

INDICE

1. Parte generale 1.1 - Titolo del percorso

1.2 - Premessa

1.3 - Filo rosso e mappa concettuale

1.4 - Finalità, obiettivi e competenze generali del progetto

2. Percorsi trasversali interdisciplinari, classe III 2.1 - Titolo

2

Vivere in un ambiente salubre e pulito

gioverebbe alla salute fisica

e mentale di tutti. Pensiamo alle lunghe passeggiate nei boschi, sulle spiagge,

2.2 - Premessa

2.3 - Mappa concettuale

2.4 - Attività di entrata

2.5 - Rete educativa locale

3. Verticalizzazione interdisciplinare

4. Segmento disciplinare 4.1- Titolo

4.2 - Premessa

4.3 - Mappa del percorso disciplinare

4.4 - Rete educativa locale

4.5 - Prerequisiti

4.6 - Competenze acquisite con il percorso disciplinare

4.7 - Struttura del percorso 4.8 - Autorevisione del progetto

4.9 - Come il progetto può favorire la progettazione partecipata

4.10 - Monitoraggio del progetto

4.11 - Piano finanziario del progetto

4.12 - Autovalutazione

3

1.1 - Titolo del percorso:L’ARMATA DEI CAVALIERI “SOSTENIBILI”.

Scoprire il mondo e complottare delle strategie per salvarlo.

1.2 - Premessa:

1L’esigenza di conciliare crescita economica ed equa distribuzione delle risorse in un nuovo modello di sviluppo ha iniziato a farsi strada a partire dagli anni ’70, in seguito all'avvenuta presa di coscienza del fatto che il concetto di sviluppo classico, legato esclusivamente alla crescita economica, avrebbe causato entro breve il collasso dei sistemi naturali. La crescita economica di per sé non basta, lo sviluppo è reale solo se migliora la qualità della vita in modo duraturo. Nella sua accezione più ampia, il concetto di sostenibilità implica la capacità di un processo di sviluppo di sostenere nel corso del tempo la riproduzione del capitale mondiale composto dal capitale economico, umano/sociale e naturale. In particolare, il capitale economico “costruito” è rappresentato da tutte le cose create dagli individui, il capitale umano/sociale è costituito da tutti gli individui di una società mentre il capitale naturale è costituito dall’ambiente naturale e dalle risorse naturali della società.

Le risorse naturali non sono inesauribili, pertanto, è nell’interesse di tutti responsabilizzarci e responsabilizzare al fine di promuovere un utilizzo corretto e rispettoso dell’ambiente che ci circonda, se vogliamo vivere bene e consentire a tutti gli abitanti del mondo di poter usufruire di un bene comune. L’educazione ambientale deve partire dalle famiglie per poi svilupparsi all’interno del contesto scolastico, laddove i bambini dovranno essere sensibilizzati, guidati, informati e formati sul tema “ambiente”. Scopo del presente progetto è proprio quello di promuovere nuovi valori, atteggiamenti e comportamenti orientati alla sostenibilità e alla consapevolezza, con l'obiettivo di favorire la costruzione di un senso di appartenenza, di identità e di responsabilità nei confronti del territorio e dell'ambiente e di generare un consenso duraturo, a tutti i livelli generazionali, sociali, istituzionali ed economici. Riciclo, riutilizzo, uso corretto degli oggetti, alimentazione naturale, acquisto di prodotti

4 1 http://www.sogesid.it/sviluppo_sostenibile.html

locali, risparmio di acqua ed di tutte le altre risorse, ci farebbero vivere meglio, risparmiare denaro e preservare la natura. Purtroppo, l’industrializzazione, la pubblicità, il consumismo portano la maggior parte dei cittadini a disinteressarsi di questo gravissimo problema. È, allora, compito urgente della scuola e degli operatori che ivi operano promuovere una nuova mentalità, uno stile di vita corretto e rispettoso dell’ambiente e degli altri.

Filo rosso:

crescita demografica, colture, edilizia, inquinamento, deforestazione, lavoro, sottosviluppati, Terzo Mondo, acqua, spreco, globalizzazione, politica, mercato, multinazionali, salvaguardia, ambiente, vegetazione, l’uomo, equilibri, armonia, sensibilizzazione, conoscenza, rispetto, salvezza, educazione, formazione, consapevolezza, ecologia, riutilizzo, abitudini, comportamenti, futuro, risorse rinnovabili, biodiversità, riciclaggio, alimentazione, mobilità, trasporti, opportunità, legalità, progresso, benessere, tutela ambientale, partecipazione, collaborazione, mondo.

5

1.3 - Mappa concettuale:

6

Legenda:

Collegamenti con la mappa trasversale della 3A

SOSTENIBIL ITA’

C NSAPEVOLE ZZA

7

FORMAZIONESALVAGUARDI A

DELL’AMBIENT E

CONS PEVOLEZ ZA

INQUINAMEN TO RIUTILIZICICLSENSIBILI ZAZIONEALVEZ APRE OSPO S BILI

A’ EC OGIARISP R OF TUREDUC IGLO ALI ZA

ZIONE

1.4 - Finalità, obiettivi e competenze generali.

Il progetto:

• Sensibilizza i bambini all´utilizzo responsabile delle risorse e alla salvaguardia dell´ambiente.

• Educa al rispetto dell´ambiente.

• Affronta e interviene nelle tematiche ambientali in modo interdisciplinare e trasversale.

• Comprende e valuta gli effetti positivi e negativi dell´attività antropica.

• Attua comportamenti e pratiche rivolte alla sostenibilità partendo dal proprio contesto di vita.

• Comprende la complessità delle tematiche connesse alla sostenibilità.

• Promuove un atteggiamento di impegno costante e di ricerca continua delle possibilità di intervento positivo nel paesaggio. (finalità)

• Attua e valuta criticamente gli interventi a favore del paesaggio, osservando e correggendo concretamente le proprie azioni. (competenza)

PERCORSI TRASVERSALI INTERDISCIPLINARI, classe 3A

2.1 - Titolo:Le mille e una vita degli oggetti

2.2 - Premessa: 8

UOMO

Il progetto della classe 3A "Le mille e una vita degli oggetti" mira a sensibilizzare e promuovere atteggiamenti positivi e buone pratiche di riciclaggio e riutilizzo, nei confronti del paesaggio locale per avvicinarsi sempre più all'ideale di paesaggio sostenibile. Attraverso attività di interpretazione e valutazione, gli alunni arriveranno autonomamente a proporre interventi che possano migliorare la qualità di vita e la partecipazione della comunità, attraverso la costituzione di una rete educativa territoriale/locale.

Come scritto nel documento proposto al dibattito internazionale dalle reti ENSI e SEED: "L’ESS non affronta infatti solo gli aspetti relativi alla dipendenza delle popolazioni presenti e future dalla qualità dell’ambiente e dalla disponibilità delle risorse naturali, ma anche aspetti relativi alla partecipazione, all’efficacia dell’azione personale, all’equità e alla giustizia sociale, quali elementi essenziali per preparare gli alunni a impegnarsi per lo sviluppo sostenibile."2

A partire dall'ambiente più vicino ai bambini si vuole formare, dunque, un cittadino attivo, consapevole e coscienzioso che metta in atto pratiche di salvaguardia dell'ambiente in senso più ampio.

2.3 - Mappa concettuale:

Come e dove si collega alle altre mappe

2.4 - At tiv ità di en tr

9

2 Soren Breiting, Michela Mayer e Finn Mogensen, Criteri di qualità per “Scuole per lo Sviluppo Sostenibile”

at a:

Gli insegnanti della classe propongono ai bambini una giornata introduttiva per portarli a comprendere la tematica generale del progetto e la sua complessità.

Questa giornata prevede le seguenti attività:

• Visione di un filmato riguardante il ciclo di vita di un materiale: dalla produzione ai vari tipi di smaltimento (nel filmato non ci saranno spiegazioni verbali);

• Uscita nei dintorni della scuola: i bambini fotografano quello che gli sembra incongruente ("fuori posto") nel paesaggio;

• Gioco di società: viene proposto un gioco di società costruito dagli insegnanti ad hoc dove i bambini vengono interrogati sulle buone pratiche di raccolta e smaltimento dei rifiuti;

• A conclusione della giornata si riflette con i bambini sulle attività svolte, in preparazione ai lavori che verranno fatti successivamente.

2.5 - Rete educativa locale Esplicitare chi sono e quale attività didattica svolgono

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APPA: associazione ambientale territoriale. Fornisce informazioni circa l’inquinamento delle risorse del territorio;

Mila di Bolzano –Azienda latticino-casearia che produce latte, yogurt, panna e formaggi. Il caporeparto fornisce ai bambini informazioni circa l’importanza dell’imballaggio dei prodotti;

Guardia Ecologica – fornisce informazioni ai bambini circa le buone pratiche di raccolta differenziata, inquinamento e risparmio delle risorse;

Gruppo Santini- Azienda che svolge attività di raccolta, trasporto e deposito di rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non, recupero metalli e carta da macero, rottamazione auto. Addetto fornisce ai bambini informazioni circa l’importanza del riciclo dei prodotti;

SEAB SERVIZI ENERGIA AMBIENTE BOLZANO, fornisce informazioni circa le risorse energetiche e la tutela dell’ambiente.

3. VERTICALIZZAZIONE INTERDISCIPLINARE Educazione motoria

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Nella scuola l’integrazione dei saperi rappresenta un momento importante nell’ambito del compito generale della stessa di formare ed educare l’allievo. Infatti, lo sviluppo del presente progetto intende raggiungere l’obiettivo di integrare i saperi e dal punto di vista interdisciplinare e dal punto di vista verticale attraverso la costruzione di coerenti itinerari formativi che garantiscono la continuità didattica.

Di seguito è illustrato un percorso di educazione motoria, in cui si è cercato, ove possibile, di garantire agli alunni la continuità e l’integrazione dei saperi appresi nelle classi precedenti con quelli proposti nelle successive.

Lo scopo principale è quello di favorire lo sviluppo della creatività, assecondando gli interessi e valorizzando le diverse intelligenze e stili cognitivi.

3L’orienteering, o sport dei boschi, consiste nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati "lanterne" (paletto con punzone) e con l'aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata a scala ridotta (da 1:4.000 a 1:15.000) che contiene particolari del luogo da percorrere. Luogo di svolgimento sono i boschi, ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale. Esso è particolarmente praticato nella scuola, in quanto, costituisce un’attività che porta i bambini a diretto contatto con la natura, perché è ricco di collegamenti con altre materie, inoltre esso costituisce un centro ideale per creare nuovi interessi e porta i bambini a vivere e conoscere l’ambiente che li circonda. Inoltre, permette loro di capire e di usare le carte.

Attraverso tale pratica, l’allievo, oltre a conoscere l’ambiente che lo circonda, impara a conoscere se stesso, i suoi limiti e le sue potenzialità nonché, a fare delle scelte e ad assumersene le responsabilità.

CLASSE CONTENUTI RIFERIMENTI ALLE INDICAZIONI NAZIONALI

PER IL CURRICOLO I conoscere le basi dell’orienteering;

essere in grado di orientarsi nel mondo antropico e naturale con una carta topografica semplificata;

essere in grado di orientarsi nel mondo antropico e naturale facendo riferimento agli elementi

“Il territorio costituisce il repertorio di partenza su cui indagare, su cui i docenti forniscono conoscenze e su cui fanno esercitare prioritariamente le abilità degli studenti.”

“Il territorio costituisce il luogo privilegiato nel quale gli studenti possono dimostrare concretamente le proprie competenze,

12 3 http://it.wikipedia.org/wiki/Orientamento

che li costituiscono;

trasformare la visione antropocentrica del rapporto uomo- natura in quella biocentrica;

istituire rapporti didattici permanenti con enti locali.

utilizzando le conoscenze e le abilità acquisite dentro la scuola.”

“Nel laboratorio l’alunno può sperimentare il piacere sensoriale dell’apprendere attraverso il fare, che è molto più potente dell’apprendere attraverso la giustapposizione di saperi.”

In stretto collegamento con la cultura della montagna si colloca l’indicazione presente nella legge 5/2006 che parla di “pratica di sport vicini alla montagna, utilizzando anche le risorse del territorio e l’effettuazione di periodi formativi a diretto contatto con la montagna.”

Gli assi cui fare riferimento per questo ambito sono:

la pratica di sport vicini alla montagna: escursionismo e camminata sportiva, corsa, discipline sciistiche, bicicletta, canoa, alpinismo, orienteering

le risorse del territorio: Federazioni e Associazioni sportive, società di alpinismo (S.A.T., guide alpine)…

le risorse del territorio per vivere a contatto con la montagna: spazi e luoghi attrezzati (vie attrezzate e sentieri, ciclabili, rifugi, laboratori didattici in montagna...).

“L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.”

Padroneggiare gli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, afferrare, lanciare, rotolare, arrampicare).

Adattare e trasformare le proprie azioni in rapporto alle attività proposte e coordinare in modo semplice gli arti superiori ed inferiori

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(coordinazione dinamica generale e segmentaria).

Orientare e organizzare i propri movimenti in base a semplici parametri di tempo e di spazio.

II Con riferimento all’orienteering, previsto nel secondo biennio, l’attività del pedibus si pone come preparazione attraverso attività quali: eseguire alcuni movimenti in serie: camminare, correre, fermarsi; assumere posizioni in uno spazio assegnato tenendo conto di coordinate spaziali (davanti-dietro, destra-sinistra, vicino-lontano); muoversi in uno spazio assegnato tenendo conto di coordinate spaziali; camminare in vari modi (lento, veloce, ritmato) e in varie direzioni; variare le diverse andature.

“Lo stare bene con se stessi richiama l’esigenza che il curricolo all’educazione del corpo in movimento preveda esperienze tese a consolidare stili di vita corretti e salutari.”

“Attraverso il movimento l’alunno potrà conoscere il suo corpo ed esplorare lo spazio, comunicare e relazionarsi con gli altri in modo adeguato ed efficace”.

“L’attività motoria praticata in ambiente naturale rappresenta un elemento determinante per un’azione educativa integrata, per la formazione di futuri cittadini del mondo, rispettosi dei valori umani, civili ed ambientali.”

III Pano

I bambini nel terzo anno proseguiranno il percorso del secondo anno. In più, però, avranno il primo approccio di movimento in spazi aperti e sconosciuti come il bosco di Villamontagna o spazi urbani come il mercato dei contadini di Cognola e l’agruturismo di Martignano. Il gioco a nascondino nel bosco li aiuterà a situarsi nello spazio e a comprendere quello occupato da sé e quello occupato dagli altri nonché a muoversi velocemente e con disinvoltura tra gli alberi, gli oggetti, i compagni. Avranno l’occasione di consultare per la prima volta la mappa topografica spiegata precedentemente in aula e la possibilità di comprendere i simboli utili per orientarsi nei boschi.

“Migliorare la funzionalità degli organi e degli apparati corporei, per consentire il corretto aggiustamento corporeo alle diverse e mutevoli situazioni, per tutta la durata della vita.”

“Apprendimento di una vasta gamma di abilità motorie e sportive.”

“Relazione con sé e gli altri e in un’ottica collaborativa.” Sviluppo di corrette abitudini di vita e di scelte attive di utilizzo del tempo libero.”

“Sperimenta una pluralità di esperienze e, (…) in forma semplificata e progressiva-mente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.”

IV Osti

In classe IV si prosegue, sviluppandolo, il lavoro degli anni precedenti.

L’attività di orienteering si sposta dallo spazio chiuso e artificiale (aula, palestra e edificio scolastico)

Dalle Indicazioni nazionali, 2007; pagine 73-76,

testo disponibile all’indirizzo www.indire.it/ indicazioni,

accesso del 16.01.2013

14

allo spazio aperto e naturale del lago di Caldonazzo.

Attorno allo specchio d’acqua, i bambini mettono alla prova il loro senso di orientamento e la capacità di lettura di una carta (corredata di simboli convenzionali) e sono impegnati nella scoperta/ valutazione dello stato di salute del bacino.

In un percorso a tappe (ognuna delle quali presidiata da un insegnante o da un esperto) hanno modo di considerare la presenza di elementi potenzialmente inquinanti o pericolosi (camping, parcheggi, ristoranti, fattorie, stabilimenti balneari, barche…).

Alla fine stilano una relazione sulle condizioni del lago.

(La pratica dell’orienteering) promuove nel bambino la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità nella costante relazione con gli altri, gli oggetti e soprattutto con l’ambiente.

La frequentazione di setting spaziali variegati realizza esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive.

Attraverso il movimento, l’alunno conosce il suo corpo ed esplora lo spazio, comunica e si relaziona con gli altri in modo adeguato ed efficace.

La conquista di abilità motorie e la possibilità di sperimentare il successo delle proprie azioni diventano fonte di gratificazione che incentiva l’autostima dell’alunno (…) che così amplia in modo progressivo la sua esperienza,

arricchendola di stimoli sempre nuovi.

L’attività motoria praticata in ambiente naturale rappresenta un elemento determinante per un’azione educativa integrata, per la formazione di futuri cittadini del mondo, rispettosi dei valori umani, civili e ambientali.

Partecipare alle attività motorie e sportive significa condividere con altre persone esperienze di gruppo,

promuovendo l’inserimento anche di alunni con varie forme di diversità ed esaltando il valore della cooperazione e del lavoro di squadra. Il gioco e lo sport sono, infatti, mediatori e facilitatori di relazioni e incontri.

V Gottardini

Per quel che riguarda la classe V i bambini continueranno a svolgere l’attività dell’orienteering all’esterno, si sposteranno però su un ambiente più vasto. Essi infatti creeranno il percorso tra Calceranica al Lago e Bassano del Grappa per ricostruire le strade che percorrevano a piedi i nostri nonni.

Il percorso a tappe verrà ponderato in classe con l’aiuto dell’esperto e i bambini segneranno sulle mappe le strade da seguire.

I bambini devono essere in grado di orientarsi nel mondo antropico e naturale con una carta

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L’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono

alla base della convivenza civile. (…)

L’esperienza motoria deve connotarsi come “vissuto positivo”, mettendo in risalto la capacità di fare

dell’alunno, rendendolo costantemente protagonista e progressivamente consapevole delle competenze motorie via via acquisite.

topografica e facendo riferimento agli elementi del paesaggio.

Inoltre sanno trasformare la visione antropocentrica del rapporto uomo-natura in quella biocentrica e istituire rapporti didattici permanenti con enti locali.

Alla fine del percorso gli alunni devono essere consapevoli dei cambiamenti del paesaggio durante gli anni attraverso l’esperienza diretta.

1. SEGMENTO DISCIPLINARE

4.1 – Titolo: Un esercito alla ricerca dell’amore perduto

4.2 – Premessa:

Il seguente percorso s’inserisce in uno più ampio d’Istituto e di classe sul paesaggio sostenibile denominato: L’armata dei cavalieri sostenibili e Le mille e una vita degli oggetti.

Il progetto, attraverso la pratica dell’orienteering, mira a sensibilizzare i bambini sui problemi legati allo sfruttamento indiscriminato e selvaggio dell’intero sistema naturale. La pratica sportiva, inoltre, aiuta i fanciulli a comprendere valori importanti come la lealtà e lo spirito di squadra, che costituiscono i pilastri per la costruzione di una società aperta, attenta e collaborativa. Lo sport, in genere, coniuga l’attività motoria ad un sano divertimento anche nell’ottica della prevenzione e dell’innalzamento della qualità della vita. Un bambino felice avrà più probabilità di diventare un buon cittadino, responsabile, rispettoso di se stesso, degli altri e di tutto

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ciò che lo circonda e di trasmettere, a sua volta, quei valori positivi che sono le fondamenta sulle quali si regge la nostra società ed il nostro futuro.

Il percorso ha coinvolto oltre all’educazione motoria anche tutte le altre discipline in vista di un lavoro interdisciplinare. Tale approccio, ha permesso di far vedere ai bambini le diverse discipline in un’ottica diversa rispetto a quella sterile ed isolata cui assistono in classe, magari attraverso una lezione frontale e di riflettere sulle tematiche legate all’ambiente.

La pratica sportiva all’aperto consente ai bambini di fare esperienza diretta con la natura, quindi, di verificare di persona quali potrebbero essere i danni ad essa arrecati da atteggiamenti, comportamenti irrispettosi, superficiali ed irresponsabili e, di contro, quanto poco basterebbe per conciliare progresso ed equilibrio ambientale attraverso piccole accortezze ed abitudini quotidiane quali per esempio: acquistare una bottiglia per l’acqua riutilizzabile, riporre negli appositi contenitori l’organico e gli altri rifiuti, non gettare rifiuti nei boschi, risparmiare la carta per evitare il fenomeno della deforestazione, riutilizzare gli oggetti fino a quando lo consentono, per evitare di inquinare e di consumare inutilmente risorse. Far maturare nei bambini la consapevolezza dell’importanza di un utilizzo consapevole, parsimonioso e corretto delle risorse è compito fondamentale della famiglia e della scuola, in quanto, ci sono in gioco, la salute e la stessa vita degli esseri umani.

Il progetto prevede un’uscita al bosco di Villamontagna (TN), una visita al Mercato dei contadini di Martignano e una visita all’agriturismo di Martignano. In tutte e tre queste occasioni, i bambini, mettono in pratica ciò che hanno appreso in classe, vale a dire, la lettura di una mappa e la capacità di muoversi in un luogo poco conosciuto.

Nella visita al bosco, i bambini, sono accompagnati dalla Guardia forestale alla scoperta della flora e della fauna che ivi abita. Essi sono stimolati all’osservazione per conoscere l’ambiente e verificarne lo stato in cui versa: rifiuti, edilizia circostante, allocazione dei cestini dei rifiuti nelle zone circostanti. I bambini, al termine del percorso, discutono e riflettono insieme, producono in gruppo un grande cartellone sul quale propongono soluzioni di riciclo e riutilizzo dei prodotti.

17

4.3 - Mappa del percorso disciplinare: EDUCAZIONE MOTORIA.

L’orienteering per la scoperta dell’amore perduto.

RICICLO E RIUTILIZZO

OSSERVAZIONE SALVAGUARDIA

AMBIENTE

SENSIBILIZZAZIONE CONOSCENZA

DEFORESTAZIONE

ENERGIE ALTERNATIVE E

RISORSE RINNOVABILI

SPRECO

INQUINAMENTO RISPARMIO

CULTURA

18

Visita al bosco, all’agriturismo e mercato dei contadini

RISPETTO DELL’AMBIENTE

E

DELLE RISORSE

PROPOSTE PER RIDURRE

LO SPRECO

FORMAZIONE EDUCAZIONE

4.4 - Rete educativa locale:

19

Legenda:

Collegamenti con mappa e nuclei fondanti

Collegamenti con mappa

CREAZIONE DI

CARTELLONI E

VOLANTINI.

SALUTE E FUTURO

MERCATO DEI CONTADINI

Al fine della realizzazione del progetto, gli insegnanti formulano una rete educativa territoriale.

per l’orienteering:

A. D. Trento Orienteering: informazioni generali sulla disciplina, esercitazioni a scuola, indirizzo internet: http://www.trent-o.org/

per l’ uscita nel bosco di Villamontagna:

guardiacaccia dell’Associazione Cacciatori Trentini, il quale,spiega attraverso immagini, la fauna che vi abita e i relativi danni causati dall’uomo, indirizzo internet: http://www.cacciatoritrentini.it/;

guardia forestale di Trento: accompagna i bambini al bosco insieme agli insegnanti, spiega la flora, fornisce informazioni generali sugli aspetti idrici presenti nel territorio di Trento e relativo inquinamento causato dall’uomo, fornisce informazioni generali sul corretto comportamento da tenere sul territorio al fine di sensibilizzare i bambini alla salvaguardia dell’ambiente, spiega il significato dei cartelli e dei simboli necessari per non perdersi e muoversi in sicurezza;

20

AGRITUR AL VIGNETO SCUOLA

GUARDIA FORESTALE TRE TOA.D. ORIENTEER ING

GUARDIAC ACCIA TRENTO

Agriturismo di Martignano – “Agritur al Vigneto” – I gestori, Ettore e la moglie, spiegano ai bambini la vita in campagna e la bontà dei cibi coltivati nell’orto di casa. Spiegano anche le modalità per raccogliere l’acqua piovana da utilizzare per l’irrigazione.

Mercato dei contadini di Martignano: I contadini fanno vedere ai bambini i prodotti locali, spiegando della loro bontà e convenienza in termini economici e di inquinamento legato ai trasporti;

4.5 - Prerequisiti:

Per poter realizzare il progetto, l’allievo deve:

✓ sapersi orientare nello spazio ✓ saper leggere una mappa ✓ saper lavorare in gruppo

4.6 – Competenze acquisite con il percorso disciplinare:

al termine del percorso, l’allievo deve maturare le seguenti competenze:

✓ sa riconoscere i problemi legati allo spreco, al mancato riutilizzo e riciclo dei prodotti

✓ sa elaborare, proporre strategie e interventi per poter riciclare, riutilizzare, risparmiare le risorse

- competenze interdisciplinari:

✓ sa distinguere le differenza tra i danni causati all’ambiente da eventi naturali e quelli causati dalle azioni irresponsabili e scorrette dell’uomo.

4.7 - Struttura del percorso

Fasi Contenuti attività Metodologie educative

Discipline coinvolte

Scansione temporale

21

Chiave d’ingresso del progetto

Inquinamento e spreco.

Risparmio, riciclo e riutilizzo degli oggetti.

Viene somministrato un test per verificare le abitudini e le conoscenze che i bambini hanno sull’argomento.

Riferendoci al filmato fatto vedere ai bambini durante l’attività d’ingresso relativo al ciclo della vita di un materiale (dalla produzione ai vari tipi di smaltimento), saranno mostrate, dapprima, immagini di spiagge inquinate, di montagne di rifiuti riversi sulle strade e nei campi, immagini di discariche, successivamente, immagini di oggetti realizzati con materiali di riciclo, immagini di aziende che trasformano l’organico in concime.

In questa prima fase, interviene il guardiacaccia dell’Associazione Cacciatori Trentini, il quale, illustra attraverso un filmato la situazione dei boschi trentini relativamente allo stato della flora e della fauna, soffermandosi sulle conseguenze legate all’inquinamento, al disboscamento, alla

Discussione in aula, attività ludica, intervento di un esperto, brainstorming

Scienze e

geografia.

3 ore

22

riduzione degli spazi perché destinati all’industria del cemento.

Gli insegnanti organizzano un gioco “Mi dici di cosa sono fatto?”, in cui i bambini devono indovinare i materiali di cui sono composti gli oggetti realizzati con materiali di riciclo osservati poco prima nelle immagini. Viene assegnato un punto per ogni risposta esatta.

Attività destinate

alla conoscenza

1a Attività

Dopo una breve spiegazione da parte dell’insegnante sul percorso che i bambini dovranno fare e sulle precauzioni necessarie al fine di scongiurare pericoli si procede con una uscita nel bosco accompagnati dalla guardia forestale, la quale, fornisce ai bambini informazioni circa i simboli utili per orientarsi, sull’utilizzo delle mappe, nonché informazioni utili per evitare di causare danni alle piante e agli alberi. Gioco a nascondino all’aperto, in cui i bambini potranno vivere in prima persona il contatto con la natura e, soprattutto, nascondersi dietro i 4 tronchi degli alberi. Al fine di far conoscere ai

Lezione frontale e sul campo, attività ludica,

Educazione motoria, scienze e geografia

10 ore

23

bambini la realtà locale e di dare esempio concreto di risparmio e riutilizzo dei prodotti, si procede con una visita presso l’agriturismo di Martignano.

2a Attività

Visita all’agriturismo di Martignano, in cui il proprietario fa vedere ai bambini come gli avanzi di cibo, legnetti, foglie, costituiscano nutrimento per le piante e come si possa raccogliere l’acqua piovana da utilizzare per irrigare i campi.

3a Attività Il risparmio di risorse è legato anche al consumo di alimenti. Per far comprendere l’importanza del consumo dei prodotti locali, si procede con una visita al mercato contadino di Martignano. Qui, ai bambini vengono spiegati i benefici ed il risparmio di risorse (imballaggi, trasporti) che si possono ottenere consumando prodotti locali ed infine viene spiegato che gli avanzi della frutta e delle verdure vengono restituiti al terreno.

Attività destinate alla interpretazione

1a Attività

Dopo l’uscita sul

Cooperative learning,

Scienze, geografia,

8 ore

24

e alla valutazione territorio viene fatto un breve discorso sull’esperienza appena vissuta, dopodiché, i bambini, divisi in gruppi, realizzano in aula dei cartelloni sui quali riportano quanto osservato durante il percorso, le riflessioni che hanno maturato, i pensieri, i propositi per un corretto uso degli oggetti. I bambini esprimono un giudizio sullo stato di inquinamento presente sul territorio visitato, sulla presenza e disposizione dei cestini e bidoni per la differenziata e lo confrontano fra di loro formulando un risultato condiviso. Disegnano e colorano i cartelloni. Individualmente, con gli avanzi di cartoncino e fogli A4 realizzano dei volantini da distribuire alle famiglie e ai conoscenti sui quali viene scritto a caratteri grandi “SOSTENIBILITA”. Su ognuno di questi volantini ogni bambino fa un esempio di comportamento, atteggiamento sostenibile.

2a Attività

In laboratorio i bambini utilizzano i giornali vecchi, dopo averli fatti macerare in acqua, avanzi di fogli, bottiglie

brainstorming

confronto tra compagni, attività laboratoriale, learning by doing

educazione all’immagine , italiano

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