Riassunti Conti, Sintesi di Restauro. Università Roma Tre
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Riassunti Conti, Sintesi di Restauro. Università Roma Tre

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Conversazione iniziata oggi Ilaria Boaselli 13:21 Ilaria Boaselli

CONTI VII TRA SETTECENTO E OTTOCENTO Nel settecento c'è un'attenzione particolare verso la materia e la tecnica, viste come un qualcosa che si identifica con la pittura stessa (nell'ottocento le tecniche saranno solo uno strumento). Il tempo mette alla prova le capacità di un pèittore nel saper scegliere i propi materiali. Abbiamo tre valutazioni sulla tecnica e sulla conservazione dei dipinti da parte di David, Goya e Fuseli. DAVID= nel 1794 denuncia i restauratori della "sacra famiglia di Francesco I" di raffaello. Dice che aveva perduto il colorito sublime. I vuoti cromatici di raffaello un uomo del 700 può capirli ma non imitarli. GOYA= scrive una lettera nel 1801 sui restauri del buen ritiro, dice che i materiali e i getsi carattterizzano il dipinto. Fuseli=parla del restauro della "trasfigurazione" di michelangelo avvenuto nel 1802 a Parigi. Il volto di cristo non è più come quello che aveva visto in s Pietro montorio, ora ha espressione più volgare che dignitosa. La pittura è spatinata (i restauratori napoleonici pulivano i dipinti a fondo). Nei loro laboratori il quadro assumeva l'aspetto oleoso, la superfi era spianata al massimo. Al quadro rinnovato,brillante, si preferisce l'austerità del maestro antico; si ottineevitando la vernice. Il milanese carlo verri è molto critico verso i restaurtatori dell'epoca (definisce il laboratorio dell'edwards un luogo dive si spellavano i dipinti). Critica anche GIUSEPPE BOSSI= il quale attua una ricostruzione filologicamente accurata sul cenacolo di leonardo. Si rifaceva ai pensieri e ai disegni di leonardo e ai suoi studi sull'anatomia umana. Il verri gli rimproverava di aver verificato l'originale solo dopo aver formato il cartone sulle copie e dice che i suoi studi non potranno mai rapp il modo di dipingere come l'originale. Il restauratore è ormai una figura distina da quella dell'artista. Il restauratore avrà riconoscimenti che possono far preferire il suo profilo professionale a quello di un artista modesto. SCULTURA ANTICHE E TAVOLE DEI PRIMITIVI CAVACEPPI= spesso barocco nelle opere di propia invenzione per le integrazioni si ispira al modulo della scultura adrianea,canone del bello nell'antichità. MELEAGRO DI HOLKAM HALL= cavaceppi è legato ad una vis trad della statua come parte di una storia a cui partecipa. Busti dove le teste si volgono verso un possibile interclutore, figure che con un braccio proteso o l'inclinazione dello sguardo coinvologono nell'azione. La superf dei marmi è spesso lasciata SCABRA x sugg l'autenticità delle parti originali. ANTINOO CAPITOLINO 1733= integr della gamba sinistra e poi lucidato fino ad una cera smaterializzazione del marmo. CARLO ALBACINI= restauratore classicista anche se con gusto seicentesco. 1787 SATIRO CON BACCO FANCIULLO= rifà testa e mani del satiro e tutta la parte sup del bambino. Sempre in quell'anno lascia un torso di stile sublime senza restauri, afferma che finchè le integrazioni non erano di chiara identificazione non bisognava procedere. PSCICHE DI CAPUA= mutila dopo che le sue rotture erano state squadrate. QUATREMéRE DE QUINCY= favorevole alle integrazioni pers csopi didattici, nelle lettere a Canova si dichiara entusiastadei risluatti ottenuti da THORVALSEN sulle statue di Egina. Ne aveva saputo seguire lo stile rigido e poco espressivo. Suggerisce di integrare i marmi elginiani su calchi da ricomporre poi secondo la disp origin. Vi è poi ammirazione x gli elgin marbles per la loro naturelezza=perfezione anatomica.Sculture di fidia=imitazione impareggiabile del corpo umano,del bello naturale. Nella pittura abbiamo il rispetto del frammento.La comparsa sempre più frequente dei primitivi è una novità nelle gallerie della fine del settecento,è ora che si comincia a desiderare la serie storica dei pittori antichi come completamento delle gallerie più imp o collezione autonoma. Il concetto stesso di primirtivo è legato ad una lunga tradiz,rimanda non ad una visone dell'arte come intuizione ma quale graduale conquista di una maturità formale di cui gli artistio più antichi non avevano potuto fruire. La riscoperta del primito sarà un utile corretivo al barocco per allontanarsi da esso. Nuovo atteggiamento verso il colore nel 700= accettazione dell'ingiallim della pittura ad olio ma anche alla ricerca di tecniche che permettano una maggiore stabilità delle tecniche che permettano una maggiore stabilità della gamma e delle varizioni cromatiche. Alla morbidezza oscura si preferirà spesso il colore delle tempere edegli oli che non hanno quello sfumato,quell'ombrosità avvolgente. I polittici e le pale d'altare sono poi adattati a nascondere il loro carattere liturgico per figurare come quadro di arredo di una casa. VANDALISMO RIVOLUZIONARIO La legislazione di tutela delle opere d'arte che appare durante l'assemblea costituente ha spesso il carattere di compromesso con le forze ancpra favorevoli al re, come nel

1791 il trasferimenti di alcune tombe reali dalla soppressa abbazia di Royaumont a Saint-Danis ha ancora il carattere di una tutela agli antichi monumenti. Con l'abbattimento della monarchia e con la campagna antireligiosa nelle opere del medioevo si vedeva un passato da cancellare. Bisogna dire che le perdite subite dall'arte del medioevo fra il 1790/94 non furono così disastrose. Anche se sono sopratutto manufatti delle orificerie eccelesiastiche a subire delle perdite. 1792= legge che programmava la distr di ttt i munmenti della feudalità ma si dovevano risp gli oggetti che interessavano le arti e le scienze. Dal 1797 fin dopo la restaurazione molte demolizioni di edifici ecclesiastici. Abbattimento dei re sulla facciata di notre dame,a saint-danis rimossi tutti i monumenti di bronzo. LENOIR= garde generale nel 1791 di uno dei depositi di vendita delle opeer nazionalizzate con sede nell'ex convento di petit augustins. Accusato di aver sotratto alla furia del popolo i frammenti del passato glorioso della monarchia francese. Nel 1796 propone che i monumenti dfrabncesi ded ad uomini illustri fossero raccolti nel panteheon e voleva rip le tombe reali a saint-denis. DEBRET= ricostruz tombe reali a saint-danis è il canone del vandalismo restauratore. Mette monumenti del XVI sec nella parte alta della chiesa e i Gisants sono ammucchiati nella cripta.Fu denuciato alla camera di Parì nel 1847 dopo di lui VIOLLET-LE- DUC= incaricato dei restauri di saint-denis solo con lui i monumenti della basilica ritrovano una sistemazione rispettosa delle loro sculture. RESTAURI NEL MUSèE CENTRAL DES ARTS= il louvre fu una fobdazione repubblicana. Nel 1791 l'assemblea costituente ordinava di riunire nel Louvre e nelle Tuillers tutti gli oggetti utili alle arti e alle scienze di propietà della corona. PICAULT= nel 1792 aveva ottenuto il posto dis econdo restauratore dopo HACQUIN e MARTIN DE LA PORTE. Per Picault bisogna disting fra pittore e resturatore sonoa rti che non si assomigliano. Tutti i quadri che si sono foderati hanno perduto i loro certificati di originalità .Coloro che rintelano i quadri lo fanno con ferri caldi che ammorbidiscono il colore lisciano i quadri e annientano la loro bellezza. Sui trasp da tavola e da rame dice che hanno perduto la purezza dei colori e la trasparenza dello smalto. LE REQUISIZIONI NAPOLEONICHE= dal 1801 molte opere provenienti dalel erquisizioni e dalal vecchia collezione realue saranno inviate nei musei di provincia. HACQUIN= replica a PICAULT dice che non tutte le foderature dei q sei musei sono opera sua anche picault ha rinetlato male. Nel 1798 porta due resoconti nei quali illustra il metodo con cui rinnova le vecchie foderature ed esegue i rintelaggi. Per la madonna di foligno 1800/1801 raddrizza la tavola con incisione le legno,poi elimina l'eccesso di legno con due seghe,oltre a togliere i vecchi stucchi introdotti x tenere fermo il colore toglie l'imprimitura originale di gesso e colla, la pittura la stropiccia con della bambagia imbevuta di oglio e rasciugata con pezzi di vecchia mussolina e fu stesa biacca macinata ad oglio. Dopo tre mesi di essicazione sulla nuova mestica incolla una garza ed una tela rimuove il cartonage ant e stira il dipinto. Questa pittura ripoulita nel 1957/58 ora ha il cielo che tende al turchino. SANTA CECILIA 1803= rimossi ritocchi ad olio alterati che si distinguono sul dipinto e furono replicati vernici intonate che accentuavano il carattere oleoso del rest francese. LEBRUN= esaem critico prima del trasorto della s cecilia= sporco, scaglie dic olore sulla tunica verde di s paolo si sono staccate sul collo sul petto e sulle vesti della santa. Fondo e colore costellati di tarlature,le velature di rafafello hanno sobbollito forse uso di un materiale troppo siccativo. Crtica anche il rseaturo sulla sacra famiglia di francesco I restaurato da martin de la porte. GLI ESTRATTISTI La tecinca dello strappo deglia ffersci già sperimentata in francia da PIcault si sviluppò in Italia fra il XVII e il XIX secolo. Dei tanti estrattisti i più illustri furoni i Succi di imola. GIACOMO SUCCI= affesci a Guercino a Cento nel 1791. La giumenta bianca adersice con magg regolarità ad un supporto più flessibile ma rivela un trasporto irregolare e segni di tramature sulle tele. GIACOMO SUCCI= 1812 fregio di prospero fontana nella sala di costantino strappa il colore dall'intonaco con un cartonaggio. DOMENICO SUCCI= 1826 affresco Platina davanti a SISTO IV di melozzo da forlì. Fu staccato durante la campagna di restauri pubblici diretta da VINCENZO CAMUCCINI. Tramature di tela nel taglio dato all'affresco, si sono conservati lo spessore dei pilastri laterali ma non il basamento e il fregio che doveva concluderlo in alto. FILIPPO BALBI= 1817/1818 trasporò un centinaio di affesci del veronese presso castyelfranco veneeto. trai imigliori trasporrti ottocentecsi. Copre lì a fresco con un finissimo cambrich molle che lo attacca e si rasciuga finchè diventato secco si stacca e cade port ttt la superf coloratax raddrizz ricopre il dipinto che è al contrario ora di nuovo cambrich molle e pone il tutto sotto un peso uniforme e lo lascia finchè è disseccato. Con nuovo cemento unisce 1 forte tela. STEFANO BAREZZI= 1822 affeschid i beranrdino luini ric dal seccos uardo come cattivo rseaturatore, Opere tagliate a pezzi e resecate. CAPITOLO VII RESTAURAZIONE PONTIFICIA= Il clima triste di Roma che ès tata

spogliata dei capolavori ecduti alla Francia si percepisce bene anche nelle opere come per la deposizione di daniela da volterra. Dopo un infelice tentativo di trasporto a massello del 1798 era rimasto in balia delle intemperie.PIETRO PALMAROLI= provvide tra il 1809/10 a tarsportarlo su una tela con una tecnica che conserva una certa grossezza dell'intonaco. Ricorse al restauro con la tecnica dell'encausto finchè nel 1821 VINCENZO CAMUCCINI non lo fece ripulire rip allo stato originale. VINCENZO CAMUCCINI= volta anulare di s costanza integr notevole x la grande estensione delle parti rifatte (1834/40) personaggio imp=vedi slide nel 1825 pulisce il giudizio finale di michelangelo e giambattista wicar dice che l'opera ne ha guadagnato, anzi si erano scoperti dei danni ad opera di altri restauratori sull'opera. La campagna di rseaturi diretta dal Camuccini è la campagna di rsetauri più programmata nella prima metà dell'ottocento e va vista sullo sfondo dell'editto pacca,bandiera di tutela contro il libero commercio delle opere d'arte. L'efficacia reale dell'editto sarà molto limitata.STERN E VALADIER (vedi borrelli). RESTAURO ROMANTICO= La figura del restauratore ha ormai un suo profilo ben delineato. GIOVANNI BEDOTTI= manuale sul resaturo secondo lui grazie alla patina un quadro può diventare più armonioso. Il SECCO SUARDO per la patinatura consiglia vernice d'ambra,estratto di bucce di noce e corteccia d'ontano.RESTAURI FRA ACCADEMAI E PURISMO= GIOVANNI RIZZOLI= trasporta gli affreschi equestri di P.UCCELLO e A.CASTAGNO notevoli xle dimensioni ma la pittura è piena di sgranature.Il SECCO SUARDO dice che gli affresci trasportati sono di natura grossa pesante e dura (uno si è spaccato).Secondo lui l'operatore ha strappato dal muro la pittura attacando l'intelaggio con delle resine. GUGLIELMO BOTTI= 1857 ritorno alla cera per gli affrecsi di benozzo gozzoli. MOLTENI E SECCO SUARDO= MOLTENI= allievo di guizzardi ritratto del lotto= la tseta del giovane è una sua soluzione.Restauro sopratutto pittura del rinascimento.A Brera rsetauro il cristo morto di mantegna e lo sposalizio della vergine di Raffaello=su tutte le carni e le vesti chiare non toccò la patina, pulì il grande lastrico davanti al tempio. Così le figure si staccavano per tono.Recuperato il tempio,liberato il cielo da eccessi di patina e ridipinture passa alla pulitura dei panneggi. Crtiticato dal CAVALCASELLE che diceva che non era giusto il nuovo rapporto delle figure con il fondo schiarito. SECCO SUARDO= il rispetto deglia spetti figurativi di un dipinto è corretto ma l'eccessivo deterioramento DEVE ESSERE AGGIUSTATO. Apprezza il colore ambrato e consiglia le patine artificiali (la patina ha ora un carattere emozionale).Alla pulitura si deve ovviare per l'insudiciato. Tutti i dipinti temperati con colla animale o vegetale o lattifico del fico sopportano la vernice, mentre quelli con gomma si alterano. ULISSE FORNI E GAETANO BIANCHI= ULISSE FORNI= 1864 manoscritto sul manulae del pittore restauratore,si sofferma nel testo sugli affresci e il loro trasporto seguendo i consigli di BOTTI e BIANCHI.Dà ampio spazio ai trasporti a massello, consigli x trattenere i fondi d'oro,buona conioscenza dei ricettari italiani e francesi e della chimica. Per la patinatura: liquerizia,fuliggini,acqua di tabacco,caffè,asflato diluito. Per lui vi sono dei limiti nel sistema Pettenfoker. GAETANO BIANCHI=Non usa più il distacco a massello.Metodo del distacco di ttt l'intonaco e del suo trasferimento su un telaio preparato con l'incanicciato, si conservao le impronte del cartone e le irregolarità dell'intonaco. 1852 affreschi di giotto nella cappella bardi in s croce.Patinò qst pitture con quegli abbassamenti che aiutavano le integrazioni ad inserirsi nella pittura originale. Nel 1858/59 rest gli affreschi di P della francseca ad Arezzo=nuovo intonaco. CAVALCASELLE dice che il lavoro fu condotto con cura e amore, nel profeta giovane posto in alto ritocca la campitura azzurra.I restauri del bianchi sono legati nuova impost che si allontana dal gusto purista. BOTTI E CAVALCASELLE= CAVALCASELLE= opuscolo del 1863 dedicato alla conservazione dei monumenti e degli oggetti d'arte.La sua indagine si focalizza sui monumenti pittorici dal med al quattrocento. 1875 nominato ispett generale x la pitt e scult.Per lui il buon fresco è quello che resiste più di tutti. Davanti alle puliture un affresco può restare meno leggibile, meglio dipinti sporchi che danneggiati. Nel 1863 nota nella basilica di assisi che nella cappella di s martino molte figure erano state ricontornate a matita. Nel 1871 vuole restaurare x valorizzare i dipinti, per recuperare il tranestto duecentesco fa rimuovere gli stalli del coro del 1501 di domenico sanseverino (poi reinetgrati da giuseppe sacconi) perchè scemavano apparentemente lo spazio e apparivano come una faccia scura. BOTTI=1872/74 affreschi sulle prime 2 campate della basilica superiore( st s francseco, cimabue) rimuove l'altare in legno addossato alla crocifissione di pietro lorenzetti scoprendo 16 teste. Sacconi evidenzia l'aspetto negativo di quseti inetrventi= le aprti decorative venivano rifatte ex novo o ripassate secondo quanto era in uso a quel tempo. Metteva ancora più in evidenza lo stato deperito. In s chiara che abbraccia il feretro dis francseco= l'intergrazione della lacuna con tinta chiara non va bene. Bisognava scegliere una

tinta che si avvicinava ai colori originali della pittura. Botti compie le prime esperienze a Pisa dove nel 1850 gli era stato affidato un intervento sul ratto di diana del gozzoli=fissaggio a cera punica dove era pericolante. Fra il 1868/1871 interviene su commissione del comuen di padova per la cappella scrovegni, dipinti eseguiti a fresco salvo gli oltremarini che fissa con una colletta secondo i precetti di cennino cennini. I primi distacchi parziali delle parti pericolanti riguardano il giudizio universale,e riscuotono successo. Gli affreschi sono fotografati dal naya di Venezia. Le lacune restano in vista ma vengono intonacate con un color bruno che le attuisca.Nell'annunciazione viene ripreso il fondo azzurro.Il suo restauro viene interrotto perchè compie l'errore di usare CHIODI DI FERRO E NON DI RAME PER FERMARE GLI INTONACI STACCATI DAL FONDO. Poi diventa ispett delle gallerie dell'accademia di Venezia. Per la pala di s cristina al rtiverone= essendo tagliata l'ha fatta piallare da un falegname e ha distrutto i tarli. usando petrolio bollente. METODO PETTENFOKER= Descritto dal SECCO SUARDO (vedi conti) Il SECCO SUARDO muore prima di scoprire i benefici del trattamento. Lasciato troppo esposto all'evap dell'alcool la vernice si raggruma in peduncoli che restano per sempre. I MOSAICISTI= CORRADO RICCI= 1910 voleva distruggere gli affreschi settecenteschi per ridare l'opportuna nudita alla cupola di s vitale (per fortuna non si realizza). ADOLFO VENTURI= contro il BIANCI e il BOTTI dice che sono due restauratori che hanno fatto danni usando colori ad olio su una pittura a tempera, grappe di ferro ecc. Dul dipinto del vivarini il "sant'agostino di san zanipolo" danno notevole. Per l'incredulità di di cima da conegliano presenta problemi di tarli, restauro del botti ha aperto dei forellini che hanno danneggiato l'opera (il botti cercava di risolvere i problemi dei tarli). Venturi suggerisce contro i tarli l'olio volatile di cedro che però perde efficacia dopo sette anni. Nella s cristina al tiverone= raddrizza le assi piccoli ritocchi a pittura, recupero locale della vernice. CAVENAGHI= allievo di molteni (quello dello sposalizio della vergine). Madonna di jacopo bellini= trasportata su tela nel 1895 intervento preventivo. Per la madonna di alzano maggiore nel 1880 di bellini, l'aspetto della vergine è troppo pensoso, vis ono incogruenze nel paesaggio a sinistra,la campitura del terreno non è uniforme non varia di tono. Riporta neò 1885 alla stesura originale della madonna dei cherubini del mantegna. Nella pala di s nicola da tolentino raffaello=aveva rimosso la ridipintura cura del fondo,l'ala che si vede a destra aveva il verderame spellato. Vernici che abbassavano il tono dell'irregolarità.

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