Appunti sul rendiconto finanziario, Schemi riassuntivi di Ragioneria Applicata. Università degli Studi di Bari Aldo Moro
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Appunti sul rendiconto finanziario, Schemi riassuntivi di Ragioneria Applicata. Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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Il rendiconto finanziario. Cosa è, come può essere.
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 11/18/13

Rendiconto finanziario

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Cosa è???

E’ un prospetto che raggruppa, in  relazione alle informazioni che si  vogliono ottenere, le variazioni (flussi)  che si sono avute nella situazione  patrimoniale in 2 momenti diversi.

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Cosa è il «flusso»? E’ una variazione in aumento o in  diminuzione, intervenuta in un fondo di valori  (una classe o un singolo elemento  patrimoniale) in un determinato periodo di  tempo.

Abbiamo:

­ Flussi econom ici che corrispondono alle  variazioni dei costi e ricavi di competenza

­ Flussi finanziari che corrispondono alle  variazioni di liquidità, debiti e crediti a breve  scadenza.

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O meglio… Il Rendiconto finanziario collega 2 stati patrimoniali,  evidenziando le variazioni negli investimenti e nei  finanziamenti e le cause di tali variazioni, costituendo un  importante strumento al fine di consentire una migliore  scelta di finanziamento e d’investimento.

E’ un documento complementare al bilancio.

In Europa il rendiconto finanziario è un documento  obbligatorio.

In Italia no.

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Finalità Secondo il principi contabili nazionali il Rendiconto  finanziario deve evidenziare: - l’attività di finanziamento (autofinanziamento interno o 

finanziamento esterno) dell’impresa durante l’esercizio,  espressa in termini di variazione delle risorse finanziarie;

- le variazioni delle risorse finanziarie determinate  dall’attività produttiva di reddito svolta dall’impresa  nell’esercizio

- l’attività d’investimento durante l’esercizio - le variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria 

dell’impresa durante l’esercizio.

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• Il Rendiconto finanziario è un importante strumento di analisi  e di    informazione patrimoniale, finanziarie ed economica  dell’azienda durante il suo funzionamento.

• Tale documento deve essere autonomamente redatto, al fine  di integrare, non sostituire informazioni contenute nel bilancio.

• La redazione non si limita a evidenziare le variazioni di  grandezze misurate all’inizio e alla fine del periodo considerato  (flusso com plessivo), ma può evidenziare anche l’entità e le  cause che hanno determinato le variazioni dei flussi  elem entari ( o flussi analitici) che compongono il flusso  complessivo della grandezza analizzata.

 Infatti è grazie ai flussi analitici che si capisce la motivazione  che ha portato a variazioni (in aumento o in diminuzione).

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Quindi… • Il rendiconto finanziario spiega perché è intervenuta una  certa variazione (migliorativa o peggiorativa) nella struttura  aziendale, fornendo motivazioni in termini di flussi finanziari  prodotti dalla gestione.

• Esso consente di esprimere un giudizio sulla politica di  finanziamento intrapresa dall’azienda (compreso  l’autofinanziamento) e su quella d’investimento.

• Ci sono molti modelli di rendiconti finanziari, differenti tra  loro per forma e contenuto.

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Prima di andare avanti è meglio capire la  distinzione dei flussi in «fonti» e 

«im pieghi» • FONTI

Le fonti sono dei flussi che aumentano la disponibilità di risorse finanziarie.

Esse possono provenire:

- dall’interno (abbiamo così il cosiddetto autofinanziamento)

- dall’esterno (avendo così i debiti a breve o a medio/lungo periodo) oppure  grazie ad aumenti di capitale a pagamento.

- da disinvestimenti (es. in seguito a una diminuzione del capitale oppure  mediante cessione di un’immobilizzazione o la riscossione di un credito)

• IMPIEGHI

Gli im pieghi sono flussi che assorbono le risorse finanziarie preesistenti.

I mezzi finanziari raccolti possono essere impiegati:

- per effettuare investimenti

- per rimborsare i debiti

- per distribuzione di utili o per rimborso del capitale ai soci.

I flussi finanziari suddivisi in fonti e impieghi sono messi in evidenza dai  Rendiconti finanziari.

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Attraverso l’analisi dei flussi riportati nel rendiconto è possibile notare le  modiche che sono intervenute nella situazione finanziaria dell’impresa nel  periodo considerato.

Si può attuare una analisi per flussi finanziari totali che prende in  considerazione gli investimenti e i finanziamenti considerati nel loro  complesso; oppure una analisi per flussi finanziari parziali cioè prendendo in  considerazione grandezze finanziarie importanti per l’azienda ovvero:

- i fondi liquidi rappresentati da disponibilità liquide in cassa o in banca e  da depositi in denaro (conti correnti postali);

- il capitale circolante netto (CCN) rappresentato dalla differenza tra  passività correnti e passività correnti

N.B. Secondo i principi contabili, attività e passività correnti sono da  intendersi quelle liquidabili (andando ad aumentare i fondi liquidi) ed esigibili  (andando a ridurre i fondi liquidi) entro i 12 mesi.

Le 2 grandezze finanziarie, fondi liquidi e il CCN non sono indipendenti tra  loro, nel senso che i fondi liquidi fanno parte del CCN.

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 ● Il rendiconto finanziario relativo a flussi di risorse  finanziarie totali (funds flow  statem ent) ha l’obiettivo di  porre l’attenzione sulle relazioni che ci sono tra fonti e  impieghi di capitale.

 ▪ Il rendiconto finanziario relativo ai flussi di fondi liquidi  (cash flow  statem ent) descrive come si è riuscito a  mantenere in equilibrio la tesoreria dell’azienda, esponendo  le variazioni delle disponibilità liquide e i fatti gestionali che  le hanno determinate.

 ▪ Il rendiconto finanziario relativo a flussi di CCN (working  capital statem ent) ha come obiettivo evidenziare le  operazioni che vanno a influire sulle variazioni di fonti e  impieghi di capitale, e sui valori finanziari relativi alla  gestione corrente (acquisti e vendite ecc).

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Il rendiconto finanziario può essere  redatto in 2 forme differenti, a seconda  della risorsa finanziaria presa in  considerazione: - Rendiconto finanziario in term ini di 

capitale circolante netto; - Rendiconto finanziario in term ini di 

liquidità.

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Il rendiconto quindi appare come un  prospetto diviso in 2 parti:

­ la sezione dare in cui ci sono gli impieghi  (flussi negativi) - la sezione avere dove ci sono le fonti  (flussi positivi)

La differenza tra i valori delle sezioni  costituisce la cosiddetta variazione.

Qualora la differenza è positiva (ossia  abbiamo + fonti che impieghi), l’attività  d’impresa contribuisce al raggiungimento di  una situazione di equilibrio finanziario.

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Come si costruisce il rendiconto  finanziario???

 ● Prendiamo i dati dal bilancio.

 ● Consideriamo 2 stati patrimoniali successivi, riferibili 1 al momento  iniziale e l’altro al momento finale del periodo considerato, e si  evidenziano le differenze intervenute nelle classi di impieghi e fonti  (flussi finanziari).

 ● I flussi finanziari così individuati possono avere segno positivo e  rappresentare delle fonti o segno negativo e quindi rappresentare degli  impieghi.

 ● Poi i dati del conto economico, depurati dall’effetto del criterio di  competenza , in modo da trasformare i flussi economici in flussi  finanziari capaci di esprimere quante risorse finanziarie sono state  prodotte o consumate dalla gestione.

Al fine di fornire maggiori informazioni il rendiconto dovrebbe esporre in  modo comparato i dati dell’esercizio precedente.

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Rendiconto finanziario in termini  di capitale circolante netto

Tale rendiconto evidenzia le variazioni finanziarie in un determinato periodo.

Le fonti sono rappresentate dal flusso positivo derivante dalla gestione  reddituale, dal ricavato della vendita di attività immobilizzate, dalle assunzioni di  nuovi debiti a lungo termine, da aumenti non gratuiti di capitale.

Gli impieghi sono rappresentati dal flusso negativo derivante dalla gestione  reddituale, dall’acquisizione di attività immobilizzate, da pagamenti di debiti a  lungo termine, da riduzione di capitale e da pagamento di dividendi.

Tale rendiconto comprende 2 sottoflussi finanziari: quello prodotto dalla  gestione reddituale e quello prodotto dalla gestione patrimoniale­finanziaria.

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Flusso di CCN derivante dalla  gestione reddituale (chiamato 

cash flow )Consente di verificare la capacità dell’azienda di generare risorse finanziarie  attraverso lo svolgimento della produzione.. Es. operazioni di disinvestimento di  beni immobilizzati che generano plusvalenze o minusvalenze.

Il flusso di CCN generato dalla gestione reddituale, è determinato partendo dai  dati di conto economico.

Si può procedere attraverso 2 metodi:

­METODO DIRETTO (o ANALITICO) consiste nel calcolo del flusso di CCN  come differenza tra ricavi e costi monetari (che sono componenti positivi o  negativi di reddito che hanno portato a una movimentazione positiva o negativa  di valori di attività o passività correnti.

­METODO INDIRETTO (o SINTETICO) determina il flusso di CCN partendo  dall’utile netto d’esercizio e procedendo a rettifiche , in senso incrementativo,  per quei componenti …..

In ogni caso il metodo diretto e quello indiretto portano allo stesso risultato…  ma è + frequente l’uso del metodo indiretto.

 11/18/13

Il rendiconto finanziario in  termini di fondi liquidi

Tale rendiconto studia la variazione subita  dai fondi liquidi (liquidità immediata) durante  un certo periodo.

Anche i flussi di liquidità possono  suddividersi in flusso di liquidità originato  dalla gestione reddituale e flusso di liquidità  generato dalla gestione patrimoniale­ finanziaria.

La differenza tra il flusso di liquidità  complessiva e quello generato dalla  gestione reddituale ci da il flusso di liquidità  generato dalla gestione patrimoniale­ finanziaria.

In ogni caso tale rendiconto è quello più  usato nella pratica perché corrisponde ai  contenuti del rendiconto finanziario redatto  secondo i principi internazionali e anche  perché rappresenta meglio la situazione  finanziaria.

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