Riassunti STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA_parte 1, Sintesi di Storia Dell'architettura Contemporanea II. Università degli Studi di Palermo
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Riassunti STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA_parte 1, Sintesi di Storia Dell'architettura Contemporanea II. Università degli Studi di Palermo

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Riassunti STORIA DELL'ARCHITETTURA MODERNA e CONTEMPORANEA_parte 1
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STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA

Cosa significa MODERNITA‟? In termini comuni = vetro e acciaio, ma la def non è completamente corretta.

Inizio dell‟epoca moderna: 1492, dopo la scoperta dell‟America. Quella post-moderna parte dal 1945.

MODE-RNO ODIE-RNO Antico = Imitazione del passato

MODE=ora, adesso ODIE=oggi Moderno = Recupero del “brutto”

Alla fine del „700 troviamo in Europa esempi rappresentativi di architettura del passato. Edifici

con proporzioni numeriche di colonne, sistema statico verticale basato sul concetto di trilite.

La villa Palladiana segue il concetto di classicità, attraverso gli equilibri e la simmetria.

L‟idea di classicità = Rinascimento: la cupola di S.Maria del Fiore del BRUNELLESCHI.

Nel gotico l‟arco è meno spingente di quello classico. L‟architettura classica non si preoccupa

minimamente di questo, mentre l‟architettura gotica, ci mostra che il sistema di scarico delle forze

viene ottimizzato, eliminando molto carico sostituito da grandi vetrate. Il gotico è quello che si

avvicina maggiormente al moderno.

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: punto focale dell‟epoca moderna  in quanto stimolò nuovi

committenti (che non erano più Chiesa, aristocrazia, ma la nuova classe media), fornì nuovi metodi

costruttivi in vetro, ferro e acciaio, come stazioni ferroviarie, grattacieli, fabbriche, musei, ecc....

La produzione industriale assorbì il contadino nella città  condizioni di vita insalubri e pericolose.

ARCHITETTURA MODERNA  si identificava nel rigetto delle superficiali imitazioni del

passato e verso una raffigurazione diretta del mondo contemporaneo.

MORALISTI DEL 19° SEC: Pugin, John Ruskin e William Morris  ritenevano che la

meccanizzazione fosse cause di degrado; produzione di massa = brutale.

Radicalismo cristiano: rifiuto della brutalità e ripresa dei modelli del tardo Medioevo. 1830-40 Schinkel: sostenne che l‟imitazione di vecchie forme era insufficiente, serviva un nuovo elemento.

Semper era scettico sull‟idea di disfarsi del passato, ma diffidava anche di una imitazione servile.  Razionalismo strutturale francese, è una dottrina (Laugier e Viollet-le-Duc): 1860-70 Viollet-le-Duc sosteneva di formulare il proprio stile, valorizzando gli esempi medievali,

appropriato alle nuove tecniche e materiali. Fu una figura centrale tanto nell'architettura neogotica in Francia,

quanto nel pubblico dibattito sull'"autenticità" in architettura; Laugier, valorizza gli esempi classici.

Le sue teorie dell'architettura sono largamente basate sul pensiero che la forma ideale sia legata allo specifico

materiale. Pensava che la forma esteriore dell'edificio dovesse riflettere la struttura dell'edificio. Disse

che il tempio greco dovesse essere preso da esempio, perché è facile capire come l'edificio è stato realizzato.

Per lui, l'architettura Greca deve essere modello per la corrispondenza tra la struttura e l'apparenza

dell'edificio. Una corrente di pensiero vede questa linea filosofica fortemente influenzata dagli scritti di John

Ruskin, che sosteneva l'onestà dei materiali.

Nei progetti userà le lezioni che ha derivato dall'architettura Gotica, applicando dei sistemi strutturali molto

razionali, oltre a nuovi materiali come la ghisa. Analizzò le strutture organiche, come scheletri di animali, per

ispirarsi alle sue strutture. Si è ispirato alle ali dei pipistrelli, ad esempio nel progetto della Assembly Hall. I

disegni di Viollet-le-Duc di capriate in ferro furono molto innovative per l'epoca. Alcuni suoi disegni hanno

influenzato l'Art Nouveau, molto evidente nei lavori di Hector Guimard. I suoi scritti hanno ispirato architetti

americani, come Louis Sullivan e Frank Lloyd Wright.

Nuovo Teatro dell’opera di Parigi, CHARLES GARNIER: Fastoso edificio, specchio della società che lo

ha richiesto, la borghesia, arricchitasi con la rivoluzione industriale.

Questo non è neoclassico: ci sono pezzi del linguaggio classico, ma è da catalogarsi come un‟opera di

ECCLETTISMO: genere architettonico, caratterizzato da tutti gli stili precedenti (non ha stile).

Esso nella migliore delle ipotesi fu in grado di combinare discipline classiche nella pianta, chiarezza

gotica nella struttura, effetti romantici nella silhouette e impieghi creativi di materiali moderni.

2

GIGANTISMO: la parola che più si addice alla nuova architettura che cerca di stupire la folla, un

personaggio nuovo, che prima non era contestualizzato.

La Galleria Vittorio Emanuele, (1875-77), Milano, MENGONI: è uno spazio (piazza, strada).

La costruzione connette Piazza Duomo alla Scala, punto d‟incontro della nuova società.

ARCHITETTURA DEGLI INGEGNERI RAZIONALISTI – CLASSICISMO STRUTTURALE:

Riferendosi al primo quarto del XIX secolo - CLASSICISMO STRUTTURALE:

Stile in cui prevale la purezza costruttiva dello stile classico, da cui viene derivata ogni

decorazione, l‟ordine e la simmetria, la serenità e la pacatezza delle forme. Impiega:

- forme geometriche pure, senza tetti a padiglione; - cupole a mezza sfera in accordo col Pantheon

romano; - portali architravati senza frontoni; - colonne greco-doriche - volte a botte a cassettoni;

Il primo architetto capace di proporre il ferro a

vista è Henri Labrouste (1801-1875). Ha la

fortuna di costruire le due biblioteche principali

di Parigi. Qui troviamo ancora oggi la

Bibliothèque Saint Geneviève, Parigi (1843-

50). I pannelli vengono completamente incisi e

scolpiti con i nomi dei sapienti illustri. Il piano

inferiore è destinato alla burocrazia e

l‟organizzazione, mentre il piano superiore con

arcate tamponante, costruisce la vera e propria

sala di lettura. Le arcate sono sostenute da

colonne di ghisa e putrelle lavorate, che vanno

a sostenere su due navate l‟intera struttura,

dove il ferro mostra nella sua nudità, l‟edificio.

Il metallo diventa una componente

dell‟architettura nobile, con sostegni

conformati come colonne. Gli architetti che

hanno sempre lavorato su delle masse, si

trovano con un materiale che “non ha massa”,

o ha una massa che può quasi essere resa

invisibile. Il successo e le polemiche lo aiutano

ad ottenere la commissione per l a

Bibliothèque Imperiale, ora Bibliothèque

Nazionale, nel 1865. Qui sceglie non le volte a botte come nella Bibliothèque Saint Geneviève, ma

le volte a vela con soli 4 pilastri che le sostengono e un lucernario centrale ad oculo. L‟oculo

realizza un‟illuminazione zenitale particolarmente indicata per la lettura.

ESPOSIZIONI UNIVERSALI: dal 1851 in poi

1851 - Londra

Kew Gardens a Londra sono edifici innovativi, che utilizzano l‟effetto serra per far vivere piante

tropicali, una famosa è la Palm House, che applica un sistema di termosifoni e pozze d‟acqua per il

controllo dell‟umidità, è la 1^ struttura al mondo che crea un clima da sola. Questo edificio è la base

del più noto edificio dell‟800: il Crystal Palace.

(lunghezza totale 550 m, la navata centrale larga 21,5 m e i sostegni in ghisa sono distanti 7 m), una

scatola immensa per tutti i padiglioni delle nazioni del mondo. La commissione richiede

un‟architettura smontabile, che permetta la conservazione degli alberi secolari di Hyde Park, e sia

velocemente eseguibile. Un protagonista delle costruzioni delle serre, Joseph Paxton, insieme agli

ingegneri Fox e Henderson, nel 1851 ottiene la vittoria con un progetto che soddisfa tutti i requisiti

della commissione: una grande croce con transetto, priva di cupola ma con una volta a botte sul

transetto. Il Crystal Palace sarà poi smontato e ricostruito, ma un incendio lo distruggerà nel 1936.

La più grande lastra di vetro in produzione è utilizzata come modulo architettonico, con una

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gigantesca armatura metallica. Tutta la costruzione ha zone laterali su due livelli, con un ingresso

centrale unico, seguendo la tipologia della chiesa paleocristiana. Inoltre, il metallo è stato piegato a

rappresentare colonne, archi e trabeazione tripartite. La copertura è risolta con un sistema di micro-

capriate, che raccolgono le acque di scolo dai montanti in tubo, di ghisa, orizzontali, poi incanalate

in tubi che vanno a raggiungere i montanti verticali. Questi sono cavi all‟interno, e svolgono quindi

la doppia funzione di portanza e di pluviali. un'area di 5.6 ettari.

Il palazzo era dotato di 2 torri d’acqua. Questi serbatoi, alti 86.56 m, contenevano una scala a

spirale che consentiva di raggiungere il tetto. Queste torri rispondevano a un duplice scopo,

portavano via il fumo prodotto dai fuochi che scaldavano il palazzo e mantenevano, nei serbatoi

posti sul tetto, un quantitativo sufficiente di acqua per il funzionamento delle fontane poste

all‟interno dello stesso. Ci sono dei sistemi con grandi ruote che trasmettono il movimento ai cerchi

delle trabeazioni, per regolare il clima interno della “serra” e limitare la condensa. All‟interno della

pavimentazione sta un sistema automatico per l‟eliminazione della polvere. L‟entrata imita un

piccolo tempio con colonne doriche, infatti è visto come un nuovo tempio della società occidentale,

capitalista e consumista. I montanti e tutte le travature sono coperti da colori puri, giallo, rosso e

blu; l‟autore di queste decorazioni è Owen Jones. Alla chiusura si decide di replicare il meccanismo

a turno in ogni capitale del mondo. Le successive esposizioni universali si susseguirono a intervalli

irregolari. Parigi, diventò la metropoli delle esposizioni universali (1867, 1889, 1900, 1925, 1937).

Parigi

- Nel 1855, Palazzo delle

Industrie, di Viel e Barrault,

grande capannone in ferro e

vetro, circondato da un

rivestimento murario, agli

Champs Elysèes, utilizzato x

le esposizioni fino al 1900.

Misura 48 x 192 m ed è il più

grande ambiente coperto in

ferro, senza sostegni

intermedi.

4

- Nel 1867, organizzata al Campo di Marte, in un

edificio a forma ovale, composto di 7 gallerie

concentriche (la più esterna per le macchine) e al

centro vi è un giardino scoperto.

- Nel 1878, vengono costruiti 2 grandi edifici: uno

provvisorio al Campo Marte e uno permanente

sull‟altro lato della Senna, il Palazzo del

Trocadero.

- Nel 1889, la più importante, anch‟essa

organizzata al Campo di Marte, comprende: un

palazzo con pianta a U, la Galleria delle

Macchine e la Torre Eiffel. La Galleria realizzata

da Charles Dutert, architetto, e Victor

Contamin, ingegnere: struttura metallica di 115

x 420 m, sostenuto da archi in ferro a 3

cerniere. Essendo troppo vasta, sono stati

installati 2 ponti mobili, che scorrono a

mezz‟altezza e trasportano i visitatori sopra gli

oggetti esposti. Il rapporto tra lunghezza e

larghezza è di 1:3,6. Demolita nel 1910.

Nel 1889 si crea, inoltre, l‟attuale simbolo della città,

la Torre Eiffel, alta 324 m, dedicata al centenario

della Riv. Francese. La tecnologia per la costruzione

passa dal ferro alla ghisa, e poi all‟acciaio.

Strutturalmente è realizzata unendo 4 travi reticolari

(adattamento dei ponti di acciaio; 4 piloni ancorati su

fondazioni separate, collegati a 3 diversi livelli da

pesanti travi orizzontali, poi camuffate da archi

decorativi impostati sui sostegni perimetrali.

Rappresentava l'ingresso all'Esposizione Univ ed era

previsto che stesse in piedi solo per 20 anni, ma la

Torre era ormai l'emblema della crescita e dello

sviluppo tecnologico della città, e dopo le prime

resistenze divenne "il monumento" più visitato di

Francia.

Eiffel costruisce anche il grande magazzino del Bon-

marché, dove crea scale a balaustre e un lucernario,

in un volume quadrilobato, sostenuto da colonnine di

ghisa.

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Lo sfruttamento del cemento armato avviene con Hennebique che, nel 1892, brevetta il sistema di

portata vasta: prevede la piegatura dei ferri dell‟armatura e la legatura delle giunzioni con staffe,

per resistere agli sforzi, tutto ciò grazie all‟uso di sbarre a sezione circolare, che possono essere

incurvate e agganciate insieme.→ [struttura monolitica]

Nel frattempo, a Parigi, i fratelli Perret iniziano a progettare le loro prime strutture tutte in

calcestruzzo, come la casa di rue Franklin, nel 1903, h = 33 m, la facciata è suddivisa in 5

campiture, con l‟ultima aggettante rispetto alla linea di terra, 6 piani e di conclude con un ulteriore

piano di “coronamento”, prima dell‟arretramento, rafforzato dall‟incorniciatura di 2 logge aperte.

Articolato in senso verticale, ha il fronte concavo e forma una U (evocando il Gotico); struttura in

c.a., rivestita in legno a pilastri e travi, mentre il resto sono finestre e pannelli rivestiti da un mosaico

in ceramica, ornati di foglie di lauro e rododendri.; e il Thèatre des Champs Elysèes, nel 1913,

prevede 3 auditori (1.250, 500, 150), in uno spazio di 37 x 95 m.

Il 1° impiego a scala megastrutturale ha luogo nei 40 ettari delle Officine Fiat (Lingotto), a Torino,

di Mattè Trucco (1915-1921). Queste dimostrano che i tetti piani, in c. a., possono sostenere le

vibrazioni di carichi dinamici in movimento (pista di prova sul tetto, tramite scala elicoidale).

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LA NASCITA DELL'URBANISTICA: GLI UTOPISTI: (neo – conservatrice)

Tra il 1830 e il 1850 nasce l‟urbanistica moderna, come disciplina autonoma. Nascono delle leggi,

dei regolamenti che intendono regolare lo sviluppo della città, ad esempio con la distanza fra i fronti

degli edifici, la pendenza delle falde, etc… Con dei semplici parametri si va ad incidere

sull‟immagine della città futura e sul lavoro degli architetti.

Industrializzazione → immigrazione in città → esplosione demografica → calo della mortalità.

Nel 1811, New York viene progettata come città a scacchiera. Il forte sviluppo porta alla

trasformazione dei vecchi quartieri in slums e alla costruzione di nuove case ed appartamenti “jerry

built” (costruiti con materiali scadenti, a fini speculativi). Le scarse condizioni igienico-sanitarie,

provocarono tra il 1830 e il 1850, casi di colera.

Londra

Nel 1848 con la Public Health Act (legge), si migliorano le condizioni di fognature strade, etc…

Tra il 1848-1850, sorgono le case operaie a Streatham Street, di Henry Roberts: alloggi

organizzati in edifici a C; cottage a 2 piani, contenente 4 appartamenti, disposti a coppie attorno ad

una scala comune posta in un angolo. Per la prima volta i servizi vengono posti all'interno

dell'alloggio, modificando la cultura dell'abitare nei quartieri operai.

Sir Charles Barry e A.W. Pugin costruiscono il Parlamento inglese, con la Torre di Londra ed il

BigBen, (1830-1852), è un gotico vittoriano, utilizzo libero dello stile perpendicolare. In Inghilterra

viene sancita la 1^ legislazione sul costruire: → case a ballatoio, alloggi a coppie con scala comune.

Parigi

Visione di Fourier (1772-1837)

(personaggio utopico): critica la

produzione industriale → la società

deve dipendere dall‟agricoltura →

propone un palazzo monumentale a

forma di Ω, come Versailles, con

un cortile centrale e vari cortili minori: Falansterio di Fourier, 1829 (tutte le funzioni della società

sono all‟interno): può contenere 1600 persone, con un corpo centrale per abitazioni e funzioni

pubbliche e ali laterali per i lavori. Il piano terreno è interrotto dai passaggi per far entrare le

carrozze, mentre al 1° piano le gallerie coperte che mettono in comunicazione tutti gli altri locali,

sostituendo le strade. Sono cancellati tutti i rapporti familiari: tutto è suddiviso fra categorie:

anziani, bambini, donne, uomini.

7

(1859-1870) Gianbattista Godin, realizza, per i suoi

operai, un edificio ispirato al Falansterio di Fourier,

chiamato Familisterio (qui ogni famiglia ha il suo

alloggio privato). Il fabbricato principale comprende 3

blocchi residenziali chiusi, di 4 piani, e i cortili di

modesta grandezza, coperti a vetri.

I servizi - scuole, teatro, asilo, lavanderia, nursery, bagni

pubblici e laboratori - stanno in fabbricati accessori. Il

complesso è isolato in un parco, circondato da un fiume.

Il movimento delle “CITTÀ GIARDINO” nasce alla fine dell‟800 con l‟obiettivo di decongestionare

le grandi città attraverso il decentramento della popolazione in città immerse nella campagna:

- lineare (Ciudad Lineal, di Soria Y Mata, 1882):

propone un‟unica strada di circa 40 m di larghezza

e della lunghezza necessaria per costruire i

collegamenti fra grandi città, e doveva quindi

essere costeggiata dalla linea ferroviaria lungo un

percorso indeterminato.

Lo scopo era quello di facilitare le

comunicazioni. Nonostante fosse stato oggetto di

una incessante opera di propaganda, nella realtà

ne vennero costruiti solo 5.200 m a Madrid,

poiché tale realizzazione incrementava il valore

delle aree contigue, impedendo lo sviluppo

unidirezionale dell'insediamento.

- città concentrica, (Rurisville, di Howard, 1898) o

città satellite: posta in aperta campagna,

economicamente autosufficiente, a pianta

radiocentrica, con un enorme giardino al centro e da

qst partono 6 boulevards (=quartieri), larghi 36 m,

attorno al giardino una galleria, chiamata “Palazzo di

vetro”, aperta sul parco (punto d‟incontro); con

l‟obiettivo di salvare la città dal congestionamento, la

campagna dall‟abbandono e di eliminare il viaggio

per raggiungere il posto di lavoro.

Tony Garnier, La Cité Industrielle, 1904, con la garden city di

Howard sono contemporanee:Il nucleo generatore era costituito da

una struttura a losanga, circondata da un peristilio di colonne in

cemento armato, centro amministrativo-culturale; ne riserva metà del

suolo a verde pubblico e la pensa per una popolazione di 35.000 persone. Immagina una pianta a

scacchiera, elemento caratteristico della tradizione utopistica; pone come ossatura il tram elettrico,

analogamente a quanto fatto da Soria y Mata, ma allo stesso tempo non cerca di diluire la città in

campagna, né si basa sull'industria pesante

di piccola dimensione, come aveva fatto

Howard.

Si tratta di una visione assolutamente

moderna della città industriale sia sotto il

profilo urbanistico, che dal punto di vista

architettonico (tutti gli edifici in c. a.).

Novità: il c. a. non era mai stato adoperato

in modo così spregiudicato.

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LA CITTÀ POST - LIBERALE E I PIANI MODELLO:

L’ Haussmannizzazione di Parigi (1852-1870)

Georges Eugène Haussmann, di origine tedesca, trasforma radicalmente Parigi. Diviene “Prefetto

per la Senna” nel 1852. Oltre alla divisione di percements, ingloba tutti i comuni limitrofi, compresi

nella cinta muraria. quindi omogeneizza tutta l‟area interna al perimetro anche dal punto di vista

amministrativo. Introduce l‟obbligo di presentare una domanda di costruzione; vengono fissati

nuovi rapporti tra l‟altezza delle case e la larghezza delle strade (su strade di 20 m, h=larghezza).

Importanti sono le riforme dell‟illuminazione, del verde pubblico, delle fognature, delle vie

pubbliche (+ ampie, + alberate, meglio illuminate). Il culto dell‟asse e della simmetria, viene

inserito nel nuovo piano di Parigi. Dal punto di vista del verde pubblico, Parigi dispone di limitati

parchi, come i Champs Elysees, il Campo di Marte, ... I nuovi grandi parchi pubblici sono realizzati

partendo da foreste naturali, con laghetti artificiali e creazioni esemplificate sul giardino inglese.

Secondo Haussmann è necessario che i nuovi alloggi siano venduti ad un prezzo maggiorato, in

modo che Parigi paghi da sola la sua crescita. Abitanti: da circa 1 mil a 2 milioni.

Il Ring di Vienna - Ludwig Ditter von Förster– (1859-1872):

Per adeguare la città alle mutate esigenze di una moderna capitale europea, l‟imperatore decide di

abbattere le antiche mura medioevali e di sfruttare lo spazio per la costruzione del Ring (=anello),

un‟ampia arteria alberata, fiancheggiata da nuovi ed eleganti quartieri, che si snoda per oltre 6 km.

Rispetto all‟intervento di Haussmann a Parigi, comunque, il tracciamento del Ring ha un impianto

assai meno distruttivo. La nuova arteria, al contrario, si caratterizza come un importante viale di

circonvallazione.

Le finalità iniziali di realizzazione del Ring sono affini a quelle parigine:

1a) di tipo economico, consiste nel favorire gli investimenti privati, mobilitando una gran massa di

capitali e determinando un vigoroso rilancio economico dei settori edilizio e commerciale;

2a) di tipo sociale, quella di costruire una nuova area della Vienna borghese ed imprenditoriale;

3a) di ordine pubblico, in quanto il sistema viario del Ring avrebbe consentito veloci spostamenti.

Barcellona – Cerdà – (1859)

I principi ispiratori di Cerdà, sono l'igiene, la circolazione urbana ed un'equa politica fondiaria.

Tali principi si traducono in una lottizzazione basata su una scacchiera regolare, formata da

ottagoni irregolari, come isolato, e strade ortogonali. Profonda 22 isolati, è attraversata da 2 viali

diagonali. L‟innovazione è soprattutto nella concezione delle strade e degli isolati.

Le strade sono larghe 20 m, salvo gli assi principali di 60-80 m. Gli isolati 113 x 113 m con 4

smussature di 20 m che formano gli spazi di relazione pubblica (piazze). Nel progetto originale

dovrebbero essere costruiti solo due lati, opposti o d‟angolo, del lotto.

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CIAM – Congressi Internazionali d’architettura moderna (1928-1953):

Nati dal bisogno di promuovere un'architettura ed un'urbanistica funzionali. Il primo incontro ebbe

luogo nel 1928 a La Sarraz (Svizzera). Nel corso del X congresso nel 1956 che si tenne a Ragusa

(Croazia), i membri decisero di cessare la loro attività.

Formazione e membri

I CIAM furono costituiti nel Castello di La Sarraz nel giugno 1928 da un gruppo di 24 architetti

europei su iniziativa di Le Corbusier, Hélène de Mandrot (la proprietaria del castello) e Sigfried

Giedion, primo segretario generale.

Altri membri fondatori: Karl Moser, Victor Bourgeois, Hugo Häring, Pierre Jeanneret, Ernst May,

Hannes Meyer, Werner Max Moser, Carlo Enrico Rava, Gerrit Rietveld, Mart Stam, Rudolf Steiger.

In seguito, altri membri importanti si aggiungeranno, come Alvar Aalto e Hendrik Petrus Berlage.

Affrontano temi di grande attualità e urgenza operativa: dell‟alloggio minimo (2° CIAM,

Francoforte 1929), del quartiere razionale (3° CIAM, Bruxelles 1930), della città funzionale (4°

CIAM, Atene 1933, ➔ Carta d‟Atene), dell‟abitazione e tempo libero (5° CIAM, Parigi 1937).

Influenza

I CIAM presentarono la Carta di Atene nel 1933, testo fondatore dell'architettura e dell'urbanistica

moderna. Questo testo enuncia i mezzi per migliorare le condizioni di esistenza nella città moderna,

che devono permettere lo svolgere armonioso delle 4 funzioni umane: abitare, lavorare, divertirsi e

spostarsi. Ma il suo "manifesto concreto" resta la costruzione realizzata per l'esposizione

internazionale del 1937: un "Padiglione dei tempi nuovi, tentativo di museo di educazione popolare

(urbanistica)".

I Congressi

 1928, CIAM I, La Sarraz, Svizzera

 1929, CIAM II, Francoforte sul Meno, Germania

 1930, CIAM III, Bruxelles, Belgio

 1933, CIAM IV, Atene, Grecia

 1937, CIAM V, Parigi, Francia

 1947, CIAM VI, Bridgwater, Inghilterra

 1949, CIAM VII, Bergamo, Italia

 1951, CIAM VIII, Hoddesdon, Inghilterra

 1953, CIAM IX, Aix-en-Provence, Francia

 1956, CIAM X, Ragusa, Jugoslavia

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SCUOLA di CHICAGO

Protagonisti principali:

- Richardson

- William Le Baron Jenney

- Henry Louis Sullivan (1856-1924)

- Dankmar Adler

Scuola di architettura, formata a Chicago, tra la fine dell‟800 e l‟inizio del 900, come risposta

tecnologica ed architettonica al problema del grande incendio (1871) che distrusse la città di

Chicago, prima costruita con legno (usato secondo la tecnica del ballon frame, dove sottili listelli di

legno, sono accostati a distanze modulari).  L‟obiettivo è quello di trovare una soluzione

costruttiva che permetta di bypassare il rischio di incendio.

Un edificio ha 2 vincoli principali: la tecnica costruttiva per andare in alto, e per questo la muratura

portante è da escludere;  collegamento verticale, si realizza quindi l‟invenzione dell‟ascensore.

Essendo già iniziata da decenni la costruzione in acciaio si trattava di diversificare il problema, da

costruzione di grande luce, alla costruzione di reticoli verticali. Ci si basa ora su strutture in

acciaio, che poi vengono rivestite e tamponate. La facciata allora si trasforma in enormi vetrate,

non c‟è più corrispondenza fra l‟ambiente interno e la facciata dell‟edificio.

Una caratteristica delle città americane di oggi sono sicuramente: i grattacieli. La casa deve

rimanere una unità separata dalle altre. Infatti la città è il luogo dove si lavora: il grattacielo è il

luogo del lavoro, il cottage è l‟abitazione e deve essere nel verde: è la mentalità americana.

L'Home Insurance Building, il 1° grattacielo della storia, venne costruito a Chicago nel 1885 e fu

demolito nel 1931.

Richardson,Marshall Field Building, Chicago, 1885-87:

Partizione interna: struttura metallica, che divide la costruzione in 3

navate (tipicamente romanico, come anche il bugnato). I primi tre

piani vengono racchiusi sull‟arco, i piani superiori si compongono

di una bifora ed infine il mezzanino con un tipo di bucatura che non

prevede l‟arco; pianta simmetrica, dotato di ascensore, con colonne

in ghisa e travature in ferro battuto.

Esterno: muri autoportanti in arenaria, poggiati su un grezzo basamento in granito;

Finestratura = arco di pietra + telaio metallico trabeato. Sullivan lo descrisse “quadrato e marrone”.

 Il punto di partenza per le realizzazioni di Adler e Sullivan.

ripartizione classica della facciata: basamento, parte centrale e sommità.

SULLIVAN (1856-1924), considerato il padre del Movimento Moderno negli Stati Uniti, frequenta

un atelier a Parigi all‟accademia di Belle Arti e ritorna a Chicago. Dal 1879 si allea con Adler ed

inizia a lavorare nella costruzione di Chicago. Il suo slogan è “la forma segue la funzione”.

Sullivan scrisse “Ornament in Architecture”, uno dei primi saggi, dove teorizza la diminuzione della

decorazione e dell’ornamento, e inserirlo solo dove possa portare un effettivo valore aggiunto.

Sullivan e Adler, Auditorium, Chicago, 1886-89:

(teatro dell‟Opera + albergo con uffici di 11 piani). Bugnato alla

Richardson nel basamento, che viene levigato dal 3° piano;

aspetto molto severo all‟esterno, mentre all‟interno si hanno

molte decorazioni, soprattutto nella parte dell‟auditorium.

Le facciate sono in muratura portante, rivestita in granito ed

arenaria, mentre i carichi di pavimento, volta e copertura del

teatro, poggiano su un complesso telaio di ghisa e ferro. Inoltre,

c‟è la possibilità di chiudere alcune gradinate, che possono essere

utilizzate come aule, evitando che siano riscaldate. Sistemi

moderni di riscaldamento e ventilazione. Si è integrata la tecnologia, la forma e la decorazione.

11

Sullivan, Wainwright Building St. Louis, 1891:

Edificio dove rinuncia agli archi, ma è sempre presente la tripartizione. La

facciata è articolata da una griglia di pilastri rivestiti in mattoni; quelli

d‟angolo si ergono fino al cornicione, quelli al piano terra hanno un altro

ritmo, mentre la zona degli uffici viene espressa con una griglia verticale di

pilastri più piccoli, poggianti su un piano aggettante, sopra il mezzanino.

Motivi vegetali, in terracotta, nei marcapiani e nel cornicione superiore.

Sullivan, Guaranty Building, Buffalo, 1894-95:

Grattacielo per uffici di 13 piani. C‟è una tripartizione verticale: base, fusto,

capitello. La base è la zona aperta al pubblico (trasparenza), il fusto è la zona

dei piani funzionali (tutti uguali), mentre il capitello è la chiusura, che

rappresenta una gemma da cui nasce la pianta.

La forza verticale viene esaltata anche dalle linee verticali, decorate con un

rivestimento di terracotta a stampo.

Nella chiusura c‟è un piano tecnico, in cui vi è il sistema di ritorno degli

ascensori, che è simboleggiato dalle aperture circolari → la forma tenta di

simboleggiare la funzione. Infine 2 portali neorinascimentali, un non

simmetrico. Archi presenti al penultimo piano. Cornicione concavo.

Sullivan,Grandi magazzini Carson, Pirie, Scott, Chicago, 1899-1904:

Si tratta di una struttura a gabbia, in cui lo scheletro viene espresso in

maniera chiara ed evidente, ma più importante la presenza di un modulo

spaziale base (generato dalla maglia metallica) che viene ripetuta sia in senso

orizzontale che verticale e poi con il trattamento ad angolo.

Segno distintivo è il fatto che i primi due piani sono estremamente decorati

(in Art Nouveau, con elementi decorativi dal mondo naturale in ghisa), che

sottolineano la presenza del grande magazzino; mentre i piani superiori

presentano finestre a nastro, alternate a fasce di terracotta bianca.

Burnham e Root, Monadnock Building, Chicago, 1884-91:

Grattacielo a 16 piano, con muri esterni portanti in muratura (mattoni).La parte in muratura ha un basamento a scarpa (con una profondità dei muri

di 1,8 m, per sopportare i carichi sovrastanti), seguita da una scansione

regolare, un mezzanino ed infine un cornicione in aggetto. le murature esterne

sono lisce e senza alcun ornamento e le superfici cono raccordate in curva,

mettendo in evidenza gli effetti volumetrici dell‟imponente parallelepipedo e

delle colonne di bow window. Questa eccezionale esemplificazione della

veste esterna è dovuta alle insistenze del finanziatore che assunse un grosso

rischio costruendo in una zona periferica.

Piano tipo e piano terra

12

Alla fine dell'800, accanto al dilagare dello Storicismo, maturano le prime forme di disprezzo per

tale tendenza. Lo stesso si sviluppa all'interno delle scuole d'arte applicata, dove si creano le basi per

i molti movimenti che si propongono di diffonderla. Scuole presenti nel panorama europeo:

Arts & Crafts, Charles Mackintosh (in Scozia);

Art Nouveau, Liberty o Jugendstil, (in Italia - Ernesto Basile , Spagna - Antoni Gaudi, Belgio - Henry Van de Velde, Victor Horta, Francia - Violet-le-Duc, Hector Guimard);

Secessione Viennese, Joseph Hoffmann, Otto Wagner (in Austria);

Deutsche Werkbund, Bauhaus, Neue Sachlickeit, Peter Behrens (in Germania);

De Stjil, (in Olanda).

Arts and Crafts (movimento delle arti e dei mestieri): movimento artistico per la riforma delle arti

applicate, una sorta di reazione di artisti e intellettuali all'industrializzaz galoppante del tardo „800.

L’ART NOUVEAU

Stile che si diffonde in tutta Europa con diversi nomi come: Modernismo (Catalogna), Stile Liberty

o Floreale (Italia), Secessione (Austria), Jugend Stil (Germania), etc…

Sono i nuovi che si ribellano al vecchio, all‟accademico ed all‟eclettico del secolo passato,

cercando di creare uno stile nuovo. I motivi legati al fiore, alla foglia, all‟osservazione della natura

sono in primo piano. Ha delle variabili importanti da un paese all‟altro. La novità sta principalmente

nel costruire e ponendosi l‟intento di migliorare la vita dell‟intorno della popolazione.

→ Filosofia sensista: se siamo circondati dalla bellezza, la nostra vita non può che migliorare.

Tecnica: molta attenzione alla grafica disegnata a mano e riprende un po‟ il gusto rococò, o Luigi

XV, descrivendo la “linea del colpo di frusta”, con sinuosità rapide e chiuse.

L‟Art Nouveau nasce quindi da una serie di apporti che vengono sintetizzati nel nuovo linguaggio:

1 - fu uno stile internazionale;

2 - costituì un affrontamento dalle forme del passato;

3 - realizzò l‟unificazione tra arti maggiori e minori, superando il dualismo industria-artigianato.

Considerando gli elementi formali che caratterizzano lo stile, si usa distinguere due famiglie

morfologiche: la 1a si riferisce alle forme concavo-convesse, usate da Horta, Van de Velde, Gaudì;

la 2a é rappresentata dalle forme geometriche usate da Wagner, Mackintosh, il primo Wright.

Scozia: Molti studi e architetti percorsero questo movimento, con

composizioni basate sulla semplicità decorativa.

Charles Mackintosh decide di formare una scuola di belle

arti e costruisce appositamente una sede.

La Scuola d’Arte, Glasgow (1896-1909) (rievoca l‟arte

medievale, romantica e gotica): ha un ingresso leggermente

decentrato, un piccolo anfiteatro, con una disposizione

molto semplice e razionale, mentre nel volume a torre a

doppia altezza sta la biblioteca, ben illuminata con librerie

su tutte le pareti.

L'opera documenta l‟evoluzione stilistica di Mackintosh:

decorazioni, timpani e torrette conferiscono alla facciata

Est (1896), un carattere neogotico, mentre la facciata

Ovest (1906) è testimonianza dello stile Art Nouveau.

MATERIALI: granito grigio in blocchi, su 3 lati e con

muratura intonacata sul quarto. Inserisce degli

impianti molto avanzati, come il 1° esempio europeo di

ventilazione forzata e tramezzi mobili che anticipano

di molti anni Mies. Ferro e vetro sono largamente presenti nelle ampie finestre degli studi per artisti

che occupano la facciata principale.

13

Belgio: Spicca l‟architetto Victor Horta, che nella sua fase matura raggiunge risultati

vicini al “razionalismo strutturale”, fondato da Viollet Le Duc.

Hotel Tassel, Bruxelles, 1893, considerato il 1° esempio di Art Nouveau,

grazie al progetto altamente innovativo e per i materiali usati nella costruzione

e decorazione. Diventa infatti costante l‟impiego di ferro e ghise amalgamate

in strutture volte a imitareforme desunte dal mondo vegetale. La casa è

divisa in 3 parti: - 2 edifici piuttosto convenzionali in mattoni e pietre, uno sul

lato della strada ed uno sul lato dei giardini, - uniti da una struttura in acciaio,

coperta in vetro. Nel cuore c‟è la scala che finisce con un lucernario superiore,

andando a recuperare i dettami strutturalisti, immagine decorativa ed

ornamentale compenetrata con la struttura, ferro che si piega e si contorce. Per la sua capacità di

essere piegato (malleabile), contrapposto alla massa muraria, pietra e metallo diventano poli di una

dicotomia, messi in contrapposizione forzata, che trova la sua sintesi nelle costruzioni di Horta. La

pietra si piega e si conforma ad accogliere il ferro; nella ringhiera e nelle vetrate si comprende la

ripresa di componimenti rococò.

Nella casa studio (ora Horta Museum), in Rue Américaine, nel lucernario i ferri si piegano e

diventano sostegni per i punti luce.

La Maison du Peuple, 1896-99, è il suo capolavoro, sede del partito

operaio belga, dove v‟è forte dissonanza fra pietra e metallo, letti

come dicotomia. La disposizione sul lotto d‟angolo permette

l‟inflessione della fronte, nonostante questi lotti fossero i preferiti

per gli haussmanniani, ed ideali per la simmetria. La partizione così

fitta in verticale richiama l‟architettura fiamminga, permette di

dividere la facciata e creare una notevole fluidità (facciata ondulata).

Al piano terreno, ingressi asimmetrici, il caffè e i magazzini cooperativistici, al 1° e 2° piano, uffici

ed aule per riunioni, al 3° piano l‟auditorium a doppia altezza.

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Austria: SECESSIONE VIENNESE(1886-1912)Nel 1897, Wagner, Klimt, Olbrich, Hoffmann, si uniscono nella rivolta contro l‟Accademia (o Belle

Arti) e fondano la Secessione viennese. Viene espressa con la produzione di opere progressiste e

moderne, per giungere alla classicizzazione finale del linguaggio dei suoi più autorevoli esponenti:

Otto Wagner, Joseph Olbrich, Josef Hoffmann.

Otto Wagner da prima progetta con degli elementi storicismi (sul solco della tradizione

classica viennese), per quanto riguarda gli edifici pubblici si farà all'idea di Michelangelo (ovvero

un‟architettura dove si ha una elemento centrale, spesso una cupola, e poi delle ali laterali, sempre

con elementi circolari), per le case e ville fa riferimento al Palladio e per gli effetti scenografici ed

illusionistici si rifà al Barocco.

Nel 1898 aderisce al movimento con alcune opere la Majolkhaus e le Stazioni gemelle della

Metropolitana di Karlplaz.

Da sottolineare è l‟utilizzo di materiali e tecniche moderne, come l‟utilizzo di materiali molto

costosi (come il marmo) tagliati in lastre molto sottili.

Tra il 1894-1901 si occupò del progetto della Metropolitana di Vienna, composta da 80 Km di linee

ferroviarie, 40 stazioni e 15 ponti e viadotti; ci sono tutti degli elementi unificanti tra tutte le stazioni

della città, come gli inserti d'alloro (=simbolo della corona imperiale) e gli elementi nelle ringhiere

(come il cerchio, caratteristico della secessione per Olbrich, mentre Hoffman utilizza il quadrato).

Le stazioni gemelle di Karlsplatz (1898) presentano una

struttura innovativa, un telaio in metallo con all‟esterno

il marmo e all‟interno gesso, con decorazioni

geometriche e sobrie, ma di gusto floreale e quindi

rientrano nel suo momento di adesione alla secessione

(con i tipici colori verde ed oro).

Le Majolkhaus (1898-1900) sono case d‟affitto che fanno

parte del periodo di adesione alla secessione, questi 2

edifici sono collegati da un elemento centrale ed hanno

le facciate ampiamente decorate con piastrelle colorate a

fiori, con ripresa della linea curva (tipica art nouveau).

Entrambe le case si concludono con un elemento

rettilineo, sottolineato da statue di notevole mole,

partizione comunque classica della facciata, con un

basamento chiaramente definito, che sottolinea i piani

che sono tutti uguali ed infine un grosso cornicione che

conclude, quindi un impianto classico dell‟involucro e le

facciate movimentate dei disegni tipici art nouveau.

Cassa di risparmi postale a Vienna (1904), il suo

capolavoro. E‟ interessante notare il trattamento di facciata a cui viene data

monumentalità con lastre di marmo di Sterzing molto sottili, che sono

aggrappate alla muratura in mattoni e che sembrano avvitate attraverso dei

rivetti, i quali sono un falso e diventano un elemento decorativo della facciata,

interessante vedere come questo rivestimento da imponenza e monumentalità

all'edificio con un materiale che è

applicato in uno stratta molto sottile,

quindi un risparmio nel materiale

utilizzato e tempo di posa veloce.

Coronata da un pergolato, cui sono

appese corone d‟alloro, fiancheggiata

da vittorie alate dalle braccia levate vs il cielo →

benevolenza paternalistica dell‟Impero austro-ungarico. La struttura della tettoia vetrata, la porta d‟ingresso, la

balaustra e la ringhiera del parapetto, sono in alluminio.

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Joseph Maria Olbrich,Edificio della Secessione, Karlsplatz - Vienna, 1897-98, vi è una muratura

semplice (al centro un quadrato, con 4 rettangoli ai lati)→ simmetria,

muri inclinati, ingresso trionfale, 4 piloni che quasi sostengono questa

grande sfera di metallo dorato, di foglie d‟alloro, un riferimento

solare, un auro che incorona i poeti. Sono riferimenti ad Apollo.

Vi sono 2 tipologie di bucature: orizzontali e verticali. All‟ingresso,

decorazione pittorica e musiva.

L‟Ernst Ludwing Haus, Darmstadt, 1901, è la sua

opera più progressista, composta da 8 spazi

destinati a studio, 4 su ogni lato di una sala

riunioni, attorno a cui vengono poi costruite,

alcune case per gli artisti. Facciata alta e spoglia,

traforata da finestre orizzontali, mentre nel retro vi

è una vetrata. Ingresso ad arco, decorato e

incassato, fiancheggiato da 2 statue.

Edificio → Monumentalizzazione dei suoi temi.

1901-05  Hoffmann succede a Olbrich, come principale arch. della Secessione.

Interessato al quadrato e all‟uso del b/n come colori dominanti.

Il suo capolavoro è il Palazzo Stoclet, Bruxelles, 1905-10: ridotta decorazione classica, atettonico,

con il sottile rivestimento in marmo bianco unito da giunture metalliche → unità. Nella sommità

della torre delle scale, vi sono 4 figure maschili che sorreggono una cupola di alloro. (Olbrich).

Uno stile personale astratto, in cui certi contorni e certe proporzioni sono sottolineate mediante l‟uso

di modanature sporgenti in metallo e di piccoli gruppi di quadrati in marmo. L‟edificio è

sorprendentemente dinamico sia

orizzontalmente, grazie alla libera

conformazione della pianta, sia

verticalmente, grazie ad

un‟articolazione volumetrica che

culmina con la caratteristica torre.

Questa costruzione per una ricca

famiglia, ha anche un giardino

con specchio d‟acqua come

parterre, citazioni classiche di

colonne greche, ed una

vegetazione, che ritorna alla

regolarità geometrica italiana e

francese. Anche questo testimonia

la tendenza della Secessione al

Classicismo.

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Francia: Hector Guimard (1867-1942), allievo di Viollet LeDuc e Labrouste, famoso soprattutto per le

entrate della metropolitana, che rappresentano il sogno di raggiungere ogni punto della città. Ritorna

il tema dell‟arco di trionfo, in queste stazioni collocate in ogni parte della città. Si dà alla pietra lo

stesso valore funzionale che ha il vetro. Utilizza la pietra in lastre per riconferire massa ad un

edificio di ferro. Dettagli di dorature e ornati in bronzo dorato, lavorazione del marmo con doratura

applicata, marmo tagliato in lastre come fosse un arco, ma semplicemente decorativo. Finisce per

aderire alla Secessione, cambiando “stile” all‟apice della sua carriera.

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Germania - DEUTSCHE WERKBUND, (1898 – 1927) Movimento tedesco, per la riforma della Scuola di arti e mestieri, che accetta la standardizzazione

edilizia, fondato nel 1907 dall‟architetto Hermann Muthesius. Aveva l'obiettivo di segnare il

passaggio dall'artigianato artistico all'arte industriale.

Fra gli oppositori di tale posizione era Henry Van de Velde che sottolineava il primato creativo

dell'artista e "la proiezione mistica dell'ego creativo nell'oggetto artistico".

L'intervento di Peter Behrens smorzò questo contrasto cercando una conciliazione fra "norma" e

"forma", fra tipo e specificità, fra il rigore voluto dall'industrializzazione della produzione e la

sovranità creativa del singolo artista. La testimonianza emblematica di tale processo di mediazione

fu la Fabbrica delle turbine elettriche realizzata per l'AEG nel 1908.

La ricerca di proporzioni geometriche e l'assenza di decorazione sono i mezzi espressivi di un

linguaggio, che influenzerà la produzione architettonica della generazione di artisti del Werkbund.

La sintassi comune può essere descritta assumendo a modello una delle prime opere di Walter

Gropius e Adolf Meyer: la Fabbrica Fagus.

Peter Behrens, Fabbrica delle turbine elettriche Aeg, Berlino, 1908-1909, è un caposaldo.

Per la prima volta un edificio industriale assume una valenza architettonica.

Sembra un grande tempio, con spigoli murari rastremati, che

danno un senso di solidità, ed internamente una luminosità

estrema con finestrature e lucernario. Presenta una travatura

reticolare, un arco a 3 cerniere dal punto di vista statico,

tutte le pareti hanno una struttura di metallo, che inganna

all‟esterno facendocela credere in muratura. Formula

atettonica → affianca angoli massicci a strutture leggere. La

copertura a timpano ha una conformazione poliedrica.

Inoltre, le lettere del nome della ditta sembrano intagliate

dallo scalpellino nel marmo. Dim: 207 x 39 m.

Gropius e Meyer, Fabbrica di scarpe Fagus, Alfeld an der Leine, 1914

Effetto di “sospensione”: pannelli verticali

di vetro + angoli trasparenti.

Si ritrovano tutti i principi di un linguaggio

veramente moderno: - impiego di materiali

innovativi: (c. a., ferro, vetro, ecc…);

- rifiuto di ornamenti: la composizione dei

volumi in funzione delle esigenze

distributive e degli elementi costruttivi in

funzione delle necessità strutturali, devono

conferire eleganza e carattere.

Gropius, Fabbrica modello all’esposizione Werkbund, Colonia, 1914,

l'involucro di vetro, che si sviluppa in una membrana continua fino ad

avvolgere le scale elicoidali, l‟armatura interna in mattoni, la struttura

in acciaio posta sul retro, sono tutte componenti di una sperimentazione

tecnica con effetti notevoli sulla sintassi figurativa. Interno: armatura in

mattoni, 2 padiglioni terminali con tetti piani aggettanti. Facciata

bianca, retro in acciaio.

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Futurismo. Opposizione alla Secessione e al ritorno al Classicismo. Uno dei principali esponenti

italiani è Antonio Sant’Elia. Ha progettato molto più sulla carta, i suoi disegni raffigurano il sogno

di una città industriale e meccanica. L‟estetica è quella dell‟impianto industriale che diventa

architettura. Progetti megalopolitani (mai realizzato a causa della 1^ G. Mondiale). Schizzi: 1914,

casa comunicante con ascensori e ponte esterno; centrale elettrica; Città Nuova (casa a gradinata con

ascensori sui 4 piani stradali). Sempre nel 1914, scrive il “manifesto dell’architettura futurista”: in 8

punti, nei quali espone la sua visione estremam industrializzata e meccanizzata della città del futuro.

Espressionismo. Caratteri fondamentali sono:

 tendenza al fantastico (architettura sognata);

 desiderio di imporre (o predeterminare) una forma;

 presenza di capricciose sporgenze, curve sinuose, angoli acuti, forme sempre scultoree;

 dissoluzione della forma e dello spazio.

Erik Gunnar Asplund, La Cappella nel Bosco, Stoccolma (cimitero sud) 1918-20:

(architetto neoclassico), forme dell‟architettura classica

→ la colonna manca di piedistallo ed il capitello è

toscano. Composta da 2 parti: - portico + parte interna

con altare (unico spazio, con la stessa pavimentazione);

- cupola con lucernario (da dove proviene la luce); tetto a

scandole in legno.

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Biblioteca Municipale, Stoccolma, 1920-28, ha una pianta

molto classica ed accademica (a croce= con 2 assi, 2

fornici e 2 punti luce) con sala centrale ad U che la

racchiude; volumi puri, ed una porta con citazione quasi

archeologica. Edificio leggermente inclinato, rispetto alle

vie principali; parte inferiore, con bugnato liscio; la fascia

marcapiano taglia il portale. La cupola (1° progetto)

diventa un cilindro, la cui superficie è leggermente

ondulata per far vibrare la luce che entra dalla parte

superiore. Nell‟edificio definitivo, non vi sono più elementi classici.

Cimitero sud, Stoccolma, 1935-40, sono presenti: Funzionalismo e Classicismo.

Vi sono 3 cappelle, una piccola chiesa e crematoi.

Viene introdotto l‟elemento colonna, nel portico

antistante coperto. Quel boschetto, sulla collina,

rievoca il portico.

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Bruno Taut, Glaspavillon (Padiglione di vetro) all’esposizione del Werkbund, Colonia, 1914.

Influenzato dall‟apparato formale dell'espressionismo, era un edificio a

pianta circolare, realizzato per l'industria del vetro, per dimostrare le

possibilità dell‟architettura del vetro. Basato su una struttura portante

in cemento, aveva le pareti a blocchi di vetro che illuminavano una sala

assiale a 7 gradoni, rivestita con un mosaico di vetro. Elemento

principale → la cupola, costituita da elementi romboidali in vetro. Sul

padiglione erano incisi alcuni aforismi di Paul Scheerbart, che egli

aveva dedicato a Taut. Vi erano frasi come: "La luce vuole il cristallo",

"Il vetro colorato elimina l'odio". Dato che era destinato alla sola

esposizione, venne demolito subito dopo.

Hans Poelzig, Grosse Schauspielhaus, Berlino, 1919, dove notiamo una

dissoluzione della forma e dello spazio → all‟interno della cupola, sono

appesi una varietà infinita di stalattiti, che conferiscono un movimento

sinuoso, quando la luce li colpisce. Cercò così di dar corpo all‟architettura di

vetro teorizzata da P. Sherbart, ritenuta la sola capace di garantire la

dissoluzione della forma e dello spazio.

Olanda: De Stijl o Neoplasticismo (1917-1931): Il termine neoplasticismo è comparso per la prima volta nel

1917 con la pubblicazione della rivista De Stijl fondata da Theo van Doesburg. Il movimento

fondato da Gerrit Rietveld, era contrapposto all‟architettura razionalista e anticubista. Teorizza

un‟architettura elementare, economica e funzionale, infatti pretende di disegnare e rappresentare

lo spazio ed il mondo con linee e volumi puri. Le loro esperienze esercitarono un grandissimo

influsso sulle ricerche astratte e sulle sperimentazioni del Bauhaus. Restrizione della gamma dei

colori aisoli colori primari (giallo, blu, rosso) → “il giallo è il movimento del raggio (verticale),

blu è il colore che contrasta con il giallo (firmamento orizzontale), il rosso è l‟unione dei due”;

espressione di ortogonalità. Questa aspirazione universale ed utopistica era sintetizzata

nell‟aforisma: “l’obiettivo della natura è l’uomo, l’obiettivo dell’uomo è lo stile”.

Centrato attorno all‟attività di 3 persone: i pittori Mondrian e Van Doesburg e l‟arch Gerrit Rietveld.

Rietveld,Casa Schröder-Schräder, Utrecht, 1924.

La casa a 2 piani è stata costruita alla fine di una

schiera di edifici, ma non fa nessuno sforzo di

adeguarsi agli edifici confinanti. L‟edificio, la cui

pianta rifugge da qualsiasi simmetria, interamente

di c. a., vetro e acciaio, in rosso, giallo e blu,

ricorda la pittura di Mondrian. Del resto è, anche

e soprattutto, il risultato di una non comune intesa

tra committente e architetto. Infatti la Mrs

Schroeder, respinse i primi schizzi dove l‟edificio si

presentava come una “scatola”.

All'interno non si trova un gruppo statico di stanze, ma un

open space dinamico. Il piano terra si può ancora definire

tradizionale; attorno ad una scala

centrale (alla cui sommità vi è un

lucernario, nel quale la quantità di luce

può essere regolata per mezzo di una

persiana a chiusura variabile), si

trovano una cucina e 3 camere.

21

Al piano superiore (denominato attico, per creare un bagno sopra,

in quanto il reg edilizio lo vietava altrimenti), si trova il soggiorno

ed è praticamente una singola stanza se si esclude il bagno.

Rietveld voleva lasciare il piano in questo modo. Mrs Schröder,

invece, voleva che il soggiorno si potesse usare aperto o suddiviso.

La richiesta venne soddisfatta con un sistema di pannelli scorrevoli

ed a ribalta → assume diversi aspetti.

Quando veniva diviso, il piano del salotto formava 3 camere da

letto, un bagno e un soggiorno.

Le facciate sono un collage di piani e linee, i cui componenti sono

volutamente separati gli uni dagli altri. Questo permette di

usufruire di balconi. Proprio come nella sua sedia rossa e blu, dove ogni parte ha una sua forma,

posizione e colore, i colori sono stati scelti per aumentare l'effetto di "plasticità" delle facciate; le

superfici sono bianche o in sfumature di grigio, infissi di porte e finestre sono neri, i pannelli

colorati in legno, che la notte chiudono le finestre, mentre di giorno arricchiscono la composizione

cromatica degli interni; le superfici scure dietro i letti dei bambini in fibra di cartone, perché lei non

le voleva in stucco; le strisce scure nei punti della cucina facili da sporcare; il paletto rosso presso la

finestra della cucina, che segna ai fornitori dove posare le merci.

Per arredare la casa, rispettando il binomio funzionalità-codice cromatico, progettò anche numerosi

mobili, come il celeberrimo tavolo Divan Tafel (conosciuto anche come Red & Blue) del (1923).

E‟ esempio principale, legato alla nuova oggettività: modo di progettare una casa per volumi

compenetrati che vengono esplosi, slittano, è un incontro di piani che va a definire questa casa.

Intersezione di linee; ingresso sul lato corto e non sulla strada principale; aggetto del tetto; si

sviluppa su un asse verticale.

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Germania - BAUHAUS (1919-1932):Scuola di architettura, arte e design che operò a Weimar dal 1919-25, a Dessau dal 1925-32 e a

Berlino dal 1932-33. Erede delle avanguardie anteguerra, fu una scuola, ma rappresentò anche il

punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d'innovazione nel campo del design e

dell'architettura del 20° sec, legati al razionalismo e al funzionalismo, facenti parte del Movimento

Moderno. Il termine Bauhaus era stato ideato da Walter Gropius e richiamava un termine medievale

che indicava la loggia dei muratori. SCOPO → integrare l‟arte con la produzione industriale.

Essa è il risultato di uno sforzo costante per riformare l‟insegnamento delle arti applicate, intorno

alla fine del secolo con l‟istituzione del Werkbund, poi con la nomina, 1903, di Poelzig e Behrens

alla direzione delle scuole d‟arte applicata, e infine, nel 1906, con la fondazione della Scuola d‟Arti

e mestieri a Weimar, sotto la direzione di Van de Velve, il quale progetta la sede.

I principi erano stati anticipati, da Taut, nel 1918 → nuova unità culturale: artigianato, scultura e

pittura = Architettura (arte del costruire). Nel 1919 si arriva al compromesso di fondere 2 istituzioni

tedesche che le rappresentavano, mantenendo corsi separati ma in un edificio comune, dove le

scuole delle due arti convivono in un reciproco scambio di idee.

Dopo il 1923, è riconoscibile un approccio non sentimentale, estremamente oggettivo,

funzionalista e pragmatico, che riassume i caratteri dell‟estetica razionalista nella possibilità di

dedurre la forma dai vincoli imposti dai materiali e dalle esigenze funzionali.

La dottrina della Bauhaus è il Razionalismo.

Le case-modello dei quartieri sperimentali del Deutsche Werbund, lasciano riconoscere chiaramente

i caratteri di uno stile, contrapposto all‟Espressionismo, fatto di:

 costruzioni composte da raggruppamenti di cubi di varia proporzione e forme geometriche pure;

 colore bianco;

 predominio dell‟angolo retto.

I MATERIALI usati possono essere naturali come il legno, o tecnologici come l'acciaio, il vetro o la

plastica, purché rispondano a requisiti di leggerezza, trasparenza, bellezza e totale razionalità.

Direttori:

 Walter Gropius: (1919 – 1928)

 Hannes Meyer: (1928 – 1930)

 Mies van der Rohe: (1930 – 1933) → sarà il più grande architetto della scuola!

WALTER GROPIUS (1883-1969):

Figlio e pronipote di architetti e allievo di Shinkel e Behrens. Nel periodo giovanile studia

architettura a Berlino e a Monaco. Aveva una difficoltà di origine nervosa o psicologica a disegnare,

spaccava le matite in continuazione; non ci ha lasciato disegni, difatti collaborava con lui Meyer.

E‟ il propulsore del Razionalismo tedesco, che attraverso la sua scuola, la Bauhaus, sostiene il suo

program di architettura razionalista, coordinato con quello politico della socialdemocrazia tedesca.

La 1a grande occasione è l‟industria di scarpe Fagus, il complesso era già stato realizzato e si tratta

di “ricoprire”. Vuole creare volumi puri che si compenetrano, con ferro e vetro, marmi lucidi.

Attorno alla canna fumaria stanno il deposito dell‟H2o e la ciminiera che assomiglia ad una colonna,

con entasi. L‟estetica punta sul vetro e sul mattone, spigolo vetrato. Toglie massa al concetto di

scatola muraria, che diventa una grande scatola di vetro → ribaltamento dell‟estetica strutturale e

volumetrica. Volontà di mostrare un ambiente luminoso all‟interno.

Riferimento classico: sistema del bugnato su grande scala con mattoni,

paraste lievemente incurvate, ricordando l‟entasi.

Chicago Tribune, Gropius e Meyer, 1922, propone un enorme

grattacielo funzionale. Le parti che corrispondono alle varie funzioni

sono perfettamente riconoscibili, con volumi accostati, interrotti da brevi

aggetti, che ricordano il De Stijl. Struttura in acciaio, con rivestimento in

terracotta, tipico della scuola di Chicago; composizione asimmetrica di 3

corpi di cui quello centrale svetta; griglia a scheletro, dove va a scavare

gli spigoli.

23

Casa Sommerfeld, Berlino,

1921-22, uso del colore e

dell‟acquerello, rosso, giallo e blu per

definire la planimetrie, e del quadrato

come matrice generatrice del complesso.

Tradizionale casa di tronchi di legno,

con l‟interno decorato con legno

intagliato e vetro colorato.

Casa sperimentale del Bauhaus, Gropius e Muche,

Weimar, per l‟esposizione del 1923, edificio liscio, dotato di

tutti i dispositivi per risparmiare lavoro = macchina per abitare.

Schema distributivo ridotto al minimo, organizzata attorno ad

un “atrio”(soggiorno illuminato dall‟alto), circondato da camere

da letto e servizi. Finestre e telai in acciaio; mobilio essenziale.

Nel 1925 il Bauhaus si trasferisce a Dessau, la nuova

Sede del Bauhaus, di Gropius e Muche. Si situa rispetto

allo spazio urbano in maniera nuova e i 2 ingressi

corrispondono alle 2 istituzioni fuse in una (arti e mestieri –

laboratorio). L‟edificio è attento alla disposizione dei vari

corpi, diviso in 3 blocchi (laboratori- auditorium/mensa –

palestra (parte piena) - torre con 27 alloggi x gli studenti);

parte dedicata ai laboratori estremamente vetrata, per

garantire l‟entrata della luce e una maggiore visibilità.

Intanto nasce anche il CUBISMO: arte che cerca (un po‟ come il futurismo) di trasformare ciò che è

stabile e tradizionale.

L‟edificio, ispirandosi anche al cubismo, non

ha una vera e propria facciata. Per conoscerlo

fino in fondo è necessario girarlo intorno. E‟

quindi un oggetto molto dinamico. Mancanza

di simmetria, troppe finestre, assenza di

gronde, si rinuncia ad una serie di espedienti

della saggezza secolare.

Il tema è di individuare gli scopi di ogni

singola porzione di edificio. Dobbiamo tener

conto è che il programma della Bauhaus si

sviluppa su un doppio binario: nella stessa

giornata si trova il momento dello studio e

dell‟attività pratica.

La struttura è in c. a., con tamponamenti in

mattoni, rivestiti in intonaco bianco (simboli

dell‟architettura del razionalismo).

I volumi, le piante ed il trattamento delle

facciate (la finestratura) sono diversificati a

seconda delle funzioni che vanno a soddisfare.

Le finestre sono a nastro verticali o

orizzontali, con balconi, singole, o fanno parte di pareti completamente vetrate con l‟arretramento

dei pilastri. Il corpo scala, che è un luogo dove ci si incontra, è luminosissimo. Aspetto industriale e

funzionalista. Questo non significa che è scollegato, anzi, si adotta l‟abbondante finestratura come

strategia di unione, infatti da ogni punto è possibile vedere parti diverse di edificio.

Il nome della scuola compare come una scritta ingigantita sulle scatola. Le piante hanno una

conformazione complessa, con mobili a muro. Il tutto è dominato da un‟estetica razionalista e

pulita, in cui il mobile è nascono all‟interno della muratura. Vediamo ancora librerie a cubi ruotati,

vetrate basculanti.

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TRIADE del MODERNISMO CATALANO:

Nel periodo in cui negli altri paesi è presente

l'art nouveau, fine „800 primi del 900.

Il modernismo catalano rientra in questo

schema generale di arte nuova, anche se

viene è principalmente esposto da Antoni

Gaudi, il quale rientra in questo movimento

ma ha una concezione dell‟architettura

personale e autonoma, associata ad una

enorme capacità strutturale.

Viene chiamato modernismo catalano in

quanto ci troviamo in Catalogna (una regione della Spagna - Barcellona). È uno stile che riprende

sempre i temi della decorazione naturalisticae, soprattutto in Catalogna, riprende i temi nazionali.

Si tratta di un movimento che nasce in letteratura, ma che presto si diffonde in tutti gli ambiti, spinto

anche da una forte industrializzazione, con l'esposizione universale a Barcellona del 1888.

La volta catalana o russillon è costituta da mattoni messi di fianco, uso di gesso

dalla solidificazione estremamente rapida, con mattoni messi di piatta, veloce ed

economica.

Montaner,Ospedale di San Paolo, Barcellona, 1901-11.

Interessante perché combina 2 tipologie di ospedali,

l‟ospedale a padiglioni e quello a corpo unico, in quanto

costituito da padiglioni che però sotto terra sono tutti

collegati tra di loro, anticipando questa tendenza europea

nella costruzione dei policlinici.

Attenzione dell‟architetto per creare una struttura

verticale, di riferimento visivo sull‟asse diagonale. Viene

scelto per questa tipologia (Statua di San Paolo

sull‟edicola del cancello) l‟utilizzo di forme romaniche,

moresce trilobate, ma anche tardogotiche nelle logge delle

finestre. All‟interno utilizzo di queste colonne di sapore

medioevale, con capitelli tardogotici medioevali.

Decorazione catalana molto ricca, con mattone a vista,

intonaco dipinto, stucco e maiolica (tipica del

modernismo) e che resiste bene agli attacchi della

salsedine.

Attenzione alla città-giardino, in cui gli edifici si

inseriscono in un clima fiabesco, un‟architettura colorata,

presentando quindi grandi capacità decorative cromatiche,

notevole luminosità e permette un contrasto con le parti più ruvide ed opache.

Secondo la critica è un progetto tipico del modernismo dal punto di vista architettonico, mentre da

un punto di vista dell'urbanistica è un'idea all'avanguardia.

Importanti gli influssi di architettura moresca che rendendo

accogliente l'edificio; in seguito ebbe bisogno di essere

ampliato è attualmente è in ristrutturazione.

Montaner, Palau della musica catalana, Barcellona, 1905-08:

Elementi importanti sono l‟uso del ferro (struttura portante)

per uso non industriale, il concetto del piano libero

(estremamente moderno, diventerà fondamentale), uso del

vetro e integrazione di tutte le arti in maniera esasperata (che

lo fa rientrare nella corrente art nouveau).

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Costituito quindi da una struttura reticolare di basi

diritte e travi di ferro laminato, che determina una

successione di piani liberi, interrotti soltanto dalla

grande sala da concerti, la scelta è quella mista di

palchetti e gradinata, è presente il coro.

Nell‟atrio troviamo con 2 grandi scaloni, capitelli molto

decorati, la sala con una copertura in vetro introflessa e

molto decorata, che riceve inoltre illuminazione sui 2

lati esterni. Nel balconcino della facciata principale

troviamo colonne tutte rivestite in mosaico (tutte

diverse), capitelli con decorazione a rose, balaustrini,

che sono cilindri di cristallo con centro delle colonne

tortili in bronzo.

Il palazzo ebbe vari rimaneggiamenti, nel primo si ha

un'aggiunta di un edificio in mattoni, dove la parte

decorativa si riallaccia alla decorazione del palazzo; in

tempi più recenti ha avuto adeguamenti dovuti alle

nuove normative, con un estremo minimalismo che si

accorda benissimo con la struttura molto decorata.

Molte di queste opere si trovano in una sorta di

Quadrato d’oro” all‟interno di Barcellona.

Cadafalch, casa Amatller, Barcellona, 1898-1900:

edificio a fianco casa Batllò, con una facciata piana, un patio

centrale e una scala che conduce alle abitazioni. Ha una bottega al

piano inferiore (cioccolataio) e l‟abitazione sopra utilizza il tipico

linguaggio tardo-gotico: episodi di fioritura, finestre triangolari,

elementi moreschi. Superficie ad intonaco con decorazione a

stampini ricorrente, e presenza di episodi che rendono non

simmetrica la fronte. La loggia è un altro elemento tipico

dell‟architettura tardo-gotica. Il coronamento a gradoni, tipico

dell‟architettura fiamminga, definisce una tipologia catalana di fine

„800.

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