Relazione di Biologia - Apparato digerente e apparato respiratorio, Ricerche di Biologia. Avogadro
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stephigno13 novembre 2017

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Relazione di Biologia - Apparato digerente e apparato respiratorio, Ricerche di Biologia. Avogadro

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Relazione di Biologia inerente l'osservazione di vetrini al microscopio (Pancreas e Laringe)
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LICEO SCIENTIFICO “A. AVOGADRO” DI VERCELLI

Nome e cognome: Classe: Data: Stefano Dalle Molle IV A Tc. 29/10/2008

Relazione n° 1

TITOLO: Apparato digerente e apparato respiratorio

OBIETTIVO: Osservare i vetrini dati al microscopio e stilare le varie osservazioni.

MATERIALE: • Microscopio ottico • 2 vetrini (Campione n° 1: pancreas; campione n° 2: laringe di un feto)

SCHEMA GRAFICO: Fogli allegati

PROCEDIMENTO ED ELABORAZIONE.

Dati i vetrini si inizia ad esaminarli ed osservarli per poi stilare ciò che si è osservato.

Dal primo vetrino (campione n° 1: pancreas), utilizzando i diversi obiettivi di cui è dotato il microscopio, è stato possibile osservare i lobuli pancreatici, le isole di Langerhans e i dotti escretori. In particolare è stato possibile osservare gli acini, responsabili della produzione del succo digestivo che si riversa nel duodeno, e di alcuni addensamenti presenti vicino ai dotti escretori. Erano presenti anche degli spazi bianchi tra un lobulo e l’altro. Ciò è dovuto dal fatto che non era presente la membrana che li manteneva compatti. Passiamo al secondo vetrino (campione n° 2: laringe di un feto). Questo vetrino è molto interessante in quanto presenta la sezione trasversale del collo al livello della laringe. Per questo motivo oltre la laringe era possibile osservare altre parti fondamentali per il nostro corpo come l’esofago, il midollo spinale e la vertebra dove è contenuto e alcuni capillari pieni di sangue. Osservando con più accuratezza la laringe notiamo che presenta una struttura cartilaginea muscolarizzata.

Il pancreas è una ghiandola tubulo-acinosa composta simile alle ghiandole salivari situata trasversalmente nella parte superiore cavità addominale. Dal punto di vista anatomico, il pancreas viene normalmente suddiviso in tre porzioni che prendono il nome di testa, corpo e coda. La testa rappresenta la parte più grossa la quale si incastra nella curva del duodeno, il corpo rappresenta il segmento intermedio ed è disposto sotto allo stomaco e la coda, infine, giunge fino alla milza e rappresenta il tratto terminale del pancreas. Dal punto di vista funzionale possiamo distinguere due funzioni importanti: una funzione endocrina e una funzione esocrina.

La secrezione endocrina del pancreas è svolta dalle isole del Langerhans dove vengono prodotti diversi tipi di ormoni: insulina e glucagone. L’insulina serve per la metabolizzazione del glucosio e lo fa facilitando lo spostamento di quest’ultimo dal sangue alle cellule dove ha inizio la glicolisi,favorendo così l’accumulo di zuccheri sottoforma di glicogeno all’interno del fegato oppure sottoforma di grassi che andrà poi nell’omento. Il glucagone invece compie il lavoro contrario dell’insulina in quanto trasforma il glicogeno in glucosio e lo immette nei vasi sanguigni. Per questo motivo nei diabetici quando sono in una forte ipoglicemia viene iniettata una dose di glucagone.

Gli acini pancreatici rappresentano invece le zone deputate alla secrezione esocrina. Al loro interno producono enzimi digestivi in forma inattiva che successivamente vengono riversati all’interno del duodeno. Una volta giunti nel duodeno grazie a due dotti, il dotto pancreatico principale (dotto di Wirsung) e il dotto pancreatico secondario (dotto di Santorini) tali enzimi vengono attivati da altre proteine prodotte dal duodeno e così possono finalmente svolgere la loro azione chimica.

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Questi enzimi sono:

AMILASI: scinde l'amido in zuccheri più semplici, come già avveniva nella cavità orale e nell’esofago, rompendo i legami 1-4-α-glucosidici ma non i legami 1-6-α-glucosidici che verranno poi scissi e assorbiti a livello della mucosa intestinale; CHIMOTRIPSINA, TRIPSINOGENO che grazie all’enterochinasi secreta dalle pareti del duodeno si attiva diventando TRIPSINA, CARBOSSIPEPTIDASI ed ELASTASI: scindono i peptoni in piccoli polipeptidi formati da un numero variabile di aminoacidi. Tutte tranne la carbossipeptidasi, che agisce come esopeptidasi, sono endopeptidasi. LIPASI: catalizza l'idrolisi dei trigliceridi scindendoli nei loro componenti più elementari (glicerina ed acidi grassi) dopo che sono stati emulsionati in piccole gocce dalla bile. NUCLEASI: demoliscono, rispettivamente, gli acidi ribonucleici (RNA) e desossiribonucleici (DNA).

Oltre a questi enzimi digestivi, il succo pancreatico è ricco di ioni bicarbonato HCO3- , fondamentali per tamponare l'acidità del chimo proveniente dallo stomaco e garantire un ambiente favorevole all'attività degli stessi enzimi digestivi. La secrezione pancreatica, come già scritto precedentemente, è mediata da sostanze ormono-simili secrete dal duodeno: si tratta della secretina che stimola la produzione di liquido ricco di ioni bicarbonato e della colecistochinina che stimola la secrezione degli enzimi.

La laringe si trova alla base della faringe e all’imbocco della trachea. È formata da uno scheletro cartilagineo (cartilagine ialina). Le varie parti cartilaginee sono unite fra loro da legamenti e muscoli. Tra di esse ricordiamo l’epiglottide (cartilagine elastica), che ha la funzione di chiudere la laringe durante la deglutizione del cibo, la cartilagine tiroidea nella parte anteriore se più accentuata nei maschi, costituisce il pomo d’Adamo e la cartilagine cricoidea che si trova sulla trachea. La laringe è rivestita internamente da mucosa e sono presenti anche delle ghiandole che secernono muco necessario per mantenere sempre umettata la cavità. Nella laringe, esattamente nella parte più bassa vicino all’imbocco della trachea, si trovano le corde vocali, ovvero delle pieghe pari e simmetriche presenti in numero di due per lato; queste, vibrando al passaggio dell’aria, emettono suoni che verranno poi modulati con l’aiuto delle labbra e della lingua (infatti per questo motivo la laringe viene definito l’organo della fonazione). Da ricordare e che due corde vocali, esattamente quelle superiori, sono false ovvero che non sono le responsabili del suono. Quest’ultime sono corte e sono un organo vestigiale che ha origine dalle scimmie in quanto loro per urlare avevano bisogno di un suono più potente, quelle vere invece sono le responsabili del suono e si trovano inferiormente e sono più grosse e ben muscolarizzate.

La cartilagine ha origine dai condroblasti, infatti quest’ultimi incominciano a formare la matrice dove sono presenti componenti fibrillari e collagene. I condroblasti si immergono anche loro nella matrice e vanno in quiescenza diventando condrociti. Inoltre sono presenti i condroclasti che distruggono la cartilagine quando poi l’osso deve prendere piede. Ci sono doversi tipi di cartilagine: ialina dove cellule e sostanza fondamentale abbondante mentre le fibre collagene non sono molto presenti (alla vista è trasparente)(es. cartilagine costale), fibrosa dove le cellule sono poco presenti ma le fibre collagene abbondano (es. disco itervertebrale) ed elastica dove sono presenti numerose cellule attorniate da una fitta rete di fibre elastiche (es. epiglottide, lobo dell’orecchio).

L’esofago è un tubo che parte dalla faringe fino allo stomaco attraversando il diaframma insieme all’aorta ed è formato da tre tuniche che ritroveremo in tutto l’apparato digerente ed in più è rivestito esternamente da una fascia connettivale chiamata tunica avventizia. L’epitelio della mucosa è pavimentoso pluristratificato. Sotto la lamina basale dell’epitelio si trova un sottile strato di fibrocellule muscolari detto muscolaris-mucosae che servono a bloccare le particelle dure facendole scendere molto lentamente evitando così che queste provochino delle lesioni alle pareti. Successivamente troviamo la tunica sottomucosa, in cui sono affondate le ghiandole mucose. È anche presente un doppio strato muscolare il quale ha il compito di sospingere il cibo in avanti.

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Le vertebre cervicali si distinguono da quelle degli altri tipi per diverse caratteristiche che adesso elencherò: nei processi trasversi presentano i forami trasversali ed il processo spinoso è bifido, inoltre le prime hanno delle particolarità in più: la prima, l’atlante, che ha la forma di un anello, ovvero non presenta il corpo e il processo spinoso, è fornita inoltre di due faccette articolari che si articolano con l’occipitale. La seconda vertebra, l’epistrofeo, è caratterizzata da una sporgenza articolata con l’atlante, detta dente dell’epistrofeo. Ciò permette maggiore mobilità della testa. Inoltre da ricordare è che l’ultima vertebra cervicale presenta il processo spinoso uguale a quello delle vertebre toraciche.

Il midollo spinale rappresenta il sistema nervoso centrale, è protetto all’interno della colonna vertebrale ed è collegato con l’encefalo.

L’epitelio di rivestimento è formato da lamine continue che ricoprono esternamente il corpo ed internamente le cavità di esso ed ha principalmente una funzione protettiva. Possono essere monostratificati o pluristratificati, inoltre in base allo spessore delle cellule possono essere considerati pavimentosi se è formato da cellule piatte, cubici se è formato da cellule cubiche, cilindrici o prismatici se è formato da cellule alte e larghe.

I tessuti muscolari sono necessari per compiere movimenti. Possono essere di tipo liscio, striato, cardiaco o cellule mioepiteliali. Il tessuto liscio è innervato dal sistema nervoso autonomo e non è governabile, quello striato è innervato dal sistema nervoso centrale, compone i muscoli scheletrici e possiede una particolare struttura chiamata sarcomero, quello cardiaco che è di tipo striato ma innervato dal sistema nervoso autonomo ed infine ci sono le cellule mioepiteliali sono innervate dal sistema nervoso autonomo e sono delle strutture contrattili primitive e possiamo trovarle nel muscolo dilatatore dell’iride e negli adenomeri nelle principali ghiandole.

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